WHEN I WAS DEAD : a vampire making of

WHEN I WAS DEAD

Appunti per un vampiro realistico

 

Passato davanti a un castello, sembrano tutti abbandonati.La tizia ha detto -retro-, ma credo che la parola o il prefisso sia vittima di slittamento semantico.

Lo schema della puntata pilota mi scrive che comunque è interessante che in sintesi vuol dire- ok, ma-chi-cazzo-la guarda-questa-roba?-

Ho messo giù qualche pilastro, ho letto che i grandi sceneggiatori fanno così, le fondamenta del tutto:

  1. Il vampiro
  2. Siamo più o meno nel 600
  3. il vampiro è perseguitato da un altro gruppo di vampiri. Il vampiro è un famoso, molto famoso drammaturgo che vuole mettere in scena la sua vita in una sua opera, rivelando l’irrivelabile, cioé il segreto dei vampiri. Il vampiro per sfuggire mette in scena la sua morte.
  4. Il vampiro non è morto, of course e ritorna al giorno d’oggi. A un certo punto scopre che forse non è più un vampiro, che il sonno dei secoli forse l’ha guarito. Ad aiutarlo arriva un suo discendente, che scopre per caso. Il discendente, ma guarda, è un prete.
  5. Seguono vari casini.

 

La mia idea era quella di rimettere l’identità “mostruosa” del vampiro al centro, ma qui non ci si trova d’accordo. La tizia è su cose come pizzi, cripte disney,balli tipo bella&bestia.

Il mio producer dice- compromesso- e penso- bonifico-. Forse riesco a trovare una via di mezzo. Di certo voglio mettere il prete/esorcista che ho incontrato che è fantastico e gli ho chiesto se mi porta a riprendere uno dei suoi esorcismi.

Non abbiamo ancora parlato né di budget, comediconoloro, o di date per iniziare qualche ripresa, ma la tizia mi ha scritto -presto-, che nella loro lingua vuol dire: boh?.

Io e il producer siamo andati a vedere questo castello, che è un castello castello, fossato, segrete, c’è tutto. Mi sono commosso.Non c’è un cazzo di mobilia ma non si può avere tutto. Facciamo pure un piano di produzione, nella sala principale, quella dove non piove, la scena iniziale, il vampiro che fa le prove del suo dramma autobiografico e salta addosso al protagonista, close up, una carrellata e il dolly fuori con l’ingresso del castello illuminato dai fulmini, un vero abc horror.

Io ho i brividi. Il mio producer ha i brividi. Abbiamo i brividi.

Nel castello non c’è riscaldamento…

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2 risposte a “WHEN I WAS DEAD : a vampire making of

  1. Ho i brividi… il ché mi sembra strano, perché qui ho il riscaldamento!
    Colpa forse dei peperoni e delle semi uova-sode appena ingerite?
    O più semplicemente perché essere la fan numero uno comporta sempre un casino di cose…
    anyway I like it!!!

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