THE PAST IS OUR FUTURE: THE LOST POSTS

03/11/2011

SEVEN EIGHT DONT STAY UP LATE

INTERNO SERA

 

Una fabbrica etc etc, Halloween etc etc, luci etc etc, la camera zoomma etc etc. Etc etc.

 

C’è un tizio o forse tizia che fa foto e/o video e of course spedisce tutto su ****book, un altro twitta, altri stanno pensando cosa poter fare per sembrare qualcosa, un paio tipo amichedelcuore con look transilvanico stanno osservando altre due tizie con look quasi transilvanico con lo sguardo di adesso-ti-mando-in-nomination.Vorrei introdurre alcuni concetti base della filosofia underground, ma dovrei inventarli sul momento e questo fumo verde degli effetti speciali mi sta dando alla testa, il tizio organizzatore sembra en-tusiasta e dice che siamo prenotati per l’anno prossimo, penso a cannes e se c’è qualche festival in questo periodo, dico oltre Roma perché comunque non sono COSì in basso, e se possiamo proporgli la nostra rassegna horror underground e dico che metteremo ancora più fumo, sono anch’io un grande sostenitore del fumo, in tutte le sue declinazioni.

Il tizio ha pagato in anticipo, una cosa che ha commosso il mio producer che non vedevo così da non mi ricordo e forse anche lui sta subendo il fumo più del dovuto e vorrebbe affittare l’intera fabbrica per un serial ispirato a Battito Assente e gli dico che forse no,forse è prima finire davvero il film per poi fare il serial ma dice che ormai si fa così perché sprecare un’idea così buona per un solo film quando puoi moltiplicarla al quasi infinito e dico ah sì.

Sotto le luci e nel fumo verde la scenografia da b movie sembra l’orlo di un brutto sogno, anche i greggi di teens che vagano scollegati nella ex fabbrica di fumi venefici realizzano che si può fare di meglio, anni consecutivi di serial milionididollari hanno fatto effetto, nonostante i paranormal qualcosa e i saw quellaltro.

Lo schermo rimanda i nostri loop di backstage di Non esco di giorno e il trailer di Battito Assente, i teens guardano distratti e vorrei dare delle risposte anche se non ho capito bene le domande, penso che alla fine questo è il nostro pubblico, tra uno sbuffo di fumo e l’altro mentre penso se potrei mettere anch’io da qualche parte una porta che si apre o un lampadario che oscilla perché alla fine è tutto nella mente, quasi.

Il climax arriva quando si apre la bara di cartone con un enorme bottiglia di birra alla liquerizia, lo sponzor della serata, e il nostro pubblico completamente sopraffatto dai fumi verdi si lancia addosso alla sagoma mentre il mio producer per dare quel tocco stacca la luce, almeno credo sia stato lui e segue un’ovazione da stadio, come un unico intenso sussulto e penso che nonostante tutto alla fine, nonostante tutti i plot e i twist e le battute basta spegnere di colpo la luce…

29/10/2011

BAMBINI QUASI ACCOMPAGNATI

INTERNO GIORNO

Una fabbrica abbandonata di un orrendo paesino del nord. Luci squallide, camera rotta, inquadratura fissa.

 

Sto cercando di capire di cosa parla walkin ded, perché mi sembra che stia agli zombi come i vampiri a twilight, una cosa del genere. Sto sempre cercando di capire di cosa parlano i serial o gli horror americani, perché alla fine lì si finisce a copiare, cioé ispirarsi. Adesso dice il mio producer che è tempo di concentrarsi sul momento, sull’attimo, sul carpe quello che se no l’underground finisce under underground, dice letteralmente. Penso ai tempi d’oro e mi viene in mente che non ci sono mai stati tempi d’oro, ma come è risaputo ogni sceneggiatore mitizza il proprio passato sperando prima o poi di poterlo vendere o rifilarlo al pubblico in qualche maniera e dico che fellini pensava uguale, vogliodire non credo oggi che ottoemezzo uscirebbe al cinema, neanche se lo producesse Medusa, ok, forse no, ci riuscirebbero lo stesso, magari con la d’urso nel pomeridiano che parla di questo film con questo tizio fantastico che vuole girare un film di fantascienza e per ogni ingresso una piccola viedocamera digitale compresa con mediasciopping.

Non riesco a credere di essermi fatto incastrare, poi a me la birra fa venire il malditesta,chiedo al mio producer se a lui piace ma sembra che questo tipo alla liquerizia abbia fatto il boom, dice in romania o nell’exclave di ekaterinenburg che credo sia segno di gradimento, non so se si riferisce a esseri umani, ma per noi dell’underground sono differenze trascurabili, quello che conta è che questo halloween event potrebbe darci la spinta, penso sì, proprio quello che ci manca.

Il proprietario del locale che ha spinto per quest’idea della fabbrica abbandonata, che comunque rientra nell’abc dell’horror, dice che ai teenager piace questa cosa questi brividi da lunapark che dice si accontentano di poco e poi vengono qui solo per bere e dico che non l’avrei mai detto. Ha mandato in questi giorni mail, inviti per l’evento e mi ha chiesto come dovevamo chiamarlo questo evento e ho suggerito Bambini accompagnati, solo che mi ci è voluta mezzora per spiegarglielo e alla fine ha scelto il più tranquilizzante e sobrio Blood Fest che vogliodire.

Stiamo seminando per la fabbrica bare, croci , ragnatele, tutto di cartone, mi sembra di essere sul set di un film di Gordon Lewis e mi sento leggero e felice. La grande conquista è uno schermo semigigante di 40 pollici che rimanda in loop il corto che abbiamo girato ieri, cioé quello che spacciamo per avere girato, in realtà è il backstage di Non esco di giorno o forse Il mio sangue non è rosso, non riesco mai a capire la differenza, solo qualche piccolo cambiamento al plot, questa fabbrica abbandonata è stata costruita su una chiesa sconsacrata perché era successo qualcosa di tremendo che è meglio che non sappiate e questa fabbrica nella seconda guerra mondiale fabbricava tipo gas velenosi con una formula segreta di un tizio che si è scoperto dopo era un praticante di magianera e dico che non manca niente e che ad ogni halloween, cioé per i morti etc etc la solita zuppa.

Il mio producer ha fatto arrivare questa cosa che lancia fumo verde che dice che sarebbe il gas velenoso e il proprietario dice che è una cosa da andare fuori di testa e io penso che sì è vero, ogni tanto basta così poco…

25/10/2011

VISIONE QUASI ADATTA PER PUBBLICO ADULTO

INTERNO NOTTE

Uno schermo che illumina una stanza buia. La camera zoomma sulla copertina di un dvd di un Halloween non-identificato, panoramica a 360 e ritorno sul dvd.La camera zoomma sulla copertina di un dvd di un Halloween non-identificato, panoramica a 360 e ritorno sul dvd.La camera zoom etc etc etc. Luci abbastanza artificiali.

 

Ho avuto questa visione di un pupazzo trascinato dalle onde del mare sulla spiaggia, carrellata lentissima com musica tipo silenzideglinnocenti e zoom che scopre che il pupazzo è in realtà uno scheletro vestito con un costume di halloween. Nella visione questa intro dovrebbe durare almeno cinque minuti, voglio dire lo fa pure david linch perché io no. Mi sto documentando comedire sui fos cioé volevo dire i quelli, il meglio che il cinema, OVVIAMENTE mainstream ha prodotto per questa cosa che sarebbe halloween, almeno cinque milioni di film credo che alla fine è un tizio che accoppa diversi tizi che corrono malissimo e in direzioni particolarmente sbagliate.

Il mio producer mi ha chiamato e conferma che sembra che anche quest’anno ritorna halloween e che non dobbiamo lasciarci influenzare da questi loop splattoschizzoteen che sono gli horror su halloween e che c’è spazio per dire e fare qualcosa di nuovo e che dico guarda le classifiche degli incassi paranormalquello V guarda quanto ha fatto e insomma solo a leggere il plot di Dimmi se sono vivo chi non potrebbe schizzare dalla sedia urlando dal terrore, cose del genere. So dove si va a finire e c’è questo locale che ogni anno, cioè ha iniziato l’anno scorso, vuole fare questa cosa, questo evento, dice che però pagano bene, e insomma abbiamo, avrei, carta bianca, posso scegliere il medium nel senso di mezzo, video, e installazione e poi video e evento, qualcosa che dia l’illusione che valga la pena e che possa essere viralizzato in clip da telefono su ****book.

C’è solo una piccola condizione, vedo una foto sbiadita di Hitchcock galleggiare nell’aria, che c’è lo sponzor da inserire che sarebbe una birra aromatizzata alla liquerizia e ho pensato a questa cosa di spedire cartoline con inviti per scoprire l’assassino di Halloween e un trailer che riciclo dalle riprese di Non esco di giorno , solo che il mio producer dice che non può essere troppo complicato e dice che il trailer è ok,basta che non sia troppo lungo e dico che un paio di minuti mi sembrano la cosa giusta solo che dice che la soglia di attenzione teenager è di circa dieci secondi a meno che non sia vagamente porno, allora si alza a 30 e gli chiedo se i consiglixgliacquisti bisogna anche metterlo lì e dice che se ci riesco sarebbe alla grande e dico comeno e ho questa visione di una porta chiusa con una risata malefica dietro e un cartello con Non sapete cosa vi aspetta, mentre penso a cannes e a se sono mai stato un teenager perché giuro che non mi ricordo….

2 b continued..

21/10/2011

RIVOLT

INTERNO SERA

Un ex cinema di zona quasi centrale di grande città del nord.All’ingresso una locandina  con titoli in cirillico del Villaggio dei dannati, la camera zoomma su un volantino contro i multisala e il 3D. Controcampo con gente seduta su sedili di legno consumati che si guarda intorno sospettosa, luci quasi rivoluzionarie.

 

Certe cose dell’underground sono come l’abc dell’horror in due parole indispensabili e comedire un ex cinema è il posto perfetto per discutere del cinema underground, non solo parlare a vanvera e fare commenti asproposito, ma dico fare delle cose, incontrare gente del settore, anche se devo dire che sembrano tutti dei falliti e degli scoppiati nei casi migliori, ma dico meglio di quelli mainstream che senza additivi chimici in polvere non riuscirebbero neanche a raccontare la trama di Titanic, ecco.

Un tizio mi chiede se ho finito di girare Non esco di giorno con un certo ghigno neanche fosse Friedkin, ha una maglietta dei Nine Inch Nails e probabilmente un occhio di vetro, dico che adesso sono su Dimmi se sono vivo che vorrei aggiungere -solo nei tuoi sogni-. C’è in giro nell’aria quest’aria di rivoluzione e allo stesso tempo di restaurazione, un altro tizio che solo perché lavora a sky si sente underground dice che comunque è tutta una questione di mixare le cose, mettere un po’ di questo un po’ di quello come se i film fossero i biscotti del mulinobianco ma dico che se metti insieme nonso i public enemy e ligabue vogliodire .

A un certo punto arriva il mio producer con un paio di tizi che sembrano usciti dal cast di romanzicriminale limited edition e dice che il materiale quello degli inseguimenti è ok, sembra tutto vero cioé completamente falso e che bisogna inaugurare un nuovo filone, cioé quello vecchio ma con un altro nome e che bisogna partire dalla rete, vorrrei dirgli che questo discorso senzaesagerare l’abbiamo fatto tremilamiliardi di volte, dico sì che c’è bisogno di una o anche due rivoluzioni, i due tizi romanzocriminale fanno sìsì con la testa e ho come l’impressione che fossero nell’original cast di Seppelliscimi Ancora, e dico che i vampiri sono stati vampirizzati, anche altra gente intorno approva, che sono stati svuotati dal loro potenziale rivoluzionario, sono morti ma si danno parecchio da fare per una causa comune ok qui è il sangue, ma dico è una METAFORA e si solleva un confortante brusio di approvazione e aggiungo che è un argomento, un soggetto troooppo sfruttato ma dico nel modo sbagliato.

Il mio producer dice che domani esce paranormal qualcosa 7 che sembra che ne abbiano girato dieci in una volta sola e a seconda del momento decidano quale fare uscire, tanto vogliodire è una stanza e due porte che si muovono in loop e lancio quest’idea di andare in un multisala a fare un picchettaggio, che credo si chiami così, in nome di un horror realistico e originale, che si può fare ancora con le croci, non dico l’aglio,ma i crocifissi i preti l’acquasanta senza cadere nel ridicolo, magari con il trailer di Non esco di giorno, perché dico così qualcuno può capire la differenza e il mio producer e i due tizi sono entusiasti e dicono che di sicuro un paio di biglietti gratis per il film ce li danno, vogliodire, con tutta la pubblicità che gli facciamo…

15/10/2011

©

ESTERNO GIORNO

 

Strada centrale di grande città del nord, truppe di teenager in semirivolta sciamano irregolari in cerca di flash e riconoscimenti. La camera zoomma su una specie di cabina fotografica piazzata sul marciapiede e panoramica su un palazzo con schermo che rimanda le foto della cabina. Luci fotografiche e banali.

 

Mi sveglio in un’ora indefinita, ancora con la tv accesa che dico non è un buon segno, specie sulle news ma l’ossessione per il realismo è fondamentale se no vogliodire si finisce in un serial praimtaim americano che avrà il suo pubblico ma dico niente che vale la pena, forse. Ieri dei tizi di qualcosa cercavano di prendere quellocheèrimasto della mia macchina per cose come tasse e ho cercato di fare cambio con la mia sceneggiatura appena conclusa Dimmi se sono vivo che ho assicurato che sarebbe stata in breve un successo mainstream, ma questi zotici ignoranti hanno fatto questa risata neanche gli avessi offerto Twilight V o qualcosa di Sergio Arranca e comunque noi dell’undeground siamo per i mezzi pubblici che di sicuro quelli non si pagano come la benzina e direi che spesso sono proprio gratis.

Il mio producer mi scrive che comunque il suo materiale di Londra soprattutto la sua sequenza dell’inseguimento ha quel qualcosa solo che sono così mosse che sembrano serial ma forse nessuno ha detto e/o scritto che dobbiamo essere per forza originali e che oggi o domani avrebbe provato a girare qualcosa d’altro solo che gli ho detto di stare un po’ più fermo negli inseguimenti perché siamo underground ma underground realistici nel senso artistico e comunque non sapevo che fosse di moda fare il producer/operatore, basta che si fermi lì perché di  sceneggiatori underground ce ne sono in giro pure troppi.

Ho l’idea che comunque non so cosa potrò fare di questo materiale, è vero che nessuno ha detto e/o scritto che devo essere originale, ma c’è sempre qualcosa che suona storto in questa frase, è vero anche che l’abc dell’horror è un po’ stantito ma sono sempre affezionato a croci e acqua santa e vogliodire ho ancora tutto il paraphernalia dell’esorcismo e degli esorcisti che non ho mai sfruttato solo che sento che il mondo dei vampiri NONOSTANTE i vari attacchi seriali americani possa ancora dare molto, vogliodire NON tutti devo essere necessariamenti fighi o pradati.

Adesso c’è questa serie che TUTTI dicono che devo proprio vedere dove c’è questa famiglia e questa casa posseduta, dico non manca niente e comunque penso che andrò ancora un attimo a documentarmi al cinema sempre che riesca a passare le code per il film con il tizio che guida, abbastanza male devo dire…

08/10/2011

SOMEWHERE

ESTERNO ESTERNO

 

Un lungo tappeto rosso, flash al bordo intermittenti, la camera fa una carrellata e zoomma. Bette Davis e Freddy Kruger , Anthony Hopkins che dice qualcosa. Luci.

 

Post it, nel mio discorso di ringraziamento dico che comunque io non ho mai copiato da nessuno e caso mai vorreidire è il contrario e che l’originalità non è definibile, almeno a priori,post it uno zombie sul modello di bridget jones, liste che appaiono, movimenti di macchina a caso, post it un vampiro con un cane, il cane funziona sempre, decidere sul modello cioé la razza post it un gruppo di teenager fantasmi infesta una scuola costruita su un cimitero, ex cimitero,che adesso è una chiesa forse sconsacrata che è un centro commerciale che qualcosa post it un serial con un mondo apocalittico dove qualcuno fa qualcosa molti effetti speciali post it un mondo distopico dove gli zombie hanno preso il comando e stanno cercando di vincere una battaglia infinita contro i vampiri e gli zombie sono parecchio invidiosi perché obiettivamente  i vampiri sono vestiti molto meglio e molto più fighi finale da decidere post it germania anni 30 c’è un vago sentore di dittatura un gruppo di vampiri rivoluzionari che stanno cercando di mettere a punto con la bayer una medicina per farli uscire di giorno solo che gli scienziati sono delle spie americane e trovare titolo post it berlino anni 60 il gruppo di vampiri sopravvissuti al nazismo cerca di aiutare un gruppo di teenager tedeschi a saltare il muro solo che sono tutti fan di james dean , da rivedere post it degli alieni, ma abbastanza divertenti stanno cercando di invadere la terra solo che il loro progetto è scoperto da qualcuno dell fbi che è un vampiro che sta cercando di redimersi solo che si innamora di una strega che è una broker di wall street però abbastanza buona decidere se gli alieni contano ancora qualcosa e nel caso dargli battute decenti soggetto in due cartelle america anni sessanta siamo al tempo delle missioni lunari, il governo sta effettuando decine di missioni spaziali sulla luna tutte molto segrete perché hanno scoperto qualcosa di terribile un gruppo di teenager con la scusa di girare un documentario stanno investigando e scoprono che tutti gli astronauti sono vampiri che hanno preso il posto degli astronauti veri e questi in realtà erano in una colonia da milioni di anni sulla faccia nascosta della luna finale da decidere chi far vincere e se far stare brad pitt con i vampiri o no titolo provvisorio per il mercato internazionale space oddity ricordarsi di chiedere a bowie quanto vuole per i diritti della canzone e se per caso è disposto a fare il lancio del film come ziggy stardust

 

luce improvvisa, ricordarsi di non addormentarsi con la tv accesa su fox

 

post it meno pepsi twist, additivi pericolosi

30/09/2011

ATOMIC

INTERNO GIORNO

Camera a mano. Una stanza molto disordinata, la camera zoomma su una copia di Alice in wonderland, quotidiani in carta sparsi sul pavimento, ritagli, post it. Luci molto artificiali.

 

Leggo diversi titoli che pensi vero o falso?anche se so che la differenza è stata abolita da tempo, molto tempo, ma nella Mala educacion lo fa anche il regista la cosa di ritagliare articoli di giornali per trovare delle storie e dico che si può fare. Quello migliore è del tizio che scopre che la madre in obitorio è ancora viva, so che è assolutamente falso comunque potrebbe essere un buono spunto, forse, ma anche no, dipende. Avevo già scritto questo racconto distopico, come suona bene distopico, di un mondo dominato dai morti dove gli obitori sono per i vivi, solo che mi sono incagliato a metà, perché i morti mi sembravano molto più interessanti dei vivi e siccome dovevano essere i comesidice eroi non riuscivo a trovare la chiave, ma questo era nella mia fase mainstream dove pensavo che warnercolumbiaparamount erano lì ad aspettare che mi facessi vivo, fargli guadagnare qualche milioncino.

Il resto dei titoli sono da horror, ma la politica e l’economia hanno un’appeal tipo lo zabaione o monopoli. Il mondo dell’underground ha bisogno di una scossa, ma c’è ancora da risolvere la questione di essere prima scoperti per essere poi lanciati, tipo, da qualsiasi parte.

Il mio producer chiama per dirmi che sembra che ci sia un nuovo capolavoro in giro, dice che i giornali non usano MAI questo termine, che è una cosa nuova che sono tutti così d’accordo e so già che sta parlando del film con il tizio  incrocio taxi driver/flashdance, tra un po’ anche alla provadelcuoco ci sarà qualcuno che commenta la performance del tizio buono ma un po’ violento e della bionda con marito impresentabile, ma il mio producer dice che è veramente qualcosa che insomma questi registi danesi hanno una visione, vonquello che-non-mi-ricordo ha una visione, gli chiedo se per caso ha visto l’anticristo e dice che non si ricorda e penso sì è vero non c’è niente da ricordare ma che comunque è solo invidia, ma gli dico che l’invidia non è underground e gli chiedo cosa c’è di così memorabile e dice che comunque deve ancora vederlo, ah, ecco.

Certo che fa uno strano effetto il successo, soprattutto quello che non è successo, nel senso di accaduto, c’è questa strana dimensione intermedia dove chi entra diventa di culto,elite,storia,cineteca che lo voglia o no, almeno credo.

Intanto sto cercando di mettere insieme i pezzi del mio nuovo cult, La seduta, dove anche io come il tizio danese voglio superare i limiti dell’abc dell’horror e dico che i confini di questo genere sono ancora tutti da esplorare e penso che comunque prima di finire il soggeto scriverò un po’ in giro di questo nuovo assoluto capolavoro e di come parlarne in giro per darsi un tono perché comunque fare un film e pure vederlo ormai è out, dico assolutamente..

24/09/2011

SIC TRANSIT

ESTERNO NOTTE

 

Una zona semideserta di campagna. La camera panoramica a quasi tipo 360 sul cielo stellato: zoommata su una stella particolarmente luminosa che pero`non viene. Luci buie.

 

Non sono un grande fan delle riprese in esterno, ok il realismo, ma ho un debole per un realismo da studio che dico tutti i grandi fanno cosi`, dico Kubrick per esempio, ma il mio producer dice che fino a che non ci produce la Warner dobbiamo comedire aggiustare in corsa le teorizzazioni e che comunque non so se la warner e` ancora in giro, ma anche se fosse dubito che ci darebbe corda, maledette queste major.

L`idea e` che in questa zona potrebbe cadere un pezzo di satellite e sembra che un suo amico gli abbia confidato che questo campo potrebbe essere il posto giusto, non so per che cosa ma il posto giusto, e potremmo assistere e ovviamente riprendere  l`avvenimento e usarlo per qualcosa e penso realismo e a come siamo messi.

Mentre aspettiamo la cometa di satellite usato penso a quella specie di film che ho visto ieri in anteprima per gli operatori del settore che in realta` erano per i possessori della carta di sconto feltrinelli, ma chi dice no a un biglietto gratis anche se non mi ricordo l`ultima volta che ho pagato per entrare, noi star dell`underground abbiamo di questi privilegi, cioe` ci prendiamo questi privilegi, cose del genere.

Credo fosse uno di quei film di Cannes, quegli stronzi irriconoscenti, di quelli che producono articoli su repubblica e corriere che gia`questo dovrebbe dirti qualcosa, non che io legga le recensioni,ma la sala e` semivuota che vogliodire con biglietti gratis suona non troppo bene. Il tizio protagonista l`ho gia` visto da qualche parte, lei pure, lui guida lei ha il pupo,lui non concede molto, lei scassa macchina, lui ripara, lei sorride e ha schemi in mente, salta fuori marito in galera, lei non sembra PROPRIO che possa stare con tizio cosi`, poi tutto svacca un po`, sembra un incrocio tra Taxi Driver e Flashdance, la musica almeno e` ok. Penso al solo fatto di fare film in un posto come Los Angeles che ti risolve le cose, quando tutto sta per diventare vagamente ridicolo, pure per un film con un tizio con il giacchettino alla UmakillbillThurman.

Sono le quattro am passate e dico che forse il satellite ha deciso di stare ancora un po` in aria a vedere cosa succede, forse nessuno, nemmeno quello vuole venire in questo paese, ma ammetto che non so se riuscirei a mettere insieme una storia di un vampiro e di un satellite, ma il producer dice che non deve essere per forza un satellite, ma potrebbe essere una sonda di vampiri alieni e dico che il filone della fantascienza horror mi e` sempre sembrato cosi` non so come dire patetico, ma dice che qualcosa puo` sempre saltare fuori, dico stanotte dubito, ma dice che c`e` sempre speranza e non so bene a cosa si riferisce….

16/09/2011

POPULARITY BRINGS CONTEMPT

INTERNO GIORNO

Una sala di un sopravvissuto cinema del centro di grande città del nord.La camera panoramica sulle teste degli spettatori, poi zoomma su un biglietto con la scritta omaggio. Lieve sentore di profumo da 4 euro al litro & luci artificiali.

 

Nel cinema underground si parla moltissimo, molto, tantotanto puretroppo, si parla perché fondamentalmente è l’unica cosa che si può fare agratis e nel cinema underground la parola gratis è come l’aglio per i vampiri, per i vampiri griffati di Twilight dico perché a quelli l’unica cosa che li smuove è un orlo slabbrato, cose del genere.

La discussione era sul fatto che comunque non ha più tanto senso parlare di horror underground, è solo un’etichetta e tra poco gli americani salteranno fuori con horror underground da 50 milioni di dollari e quindi come si può competere e comunque se dovessero fare horror underground con anche solo 30 milioni io dico che qualche consiglio lo potrei dare, in cambio dico, ma io mi accontento perché noi, io, non siamo così venali, almeno credo.

Poi si parla del successo, che non è solo un participio passato, e nessuno capisce perché devo fare sempre commenti così acidi sul film di vascorossi che tutti dicono comunque che non perché uno ha successo deve essere perforza uno sfigato e mah sì, è vero però dico che almeno per un lancio decente avrebbe dovuto farlo da non so la camera operatoria o sotto la tenda ad ossigeno, visto che ormai i 27 anni li ha passati e a quell’età credo comunque che il sold out lo faceva al massimo al bar Fiordaliso, forse.

Quello che non capisco, cioè capisco, è come uno a 65 anni che ha come career peak qualche ohhhhhh e ahhhhh sia definito una rockstar, dico il realismo. Anche il titolo del coso film docu sa di pollaio, di balera, ma alla fine quello è il suo pubblico e mi/ci dobbiamo rassegnare, il pubblico underground forse non esiste, che è una cosa che ho sempre saputo, ma se fosse esistito davvero forse avrei avuto più concorrenti, non solo Sergio Arranca, credo.

Ma come diceva nonmiricordochi è il regista che crea il suo pubblico e i miei pochi fan lo confermano e anche Andy Warhol aveva questi problemi e ok, no, è l’esempio sbagliato.

Certo dico sarà mainstream questo cinema, comunque ha fatto 500mila euri che voglio dire, la metà sarà biglietti omaggio. Alla fine bisogna dirlo, c’è il cinema popolare,ma quelli che incassano sono solo quelli che lo fanno.

Comunque sono depresso e penso al futuro dell’horror underground o quel che è, vedo che c’è un’anteprima di qualcosa di venezia, che credo sia un festival che non sapevo facessero ancora, e comedire sono quasi curioso e approfitto dell’uscita che ogni tanto nei cinema diventa anche un’entrata se solo sai aspettare.

La sala è piena, il pubblico sembra la sala d’aspetto di una asl, sul vagamente decrepito, deve essere una di quelle serate per o contro l’alzheimer, una raccolta fondi. Mi fiondo sull’unico posto vuoto rimasto, probabilmente la tizia ci è rimasta nella toilette, ma cosa vuoi. C’è una lieve puzza di deodorante misto a naftalina, vicino ho le amiche del cuore, probabilmente anche d’infanzia di Virginia Woolf che si domandano dov’è la clelia e non vorrei darle la cattiva notizia. Il film inizia e dopo 15 minuti che non si esce dal salottino newyorchese, capisco che è il set. Quella che mi sembra jodifoster fa ancora più faccine del solito, continuano a parlarsi addosso, una tizia-nel film- vomita e il pubblico-tutankamon ride come se non ne potesse più. Penso a se ho mai fatto vomitare qualcuno nei miei film e penso che si potrebbe provare, almeno una volta…

10/09/2011

OUTSIDE

ESTERNO NIGHT

Una strada centrale di una grande città del nord. Greggi di teenager e postteenager vagano osservandosi a vicenda come tribù rivali.Look scadenti e luci assolutamente artificiali.

 

Una mail, del tipo che adesso non sprecano neanche i soldi della chiamata che dico che a Hollywood non deve essere così, ma non credo solo lì, ma. L’inizio è quasi incoraggiante “siamomoltointeressati”, ma potrebbe anche essere uno slogan. Il succo è che certi tizi di un qualcosa hanno pensato che è arrivato il momento ggiovane anche per la moda, nel senso ggiovane di anchetuchenonhaiuncent, e questo mondo ggiovane deve avere la sua nicchia, il suo angolo dentro il carrozzone fashionista exclusive inacessibile pradato gucciato della fashion week, ma dai. Il senso della mail era alquanto vago, ma sembra che si parla di nicchia, underground e costozero, il mio nome è al primo posto nei motori di ricerca che trovo che sia una cosa interessante, ma non troppo.

Dico che sarei interessato, perché sono sempre interessato, e che avrei qualche idea, io ho sempre qualche idea, solo che vorrei avere un’idea di che idea hanno loro di quanto quest’idea possa val€r€ e dico che posso mandare qualche spunto e vedere cosa succede.

Ovviamente non ho mai pensato al mondo della moda come ispirazione e dico a parte i sottoivestitisempreniente non mi viene altro in mente, a parte i vampiri dolcegabbana di twilight ma quelli sono fuori concorso. So che la parola magica è “evento”, perché tutto parte da lì, posso leggere l’elenco del telefono ma se lo chiamo evento allora sì che diventa qualcosa. L’idea ovviamente deve avere come set una passerella, ma forse anche no, penso alle declinazioni possibili e a cosa può succedere in una vetrina o in  uno showroom e penso niente di buono.

Penso alla fantascienza e all’horror anni 50 che comunque ha il suo pubblico anche se si parla solo di estetica perché alla fine colcazzo che qualcuno ha mai visto Blob o L’invasione degli ultracorpi, parliamo di gente che va a vedere Paranormal quello e pensa che sia un horror o peggio che sia successo davvero, cosa che poi alla fine è successa, gente che è andata a vedere quella roba.Penso che ho troppi pregiudizi e mi ripeto – pensare mainstream-.

Penso a una sfilata sui binari della metro o dentro un tram di linea anni 50, una passerella di tavoli operatori e mi viene il dubbio che l’abbiano già fatta, penso a interno astronave aliena, castello con loculi, poi forbidden planet, alien, hocamminatoconunozombie, la casa di freddikruger.

Penso che direi sono abbastanza mainstream e mando mail con questi spunti che circa dieci secondi dopo arriva la risposta ” vi faremo sapere” e penso a quanti siamo o se si stanno riferendo a qualcun altro…

03/09/2011

OPENING SOON

ESTERNO QUALCOSA

 

La camera zoomma.Nero. Panoramica e inquadratura giovane.

 

Mi sveglio in un’ora intermedia e penso che se fossi un vampiro avrei veramente dei problemi.Penso che tra poco, no è già successo, i vampiri potranno camminare alla luce del giorno, tipo niente sole, niente aglio, niente crocifissi, insomma l’abc horror, è solo questione di tempo è diventerà tutta una cosa tipo Transilvania C.S.I perché comunque da lì non ci si schioda. Come ho detto nell’ultima rassegna di horror underground dove ho presentato il mio trailer di Non esco di giorno almeno credo il mainstream, il cinema quello da botteghino, alla parola botteghino si è sollevata un’onda di disgusto/approvazione, deve veramente prendere un’altra direzione, ma tu vaglielo a spiegare.

Comunque ieri, credo fosse ieri, ho pensato che era ora di documentarsi, dopo l’ondata di horror ambientato nelle risaie del Mekong, e tornare al cinema popolare, tipo cassetta, blockbuster come-lo-chiamano e vedere con i miei occhi lo stato-delle-cose, possibilmente agratis. Lo spettacolo del pomeriggio porta sempre bene, solo che ti devi accontentare, voglio dire ti devi SEMPRE accontentare.

Fuori dalla sala 8 o 9 la locandina aveva questa grafica da pubblicità di jeans ma penso che non bisogna mai fermarsi a queste cose. Il solito teenager con madre giovane, ovviamente divorziata e questo è diventato un must ormai, credo che per gli americani abbia sostituito il prete o l’acquasanta. A un certo punto sospetto che salterà fuori un vampiro che poi è quello che succede, solo che il vampiro somiglia a Colin Farrell che vorrei dire anche no, lui si sforza, ma quando fa lo sguardo da vampiro sembra uno spot di dolcegabbana. Alla fine muore un po’ di gente, il vampiro pure e speranze di sequel.

Ma io sono qua per documentarmi e dico che se si può fare un horror a Las Vegas si può farlo tipo anche a non so Campione d’italia che non so cosa c’entra, ma penso se ci danno i soldi dap per tut to.

Il mio producer comunque dice che è vero il mainstream è diventato uguale a se stesso e dico sì che è vero, che lo dico sempre che forse bisogna partire dalla tv che è colpa della tv e penso sì e che per esempio adesso che è il trentennale della caduta del muro di berlino bisogna fare qualcosa,perché l’impegno e il realismo sono sempre qualcosa, ma l’idea del vampiro comunista che si vuole vendicare per il muro l’ho già proposta, come quella degli zombi della stasi,ma dice che cosavuoldire e dico che è vero non vuol dire niente non è che qualcuno guarda un film per la trama o perché repubblica fa la recensione e dice che è ma dai originale proprio e basta metterci non so colin quello o uma thurman, perfino stefano accorsi e vedi come tutti corrono e penso che potrebbero veramente correre, molto lontano.

Stanotte/stamattina leggevo i miei post-it degli appunti su una storia che stavo cominciando a scrivere che avevo intitolato, per il mercato interno, Ogni tanto qualcuno ritorna e penso che Ambra o la defilippi potrebbero avere un ruolo…

25/08/2011

IL MORTO RESPIRA ANCORA

INTERNO GIORNO

 

Una quasi nota casa di(eh?)produzione di una grande città del nord. La camera zoomma sui ventilatori che ruotano a velocità vorticosa e panoramica sulla finestra aperta che rivela un tazebao lacerato sul muro di fronte sul lavoro volontario nelle risaie della pianura del Mekong e della Lomellina. Luci insistentemente naturali.

 

Ho ricevuto una mail del mio producer che dice che non è detto che solo le grandi produzioni possono fare le grandi produzioni e penso un’altra vittima del calore. Non so se è andato in vacanza, ma mi dice che ha fatto dei sopralluoghi e che ha scoperto questo posto che altro che effetti speciali e penso a quando mai abbiamo usato degli effetti speciali, noi siamo per un realismo, un vero realismo underground.

Una rassegna di horror underground ha fatto vedere in anteprima mondiale il trailer di Non esco di giorno e il curatore dice che non vede l’ora letteralmente di proiettare il mio prossimo capolavoro montato e penso che è bello avere dei fan delle tue opere, questa solidarietà underground anche se spesso gli ripeto che certi titoli anche se hanno questa certa fama tipo culto non bisogna sopravvalutarli perché  cose come Vampirolessia o Non siamo proprio morti hanno questa tendenza a svuotare qualsiasi sala, dico tutte ma dice che comunque bisogna andare avanti e che l’avanguardia e l’underground hanno sempre avuto questi problemi e dice guarda Tarantino che prima non lo cagava nessuno ma noi dobbiamo andare avanti anche senza nessun pubblico nessuno che ci finanzia nessuna recensione e penso ok, è proprio il nostro cinema.

Il mio producer dice che comunque è il momento dell’apocalittico, del post qualcosa e dico sì, una cosa proprio nuova, è un momento di crisi, rivoluzione, riot, teppisti e vetrine spaccate e il nostro horror deve riflettere tutto questo, gli chiedo se a Londra è riuscito a  girare un po’ di materiale e dice che  c’è roba per tre quattro film, qualcosa del genere, ma che comunque bisogna sbrigarsi prima che arrivino i soliti Sergio Arranca e gli altri avvoltoi del commerciale che ci rubano le idee e finiscono con un blockbuster alla Paramount o alla Warner e penso quando mai, ma dico che è vero che tutta questa violenza e questa rabbia giovanile deve trovare una manifestazione artistica, una canale insomma, meglio se a pagamento penso.

C’è questo posto che ha trovato in mezzo alle montagne, un fiume che scorre in mezzo a una gola e una piccola spiaggia sassosa che fa molto apocalisse e dice che comunque in tre giorni si può girare e che dovrei darci un’occhiata, vederlo di persona,mentre mi fa vedere uno degli ultimi serialoni della pay tv,e c’è una scena dopo una specie di combattimento tra gli alieni e gli altri dice guarda c’è quello per terra che dovrebbe essere morto ma guarda si vede che respira ancora e penso che sono dei falliti, questi con tutti questi soldi, questi mezzi, ma senza uno che sappia fare il morto come si deve…

13/08/2011

PANIC

INTERNO NOTTE

 

Una stanza di un serial di successo di un serial killer/rockstar/documentarista. La camera zoomma su un’altra camera che sta riprendendo la scena. Luci artificiali tipo sequel.

 

So che successo è solo un participio, pure passato, ma noi dell’underground abbiamo sempre questo strano, comedire ambivalente concetto o misura che successo è solo un parametro perché se dici a qualcuno tipo Paramount che dieci persone in una sala sono successo questo ti guarda, forse nemmeno ti guarda e probabilmente snifferebbe una pista tipo atterraggio aereoporto, come dire adesso avanti -un-altro.

Dopo i quasi fasti di Los muertos viven che credo sia in postpostpostproduzione sono tornato a riflettere sul significato dell’underground che dico comunque almeno dico un minimo, ma anche il titolo, deve essere impegnato, dico, su qualche fronte, uno qualsiasi, quello che viene viene.

Il mio producer mi manda una mail che dice che il momento è adesso è arrivato, mi viene in mente sempre quello dell’elettrochoc ma non credo intenda quello, ma che abbiamo finalmente un set a disposizione, e tipo una sceneggiatura pronta ce l’avevo no e dico sì, credo, forse.

Dice solo che devo prendere il primo aereo che qui a Londra c’è tutto quello che abbiamo sempre desiderato e tipo quando mai capiterà e penso sì è vero non capiterà, certo non adesso, e mi dice che finalmente abbiamo tutto, quell’intreccio fiction/realismo che ho/abbiamo sempre cercato, basta monolocali di periferia come set precari o fabbriche abbandonate o cimiteri di paese, qui siamo dentro una canzone dei Clash o dei Sex Pistols, mica Ligabue e penso che sì almeno in questo ha ragione.

Mi arriva anche un messaggio che tipo hanno già iniziato a girare e penso -grande cinema- come direbbe anche Godard si inizia a girare senza regista e sceneggiatura e che comunque è solo questione di ore ma stasera potrebbero arrivare i cannoni ad acqua e quindi se potevo scrivere/adattare qualcosa che non fosse molto lineare o convenzionale e dico che sì quando mai ho scritto cose convenzionali o lineari, non sono mica Sergio Arranca o dario Argento, ma dopo Los muertos viven ho avuto questa specie di blocco, penso alle strade in fiamme e alle vetrine ma mi viene in mente solo Romero e vorrei andare oltre, voglio dire, tutto già detto e già fatto e non siamo mica in screamquattro, penso a cosa potrei dire nella conferenza stampa di presentazione che quello che manca nel cinema horror di oggi è il realismo, cose come Zombie I di Romero, che il supermercato infestato di zombi è una metafora, tutto il film è una metafora, cose del genere, che anche nel dvd credo farebbe la sua figura negli extra.

Intanto vedo  in tv nelle breaking news da Londra un tizio che mi sembra di conoscere inseguito da certi tizi neri con caschi e abbastanza maldisposti  con la maglietta di Seppelliscimi ancora, quella che il mio producer mette sempre e sembra lui, che nonostante abbia questo certo panico sta cercando di riprendere gli inseguitori con il telefono e penso -realismo- e dico che comunque lo ammiro moltissimo, giuro…

04/08/2011

FLASH BACKWARD

ESTERNO GIORNO

 

Una nota località balneare spagnola: le comparse scorrono lentamente, aspettando che la camera dedichi un po’ di attenzione. La camera zoomma sul regista che avverte col megafono di comportarsi naturalmente, luci mediamente naturali.

 

So che ci sono dei pregiudizi sui parchi di divertimento, questo family entertainment e questa macchina succhiasoldi e cose del genere, ma la missione del cinema undeground è di creare un pubblico, basta con queste cose di setta, questi angoli di festival con dieci persone in sala e queste pseudonicchie di pseudointenditori, io ho in mente un underground entertainment,almeno credo. All’estero comunque sono più elastici e comedire ho anche un certo numero di fan che considerano, dico giustamente, cose come Seppelliscimi Ancora e Non esco di giorno come al livello di un Carpenter o Romero, anche se modestamente io ci infilerei pure Hitchcock perché certe scene sono in due parole indimenticabili.

Il parco è arrampicato su una montagna e dovrebbe essere il set di un minihorror  che poi sarebbe l’attrazione di una specie di tunnel dell’orrore dal nome vagamente sfigato di Hotel Krueger: dei tizi mi fanno fare un giro insieme agli altri visitatori per farmi un’idea. L’entrata non è male, penso a Friedkin e Tobe Hooper e ho un lieve maldistomaco. Il giretto dura dieci minuti che mi sembrano tre ore, riesco a dire qualcosa come fantastico senza mettermi a ridere; i tizi mi fanno vedere una saletta dove in teoria sarebbe proiettato Dad is not dead, il titolo provvisorio che ho scelto e che ha provocato un’onda di risate incontrollate che non ho saputo decifrare come buon o cattivo segno, ma il mio producer dice sempre che non c’è differenza.

Mi danno tre giorni per girarlo dentro il parco, ma solo di sera quando è chiuso e penso niente luci naturali. Non so se questa è l’idea del mio pubblico, ma noi del cinema underground horror dobbiamo confrontarci con questo tipo di pubblico, questi che girano con i sandali con le calze e con le magliette con su scritto I’m with a stupid e che spendono 6 euri per un panino, cose del genere. La trama dovrebbe essere una cosa come un tizio che va con la famiglia al parco dei divertimenti ad un certo punto scompare dentro la casa degli orrori per poi ricomparire come zombi, il tutto facendo capire la differenza fra il prima e il dopo, un aspetto non secondario.

La mia troupe è di quattro persone me compreso e quando chiedo se si può girare sulla funicolare che porta al parco mi guardano come se avessi chiesto di fare una messa nera al Vaticano: ho una strana sensazione che cerco di ignorare, quasi come la cosa dell’affitto arretrato di tre mesi.

Non ho ancora bene in mente il finale, ma non sembra un grande problema, i tre quarti della troupe sembrano già ubriachi alle 10 di sera. Il primo ciak è dentro una sala dell’Hotel Krueger con una cella finta che sembra un po’ Alcatraz un po’qualcosa d’altro.

Cerco il credo direttore di produzione che mi risponde sorridendo che comunque sarà in 3D e gli chiedo se ci sono dei problemi se uso poco, molto molto poco le luci… END PART I

23/07/2011

I’M SENDING OUT AN SOS

INTERNO GIORNO

LO schermo di un computer orlato di decine di post it colorati. La camera zoomma su un altro schermo che rimanda un numero non identificato di Scream. Tracce di vita non identificata. Luci artificiali.

 

Sto rileggendo Alice nel paese degli etc etc perché non si sa mai da dove potrebbe uscire fuori una buona idea. Non so se qualcuno ha mai suggerito l’idea di un serial killer che sia chiama Humpty Dumpty, ma sospetto di sì. Certo che se fossi in America non avrei di questi problemi. Il mio producer dice che comunque si tratta sempre di shakerare sempre e solo tre o quattro ingredienti che alla fine non importa dove sei e come o con chi e penso-improbabile-. La sera ci vediamo in una serata qualcosa, credo un festival per il Tibet o Taipei libero, una ex fabbrica. Il nostro pubblico  underground sembra uscito da un megacongelatore del 1978, hanno tutti un sorriso stampato tipo Chucky. E’ come se fossero tutti dentro un set con il greenback, basta cambiare lo sfondo e potremmo essere da qualsiasi parte, basta che qualcuno venda panini con la salsiccia e qualcosa da bere.

Estate vuol dire anche festival, ormai chiunque dovunque fa festival, credo che non ci siano abbastanza band in giro per tutti i festival che ci sono. Uno di questi non si accontenta della musica e basta e mi ha invitato per organizzare una specie di rassegna, solo che stanno in Ungheria e la questione dei biglietti non è stata chiarita, va bene che siamo nell’underground, ma all’aeroporto la tessera del Freddy Kruger Friends Club non produce voli o posti in prima. Anche il mio producer dice che sto diventando troppo venale, ma dopo l’esperienza kolkoz siamo tornati in un film di Spielberg.

Non so se portare Non esco di giorno e infilarlo di straforo nella rassegna, tanto a un festival di musica sono tutti troppo fatti o bevuti per accorgersene, anche se non mi sembra eticamente underground, almeno credo. O fare come Chelsea Girls e proiettarli contemporaneamente.

L’estate sembra risucchiare tutto come un phon al contrario: sto pensando a come mettere insieme un vampiro con un cane che comunque in un serial o un film sembra funzionare sempre, o una medium con uno zombie solo che la medium vede solo il passato e lo zombie è tipo suo nonno Un vampiro che lavora per l’FBI e il suo capo è un serial killer e sua sorella è una medium che sa che Lewis Carroll in realtà è un alieno.

Non vedo perché non potrebbe funzionare.

Humpty Dumpty sat on a wall

Humpty Dumpty had a great fall…

16/07/2011

EFFETTO(QUASI)SPECIALE

ESTERNO NOTTE

Un orrendo multisala post-rivoluzqualcosa. La camera zoomma su un gruppo di post teenager intento probabilmente a sacrifici umani. In un angolo si bruciano i manifesti delle rassegne di Huang Tri sulle risaie della Cambogia degli anni 50, insieme al regista e qualche produttore vietnamita. Luci antisocialiste.

 

Sono passato in farmacia per chiedere se avevano qualcosa per registi underground depressi e traditi da produttori senza scrupoli, ma si sa il mondo dei farmacisti è zeppo di persone poco comprensive e dedite a cicli su cicli di checchizaloni e brucewillis e comedire se proprio devi morire fallo con stile.

Nella newsletter di Horror Underground ho letto che sta uscendo, che mi domando cosa significhi, il primo horror girato a Cuba e ho subito qualche sospetto e so adesso cosa Lenin pensava di Trotskyj ; scopro che il mio (ex) producer nel suo proprio sospettosamente anche troppo lungo periodo a Cuba ha prodotto questo horror che suppongo abbiano pure usato sangue finto e voglio dire adesso mi verrà a dire che ha prodotto anche Sergio Arranca. Ora capisco tutte queste richieste di denaro e vorrei anche andare a vedere harripotter XX se per caso nei titoli di coda ci fosse anche lui e dico non so cosa sarebbe peggio e penso che questo abc dell’horror ormai non conta più per nessuno, visto che sono pure finito a girare un horror che era alla fine una sfilata di moda e devo andare a vedere se mi hanno fatto il bonifico comunque.

Ora non so cosa mi rimane, a parte diversi inviti di rassegne underground cambogiane e vietnamite di horror con titoli come Riso Assassino o SaiAgonia che voglio dire non promettono granché: non mi serve nemmeno sapere che lì comunque sono una superstar e che le locandine dei film di darioargento o carpenter le usano per avvolgere il pesce, ma il successo lo sappiamo tutti, è un participio passato.

Ma come diceva credo Bombolo o Nietzsche chi lotta contra i  mostri deve temere di diventare un mostro egli stesso e se guarderai a lungo in un abisso anche l’abisso guarderà in te e so che devo andare a vedere l’ultimo sisperaproprio harricoso, perché alla fine questi sono i nostri, cioé i miei, nemici che ci deteriorano l’audience perché dico al Savini non trovi il cheeseburger, almeno credo.

Comunque vedo la luce in fondo al tunnel, dalla produzione di Un posto al sole che sospetto sia una serie horror per teenager mi hanno chiesto se avevo qualche idea per un paio di puntate per dare un tocco underground , insomma far vedere anche a loro un po’ di luce e gli ho risposto che comunque in underground ci sono diversi o, ma direi cinque o sei, spero che capiscano…

11/07/2011

SOLD OUT

ESTERNO GIORNO POST RIVOLUZIONARIO

 

Una strada centrale di una grande città del nord. Un gruppo di giovani attivisti Qualcuno contro Qualcosa sta cercando di attaccare dei manifesti completamente bianchi. La camera zoomma su una gigantografia di Mao con il logo della WII al posto del viso. Happy hour continuo e prolungato. Luci deboli, naturali.

 

Sto controllando la posta caso mai arrivasse qualche invito a festival internazionali che voglio dire di questo periodo ce ne sono che la metà basta e dico che andrei anche a quelli più mainstream che underground perché sembra che ora il vero underground è mainstream, tanto nessuno sa di cosa stiamo parlando.

Un fantomatico producer di una virgolette grossa-casa-di-produzione end virgolette mi scrive che uno dei miei pitch che avevo spedito, Io non sono vivo, ha come dire riscosso un certo interesse che non so come si traduce in soldi ma ho come l’impressione di molto pochi; tra l’altro non mi ricordo bene neanche com’era Io non sono vivo perché ne avevo scritto subito dopo un’altra versione che era Non sono vivo, ma ho questo vuoto se erano vampiri o morti viventi. Mi domando solo cosa vuol dire grossacasadietcetc, cos’è tutto sto mistero, sto X files de’ noantri.

Di certo c’è che bisogna stare sul momento, sondare questi territori inesplorati dalla fiction caso mai a Cannes l’anno prossimo si ricordassero di invitarmi, e questa crisi finanziaria sembra offrire qualche vago spunto anche perché il mondo degli speculatori e delle banche è così incredibilmente vicino a quello dell’abc horror di vampiri zombie etc etc, solo che quelli della finanza sono leggermente più sanguinari.

La cosa del short selling effettivamente ha un certo fascino e da come l’ho capita sembra che sia una cosa come vendere azioni che nemmeno si hanno, tra l’altro somiglia a una storia che avevo buttato giù ,ma che non ci vuole veramente niente a rinominare come Short Seller, un vampiro che a capo di una multinazionale riesce a impossessarsi di un’importante azienda farmaceutica che vuole privatizzare i cimiteri e ovviamente fare cose abbastanza sgradevoli con i morti, ma comunque tutto molto sul realismo e sull’attualità.

Noi sceneggiatori sappiamo che la realtà ci supera sempre e ho l’impressione che ci vorrà poco prima che privatizzeranno i cimiteri, magari con la scusa che producono gas o concime pregiato, ecco.

Poi mi chiama il mio producer che mi dice che sta uscendo una specie di horror che si chiama a circuito chiuso che dice che è il nuovo Paranormal qualcosa e sembra che ne stanno parlando tutti e dico solo che ho capito che la rivoluzione, o quello che era, è proprio finita, over…

07/07/2011

MORE STARDUST

2ND HALF

 

ANCORA ESTERNO GIORNO

 

Il set di Il tempo deve fermarsi.La camera zoomma su un seminoto regista e sceneggiatore underground autore di capolavori di culto ancora da scoprire che litiga con un quasi noto producer di capolavori etc etc. Luci tristemente naturali.

 

Nel mondo dell’underground, horror underground, fiction underground non ci sono comedire molti paletti è tutto molto easy, un momento stai chiedendo un mc flurry quello dopo stai girando un blockbuster che diventerà qualcosa, almeno si spera. Non so se anche Ben Hecht faceva così, ma Il tempo deve fermarsi ha avuto questa breve genesi, tra due caselli dell’autostrada ma ammetto che c’è tutto dall’impegno sociale all’entertainment che comunque Sergio Arranca si sogna, ecco. Chiedo al mio producer notizie del cast, non che nell’underground sia fondamentale e dice che alcune che hanno superato lo Scream Test saranno dentro, non sapevo che bisognava superare lo scream test boh, chiedo anche delle scenografie e dice che quando hai una scenografia naturale così, non so cosa si può pretendere.

La fabbrica è stata abbandonata almeno 20 anni fa, e un cartello all’ingresso tipo Enteratyourownrisk consigliava sotto un teschietto le mascherine che dico che comunque è vero io sono sempre per un horror realistico, insomma questa cosa che nessuno ha più un abc dell’horror,ma un film è un film anche se underground e dico che la postproduzione l’avrebbe usata anche Roger Corman o Gordon Lewis se solo avessero potuto e noi dico possiamo, potremmo. Finalmente compare un tizio che dovrebbe essere uno dei produttori, ha una maglietta degli Iron Maiden e un ghigno alla hanniballecter e penso -mah-; gli dico che c’è materiale, con modestia underground, da blockbuster e dice che non vorrebbe horror con teppisti e che comunque che la mia idea gli è piaciuta, solo che c’è da fare qualche piccola modifica e dico che nell’underground c’è sempre spazio per modifiche perché mica siamo in un film di moretti e parla di questa passerella, sto pensando a passerelle in horror di successo e mi viene in mente solo Sotto il vestito niente e ho dei brividi, e che ci sarebbe uno sponsor da infilare dentro, penso all’integrità come al bonifico, ma niente che possa non essere underground.

Il tizio fa fatica a respirare sotto la mascherina e penso -realismo-: degli operai si materializzano per montare una lunga passerella rossa, hanno le mascherine e lanciano maledizioni molto creative; le modelle stile vampiro trueblood season 2 fanno la loro pallida apparizione, lanciando brevi maledizioni in una qualsiasi lingua slava e il mio producer dice che si può cominciare, anche se non ha fatto fare la traduzione del copione dico e dice che ci vorrà poco e dico sì molto poco mentre cerco il cartello exit…

01/07/2011

STARDUST

ESTERNO GIORNO

Una fabbrica abbandonata. La camera zoomma sull’ingresso abbandonato che ricorda quello di Auschwitz mentre avvoltoi disegnano cerchi attorno alle ciminiere. Luci naturali, vagamente proletarie.

 

La definizione “instant movie” per noi dell’underground è molto familiare, almeno credo,quasi come il-bonifico-è-stato-eseguito. Il mio producer ha suonato in un tempo imprecisato notte/mattina che pensavo fosse il CCAA* se ancora esiste e mi sono preoccupato non poco visto che stavo guardando un numero imprecisato di Nightmare e l’idea di bruciare il dvd non sembrava fattibile, ma alla fine no, voleva solo dirmi che oggi giriamo un film e chiedo quale, penso per un attimo a Battito Assente che finalmente è stato riconosciuto come capolavoro assoluto e non solo da me, ma dice che bisogna scrivere qualcosa adesso, dico prima di arrivare al set e penso a se Carpenter o al limite Dario Argento hanno mai scritto una sceneggiatura in macchina in un’ora e penso- materiale da autobiografia-.

Sembra che sia arrivato un finanziamento misterioso a patto che giriamo in uno stabilimento abbandonato e penso che culo, posso finalmente declinare in forme accettabili la mia filosofia del realismo nell’horror, penso cosa c’è di meglio come set di una fabbrica abbandonata anche se non mi viene in mente nessun horror famoso girato in una fabbrica, ma dico è il momento di.

La storia è di una ditta che sperimentando un prodotto che impedisse la coagulazione del sangue ha scoperto il modo per un tempo non molto lungo di fermare la vita o la morte, dipende dal punto di vista e il governo ha deciso di testare questo prodotto su un gruppo di volontari che poi se l’esperimento avesse funzionato avrebbe usato per missioni con scopi come dire loschi, solo che l’esperimento fallisce e il gruppo si trasforma in vampiri che occupano la fabbrica trasformandola nel loro covo. Penso niente male per una cosa scritta in un’ora su un sedile posteriore, ma si sa al genio riesce sempre tutto. Il mio titolo dovrebbe essere Il tempo deve fermarsi, ma sembra che sia stato scelto un altro e inizio ad avere qualche dubbio. Arriviamo sul set e il mio producer mi dà una mascherina che interpreto come un entrare nella parte, ma sembra che no, ci sono vari veleni ancora nell’aria e realismo dico che va bene, ma perché non lo posso fare in un cazzo di set come tutti gli altri mi chiedo.

Non c’è in giro traccia di cast e l’idea di camera a mano diventa molto insistente, c’è una macchina del fumo che non ho mai usato e penso molto a scene tipo vedo-nonvedo e a molti molti ciak.

END PART I

24/06/2011

BREVI CENNI SULLA STORIA DELL’UNIVERSO

ESTERNO GIORNO RIVOLUZIONARIO

 

Esterno stadio, un concerto di una nota post rockstar di musica reazionaria. La camera zoomma su un’azione dimostrativa della cellula Zimmermann, devota alla causa della musica socialmente impegnata. Il tentativo è di sequestrare a scopo dimostrativo un nucleo di fans della nota rockstar settantenne, obiettivo deprogrammazione musicale. Luce assolutamente artificiale.

 

Il mio producer continua a dimenticare la parola d’ordine per gli incontri segreti, anche se non ho capito ancora bene cosa c’è da nascondere, gli happy hour sono tornati numerosi e la gigantografia di Mao e del Che in piazza sono state orrendamente mutilate, quello che rimane sono queste azioni dimostrative di cellule sbandate che tra poco probabilmente faranno la coda per andare ai provini di Amici, ma almeno finché è durato abbiamo potuto sognare, oddio sembra la trama di una puntata di flashforward, ammesso che le puntate avessero qualcosa che somiglia a una trama.

L’idea era della  cellula Zimmermann di rapire dei fans di una nota rockstar locale per come dire deprogrammarli e reindirizzarli verso della musica impegnata con qualcosa tipo la cura Ludovico e la nostra missione era filmare cioé documentare questo nobile quanto nonsense tentativo,ma come al solito i fallimenti hanno un fascino irresistibile e una telecamera non dovrebbe mai mancare per testimoniare questo breve ma intenso momento rivoluzionario; le domande come da perfetto underground dovevano rimanere fuori campo solo che il mio producer insisteva a un certo protagonismo che definirei protoreazionario e le teenager mancavano completamente di qualsiasi attitudine all’horror e rispondono come se fossimo a un provino di x factor, mentre mi domando dove è finita quella spontaneità e penso a ramengo.

Quello che non capisco è come il rock che dovrebbe essere una musica di protesta possa essere rappresentata da una generazione di vecchietti con canzoni fatte di strati su strati di chitarre che girano sempre lo stesso accordo e credo che se qualcuno della band sfasciasse o bruciasse una chitarra sul palco il pubblico chiamerebbe il 113, questa domanda lascia il nucleo di teenager un po’ così, mentre continuano a guardare l’orologio, dicono che comunque i biglietti li hanno pagati 70 euri che voglio dire la rivoluzione va bene, basta che dopo pulite tutto per bene.

Mi domando cosa faremo di questo video mentre penso al mio nuovo script che giuro sarà l’inizio di qualcosa, lo sento, è la storia di questo vampiro che diventa un modello molto famoso di moda,che ha un fratello gemello che in realtà è un suo discendente che però non è un vampiro, almeno non sempre, l’ho intitolato provvisoriamente 400 compleanni e se riesco a trovare il numero della fox sono sicuro che non potranno rimanere indifferenti, a meno che non vogliano ricevere una visita della cellula Lugosi e io dico aspetta…

21/06/2011

APOCALYPSE MAO

INTERNO GIORNO RIVOLUZIONARIO

Una strada centrale di una grande città del nord, un megaschermo rimanda le immagini di un noto film sul Vietnam della fine degli anni 70, in sottofondo un brusio di approvazione o sconcerto. La camera zoomma su un gruppo di volontari che fanno volantinaggio ossessivo cercando di sabotare un happy hour. La cellula PPR (Prada Per la Rivoluzione) scandisce slogan sulla moda anticapitalistica, luci (quasi sempre) rivoluzionarie.

 

Ho intravisto Sergio Arranca che sta cercando di distribuire la sua fanzine Horror Rosso, come dire anche lui sta cercando di cavalcare l’onda, dietro qualche slogan obsoleto sta solo cercando di farsi pubblicità, anche se non ho capito bene e comunque alla fine è solo un opportunista, uno dei tanti ora, nell’ora della rivoluzione, o quel che è.

In piazza stanno dando credo Apocalypse Now, solo che non mi ricordavo che fosse girato a Lorenteggio e tutte quelle sequenze sui Navigli, ma credo sia la nuova versione, Martin Sheen somiglia molto a Stefano Accorsi che recentemente mi ero domandato che fine avesse fatto e come dire adesso lo so, bisogna solo dirlo a Coppola, ma in modo gentile.

Con la riforma degli esami di maturità, adesso c’è l’opzione raccolta nei campi di riso o girare un film propagandistico per la nuova Expo anticapitalista, mi hanno chiesto di organizzare dei seminari sull’importanza di una fiction rivoluzionaria e sulla rilettura di alcuni classici anche dell’horror, l’ultimo per esempio con Incubo I ispirato a Nightmare di Carpenter con Brunetta al posto di Freddy Kruger anche se dico-attenzione-, anche l’horror come dico sempre ha un abc e non è Ozu dico, una camera raso terra no e poi no.

Il mio producer dice che Il ministero della Cultura Obbligatoria è disposto a sostenere i nostri sforzi artistici per come dire sfondare nel misterioso mondo teenager capitalista e io dico qualsiasi cosa basta avere qualche fondo, rivoluzionario sì, ma con dignità, solo che ammette bisogna scendere a qualche compromesso e chiedo se abbiamo qualche sconto o qualche convenzione per girare a Cuba, ma sembra che di là abbiano qualche dubbio sulla nostra fedeltà agi ideali rivoluzionari e la mia difesa dell’horror come genere sovversivo e antireazionario lascia sempre una scia di sorrisi e risatine neanche fosse l’ultima retrospettiva di e con Sergio Arranca.

Su una cosa siamo d’accordo, che c’è bisogno di una figura, di un simbolo giovane che faccia breccia, che diventi popolare, un po’ Che un po’ Valentino Rossi dice il mio producer e ammetto che ho qualche dubbio su questa idea della moto del Popolo, ma forse sono rimasto un po’ indietro su queste dinamiche visto che anche ****book è stato leggermente modificato, ma dice che al Ministero della etc etc etc hanno dato l’ok e sì ci danno dei fondi, qualsiasi cosa significhi, solo che hanno chiesto come verrebbe l’offensiva del Tet in studio con il greenback e penso che si potrebbe fare, chiudendo spesso gli occhi…

17/06/2011

BAMBINI ACCOMPAGNATI

INTERNO GIORNO REALISTICO

Una stanza di un centro riabilitativo senza finestre. Alle pareti manifesti propagandistici in cirillico e in un angolo una cabina per la deprogrammazione; un registratore a nastro ripete in loop continuo Solo-il-reale-è-verità.

La camera zoomma sulla targa all’ingresso Centro De/Ri Programmazione Permanente, Ammissione Obbligatoria.Luci molto molto intense, bianche, probabilmente anticapitalistiche.

 

Il mio lasciapassare del documentarista cambogiano non ha funzionato, al test non ho rintracciato la Cambogia nella cartina che ho indicato dove c’era il Nepal, ma credo fosse una cartina leggermente modificata, anche perché sospetto che tra il Canada e il Messico non ci sia il Golfo Guevara, ma dico:particolari.

Il comitato Controllo qualcosa ha stabilito la cura, suggerendo che non è una punizione, ma un premio, tutte le credo 20 serie di C.S.I con l’aggiunta di quella nuova CSI Hanoi che ammetto mi incuriosisce oltre i limiti, anche se non capisco l’obbligo di assumere sostanze che aiutino la visione,ma quelli della seduta prima della mia sono usciti urlando cose sconnesse sul casting e sull’unità di tempo di Aristotele e dico che qualcosa di forte forse è necessario.

Non appena entra il professore fa girare una scheda con il Manifesto Per Un Arte Realista, solo che non appena inizia la proiezione vengo chiamato fuori, il mio producer mi aspetta con la richiesta di posporre il trattamento o qualcosa del genere credo per meriti artistici, devono avere letto il mio Manifesto per un Horror Realista e mi dicono che è il momento per l’arte e la cultura di far vedere che non sono entertainment ma fondamentali per il progresso della etc etc etc.

A casa scopro che il mio stratagemma di nascondere i dvd di Nightmare e Venerdì13 dietro le copertine di kaurismaki e reitz sono miseramente falliti, ma il mio producer dice che l’horror adesso devo ripartire e che il Governo sembra vedere nel genere un importante mezzo di propag di accesso al fantastico e fondamentale mondo dei teenager e vuol dire che una semplice rilettura dei miei classici ancora incredibilmente inediti come Battito Assente e Non esco di giorno possono comedire accedere ai fondi speciali del Ministero della Cultura Obbligatoria recentemente istituito, che penso che nonostante suoni vagamente minaccioso prometta bene e non c’è niente come la pellicola a 35mm per consegnarti alla storia, modestamente.

La fase delle riunioni però sta iniziando a stancarmi perché hanno questa durata di tre quattro ore che non dico ma ci potrei fare un film nel frattempo,ma sembra una fase obbligatoria, tutto sta girando sul fatto che i vampiri sono degli aristocratici, quindi capitalisti mentre gli zombie essendo più uniformi possono essere identificati con il popolo lavoratore e anche se odio citarmi dico che la figura del vampiro in Seppelliscimi Ancora e Non esco di giorno ha superato questi clichè e voglio dire non sono mica in una puntata di CSI o cose del genere, dico pure i titoli sono uguali, e credo in una rilettura del loro ruolo in senso rivoluzionario, nel senso che i teenager possono identificarsi in loro, ok, poi arriva la parte del crocefisso e qui ci si arena sempre…

13/06/2011

DEAD AND ALIVE

INTERNO OSPEDALE RIVOLUZIONARIO

 

Una camera di un moderno e avanzatissimo ospedale di una grande città del nord: alle pareti del corridoio manifesti di L’Havana e gigantografie di Fidel Castro. Gli infermieri parlano con un leggero accento sudamericano e con l’inno dell’urss in sottofondo viene mandato in loop La chinoise di Godard, i pazienti sono apparentemente liberi di passeggiare per le corsie. Luci neon, sempre anticapitalistiche.

 

Mi dicono che hanno mandato un messaggio a reti unificate sulla pericolosità di certi horror di basso livello ovviamente antirivoluzionari e capitalistici che provocano gravi disturbi di salute, dove non arriva il napalm e di droni arrivano i registi del parkinson-horror, come dire non posso che assentire anche senza emettere nessun comunicato ufficiale, come ha fatto il mio producer dalla sua casa rivoluzionaria di produzione video Red Square, caso mai qualcuno fosse interessato.

Ammetto che devo ancora riprendermi, vedo ancora tutto a sbalzi e tremiti e vorrei dire che l’horror ha sempre un abc, non c’è niente da fare, e ci vuole una possessione, un crocifisso che brucia e del vero O negativo per fare qualcosa che valga la pena di vedere mica tre scosse telluriche alla telecamera perché se no tutti possono fare cinema, voglio dire, siamo sempre una elite, underground, ma elite e che.

La chinoise sta funzionando, solo che dopo quattro loop inizia a produrre effetti collaterali che credo portino verso l’eroina che a questo punto della mia quasi carriera underground non posso realmente permettermi e ho questo desiderio di uscire, solo che hanno detto che è necessario fare un esame qualcosa per uscire che non credo potrei passare facilmente e ho usato il mio finto lasciapassare del documentarista cambogiano che unito alla mia t shirt con la броненсец потёмкин ha prodotto grandi effetti.

Sul retro dei volantini della rassegna  della raccolta volontaria del riso e dei barbour usati ho iniziato a scrivere degli appunti interessanti, dopo la terza replica della Chinoise  che mi ha suggerito un interessante subplot ovviamente rivoluzionario, così, vagamente, l’ho intitolato, nella speranza di mercato socialmente internazionale, Mirror says su un gruppo di teenager studenti in un collegio inglese che scoprono uno specchio che sembra rivelare il futuro, solo che a un certo punto questo specchio posseduto inizia a parlare e a dire cose che sconvolgono la mente dei giovani e da lì succedono varie cose, ho in mente questa scena dello specchio dentro la chiesa e di questa messa con tutti che ripetono in coro, ok questa è leggermente da rivedere perché è troppo harripotter troppo reazionario, solo che adesso ho intravisto una cellula delle Forze Creative che sta facendo dei posti di blocco e forse ho perso il pass di Tra Thi Quang e dall’altra parte quelli dell’ospedale che mi stanno cercando credo perché non ho passato il test per l’uscita e come dire sono tra l’incudine e il martello che però come titolo suona benissimo…

09/06/2011

PREMERE PER USCIRE

ESTERNO CAPITALISTA

Ronde del CCAA* in azione in ogni casa e palazzo per controllare programmazione serial antirivoluzionari e dvd con film di Zemeckis.La camera a mano zoomma sulla cellula Oliverstone intenta a lanciare dalla finestre Trilogia di Shrek e Verdone. Falò semi spontaneo di Checchizaloni e VacanzediNatale, luci sempre anticapitalistiche.

 

Sto facendo finta di essere in casa casomai passassero le cellule per le attività capitalistiche e artisticamente reazionarie, c’è il problema che si stanno moltiplicando e ognuna dice che è più pura dell’altra, e onestamente è vagamente complicato capire di chi fidarsi, ho giusto lasciato in loop sulla tv il dvd di Heimat I che dovrebbe assicurarmi una certa libertà, almeno finche regge il lettore.

Mi sono calato dalla finestra, pensavo nemmeno fosse l’attacco del Tet, e all’angolo ho subito trovato qualcuno che mi ha contraffatto un lasciapassare falso con la promessa di una copia firmata di Battito Assente(non rivoluzionario).

Questa ansia di realismo mi affascina, solo che vorrei che tutto fosse un pochino più elastico, il mio lasciapassare è a nome di un certo Tran Thi Quong per il festival del documentario sulle risaie cambogiane del 1950 che deve avere un certo fascino, distante ma concreto suppongo, solo che sto cercando disperatamente un multisala senza picchettaggi e l’ingresso inizia a diventare problematico.

Per fortuna un rogo improvvisato di un centinaio di pellicole di Maledizionidellaprimaqualcosa mi permette di ingannare i controlli, non ho bisogno nemmeno di esibire il lasciapasso dove la foto non mi renda minimamente giustizia. Entro nella prima sala libera che è vuota come una campana, non ci sono nemmeno le luci sulle scale e addirittura niente trailer o pubblicità, una cosa che apprezzo veramente di questa ondata rivoluzionaria.

C’è questo tizio che fa finta di fare un programma di quelli che cercano fantasmi e demoni in case e palazzi abbandonati, solo che  c’è un problema con la pellicola o con il proiezionista e tutte le inquadrature hanno l’effetto parkinson, solo che ho paura di attirare l’attenzione per risolvere il guasto, sembra anche che gli altri tre in sala che intravedo non reagiscano per paura di ritorsione rivoluzionarie. Dopo 20 minuti inizio a sospettare che il parkinson sia voluto e ogni oltre soglia di cinema ggiovane e mmoderno. Dopo 50 minuti inizio a provare un’invidia sconsiderata per il regista che ha finalmente rotto la barriera che ancora doveva infrangere il vero horror, il dolore fisico, altro che scosse nella sedia qui tutti gli spettatori me compreso hanno un intenso desiderio di vomitare le ultime tre cene pranzi e spuntini che come impatto ammetto che mi era sfuggito, dico pure a Sergio Arranca.

Ogni frame è una vibrazione,i protagonisti e la storia, vagamente di merda, sono tutti risucchiati dentro questa orgia di inquadrature shakerate, poi comunque si capiva dall’inizio che l’ospedale era posseduto, hanno pure copiato la mia idea di Bloody Innocent, ma il mondo dell’horror capitalista-non-realista è così, tutti copioni.

Quando arriva il 118 tutti stanno vomitando l’anima e i compagni del Soccorso Cellula Tienanmen chiedono cos’è stato e dico tra un conato e l’altro “tutto vero”, mentre tirano fuori i Racconti delle 4 stagioni di Rohmer e cerco di respirare, piano, un film alla volta…

 

* Comitati Controllo Attività Artistiche  o Cellula Cattura Attività Antirivoluzionarie o dipende da chi capita…

06/06/2011

ХОРРОР ГАЗЕТА

INTERNO GIORNO SOCIALISTA

Una casa di produzione video realista. Una tv in bianco e nero rimanda un dibattito del 1972 tra il famoso e forse defunto regista horror realista vietnamita Huan Tri e il quasi famoso regista di horror socialmente impegnati sovietico Kavarkov, senza alcun sottotitolo. La camera zoomma su una locandina del festival horror di Vladivostok del 1975. Luci naturali socialiste.

 

Sono alla fine di un ciclo di incontri che si trasformano in dibattiti, sembra che siamo entrati tutti in un macchina del tempo, solo che il tempo sembra essersi fermato in una zona imprecisata tra il 1972 e il 1974, voglio dire sembra di essere in una puntata di Romanzo Criminale, solo un po’ meglio, ecco.

L’idea è di cavalcare l’onda,tipo dei surfer dell’horror, almeno finché dura, prima di finire affogati o senz’acqua, dipende,solo che molti sembrano trascurare l’aspetto del bonifico e dell’accredito, perché la rivoluzione finché non arriva un po’ più in là ,non credo sia arrivata alla Fox o qualche altra major,rimaniamo in questo stato di incertezza e comunque continuo ad avere qualche vago dubbio sulla teoria del domino.

Un gestore di un multisala per esempio ha detto che piuttosto di fare rassegne su Eizensteijn o Welles preferisce affittare lo spazio a Scientology che non mi sembra una grande virata verso l’impegno, ma come ci siamo spesso ripetuti ci vuole sempre un po’, non so se basta l’esempio di quelli che hanno assaltato quel magazzino di orrendi mobili economici per caricarli su furgoni a nolo, solo che sto cercando di spiegare che i film, che l’arte perché è di questo che stiamo parlando, non sono mobili di compensato e anche l’idea di mettere fuori le locandine di Twilight IV per poi far vedere Aglio Scaduto di Sergio Arranca non sembra funzionare abbastanza, se non si chiudono molto ma molto bene tutte le porte e le uscite.

Comunque sto cercando di mettere insieme qualche sequenza per il trailer di Battito Assente, i mezzi sono quello che sono, cioé sempre gli stessi e dove non arriva la scenografia dovrebbe arrivare la postproduzione,anche se non siamo mica la Light&Magic, l’unica cosa che ho chiesto è di poter fare un travelling behind decente, non dico Kubrick, almeno Dario Argento, solo che è venuto fuori il mio producer con la proposta della sedia a rotelle e penso, con nostalgia prerivoluzionaria, se nightmare aveva un subplot socialista o cosa avrebbe detto o fatto Carpenter al mio posto, con queste luci…

03/06/2011

HANOI UNDERGROUND

ESTERNO GIORNO

Periferia di una grande città del nord. Davanti al centro culturale Trotsky una coda di teenager che aspettano di vedere una rassegna del più grande regista horror vietnamita Tran Ti Huan, Sangue Rivoluzionario.

La camera a mano vira su un gruppo spontaneo che scandisce slogan su Cuba libera e sull’abolizione dell’happy hour. Luci anti capitalistiche.

 

Mi è arrivata una mail del Gruppo Controllo Attività Artistiche Non Rivoluzionarie che ha preso il posto del riformato Controllo del Gruppo Attività Artistiche Controrivoluzionarie che dice che monitoreranno gli orari di sonno e veglia degli affiliati, e la mail mi annunciava che mi ero iscritto al loro gruppo a mia insaputa, cioé comunque l’iscrizione sarebbe volontaria, vorrebbe dire obbligatoria anche senza il mio consenso.

La mail è piuttosto lunghina, almeno 35 pagine con font piccolo, senza la tecnologia sarebbero morti 4 alberi e penso, fantastico. E’ notte profonda, verso le 11, 30am e sono svegliato da cori sul lavoro volontario nei campi e sul reclutamento volontario/obbligatorio  nei Blitzen Gruppen che devo informarmi ancora, ma ho già qualche vago sospetto. L’onda rivoluzionaria è atterrata anche per la tv e tutti i numeri di Sky sono diventati 1 e trasmettono in loop un discorso di Ho Chi Min sulla teoria del domino, fortunatamente con i sottotitoli.

Il programma della tizia bionda di cucina ha un monografico sulle centinaia di possibilità della soia e del riso, ha un’aria infelice, ma composta, dopo dieci minuti appare un cartello che avverte che per andare oltre i dieci minuti di programmazione televisiva in diretta devo fare richiesta al comitato di Controllo per la Visione Prolungata di Programmi Controrìvoluzionari, mi domando se in futuro faranno anche loro uso di acronimi e sigle, qualcosa i serial squallidi dovrebbero suggerirti.

Inizio dopo tanti anni a vedere un futuro fuori, cioé dentro all’underground, con il riconoscimento del mio, cioé nostro lavoro, dopo anni di dedizione alla ricerca di un horror realistico e soprattutto impegnato socialmente, tutta questa vana rincorsa di premi e riconoscimenti della critica, mentre tutti scivolavano mainstream verso l’entertainment per naziteenager, cosa che comunque non mi è mai riuscita, anche se in tempi cupi è stata una vaga ossessione, ma i bonifici hanno sempre questo grosso fascino.

Il mio producer con la sua cellula di Manifesto per un Horror Socialista ( MHS) sta accogliendo compagni cubani con esperienza nel campo, letterale, mi saluta nel nuovo studio della sua nuova casa di produzione, Red Square e dice che il momento è arrivato e penso era ora e la prima cosa forse da fare è ripensare un attimo ai titoli, perché da lì si inizia, io volevo iniziare dalla parte monetaria mah, e cosa ne penso invece di Battito Assente Battito Rivoluzionario e penso se ho esperienza con il superotto e un certo tipo di guerriglia…

31/05/2011

THERE’S ALWAYS THE SUN

ESTERNO GIORNO

 

Strada centrale di una grande città del nord. Le comparse corrono sventolando bandiere e libretti rossi. Davanti a una nota chiesa campeggia una gigantografia di Mao, una camera a mano segue un gruppo di Vietcong che entra in un Mac donald scandendo slogan su una certa Rosa Luxembourg. La camera zoomma su un gruppo di giovani davanti al pub Karl Marx che vendono a prezzo popolare dvd di Dziga Vertov. Luci naturali.

 

Sono traumaticamente svegliato all’alba delle 3pm,riconosco a fatica la voce del mio producer che parla di un certo Ho Chi Min e della teoria del domino, ma faccio fatica a capire il senso se c’è n’è uno, ho visto un horror penoso verso le 6am che non è un gran momento favorito dalla concentrazione, dopo che avevo iniziato a scrivere, sempre per il mercato internazionale There’s always the sun, la storia di un vampiro che insegna filosofia in un’università notturna che pubblica un libro di successo Waiting for the sun, su un vampiro che poi sarebbe sempre lui che non accetta il suo destino, sarebbe una riflessione più autentica sul ruolo dei vampiri, credo una grande metafora, poi mi sono un po’ incagliato sul finale, voglio dire che neanche l’inizio mi fa impazzire, questa aula piena di preti e suore, che mi ricorda qualcosa, anche perché somiglia un po’ ad un altro mio script Il mio sangue non è rosso, ma noi autori underground ci citiamo sempre anche perché non è che ci rimane molto altro.

Il mio producer dice che comunque si stanno aprendo nuovi spazi e nuovi orizzonti per noi registi ed autori indipendenti e dice che dovremmo iniziare a scrivere qualcosa come un manifesto per un horror socialista , credo che questo suo soggiorno a Cuba abbia prodotto effetti devastanti, e che sta già organizzando una specie di collettivo , mentre sto cercando di spiegargli che forse non solo a Bergman è successo che lo scambiassero nella culla e che Lenin era un grande fan di Carpenter e vorrei anch’io incanalare tutto questo soviet entusiasmo, ma ho questo strano presentimento, anche perché la banca ha mostrato un certo interesse verso i miei risparmi e il mio monolocale, mentre fuori dalla finestra un gruppo ordinato di teenager si sta dirigendo verso i vicini campi di riso, anche se per il riso qualcosa bisogna aspettare, ma ammetto che comunque è vero non si può sempre aspettare che il riso sia maturo per fare qualcosa..

28/05/2011

SI CONSIGLIA LA VISIONE A ETC ETC

ESTERNO GIORNO

 

Semi periferia quasi centro grande città del nord. Carrellata su villette tutte uguali, comparse che annaffiano il giardino. La camera zoomma su un tazebao sulla prosperità e su vare linee della metropolitana. Luci naturali.

 

Ho appena vinto Cannes. Battito Assente con giudizio unanime è il migliore horror della storia, John Carpenter e Dario Argento malignano sul fondo della sala, Angela Lansbury mi consegna il premio e dico al microfono che dedico e sono le 3pm sta piovendo e devo ricordarmi di scongelare meglio la pizza, perché la cattiva digestione ha questi problemi.

Una mia amica, fra l’altro la montatrice dei miei primi quasi successi, mi chiede se passo a casa sua, ovviamente adesso è diventata mainstream e come si dice, non capisce perché sono rimasto nell’underground, quando potevo non so scrivere un qualsiasi serial squallido per foxgrime o cose del genere, ma dico che comunque i soldi non sono tutto e che se devo finire a scrivere battute per la Arcuri o Bova, non è che con i monosillabi si possono costruire questi capolavori. Mi chiede come è andata a Cannes e dico che là il Solero comunque è molto più caro e non è che si trova a ogni angolo. Mi guarda come se avessi chiesto un dvd di Sergio Arranca, ma la capisco nessuno vuole ricordare il passato e so che nella mia prossima autobiografia, sempre per il mercato internazionale Digging Underground, farò dei commenti molto acidi su di lei, tutti questi piccoli stronzi irriconoscenti.

Tra l’altro deve essere uscita la notizia che sta facendo caldo, si vedono in giro occhiali da sole grandi come parabole, tutti rigidamente griffati e voglio dire, tanto vale lasciare attaccato il cartellino del prezzo e c’è questa aria da cosa-devo-mettermi e non-so-se-è-l’ora-giusta-per-uscire.

Vorrei vedere qualcosa, le locandine sono invitanti come un buco nell’asfalto, vedo un gruppo di teenager che scandendo viva l’horror di qualità sta assaltando un multisala, una tizia urla anche  Freddykruger vive! e quasi vorrei unirmi solo che uno di loro mi dice che prima devo iscrivermi alla loro associazione e che comunque siccome stanno riprendendo tutto che ci terrebbero a mantenere un minimo di qualità, rivoluzione sì, ma con stile.

Ammetto che sono ammirato e anche la tizia dice che sì, anche loro si ammirano moltissimo…

25/05/2011

NE DANNO IL TRISTE ANNUNCIO

ESTERNO NOTTE

 

Un concerto di una nota rockstar, da molti, molti anni sulla breccia. La folla ripete a ondate il suo nome, migliaia di accendini accesi. La camera zoomma sulla rockstar che osserva la scena da dentro la tenda a ossigeno, panoramica ancora sul pubblico, dissolvenza. Luci artificiali.

 

Zona intermedia, né notte né giorno. Dalla banca sono parecchio interessati anche loro a Battito Assente e a Non esco di giorno, ma come dire per motivi vagamente poco artistici. Io non so quanta gente che sta a guardare cose come i saldi, gli interessi, chi incassa chi floppa chi va in rosso etc etc tutta questa inutile sequenza, dico che l’arte è l’arte e anche se la banca si chiama intesa non è che invece ci capiamo moltissimo e sto pensando alla possibilità di un nome d’arte come a cambiare anche indirizzo.

Il mio producer dice che non devo preoccuparmi di queste cose e comunque a Cuba c’è un mercato in espansione e che per noi sarebbe tutto più facile a parte l’embargo e un certo sospetto degli americani,  questa sua ossessione per Cuba continua a persistere, ma che comunque adesso ci sono anche altre occasioni, vagamente meno artistiche almeno per me,come questa dei videoclip musicali, visto che nel rock, insomma questa specie di rock, nessuno sembra voler più schiattare e anzi.

L’idea è che siamo agganciati a degli stereotipi come la musica, tipo il rock, deve essere ggiovane, credo che se qualcuno avesse scritto che nel 2011 vaschirossi ligabui, per non dire di sprinsteen o rolling sarebbero stati le rockstar del momento credo che ci sarebbero stati suicidi di massa tipo sette, un momento che comunque per noi dell’horror sarebbe stato di un certo interesse,ma comunque oggi è così, c’è questo rock da tenda a ossigeno e tintura per capelli e questi giovani che hanno perso la strada, la retta via,nessuno a guidarli.

C’è questo tizio che vuole anche lui un videoclip e il mio producer mi ha chiesto se ho delle idee e gli ho detto di questa cosa del tizio esce da una cripta con una Fender e mi dice che l’ha già visto e che il tizio potrebbe non capire l’umorismo e dico che non c’è umorismo, sarebbe molto realistico il videoclip, voglio dire.

Chiedo quant’è il budget e dice che siamo sui qualcosa che come cifra credo che sia un po’ vaga, penso molto a soluzioni di post produzione e movimenti di camera insensati, solo che chiedo quale sarebbe la canzone e dice quella che si sente sempre in radio, dice proprio quella, penso deve essere una di quelle tre che si rincorrono in loop tutto il giorno.

Il rocker dice che comunque l’idea gli piace, che gli sembra molto originale, vabbè, ma che vorrebbe qualcosa di ggiovane, qualcosa che colpisca e il producer dice che non c’è da preoccuparsi, è tutto in hd, e penso ah allora…

21/05/2011

SCREAM TEST IV

INTERNO SERA

 

Una sala Ikea di una semi nota casa di produzione video. Un tavolo sempre Ikea con bottiglie vuote, riviste aperte. La camera zoomma su una foto formato A4, dissolvenza. Luci artificiali.

 

Il casting è mi sembra finito e penso a Cannes e se Vonqualcosa ha lasciato libera la camera e alla mia intervista per spiegare Battito Assente e a come l’horror oggi non si interessa più dell’attualità e che il vampiro e lo zombie, che hanno ormai sostituito il supereroe e/o la zoccola di turno, sono delle vere metafore, rappresentano il desiderio di cambiamento e il suo contrario visto che sono dei morti che vogliono sembrare vivi e insomma come non vedere tutto ciò nella società o quello che è rimasto.

La tizia dall’altra parte del tavolo sta aipaddando e ascolta o fa finta di, che comunque è quasi lo stesso. L’idea di Niente Acqua Santa dice che la interessa, SOLO che ci vorrebbe qualche piccolo cambiamento, che insomma è sempre la solita storia e che uff c’è il vampiro, il castello, cioé c’era il castello adesso un monolocale Ikea, e manonsenepuòpiù la tizia che corre e urla, dico, cioè dice che si potrebbe fare qualcosa d’altro, non so, dico non so fammi un esempio e sempre aipaddando a velocità clamorose dice che c’è quel film con quel tale famoso di quel regista che dicono che sia così originale che si chiama mi sembra e che comunque il film non è uscito qui, ma che insomma quella è la strada, che dovrebbe essere secondo me d’intuito parecchio affollata sta cazzo di strada.

Leggo che ci sono questi tizi che si sono rinchiusi in questo bunker per , non mi ricordo come si dice il termine, la questione dell’energia nucleare, per dire che è un po’ pericolosa e in questi giorni stavo proprio pensando a un vampiro mutato da delle radiazioni che si accorge che è guarito e che quindi diventa un sostenitore dell’energia nucleare, solo per poi accorgersi che era molto meglio restare un vampiro.

L’avevo intitolato, sempre per il mercato internazionale, Fallen Out e anche il mio producer si è entusiasmato e che potevamo ambientarlo a Cuba negli anni 50, è rimasto vagamente ossessionato, e che anche l’idea del bunker è FANTASTICA e che ci vuole veramente poco per far credere che siamo a Cuba, no? e dico che sì in fondo il cinema è solo illusione..

19/05/2011

SCREAM TEST II

INTERNO GIORNO

Interno di una semi-nota casa di quasi-produzione video. Divani e sedie Ikea, la camera zoomma su una comparsa che vorrebbe un ruolo da protagonista, panoramica e dissolvenza. Luci artificiali.

 

Previously on Scream Test I : Niente acqua santa, la quasi nuova serie quasi evento, vede la sua prima puntata zero, casting con attrici. Sceneggiatore e producer discutono del futuro che somiglia molto al presente, a sua volta uguale al passato. Loop e ripetizioni.

 

Lo scream test, che comunque ripeto che è l’abc dell’horror  non-solo-underground, sta andando bene, a parte le denunce e le minacce, ma come si sa l’arte ha nemici dappertutto, vedi Cannes che visto che si è liberato il posto di Von Trier che ok, c’è di meglio, ma come passerella per noi , cioé per me, è sempre ok, potevano almeno farmi un sms che da qui in riviera è solo un salto triplo e per Niente Acqua Santa comunque c’è sempre tempo mentre Battito Assente ha bisogno del suo pubblico, voglio dire, QUALSIASI pubblico.

Il mio producer dice che comunque i tempi sono maturi e che bisogna muoversi e che Sergio Arranca, uno dei nostri competitor dell’underground si sta muovendo e sembra, dicono rumors dell’ambiente che al suo festival dove alla fine fa vedere solo cose che gira lui che per questo lo ammiro smodatamente, abbia presentato il suo nuovo film , senza titolo apparentemente, che propone finali diversi con partecipazione diretta del pubblico.

La notizia sembra avere colpito molto il mio producer che parla di nuovi scenari e major e pezzi grossi, anche se la parola che mi viene in mente al momento è Gardaland, che non so, ma come dire.

L’annuncio del casting sembra produrre più pubblico del film, comunque a parte lo scream test le aspiranti qualcosa chiedono anche notizie dello script e dico che comunque sono le atmosfere che contano e che la trama, quella cosa volgare della storia è un argomento superato e dico prendi non so, non mi viene l’esempio giusto al momento, dico L’esorcista o Nightmare, la storia alla fine è tipo cappuccettorosso, ma quel che conta è l’atmosfera, poi c’è la post produzione per aggiustare qualcosa, ma non è la porta che cigola o la testa che gira a treesessanta che fanno il film, ma quel qualcosa e ci siamo capiti, anche se alla fine la domanda ricorrente è ma di cosa parla e ammetto che anche io sarei curioso…

18/05/2011

SCREAM TEST

ESTERNO GIORNO

Una strada trafficata di una grande città del nord. Le comparse corrono festosamente sventolando bandiere rosse, la camera zoomma su una gigantografia del Che che campeggia in mezzo alla piazza, inni in sottofondo, luci naturali.

 

Stamattina verso le 3pm, leggo questo articolo su Cannes e su come sia diventato così conservatore così hollywood e così poco underground e io come dire, sono completamente d’accordo, proprio che di più non posso essere e comunque non capisco perché non l’hanno pubblicato, questa stampa fascista, boh.

Mi chiama il mio producer tutto contento e penso agli effetti benefici dell’elettrochoc e dice che un tizio ha trovato moooolto interessante un mio script, non so se fosse Niente acqua santa o Abbiamo staccato la spina anche perché le trame un po’ si assomigliano, e che è arrivato il momento comunque di fare una puntata zera e penso, oh.

Ci vediamo e dice che l’idea è proprio buona e che comunque l’underground ha un suo pubblico anche mainstream, che tradotto vuol dire che non ci sono sono soldi e penso che ok l’underground, l’atmosfera, l’essenziale, ma che il realismo ha qualche esigenza come vorrei dire anche gli autori, ma è come parlare al telefono senza credito, una cosa del genere.

L’idea è una “specie” di puntata zera, qualcosa di un pochino più corto e accessibile e gli dico che ho visto questa specie di fantastico castello abbandonato che insomma è sempre nell’abc dell’horror, ma dice che il budget è quello che è, chiedo quello che è, insomma non è che chiedo Hogwarts, ma so che alla fine arriva un certo monolocale a Lorenteggio, se va bene.

Il prossimo passo è un casting perché recentemente sia per Battito Assente che per Non esco di giorno abbiamo avuto delle esperienze deludenti, voglio dire l’ultimo vampiro se ne andato con il costume di scena che non è molto professionale,e ci sono già due o tre tizie che si sono presentate per il casting che hanno risposto venti secondi dopo l’annuncio che comunque è segno di un vago interesse per il cinema underground, direi confortante.

Non ho portato il copione, anche perché non mi ricordo cosa dovremmo girare, e comunque per il momento non è importante, spiego a grandi linee il progetto che insomma basta con questi twilight con questi vampiri e vampiri da ****book griffati, c’è bisogno di realismo e chiedo se può farmi un urlo horror del tipo, ma non mi viene in mente l’esempio giusto, comunque hai capito.

Le tizie devo dire capiscono al volo e non dico metodo Strassberg, ma quasi ci siamo, entrano proprio nella parte, anche se non so bene qual è e una dopo l’altra mettono insieme una serie di urli che definirei entusiasmanti, solo che abbiamo lasciato le finestre aperte e come dire i vicini che non hanno letto lo script si sono preoccupati, perché come dico sempre, nessuno è più abituato al realismo, oggi….

15/05/2011

IL FUTURO SARA’ IERI

INTERNO NOTTE

Un bunker della II guerra mondiale, alle pareti mappe dei confini tra la Polonia e la Germania. La camera zoomma su una tv accesa sull’Eurofestival,un tizio con la testa dentro il forno. Luci al neon.

 

Una mail dal mio producer che dice che la Fox sembra molto interessata all’underground e che non sarebbe male provare a proporre qualche idea, che dice che prova a come dire sentire i suoi contatti, dico neanche fosse nei servizi segreti dello spettacolo. Non so come ha fatto a sapere questa cosa della Fox, forse a Cuba avrà fatto qualche incontro, di certo sono più probabili che in un bar di Lorenteggio e comunque aggiunge un ps con – non cose come Saranno Rinchiusi- e non so secondo me questo serial ha delle possibilità, c’è un po’ di tutto dalla Germania Est al talent show e penso che se fanno un serial con un vampiro, uno zombie e un fantasma io dico che si può sempre provare, voglio dire, come si può fare peggio, no, ok, si può.

Comunque è vero che le major stanno tirando un po’ sui costi, noi che siamo nell’underground capiamo PERFETTAMENTE questo problema, visto che il serial dove il tizio che fa il medico un po’ stronzo la tagliano perché sembra che il tizio inglese voglia tipo per puntata come tre film italiani messi insieme, e dico che dopo un po’ l’ospedale ha questa tendenza a uscire fuori dagli occhi, ma non in senso horror, dico purtroppo.

Il vero problema è che comunque questo mainstream è un po’ complicato da capire perchè non si capisce bene dove vogliono andare, ammesso che vogliono andare da qualche parte, comunque devo sentire il mio producer per sapere se questi che conoscono tizi che conoscono gente che conosce , in questo loop di sfigati voglio dire, se devo scrivere qualcosa come dei serial discount, sempre un po’ sull’horror, per entrare anche noi, at last, nel giro, in questo fantastico giro.

L’importante credo sia avere uno spazio , sto sempre pensando a un certain qualcosa a Cannes ammetto, e stanotte ho scritto degli appunti su un serial che incrocia un po’ di generi, con ogni puntata dedicata a un processo basato su, ma non è vero, fatti-realmente-accaduti, ma con una base molto paranormale, nel senso che c’è un caso con degli avvocati che sono un po’ zombie un po’ vampiri, ma del tipo che sono ok di giorno per non esagerare, che difendono dei tizi che sono accusati di cose un po’ sgradevoli, tipo voodoo con gente segata e serial killer satanici, ma io dico che con una buona confezione e una fotografia decente possono diventare anche moolto commerciali, non solo per un pubblico di naziteenager.

Io lo intititolerei, sempre per il mercato internazionale, Bloody Innocent e non so, ma io lo vorrei vedere, disperatamente…

11/05/2011

NON VIVO QUI

INTERNO GIORNO

Una stanza in disordine, la camera zoomma su decine di post it colorati attaccati dappertutto, in sottofondo un notiziario  ronza news catastrofiche. Luci naturali.

 

Itchy e Scratchy del telefono si fa strada nell’alba delle 3pm, so che è Cannes che si vogliono scusare perché anche quest’anno sono in ritardo e che comunque anche se non faccio il tappeto rosso che comunque è vero, mi rovina tutto il mistero dell’underground c’è sempre Un certain qualcosa e dico che per Battito Assente sarebbe una grande promozione, certo meglio del festival di Sergio Arranca che alla fine lui fa vedere solo i suoi che vorrei dire.

Sembra invece che sia un altro horror, del tipo che l’assicurazione della macchina è scaduta da un mese e Shelley Duvall mi chiede se per caso io vado in giro lo stesso che NONSIPUO’ e che no, non si fa e alla fine voglio dire ah grazie buongiorno, ma mi scappa -crepa- che lo so non suona bene alla fine di una telefonata, ma dico io aspetto Cannes e arriva la Sai.

Stanotte e/o stamattina mi sono documentato sullo stato dell’horror internazionale, ho visto questo film dove c’è questo tizio che sembra, non lo spiegano bene, si è giocato la sorella da piccolo sui binari del treno, era in spagnolo con i sottotitoli quindi non potevo concentrarmi, ma alla fine si capisce che i fantasmi sono negli specchi, poi arriva il tizio uscito di testa allo psichiatrico, un prete appare ma senza crocifissi o cose, ho capito che in Spagna sono un po’ laici, ma l’horror ha sempre un abc dico,poi lui il protagonista flippa e sappiamo che tutto finisce un po’ così, arriva pure Massimo Ghini doppiato e voglio dire.

Dico sempre che l’importante è questa cosa dell’atmosfera,però non è che si può andare avanti per delle mezze ore di dialoghi senza un crocifisso, una minima traccia di possessione,ok che siamo underground,ma non siamo mica in un film di Moretti, che comunque ha il suo pubblico,numerato come le edizioni commemorative.

Rileggo un po’ i post it con gli appunti , una serie che avevo intitolato, sempre per il mercato internazionale, Hall’s Hell, con dei teenager che sono stati tutti da piccoli in un asilo maledetto e che a un certo punto si trovano in questa casa sempre maledetta per fare dei riti per diventari adulti, poi arriva un prete e non mi ricordo dopo cosa perché ho perso l’altro post it, ma non so, non sono molto convinto.

Su un altro ho appuntato questa notizia di questi ggiovani che sono stati per un giorno senza rete o telefono o tv e dicevano che era stato orribile, e ho pensato che se era una cosa che faceva paura era un aspetto interessante, poi i rinco-teenager dicevano che il vero incubo era stato, te pareva, stare senza ****book, che c’era il silenzio, il silenzio??,che si sentivano tagliati fuori da tutto, senza chatto senza postare senza nonsocosasipuòfaredaltrocon****book, che insomma voglio dire altro che twilight.

L’idea è interessante, ho scritto qualche appunto su un gruppo di teenager che decidono di rimanere un giorno in un ex ospedale psichiatrico che era un ex chiesa sconsacrata a sua volta costruita su un cimitero maledetto, l’ho chiamato provvisoriamente Io non vivo qui, ma penso che c’è ancora un po’ da lavorare…

08/05/2011

REMASTERED

INTERNO GIORNO

Una sala Ikea di una nota casa di produzione video. Alcune persone post giovani parlano animatamente, un primo piano di una tizia con una pettinatura alla Woody Woodpecker. La camera zoomma a caso, poi dissolvenza. Luci naturali.

 

Stiamo discutendo sul lancio di Battito Assente e sul mio nuovo serial a puntate per il satellite Niente Acqua Santa o dicono loro meglio NAS, ma mi suona come un serial pollaio/mediaset, ma dicono che le iniziali adesso funzionano, fanno serial serio e che quindi come diceva anche Bret Easton Ellis bisogna buttarsi.

La cosa divertente, si fa per dire, è che non abbiamo girato un frame né dell’uno o dell’altro, ma le cose in tv funzionano così, prima si pensa al lancio, poi si fanno le cose e siccome le due tizie sono del settore devo fidarmi: hanno due pettinature da ggiovanequalcosa che per questo mondo è il pass istantaneo per la credibilità e una parola su due è WEB, che bisogna affidarsi alla rete che alla fine quello che conta è questo lancio, tipo guarda non so Paranormal qualcosa o quell’altro con quel tizio che faceva quella cosa con quell’altro famoso e dico prima non erano nessuno, ma adesso voglio dire..

Il mio producer dice che queste tizie sanno il fatto proprio e che anche loro dicono che il mondo dell’underground non è abbastanza valutato, anche se penso che se valesse qualcosa non sarebbe più underground  e io starei a scrivere il dodicesimo capitolo di Twilight, certo pagato molto bene.

Una delle due che non mi ricordo il nome, come l’altra, mi chiede se posso fare un riassunto di NAS e il mio producer ha questo sguardo tipo quando danno l’oscar a un altro e tu sorridi anche se ti rode non poco, e dico che una premessa INDISPENSABILE è che comunque io sono per un horror come dire realistico, anche se ammetto che suona come quelle campagne contro l’alcol che dice – bevi responsabilmente – , e che non è che sono per l’aglio o il crocefisso per partito preso,ma come suggerisce il titolo che ho scelto, sono per un confronto con l’aglio e il crocefisso e che i miei film vivono soprattutto di atmosfere, che è quello che manca all’horror oggi.

L’altra tizia ha questa faccia vuota come un piatto e inizia a guardare il phone come la regina che interroga lo specchio in Cenerentola, o Biancaneve boh, e dice che sì, basta con questi come si dice e che anche un suo amico ha scritto un soggetto interessante, che addirittura era partito come una versione dark dell’Esorcista, poi che l’hanno presentata a un certo producer che con qualche modifica e aggiunta adesso somiglia a C’è posta per te e che questo è inevitabile, ma quello che conta è il contenuto, cioé no voleva dire il lancio, quello.

Poi aggiunge che oggi la cosa importante è la presentazione, il buzz, perché alla fine la maggior parte delle volte basta mettere -remastered – e magia! si vende anche Dario Argento e penso ah..

05/05/2011

HABEMUS NOIAM

INTERNO GIORNO

Sala grande di orrido multisala hinterland. Alcune comparse disperse nella sala vuota. Dopo il ciak la camera zoomma su un biglietto stracciato lasciato in terra, per favorire collegamenti simbolici etc etc

 

Ho dormito ancora con tv accesa e ho svegliato sempre con tv accesa.Ammetto con tristezza e senso di INSOSTENIBILE  inferiorita` che lo show biz americano e` fondamentalmente imbattibile e come dire noi dell`underground non possiamo competere con questa macchina promozionale che trasforma una storia tipo IT in una specie di Full Metal Jacket della mutua, con un trailer alla Paranormal Qualcosa dove per 10 secondi vedi una porta che si apre, dico!, cigolando e oggi TUTTI dico tutti i media disponibili da qui fino alla galassia di Holt non hanno fatto altro che rimbalzare questo inutile, inutile, deprimente trailer e dico che no, e` concorrenza sleale, dov`e`Tobe Hooper o non so Flavio Arranca, un altro genio incompreso, dico dove sono, e penso boh.

Il senso di sconfitta e disperazione continua, mi sono perso certi post it con degli appunti interessanti su una storia in nuce in bozzolo che prometteva,ma forse li ho attaccati dietro ai miei esercizi sul dativo e accusativo in tedesco perche` ho scoperto che Dem suonava un po` come Them e minaccioso, ma mi sono perso tutto e cosi` sono finito qui, nella solita sala vuota/semi e c`era o Moretti o Diciottanni e comunque di qualcosa bisognava morire e come direbbe Christiane F. meglio l`eroina del Roypnol, meglio qualcosa di forte.

I cardinali hanno qualcosa di strano, ma non riesco a decifrare un po` medicoinfamiglia un po` Esorcista. Il tizio che fa il Papa ha un impatto all`inizio tipo spot dell`Enel, ma non ci sono carrellate o dolly e penso almeno quello.

Poi inizia a frignare e penso, spero che non sara` cosi` tutto il film, ma e` come una puntata di Walking Dead, non ci sperare. Alla partita di pallavolo sono gia` in astinenza,  lo paragono al momento in cui Christiane inizia a vendere i dischi di Bowie davanti alla Bahnhof Zoo, una cosa che mi lascia sempre cosi`, vendere una copia originale di Heroes per cosi` poco.

C`e` poi il momento catartico dove Moretti/Papa cerca di dire qualcosa di memorabile, ma anche no.

Botta finale con carrellate e applausoni, credo diretti al regista come per dire, azz pero` qualcuno ancora mi produce,e apocalypse now con spiegone stile Wittgenstein  per dire, la verita` e` cosi` semplice e la dico cosi` come mi viene, non ci sono problemi filosofici, ci sono solo problemi di linguaggio,cosi` diceva in quello di Derek Jarman.

Esco in un tramonto viacolvento e penso  al titolo che mi era venuto in mente Io non ero qui, ma credo sono in overdose…

02/05/2011

PALEOFUTURO

INTERNO GIORNO

Una stanza in disordine, in penombra. Ingrid Bergman sta leggendo il copione, mentre Dario Argento le sta spiegando la scena. La camera zoomma sull’attrice, Dissolvenza in bianco.

 

Mattina presto, verso le 3pm. Una musichetta familiare si fa strada e so che è Cannes che sta chiamando per dire che è ok, che c’è questa sezione Les Miserables che hanno creato quest’anno per l’underground e che come dire come potevano farla senza di me.

Non ho ancora finito la mia presentazione per la stampa per Battito Assente dico, solo che è il mio producer che è tornato dall’Avana e che è ancora sotto il fuso orario, ma che ci sono grandi notizie e che sembra che siano vicine le elezioni di qualchecosa e che danno soldi per un progetto boh, ma che insomma basta mettere dei nomi nei titoli di coda o una cosa come – Ringraziamo etc etc- che è fatta, un po’ di soldi vanno anche nell’underground.

Mentre sta parlando io sto pensando a Cannes e al tappeto rosso e a cosa potrei dire di Battito Assente, con i titoli all’inizio -grazie allassessorecomuneregione- e se mai Alfred o Stanley hanno mai dovuto fare una cosa del genere.

Comunque le parole bonifico e acconto hanno un certo fascino e dico che ho avuto quest’idea di questo tizio che ha scoperto che esiste un pianeta invisibile nel sistema solare e che gli scienziati lo stanno tenendo nascosto da anni perché hanno già fatto una missione, ma nessuno è tornato o ha dato notizie. Il progetto si chiama Black Planet ed è segretissimo e esistono solo pochissime informazioni e quelle che ci sono rendono fitto ancora più il mistero.Allora degli altri tizi cercano di organizzare da soli una missione per capire dove si trova questo pianeta nero e scoprire cosa succede, solo che ad un certo punto capiscono che il progetto Black Planet è tutta una gigantesca montatura messa in piedi per sviare l’attenzione da un altro schema molto losco.

Sento il mio producer dall’altra parte che fa dei rantoli che non capisco mai se sono di entusiasmo o disapprovazione o tutt’e due: dico che comunque è tutta una metafora che insomma basta con questo teen horror da Gardaland/centro commerciale, che comunque come ci siamo sempre detti non è solo un effetto speciale o una trama da Walking Dead che fa un film, che basta una buona idea, no, che anche nel nostro pubblico c’è chi vuole più realismo, più impegno, no?

Sento sempre questo sottile ronzio, che somiglia a un ronz ronz dei fumetti. Dico a voce alta : STRAORDINARIO e il producer si sveglia e dice fantastico! e una cosa come , ma è credibile e dico che se credi alla prima pagina di repubblica sei pronto a credere a qualsiasi cosa…

28/04/2011

HORROR VACUI II

INTERNO GIORNO

Lo stesso set della prima parte. Molti post-it colorati con appunti. La camera zoomma sui post-it e panoramica. In sottofondo una colonna sonora di Hitchcock in b/n. Luci artificiali.

 

Ho chiamato Cannes per sapere se avevano perso il mio numero e se lo avevano perso per esempio di proposito che in realtà loro hanno bisogno di questo spazio underground, qualsiasi cosa significhi,e che non è che si può vivere solo di mattoni e/o capolavori, perché alla fine anche Hitchcock era commerciale, no? Poi non è che proprio voglio Un certain regard, io mi accontento.

Nel frattempo che mi trovano un angolo sto facendo sempre ricerca sul campo, perché nel mondo dello show-biz è sempre così, non ci si ferma mai, oddio, sempre a documentarsi e guardare la concorrenza, o quel che è.

Io credo molto nel ritorno dell’horror religioso, come dire, quello con le croci e i cimiteri e l’acqua consacrata, mica questi vampiri pradati da boutique, insomma, sempre nella scia del realismo, questi twilight e questi trueblood sono stati per l’horror come il sonoro per Greta Garbo, qualcosa del genere.

Sto riguardando i classici e facendo paragoni, c’è sempre Nightmare e Carpenter con Argento e una delle basi di ogni horror realistico sono le corse della tizia inseguita dal mostro, quelle del tipo prendimi-per-favore.che-se-corro-+-lenta-mi-fermo, non so se rende l’idea, ma è tipo un aspetto fondamentale, corrono, cioè camminano un po’ paraplegiche e due o tre giri per l’urlo con-mani-nei-capelli e ecco abbiamo una scena.

In Phenomena per esempio ce ne sono un paio che voglio dire, sono sempre commosso quando le rivedo, anche se in Seppelliscimi Ancora ho preferito evitare perché come dire, proprio no.

Poi ho visto anche qualcosa come mezzora di un  x file , una specie, dove ci sono questi due tizi, se fosse italiano lui sarebbe mastandrea e lei ambra, che hanno a che fare con un magazzino tipo indianajones, solo che non si capisce bene cosa succede, tranne il desiderio del telecomando.

Comunque.

Appunti per una nuova serie, titolo provvisorio, sempre per il mercato internazionale, Hidden, che suona bene spero non l’abbiano già usato: un quartiere degradato di una piccola città americana, la gente è preoccupata perché i bambini tipo teenager spariscono per quattro cinque giorni per poi riapparire, uguali, cioé un po’ cambiati e non sanno dire cosa, quando e come, solo che vogliono andare tutti vestiti di bianco. Nella puntata zero l’insegnante di questa scuola un po’sfigata che però in realtà è una miliardaria in incognito con l’hobby dei vampiri e della storia medievale crede che sia un complotto del governo o qualcosa del genere, tutto va avanti un po’ così, con una specie di suspance che annuncia chissà-cosa-succede-adesso anche se poi non alla fine mah.

Leggo su Wikipedia poi che Heather Langenkamp di Nightmare cioè proprio non ha fatto nient’altro dopo e pensavo caso mai per Battito Assente cosa le potrei far fare, che non credo chiederà tanto…

24/04/2011

HORROR VACUI

INTERNO GIORNO

Una stanza in disordine televisivo. La camera zoomma su un uovo di pasqua rotto. Molti post-it di diversi colori. Luci arificiali.

 

In sottofondo qualcosa di baglioni e una vaga puzza di fritto. Sono le 4pm che non è una gran momento per la creatività, come tutte le feste. Da Cannes ancora niente, mi domando cosa aspettano, come niente neanche da Londra per le nozze qualcosa che poi alla fine come horror non ci si può fare granché, è tutto così PERFETTO.

E’ un momento un po’ off, un po’ vediamo-cosa-succede, un po’ canna-del-gas, continuo a fare ricerca sul campo, sempre nel campo mainstream perchè è lì alla fine che ci sono i soldi, perché se no devo rimettermi a studiare il tedesco veramente, stanotte o stamattina, boh, inizio a vedere tre telefilm che non so ancora si dice così, si dice serial, boh,a caso, credo anche vagamente popolari.

Continuo a prendere appunti, non sto scartando la tv perchè se devo vendermi paga qualcosa di più e non sono così snob, almeno è sempre quello che mi dice il mio producer e l’importante è il loop, il loop è la parola chiave, la ripetizione sempre sempre sempre della stessa stessa stessa cosa, stessi personaggi, solo IMPERCETTIBILMENTE diversi, perchè al limite possono mettere un filtro diverso per la fotografia, artifici molto abili, credo.

Non capisco se gli episodi sono della stessa serie o no, ma come dire chissene. Prendo appunti.

Prima serie: titolo qualcosa come Kill me again , versione per il mercato internazionale ovviamente. Due tizi, uno & una, un servizio segreto dedito alla ricerca di vampiri e zombi che si nascondono nella società da migliaia di anni e che si vogliono mettere in mezzo per rovinare le cose agli umani. solo che lui, quello del servizio segreto è un vampiro, ma di quelli che con certe pillole può uscire di giorno lei una ex modella rimasta sfregiata e che adesso ha scelto il servizio segreto per vendicarsi,alla fine si scopre che è stato il suo collega vampiro sunproof a rovinarla.

Nella puntata zero scoprono una scuola dove ci sono solo vampiri, ovviamente vicino a un ospedale e a un cimitero, variazioni interessanti.

Seconda serie: titolo provvisorio Light black. Due tizi, uno & una, di un servizio segreto creato per risolvere crimini religiosi sono alla ricerca di finti preti che in realtà lavorano per il demonio o comunque per un tizio decisamente losco. Si sostituiscono ai veri preti con la cosa dei bozzoli dell’Invasione degli ultracorpi e iniziano a fa sparire i fedeli nel confessionale o durante le messe. Lui, quello del servizio segreto, è un ex prete che crede un po’ a rate, lei è una studiosa di esoterismo che è stata rinchiusa per dodici anni in manicomio, ma che adesso si sente ok, con una certa dose di medicine potenti.

Nella puntata zero scoprono un prete-vampiro che vuole creare un esercito pronto ad assaltare banche de sangue e/o cimiteri, a seconda della disponibilità.

Apro il regalo dentro l’uovo di pasqua, ma è scritto in cinese, un mondo che credo per l’horror è tutto da esplorare…

20/04/2011

YOU(DONT)WANT TO BELIEVE

ESTERNO GIORNO

 

Scena di massa, strada affollata grande città del nord, le comparse indossano sciarpe e cappotti anche se ci sono 25 gradi. Carrellata e panoramica e camera a mano, luci naturali con un 5000w supplementare.

 

Ancora sveglio molto presto, prima delle 2pm, con coretti cirp cirp & sole. Sto proseguendo gli sforzi con il tedesco per la trasferta berlinese e i futuri incontri con la stampa che vorrei fare in lingua, sempre per distinguermi da questi pseudoqualcosa registi underground che vorrebbero-ma-non-posso, con questo inglese un po’ così che fa veramente non so bene che cosa, ich verstehe, ecco.

Con il mio producer all’avana sto cercando contatti, c’è questa tizia che ha letto il mio pitch di Battito Assente che mi ha scritto una mail che dice che si può fare, e ho pensato cosa volesse dire chesipuòfare, e come si fa nelle grandi città del nord ci si vede e si parla, se non è un happyhour è un ristorante giapponese che ormai stanno infestando qualsiasi strada, tipo dappertutto.

La gente da risto jap è sempre interessante, anche se bisognerebbe spargere la notizia che non è più così “in” che ormai siamo al livello di dogs&pigs che quindi non c’è bisogno di tirarsela sempre&comunque e che non ci sono in giro media e fotografi e comunque è sempre un mi guardo-tu-mi-guardi, ma questi casting sono così.

La tizia dice che la storia è interessante e che comunque anche lei è stufa di questi teen horror che poi alla fine solo gli americani li sanno fare, anche perché dice che se poi ti obbligano a distribuirli che se no ti bruciano le sale e questa cosa innesca una risata e devo dire che la scena con un multisala a fuoco con varie decine di teenager infiammabili non è male e devo segnare l’appunto.

Aggiungo questa cosa del realismo, e anche lei dice se per caso ho visto Screamquattro e dico tipo il trailer e dice che comunque va bene lo stesso, perché dà proprio l’idea, e che è convinta che un po’ di realismo di ritorno alla “atmosfera” è qualcosa che manca, basta hogwarts e parchi twilightstyle con questi vampiri dolce&gabbana e che è il momento di tornare a credere, e dico che sì, è proprio quel momento.

I tizi dietro sembrano interessati a questa storia e la tizia si volta e dice ma noi ci conosciamo, penso con gioia a dei famosi producer con molti soldi e per un attimo il libro di tedesco si chiude di scatto, poi sembra che lavorino tipo per la smarlozziqualcosa che non suona molto cinema e così a un certo punto se ne vanno tutti insieme ad aggiornare la pagina ****book e penso oh, bis bald…

16/04/2011

TEENAGERS JUST WANT TO HAVE FUN

INTERNO GIORNO

 

Una stanza in disordine, in sottofondo l’audio indistinto della tv che illumina di azzurrino lo spazio. Camera a mano.

 

Un tweet del socialqualcosa mi dice che il mio producer all’Avana è ancora lì che sembra che ci siano grandi possibilità per l’horror, del tipo un po’ Carpenter un po’ Costa Gavras, ma adesso penso a Berlino e sto facendo certi sforzi per ri-imparare il tedesco e comunque i film di Murnau erano muti perché ho qualche problema a immaginarmi dei dialoghi horror in tedesco, anche se alla fine sarebbe  – nein nein !!- invece che – no no-,io dico che alla fine non devo scrivere cose alla Twilight che veramente no.

Da Cannes comunque ancora niente. Guardo sempre la posta, ma sospetto che gli inviti ti arrivano con un telegramma, anche se non so se ci sono ancora, o comunque ti chiamano, penso se hanno il mio numero, almeno un sms. Io dico che comunque i grandi festival devono aprirsi al mondo dell’underground, che tutti questi tappeti rosse, questa parata di pupazzi e pupazze, hanno come dire iniziato un po’ a stufare, dovrebbe essere tutto un po’ più non so la parola, perché alternativo mi sa di ristorante biologico, qualcosa tipo un nastro trasportatore, ok lasciamo perdere.

Comunque è già iniziata la parata di marchettoni e, mah và, Moretti è sempre in prima fila e sembra sempre che ti faccia un piacere a parlare dei suoi film e per il trailer credo che avrebbe dovuto chiedermi qualcosa perchè comedire proprio no, manca pathos, aspettativa, tensione e ah mi dimenticavo è un film di Moretti, niente di interessante può veramente succedere.

Continua a girarmi in testa questa cosa della commedia, che la gente vuole solo divertirsi o qualcosa del genere e il botteghino del entri-a-gratis- pure-oggi offriva un titolo che sembrava perfetto per documentarsi, I ragazzi stanno bene, anche perché funziona anche come titolo horror, forse con un punto interrogativo, credo.

La sala multisala è vuota ome un gong, mi sono perso anche la parte dei trailer che è quasi sempre quella migliore: c’è un aspetto realistico che mi preoccupa, ci sono primissimi piani di Annette Bening e Julianne Moore con delle rughe tipo canyon, come a dire oh-non-è-colazione-da-tiffany e due teenager bolliti. La tizia che fa la figlia maggiore l’ho già vista da qualche parte, boh, non mi ricordo.

Il film svacca totally verso la metà, come se avessero perso i file dentro il computer della sceneggiatura per un virus senza backup, tutti gli attori fanno le faccine come a dire, sappiamo cosa state pensando.

All’uscita mi arriva un messaggio dall’Avana che ha trovato una location fantastica che solo dovrei prendere il primo aereo e andare a vedere..

11/04/2011

HEROEZ

ESTERNO NOTTE

Camera a mano, giovani che corrono come se fossero inseguiti dalle loro ombre, rotolano felici sui pavimenti di una galleria di negozi chiusi, scassinando distributori di bibite per raccogliere le monete, sotto musica di Bowie.®

 

Credo di avere delle visioni, ma deve essere il sole di questi giorni. Una mia amica, credo che fosse pure lei nel cast tecnico o quel che e` di Battito Assente, ha comprato casa a Berlino, Berlin Deutschland, cose come Wim Wenders e Banhof Zoo e non sapevo bene cosa dire, dei flash sparsi con cose del genere, anche Murnau, la strassequalcosa e il  muro, perche` ho sempre pensato di ambientare un horror ai tempi del muro, perche` l`idea dell`horror realistico della fiction e dell`impegno mi e` sempre sembrata interessante, anche se quando ho accennato l`idea di un vampiro spia della Stasi mi hanno guardato un po` cosi`, quello sguardo da -boh- e comunque mi rimane Saranno Rinchiusi, la fiction sulla scuola di ballo ai tempi della Germania Est che vogliono fuggire etcetc etc.

Ovviamente tutto il discorso poi alla fine e` scivolato su cosa-si-puo`-fare-adesso-in-questo-paese, tutti che scappano come se ci fosse anche qui il Muro e tutta questa fantastica serie di possibilita` che ti si apre davanti come un trailer di un film di Spielberg, che anche se fa vagamente cagare ti lascia sempre con questa sensazione di almeno l`ha fatto bene.

La mia amica comunque mi dice che alla fine l`horror e` roba da americani, massimo coreani e/o giapponesi, che nessuno ci potrebbe prendere sul serio, che ci manca l`immaginario visivo e che dovrei provare a buttarla un po`in commedia, mischiare un po` i generi e basta con questa ossessione del realismo che la gente si vuole solo divertire.

Guardo sotto il sole le locandine con i film della settimana e si` mi viene sempre in mente quella frase della gente che si vuole divertire, vedo Boris o quello con la Cortellesi, quello che neanche mi viene in mente il titolo dove c`e` il tizio che adesso fa il giovane al posto di Accorsi, o quello con tipo sfondo scuola, argomento ****book e penso molto intensamente sotto il sole, un sole molto forte, se sara` anche cosi` a Cannes che da un momento all`altro devono, almeno loro, chiamarmi per sapere se anche quest`anno passo…

08/04/2011

VHS

ESTERNO SERA

 

Un orrido paesino hinterland di una grande citta` del nord. Le strade sono vuote come in un horror di serie Z. Un unico bar aperto con ubriaconi locali. Le comparse all`esterno di un centro post qualcosa aspettano il ciak. La camera zoomma sulla locandina che strilla l`evento della serata.

 

L`onda della primavera sta illudendo un po` tutti, come il trailer di un film di Hollywood: gente esce perche` stanno iniziando le repliche su sky o cose del genere. Una mia amica scenografa, costumista e qualcosa d`altro dal cast tecnico di Non esco di giorno, attualmente in montaggio con i tempi di un film di Kubrick, mi dice che c`e` questa cosa, una sua amica attrice del tipo sono-stata-al-piccolo-e-guarda-cosa-devo-fare-per-campare che si e` inventata una specie di cosa un po` kurtweill un po`mediashopping dove anche se lei che di solito fa cose tipo Maga Girigio` per i piccoli delle scuole si e` buttata, letteralmente, in adessoticantodeandre`.

Io comedire la capisco: anche lei come me e` rimasta nel giro basso, a prendere, leggi raccattare, quello che passa sto convento, e per un carpenter c`e` sempre un darioargento o qualcosa del genere.

il pubblico e` da bombola d`ossigeno. Non so perche` non le ho dato una parte in Non esco di giorno, a parte che forse non la conoscevo nemmeno, ma credo volesse pure dei soldi, so che c`e` gente in giro che ancora si ostina, non e` tutto un artforartsake come diceva bombolo, credo.

La musica inizia, c`e` anche un tizio vestito come una vedova della battaglia di guadalcanal che maltratta una fisarmonica, penso a vari concorsi con premi e a un`idea che mi e` venuta su uno zombi che diventa per sbaglio un vampiro e pensavo a un titolo come Non sono sempre morto o Morto bis e come al solito penso alla locandina e al discorso per la stampa.

L`attrice ha tenuto questo sorriso da televendita per tutto il tempo e alla fine crolla distrutta e mi avvicino per dire ti capisco ma mi trattengo, poi mi vede e tipo che quasi mi riconosce e io dico che si` sono io, penso chiunque pensi che io sia, ma e` come se avesse visto Rohmer o Hitchcock o tutte e due insieme che avrebbero fatto una bella coppia, e mi dice quasi piangendo che il mio film l`avrebbe fatto se solo la produzione le avesse pagato la benzina e mi dice anche che comunque se volevo un suo provino di passare da lei che ha un vhs da qualche parte e penso viaccaesse, se fa male o e` contagioso…

03/04/2011

MAINSTRIM

ESTERNO GIORNO

Una lunga e apparentemente vuota strada di campagna: solita panoramica, all’orizzonte improvvisamente appaiono le comparse che interpretano famiglie con bici decatlon ancora con cellofan. Si aggiungono runners che però camminano alla faccia del realismo. Luci naturali, filtro csimiami.

 

Il mio producer sembra disperso a L’Avana che tra l’altro mi sembra un ottimo titolo per una fiction mediaset con Boldi e la pupazza di turno.Ha lasciato dietro di sè una scia di tweets dal suono vagamente inquietante, ma io dico che vuole solo attirare l’attenzione. Penso che alla fine sia stata questa rassegna su Salvatores quando faceva questi film con questi tizi che facevano questi viaggi pseudoqualcosa per dire oh guardate questi milanesi in crisi e tipo non senti per loro un po’ di pietà e la risposta doveva essere tipo NO.

Comunque credo che avesse ragione sulla cosa del mercato internazionale che anche per noi indipendenti la parola d’ordine è INTERNAZIONALE che un’idea è un’idea e che quella giusta può andare dappertutto e non so ma dappertutto dicono che è un posto dove si può fare.

Io non so, la definizione “indie”mi è sempre sembrata un po’ tarocca, comedire che Boris è -indie- come ho letto da qualche parte anche se non so quante milionate ci hanno messo però è quella parola che si aggiunge per farti capire -ok, sai di cosa stiamo parlando, non Muccino, non Moretti, non Vanzina- ma INDIE,vuol dire che se non ridi&non ti diverti non hai capito una sega e ti rimane Zelig.

Il discorso è che ho già fatto un paio di versioni in inglese con dei “pitch” molto interessanti, nel senso che io andrei DICORSA  a vedere questi film, ammetto che sono solo delle versioni solo leggermente diverse dai miei capisaldi storici di Seppelliscimi ancora e Battito Assente, ma il cinema è quello infinite ripetizioni sempre della stessa cosa, credo. Si chiama When I was Dead e dico che bisognerebbe vedere questo film solo per il titolo, anche se stavo pensando se gli horror possono essere indie, mi sembra che l’ho sentito per quella cagata spaziale che ha fatto il tizio dei tiromancini e dovrei aggiungere che non sono indi che sono mainstream, anzi mainstrim, voglio dire, solo il meglio.

L’ultimo tweet da L’Avana mette il suo numero di conto per l’accredito, dice che seno non non può tornare.

Ultimo tweet da L’Avana, come titolo spacca…

31/03/2011

ZEITGEIST

ESTERNO GIORNO

Una strada vuota di campagna, il sole, nuvole.La camera panoramica tipo Spielberg, aggiunta di un dolly inutile.  Cirp cirp e una vaga puzza di merda nell`aria. Luci naturali.

 

C`e` questa cosa della primavera, qualcuno della produzione ha messo gli effetti speciali alla fine.Mi sveglio molto presto, verso le 2pm. Ho un tweet che mi annuncia che tipo questa settimana esce Boris. Appena sveglio non riesco a collegare il nome a un avvenimento e mi viene in mente boris karloff, ma credo sia morto, ok non e` un motivo per non fare uscire un film, ma ancora non. Mi aiuta really un articolo di un credo giornale onlain che dice che esce questo film che si chiama Boris e comedire ho questa rivelazione.

Una volta ho avuto questo monologo/discussione sulla serie e ammetto che in questo paese i successi CLAMOROSI li nascondono molto bene, visto che sembra che sia una serie FONDAMENTALE  che tipo vedono tutti e che fa molto ridere. Non sono mai riuscito a vedere una puntata e quando ho visto che avevano pure fatto i dvd della prima&seconda serie mi aspetterei non so di vedere anche i dvd delle previsioni del tempo o di Studio Aperto, dico spero di no perche` avrei un serio concorrente, direi imbattibile, altro che wes craven.

Il senso e`/sarebbe che da una serie di ENORME successo salta fuori il film. Il tizio che dovrebbe essere il protagonista o qualcosa del genere mi sembra un clamoroso sfigato, ma dico anche io, viva il realismo, visto che solo nell`horror i protagonisti devono sembrare qualcosa, per le comedi ci pensa fausto brizzi a risolvere la cosa, credo che ragionino cosi`, penso, lo spero.

Dico solo che almeno vorrei essere tipo Hollywood, li`intorno, nell`hinterland insomma, perche` fallirei lo stesso, ma almeno con una certa dignita`, tutti falliscono li` con un certo glamour e dico che la` una conferenza stampa di presentazione come Silvio Forever non sarebbe riuscita a farla nemmeno Robin Williams in forma, magari quella di Boris chiamano rita dalla chiesa che dice che Boris e` lo zeitgeist del qualcosa e poi si potrebbe mettere a piangere dicendo che e` tutta colpa del terremoto e che lei si accontentava di due tre televendite, una cosa del genere…

27/03/2011

EFFETTO NOTTE

INTERNO NOTTE

Una tv domina la vita di una stanza in disordine. Lo schermo rimanda una sequenza di campicontrocampi da neuro. L’audio è una parete di dialoghi senza/con apparente nesso.

 

CAMPO:

Non so, sappiamo che la vittima è andata in acidosi provocata dalla succinilcolina, l’esame allo spettroscopio atomico rivela la presenza di una quantità di atomi di birillio dalla quale deduciamochelamortepresuntanondeveesseresuperioreatipoQUARANTACINQUEANNITREMESIDUEGIORNIEDODICIORE per i minuti devo ancora controllare lo spettroscopio molecolare e intanto sperare che se qualcuno sta seguendo questi dialoghi non sia andato al cesso

 

CONTROCAMPO

So che ti volevi sbattere Jeff anche se non sei andata in una università decente e il tuo stilista ha bisogno di svariati ellettrochoc ( apre con rapidi movimenti un cadavere putrefatto con espressione atona), ma non vedo come questa tua ossessione (estrae pezzo di intestino gorgonzolato) con sto (cazzo) di spettroscopiomolecolare possa tirare fino alla fine della serie,

Seguono campi e controcampi a svenire.

 

L’ASSASSINO DOPO TRE INSEGUIMENTI CONFESSA IN PUNTO DI MORTE CHE DURA UN TEMPO VAGAMENTE SOSPETTO PER QUALSIASI SCENEGGIATORE.

Sembra che lo spettroscopioatomico comunque fosse rotto.

 

Sto commentando Battito Assente su Skype con il mio producer all’Avana e dice che comunque c’è sempre spazio e pubblico per l’horror e dice che comunque basta con questi squartamenti con questo pus in evidenza e questi dialoghi da telenovela, eh,e che comunque il realismo è un’altra cosa che bisogna ritornare all’atmosfera che oltre ad avere questo low cost insito nella sua natura è sempre di grande impatto e dico, cioé dice che non stiamo parlando di paranormalactiviti, ma di cose alla Tourneur, siamo Hitchcock mica una sequenza di pupazzi e pupazzi senza arte Nè parte, una cosa del genere.

Io continuo a nutrirmi, nel senso di documentarmi, di cheap fiction, solo che faccio fatica a superare i cinque minuti. Il menù comunque non varia granchè, c’è un cadavere in mezzo alla sala e due tizi che tritano minchiate pseudoscientifiche. Guardo Effetto Notte e dico a voce quasi alta:fantascienza.

23/03/2011

IL MORTO RESPIRA ANCORA

INTERNO QUALCOSA

 

Sempre la solita sala multisala etcetcetc… La camera panoramica sul pubblico che non c’è. Buio, no audio.

 

Sto leggendo questo libro sulla fabbrica dei “sogni”, non Arcore dico, ma Hollywood e ho come questo tsunami di depressione. Ho sempre voluto essere di culto, fare film da “no-ildibattito-no”, avere i die hard fans, le mie recensioni, i miei producer low budget, però ogni tanto sale in superficie questo desiderio mainstream, questo trip di successo planetario tipo più Nightmare che Battito Assente. Continuo ad ammirarmi moltissimo, ma sento sempre gli applausi e i cori in lontananza, come in una fiction mediaset.

Sto guardando da almeno 10 minuti il cartellone con i film, ancora 5 minuti e mi fanno pagare il parcheggio.

Sto quasi per andare a vedere un film italiano, ma siccome mi sto documentando dico che non sono interessato al mercato nazionale, sono sempre per l’estero o almeno per quello che è rimasto, solo che non è che sono così convinto, ieri ho avuto questa discussione sul realismo e dico che comunque il morto almeno non deve respirare, mica siamo in risdistrettisquadredonamatteieh?un minimo di qualcosa vorrei dire..

Mi addormento credo verso il clou, il momento dove la musica impazza e fa tipo bum bum screeeep papararaaaaaa, per essere chiari, ma non mi ricordo bene di cosa parla, come dicono loro vorrei sapere qual era il pitch, quello che mi interesserebbe veramente vedere sarebbe il video dove il tizio che scrive racconta al tizio che produce che il film avrebbe fatto sold out da Bombay a Cape Town, con una piccola scossa di duemila volts nella sedia però.

Oggi pure ci ha lasciato Liz Taylor, sto pensando se ha mai fatto degli horror e abbia detto recentemente no no basta con i close-up…

19/03/2011

MI SCRIVO TU MI SCRIVI

INTERNO SERA

 

La camera zoomma a caso. La tv pompa isterica titoli su titoli in un’overdose totale di disgrazie. Luci artificiali.

 

Ho letto questa battuta che i missili di gheddafi non arriveranno in Italia perché saranno distrutti prima dalla nube radioattiva che arriva dal Giappone. Mi è sembrata moolto divertente e ho scoperto ancora che le cose che mi fanno più ridere alla fine vengono dalle disgrazie e vorrei aggiungere che dico non è una novità.

Non so perché nemmeno raiskycnn news non si occupano del mio caso, ma la mia casella mail è vuota più di una promessa elettorale, ho questo specie di calo della popolarità, ho comedire in termini show biz un’audience molto bassa: mi sono ridottto ormai a partecipare a concorsi per script e cose-del-genere, Hollywood ormai ha scoperto questa specie di discount delle idee e mi sento la Lidl sul Sunset Boulevard solo che non vendo nemmeno gli yougurt quelli tipo un cartone 5 centesimi, che credo costi più la confezione che quello che c’è dentro. Oh.

Io comunque mi sento sempre molto professionale e mi documento sul meglio del meglio, oddio, vogliodire quello che c’è, quel blob informe che chiamano “fiction”.Mi sono guardato pure Il posto delle fragole prima per una specie di immunità, ma credo non funziona. Dopo i primi 5 minuti di The Walking dead la mia mente inizia a vagare come una bollicina in un bicchiere di pepsi, Il rito in confronto sembra Kubrick. So che comunque prima o poi dovrò affrontare la questione perché la fiction è come la monnezza prima o poi torna utile, una cosa del genere.

Verso le 5 am incrocio un docu sulla credo unitaditalia, c’è Mazzini che lo fanno passare come una specie di Jim Morrison e Garibaldi giuro non so come ha fatto a passarla liscia conciato come era conciato: so che se avesse avuto ****book a disposizione oggi sarebbe leggermente diverso, di sicuro ci sarebbero più di tre linee di metropolitana, voglio dire un paese meno ridicolo, ci penso, più ridicolo sarebbe improbabile, ma insomma..

15/03/2011

I FATTI RACCONTATI SONO ETCETC

INTERNO GIORNO

Una sala multisala immersa nel buio.Tre persone disperse flasciate dai trailer di Scream6 o 7 scoperte al telefono.Freddo totale, camera fissa.

 

Dico sempre che il cinema al pomeriggio è veramente economico e dico anche che si può sempre contare su certe costanti e perché spendere 6,50 quando aggratis è veramente a portata di mano.

La parte migliore è sempre camminare sulla moquette blu e le lucine sulle scale, poi meglio non avere troppe attese.

Ecco. La locandina ha qualcosa di interessante con gli occhi di Hopkins che pulsano, poi vicino vedi la Moratti che ha questo ghigno dalla bici fotoscioppata e hai qualche dubbio su chi sia più terrificante. Il trailer di Scream è vagamente surreale o uno scherzo. So che a Hollywood, nello show biz totale, mica sabrinaferilli, stanno dei mesi a montare questi trailer, anzi fanno prima i trailer dei film, cosa che dico questa è la vera avanguardia, e poi tirano fuori questo grumo nonsense e l’unica cosa che viene in mente è -maquestononlhogiàvisto?-.

Comunque penso al presente, cioé anche al mio trailer di Seppelliscimi Ancora che durava credo quattro secondi, ma dico che rimaneva impresso e penso anche a quanto sarà costato il film, io dico almeno metà a antoni opkins.

Ecco, ancora il basato su una storia etc etc, evvero non è passato di moda. Il tizio è tipo Dawsoncreek e quindi è logico che vuole diventare prete, c’è questa ellissi e siamo a quattro anni dopo e lui ha sempre questo sguardo da adessoarrivahannibal quindi tranquillizza tutti, voglio dire sono un po’ inespressivo, ma l’ho nel contratto se no rovino l’hatmosphera.

Io so di questa cosa del realismo, ma comedire, questa suspension del disbelief è un po’ vagamente affanculo, come direbbe Keats, sono sicuro. Il capoprete un po’ Giletti un po’Jeffrey Dahmer gli sibila che ok che ci hai preso per il culo, ma se non fai l’esorcista devi tirare fuori cento carte, cash, right now e lui, ah beh allora vado a Roma e faccio pure un film cò darioargento cò regia di asia, apposto.

Poi arriva Hannibal, senza troppi problemi di copiright, voglio dire le stesse pose, quasi lo stesso vestito. C’è pure la Cucinotta che sembra sia un’imbucata, ha tipo una battuta, ma più lunga di quelle che di solito fa la Bellucci , dico molto intensa.

La squinzia di turno fa poca roba, hannibal fa tutto, dice anche le battute dell’altro, poi dicono che guadagna troppo.

All’uscita piove, che nei film ha sempre questa cosa drammatica e penso che in Seppelliscimi ancora e Non esco di giorno non c’è pioggia, solo vento, ma dico che noi registi underground abbiamo qualcosa in più…

12/03/2011

HD

INTERNO NOTTE

Uno schermo lcd di grandezza fuori controllo. I flash avvertono lo spettatore che è un film di azione. Camera fissa e a mano, soprattutto quando non succede niente. Luci artificiali.

 

Ho avuto notizie dal mio producer che sembra sia a Cuba che non so dicono che sia la nuova frontiera del cinema,ma ho avuto dei dubbi quando l’ultima volta che l’ho sentito diceva che comunque Salvatores è sottovalutato e che tipo Mediterraneo funziona e ho pensato oh ce lo siamo giocato, ma dico per sempre, che non si torna indietro. Penso a cosa c’è a Cuba, non so se Fidel è ancora lì e se per caso ci sono i multisala e code a vedere Somewhere e Social*****book perché comedire gli shock culturali sono trasversali, penso-improbabile-.

Io ammetto che sono curioso di vedere Rite, anche se penso Trite e ho visto già qualche recensione pessima che è almeno un indizio, c’è Anthony Hopkins che fa la faccia alla hannibal.

C’è questo film che credo sia un sequel perché il tizio già conosce l’altro tizio senza che nessuno mi abbia detto niente e siccome non è un film di Rohmer anche se è francese sospetto che si conoscevano nella sceneggiatura precedente. C’è una scena di kung qualcosa, ma la fregatura sotto è che c’è I wanna be your dog  sotto. Per tutto il film ho sempre in testa la canzone e vorrei dirlo al regista – mai mettere una canzone così in una scena- che poi non segui più.

Però non c’è molto da seguire, ci sono dei tizi incappucciati alla Kuklucla che scorrazzano accoppando con fantasia gente ignara, so messed up I want you here.

Penso a Iggy Pop e a Richard Hell e a quelli che hanno inventato qualcosa e sono rimasti nell’ombra, aspettando il loro momento,alle reunion e se si può fare come i Bluvertigo che non sono mai andati da nessuna parte e hanno fatto la reunion come a dire-a grande richiesta- anche se proprio no.

Il film è finito, a un certo punto è apparso pure a benedire il momento Christopher Lee che ho pensato a quanto avrà chiesto e se per caso avessi bisogno e comunque almeno sembra era in hd, quasi.

09/03/2011

DAY-GLO

ESTERNO GIORNO

Una città del sud. Una lunga striscia disordinata di auto occupa strada e marciapiede.Una vaga puzza di merda da una buca aperta. Camera a mano per dare il senso di qualcosa. Luci naturali.

 

Sto facendo uno slalom, cerco il marciapiede che credo di recente sia stato comedire ri-assegnato: cacca-di-cane e auto bruciate creano una fantastica scenografia aggratis. Ho questa visione di un horror con un titolo come EEC PIATTO, molto realistico ma ho questa impressione che bisogna lavorare sulla sceneggiatura. Vedo in giro locandine di titoli sconosciuti,penso all’effetto del poster di Battito Assente e ho questa visione di code all’entrata, forse un cinema, tipo, lo spero.

Non ho notizie del mio producer da un pezzo, mi aveva detto questa cosa della Disney interessata a degli horror per bambini che mi aveva lasciato un po’ così, tipo un’allegra famiglia di vampiri, zombie al centro commerciale, ma ho questa unica infinita sensazione di dejaqualcosa e penso a Twilight, come alla pietra tombale e però devo dire che come nome funziona, una sitcome su una tizia che si chiama così che ha un’agenzia di pompe funebri e la vedo già su Mediaset con Gerry Scotti e Belen, io credo che ruscirebbero a farlo, no comment.

La città è un unico immenso set, ho solo questa impressione che bisognerebbe rifare il casting, ok il realismo, ma solo se è frutto di un’intensa opera di preparazione.

C’è questo castello mi sembra, tipo di quelli che mi servivano in Seppelliscimi Ancora e penso -perfetto- e penso basta con questa postproduzione questi effetti, io penso sempre- re.a.li.smo- perché quando ci vuole ci vuole e all’ingresso non sembra esserci nessuno, magari ha pure una maledizione, penso- realismo- e un cartello, di quelli che si vedono in film della seconda guerra mondiale che avverte, cioé minaccia, che costa 6 euri e dico, quasi a voce alta,che da lontano mi sembrava chissachè…

28/02/2011

LOST

INTERNO NOTTE

 

Una stanza illuminata dalla luce azzurrina dello schermo, un divano malconcio.Camera fissa.

 

 

Ho avuto questo flashback, credo da una vita precedente, almeno spero.

Ho sempre questa impressione che l’horror sia considerato un sottoprodotto.Voglio dire, se non fosse così forse non sarebbe nemmeno interessante,ma manca sempre qualcosa, di certo il mio invito al Kodak qualcosa a L.A. e mi hanno detto che spediscono pure il biglietto, ma ho guardato bene, VERAMENTE bene, ma non è arrivato niente, dico una mail, niente “siamofelicidi” e niente “congratulazioni” e io dico che peggio per loro, cuccatevi per-la-vita Steven Spielberg e Tom Hanks, perché dico maiepoimai potrebbero regalare un’emozione come il mio finale di “Non esco di giorno” o “Battito assente” e non dovrei essere io a dirlo, o forse sì, visto che comunque rimango il mio più,credo si dica, fervente ammiratore.

Ecco.Io credo di essere pronto per il mainstream, perché basta con questa storia dei sottogeneri e dei sottoprodotti, tutti i generi hanno questa cosa della boh, comunque un tappeto rosso, tutti hanno diritto a un tappeto rosso, a un palco con illuminazione sufficiente e un tizio e/o una tizia sotto che fanno la simultanea e dicono, mentre leggi il tuo discorso di ringraziamento lungo giusto perché non ti sfumino che tu il finale di “Seppelliscimi ancora” non l’hai copiato e che Alfred o Fritz se l’avessero visto sarebbero morti, dico letteralmente, d’invidia…

26/02/2011

BASATO SU FATTI REALMENTE ACCADUTI

INTERNO GIORNO

Una sala multisala semivuota, intensa puzza di popcorn scaduto.Il buio è interrotto dai lampi della pubblicità che scorre sullo schermo con audio esageratamente alto. Camera fissa.

 

Ho ri-scoperto che l’avviso basato-su-una-storia-vera va ancora. Ok, una cosa era metterlo prima di Blair Witch etc etc che TUTTO il film era basato sul trucco, ma per un filmone così direi no. Ok filmone non proprio e sono stato ingannato. Comunque quando non c’è nessuno che guarda i biglietti all’ingresso e si entra di straforo non è che si può essere così schizzinosi e dico che un film già iniziato no. Dalla locandina non sembrava un horror e sto pensando vedendo le prime sequenze che sembra CSI senza filtro blu o rosso  a seconda della città, che ho capito che è una soluzione che hanno usato così non si confondono, gli spettatori e i produttori dico.

C’è Jonathan Rhys Meyers che ha fatto un sacco di film che la metà basta ma mi ricordo solo Velvet Goldmine e  quando fa cose “serie” mi aspetto sempre che tiri fuori il boa e un po’ di lustrini, Julianne Moore sembra quasi la Boccassini, ma l’effetto è voluto.

Credo che in America non ci sono tanti cattolici, ma quei pochi sono tutti negli horror, o quel che sono: il cattolicesimo è coreografico e offre spunti e tutti quelli che dicono cose come “ho fede” e “io credo” sono tutti cattolici e quindi vagamente fuori di testa. I protestanti la sanno lunga e hanno qualche inibizione in più sembra. Boh.

Le suore mi dicevano che comunque tutti i protestanti sarebbero bruciati all’inferno e come si dice non mi sembra un grande affare, dico per loro, quindi -aggiornarsi-!

Ci sono delle sequenze che mi ricordano qualcosa, ma non sono citazioni, no no. Verso la metà penso che dovrebbe succedere qualcosa, almeno io farei succedere qualcosa, tipo in nome del realismo, ma ho questa vaga impressione che tutto svaccherà, Julianne Moore non si trucca e la figlia non vomita verde.

Jonathan etc etc non canta e ogni tanto frigna pure, ma sempre meglio di Stefano Accorsi. Prima hanno lanciato il trailer dell’ultimo, si spera, suo film, che promette quanto una puntata di Porta a Porta su Cogne.

Negli ultimi dieci minuti la mente vaga, penso al mio nuovo script che galleggia in quella zona intermedia e a domenica sera e al fatto che non mi è arrivato nessun invito dal Pavillion qualcosa.

Mi viene in mente anche Anthony Hopkins che fa l’esorcista qualcosa in un film che esce a marzo, anche se il film sembra mah. Penso a “Non esco di giorno” e a quanto avrebbe chiesto, credo non poco…

20/02/2011

GRATTA & PERDI

INTERNO GIORNO

 

Una stanza illuminata da una televisione spenta. La scenografia ricorda quella di un sanremo di Castelli, ma un po’ più essenziale. Camera a mano.

 

Non so da quanti anni non vado al cinema il sabato, tipo sera. So che non c’è il mio pubblico, sto sempre cercando il mio pubblico che sarebbe da film culto di grande successo, ma è una formula che non so, mi sembra una cosa tipo vita su marte. Tra l’altro Life on Mars è stata la mia prima trilogia, che come al solito pubblico e critica, se mai l’avessero notata,non hanno apprezzato, erano gli inizi del digitale, youtiub era ancora un insulto probabilmente, quella magica epoca dove tutti pensavano di poter far film e montarli, tipo mica come adesso, una cosa del genere, eh.

Comunque non sono andato al cinema, ormai è diventato un investimento e l’horror fatica ancora ad essere produttivo. Poi ho smesso di consigliare film, di tutti i generi, anche se dico che comunque l’horror è il vero comico oggi, ci sono solo pupazzi e pupazze, questo mondo i muppet trucidi, ho visto questo che non credo sia uscito nelle sale in questo paese, che già è un buon indizio, che si chiama American Splendor, dove tutti si sforzano molto di essere indie, qualsiasi cosa voglia dire, e ho pensato che alla fine non era male, ma è sempre la stessa storia di quando uno si accontenta, boh.

Vedendo sto film mi sono venuti in mente i due tizi che si spacciano per pseudocomici a sanremo che per gli standard oggi sono come dire , non mi viene la parola, ma il concetto è quello e non so ho pensato che alla fine è sempre il momento, il contesto e alla fine il mio ” Non esco di giorno” nel 1982 sarebbe stato come ET, o ALMENO, come la serie dei Venerdì, sono quasi sicuro.

Sto comunque pensando di fare anche il produttore, ovviamente di me stesso, e anche con un occhio al realismo che lo so è costoso, ma di qualcosa bisogna morire, no? e sto pensando all’idea dei gratta e qualcosa o di dare dei numeri, perché i miei sogni offrono materiale, anche se nell’ultimo ho sognato proprio che ne grattavo uno e veniva fuori che dovevo pagare 100mila euri e il canone rai, e a parte le interpretazioni direi che come canovaccio per un nuovo horror non è male, una cose come “Gratta & muori” e Dario lo so, creperebbe d’invidia…

15/02/2011

BLANK GENERATION

INTERNO SCONOSCIUTO

 

Gatto sul termosifone, altro gatto su un tappeto Ikea. Luce artificiale.

 

Come si fa spesso negli horror, vedi Poltergeist, mi addormento con la tv accesa. I flash di luce azzurrina e bianca mi ispirano, riesco a leggere, solo che credo che la mia sia , speriamo, posseduta visto che verso l’alba, cioé le 2, 3 pm , alza il volume come l’allarme di una tvsveglia e oggi strillava la sua breaking news e penso sempre che dovrei anch’io ispirarmi all’attualità perché non vorrei scrivere cose come Twilight, ok magari con uno pseudonimo,e cose del genere.

Alla rassegna pseudo horror ho incontrato della gente interessante, anche se mi vengono sempre le vertigini quando scopro che in segreto o no TUTTI stanno scrivendo non dico un horror , ma cose come fiction e una versione intellettuale di centolatrine, perché uno dei drammi del reality è quello che ha prodotto nel mondo degli “autori”, facendo credere che tutti sono autori, tutti possono scrivere e che qualsiasi dico QUALSIASI cosa può diventare soggetto di una serie di un film di uno show perché in realtà se oggi Cukor fosse vivo sarebbe a dare i biglietti al casello dell’autostrada, una cosa che dico sempre, e ho sempre quello sguardo di assenso perché siamo tutti d’accordo che oggi Kubot e i suoi quadri non avrebbero mercato, ameno che etc etc.

Comunque ieri sono stato intrappolato in un discorso del genere, su chi può fare e chi mah forse e non mi ricordo bene come è finito, certo c’è stata una virata sul momento storico e stavo pensando a cosa avrei fatto se fossi stato nel Bromley Contingent e a quanto le parole come la lingua sia importante perché non so Abbiategrasso Contingent non suona così bene e essere qui adesso o 30 anni fa in questo paese è sempre comedire un po’ uno svantaggio perché è sempre come essere in un b movie, o in un film a basso budget e credo che la mia tv, quella che spero sia posseduta perché su E bay avrebbe un certo mercato, stava cercando di dirmi, come Poltergeist I, che nonostante tutto rimani sempre sempre dove sei, dove eri…

08/02/2011

FALLING STAR

INTERNO QUALCOSA

 

La camera zoomma a caso.

 

C’è come-si-dice qualcosa nell’aria.Non siamo ancora al cirp-cirp e quel vago odore un po’ di merda che annuncia la primavera, ma direi che è sulla buona strada, tipo che quasi vorrei rivedere Somewhere per capire quel qualcosa che fa diventare una sceneggiatura scritta su un post-it  un film di virgolette autore virgolette.

Ok, lo so cos’è,ma questi dibattiti interni aiutano.

Stanotte poi ho scoperto che in un libro che mi sono regalato per Natale, facendomi pure il pacchetto, mancano tipo 40 pagine. Voglio dire da quando leggo al massimo mi è capitato una pagina stampata male. Qui mi hanno troncato un’intervista a Johnny Rotten che quasi volevo il suo numero di telefono per sapere come andava avanti, e al momento stesso mi domandavo se Johnny Rotten è ancora vivo e sì ho pensato che per forza, visto che lo volevo come star, o quel che è, in un mio remake, cioè in un film che vorrei rifare anche se non lo ho mai fatto, che sarebbe, ok, adesso non me lo ricordo.

Quindi dovrei ripassare in libreria e imbastire questa storia tipo piccolafiammiferaia e spero solo che non mi domandino come mai ci ho messo così TANTO ad arrivare a pagina 611, eh, una cosa del genere.

Intrappolato in queste questioni autoriali vedo nella mail un invito che penso sia una cosa come 30% di sconto, ma l’istinto, o la disperazione, funzionano come una manina magica che apre porte invisibili: in realtà sono stato invitato a una rassegna di horror underground e il mio ” Non esco di giorno” sembra avere suscitato grosso interesse e ammetto che deve essere così visto che non è mai uscito da nessuna parte e che giace in pezzi in qualche harddisk da qualche parte, nella sua tomba digitale.

L’idea è che sarebbe una rassegna, ma tipo che si parla e basta e dico che in questo settore posso battermela con tutti e che potrei sembrare anche meglio di Murnau o Kubrick se si parla e stop.

La rassegna si chiama “Sangue Facile” e come dire devo solo scrivere qualcosa, qualche frase a effetto e da qui al qualcosa Pavillion manca niente, un soffio…

02/02/2011

EFFETTO NOTTE

INTERNO GIORNO

Una stanza in disordine, la camera zoomma su una tv senza audio. I protagonisti di uno squallido talk show del pomeriggio sembrano pesci rossi in una bolla di vetro azzurrino. Luci artificiali.

 

Non so ancora bene se è notte o giorno, mi viene in mente quel film dove qualcuno ha questa non percezione, ma non mi ricordo, è troppo presto sono le 3pm e non trovo più certi post it con appunti che definirei fondamentali tipo codice Hammurabi o Da Vinci, se non di più.

Stanotte stavo guardando un canale all news che urlava isterico titoli catastrofici su qualsiasi cosa, ma a volume zero, penso sempre a questa cosa fantastica del cinema muto, voglio dire cose come Nosferatu che avevano questa forza, questa potenza visiva e continuo a domandarmi da dove viene e vedendo la tv senza audio sembra come mangiare a occhi chiusi, una cosa del genere, ma forse no.

Dopo un’overdose di horror serie meno-di-zeta sono scivolato su un Soderbergh,il titolo mi piaceva, Bubble, e ho pensato come sempre che il titolo è metà film. Sono stato investito da un’onda di depressione.

A un certo punto la mente ha iniziato a vagare e stavo pensando allo spot di Sanremo, a chi lo ha pensato e se qualcuno lo ha scritto ed è stato pagato. La sceneggiatura di Bubble aveva certi punti in comune e stavo pensando a Soderbergh, se per caso ha guardato nelle mail di Sofia Coppola.

I post it che ho compilato sono su quest’argomento, credo su come ridurre a zero qualsiasi tipo di aspettativa e rimanere interessanti, ogni horror deve tendere verso questo punto, perché se crei suspense nei primi tipo 20 minuti poi uno si illude e come i tossici ne vuole ancora, ancora ancora, eh.

In Paranormal qualcosa ci vogliono tipo 45 minuti per far cigolare una porta e penso a Murnau se aveva porte da far cigolare o qualcosa del genere. O le grandi frasi horror come – ho sentito un rumore- o – là si muove qualcosa-.

Una mail del mio producer mi dice che non ci crederò, ma qualcosa si sta muovendo, spero che non sia nella prima mezzora, perché non so veramente allora come tenere  alta la tensione…

31/01/2011

DIMMI COME SEMBRO

ESTERNO NOTTE

 

Esterno di un cinema di quasi periferia di una grande città del nord. E’ una serata Rocky Horror Picture Show, le comparse non sono ancora vestite e truccate per l’occasione. La camera zoomma su una parrucca giallo limone che spunta solitaria.

 

C’è una telecamera che sta riprendendo qualcosa. Rocky Horror etc etc è sempre un evento. Fa molto freddo e penso che i costumi o quello che è sono nascosti dietro chili di cappotti e chilometri di sciarpe, cioè so che non è così, ma mi piace pensarlo, io ho una t shirt fatta-in-casa che ai miei occhi mi rende abbastanza transilvanico, siccome scrivo, sceneggio, cose del genere, mi invento sempre un mondo glamour o quasi parallelo dove la gente, o quello che ne è rimasto,esce addobbata per una cosa del genere, dico se non ti vesti per Rocky etcetc, quando allora?ma nel regolamento c’è scritto sottolineato in rosso, che è PROIBITO, che ok, a carnevale ci si veste e….

Ok.

Ho sempre pensato a Seppelliscimi Ancora come a un cult movie, nel senso che la mia idea è di scrivere film cult, ma di grande successo e mah sì mi basterebbe avere una sala che desse il mio film trenta quaranta anni dopo che è uscito. Iniziamo una discussione su cos’è un cult movie, ma dico non c’è molta gente in giro che  sa la REALE differenza fra cult e b movie e per favore, imparate un po’ meglio l’inglese che assicuro è una lingua molto precisa.

Dunque, let’s review it : un CULT movie è un film che ha qualcosa di unico buono, un B movie è un film che ha qualcosa di unico, ma che è una merda.

Questa spiegazione ok sintetica è sempre l’inizio di infiniti, dico anche inutili, dibattiti.

Il mio momento preferito del film è quando Frank’n’furter accoppa con il piccone Eddie, in sintesi il nuovo contro il vecchio, e dice la battuta memorabile”one from the vaults”, che quasi userei come titolo per il mio prossimo film, qui in questa sala nel 2061, con la gente suppongo in fila fuori, giuro, vestita come stasera..

27/01/2011

ECO MODE

INTERNO GIORNO

 

Una stanza anonima, apparentemente senza vita animata. In sottofondo un chiacchericcio vuoto di un qualsiasi programma della tv del pomeriggio, La camera fissa zoomma su un telefono dall’aspetto antiquato che danza in piccoli cerchi composti. No effetti speciali.

 

Sono ancora nella fase del documentarmi e dico che per essere aggiornati bisogna studiare e appunto documentarsi, cosa che richiede tempo e la cultura dico che si rifiuta di essere imprigionata in limiti spazio tempo. Come le sceneggiature. La sintesi della ricerca e della documentazione si può riassumere in una parola: Paranormal qualcosa.

Il mio sempreilsolito producer ha avuto questa rivelazione, tipo horror dell’anno, con un leggero ritardo di un anno, consigliato veramente da tutti, Paranormal Activity. Cioè, era saltato fuori da una conversazione, perché dico sempre di averlo visto e lo racconto anche nei particolari, e devo suonare veramente convincente perché non ho visto dico un frame, nemmeno il trailer, niente niente, quindi ho questo vago sospetto che il film deve essere comedire una solida cagata, voglio dire, niente di nuovo.

Mi dice che devo vederlo perché è la nuova frontiera, che insomma Esorcista e Witch Project, siamo su quella linea d’onda. Ammetto che avevo letto la trama. Ok, non ci sono le trame nell’horror, ma è divertente assistere ogni volta allo smembramento di un qualsiasi tipo di “idea”.

La trama è che c’è una casa stregata e loro riescono a essere convincenti.

Scopro che hanno fatto in tempo anche a fare il cap II, che è ammirevole e mi dice che o l’uno o l’altro è lo stesso, che giura non c’è differenza, anche se il secondo non l’ha proprio visto e aggiunge che è come prima o seconda repubblica con una risata che vorrei usare nel mio nuovo film che non ho ancora scritto, ma che so che sarà comunque un grande successo.

Per i primi quaranta, o cinquanta o anche sessanta minuti sembra che sia un loop, tanto che inizio a pensare alla definizione horror di avanguardia, terreno che dico non ho ancora sondato.

Ho questo istinto fare rewind per capire se mi sono perso qualcosa nell’inquadratura  precedente dove entra una specie di ronzio, che sarebbe nel nuovo metalinguaggio horror il segnale che c’è horror nella scena.

E’ un po’ come tornare al cinema muto e mi viene quasi voglia di prendere appunti.

Dopo almeno un’ora una porta cigola che credo sia l’highlight di tutta la saga I & II.

Purtroppo c’è anche un finale, emozionante come vedere un’aspirina sciogliersi nell’acqua.

Il producer mi chiama e sì l’ho visto , dico un capolavoro e mi dice che anche senza la piscina si può fare, dice al limite si può aggiungere in post produzione e penso, giuro questo è vero horror…

24/01/2011

NO FUTURE

ESTERNO GIORNO

Camera a mano, una strada semideserta di città. Le comparse camminano con passo veloce.

 

Continuo a scrivere sui post it, ho questi brandelli di visione,di grandi scene madri, cose come il vomito verde di Regan o Freddy Kruger che viene fuori dal muro, cose del genere che devo mettere su carta, perché non posso privare il mondo del cinema, o quel che è rimasto, di un nuovo capolavoro e come si dice se bisogna star male meglio uno zombie segato in due o un vampiro epilettico che checchizaloni o antonialbanese.

Sono sempre per un cinema realistico e impegnato, in-dipendemente dal genere, come dice il mio producer, perché noi, anche se non so chi siamo,siamo oltre i generi e siamo low cost low budget e anche se non abbiamo Mike Oldfield che ci scrive Tubular Bells, abbiamo sempre  per la colonna sonora cose come gli Indizoid o se Amnesty ci da l’ok, Marco Carta.

Dunque sto cercando di mettere insieme i post it per ricomporre la visione, ma sembra come comprare al supermercato con i soldi del Monopoli.

Poi misteriosamente un suono non-familiare , una cosa come il telefono, e contemporaneamente penso a un nuovo produttore per Battito Assente , agli extra che vorrei sul dvd dopo l’uscita al cinema , se questo è horror underground o horror realistico , horror impegnato e se è stato difficile scriverlo, penso se devo raccontare di questa cosa del post it e se può fare effetto sulla mia autobiografia o in un’intervista, o in un’autointervista, penso anche a quanto chiedere o se dire la password lowbudget e a quanto in basso posso andare, anche se mi sembra che le categorie di basso e alto, come qualità e merda, siano vagamente passate di moda.

Tutto in meno di tre secondi, e dico che non dovresti mai stupire di come il tuo cervello possa diventare veloce in certe occasioni.

Rispondo, senza guardare. Ho questo leggero accento di panico che mi rovina tutta la presentazione.

Dopo circa 10 secondi, o anche 20, mentre mi sta scorrendo davanti agli occhi il trailer di Battito Assente ,scopro che è un mio amico che mi dice che ha mollato il lavoro e che torna a studiare, che voleva festeggiare, se volevo passare a casa sua, mentre il film, quello di successo underground, ma realisticoimpegnato, oltre i generi, oltre tutto, credo qualsiasi cosa, inizia…

18/01/2011

LOW

INTERNO GIORNO

Una sala scarsamente arredata con mobili Ikea. La finestra inquadra un rettangolo grigio senza panorama.

Luci artificiali, camera a mano.

 

C’è questa atmosfera molto strana. Il mio producer ha questo sorriso da gatto dello Cheshire, ma come per il ghigno non capisco mai se è buono o no. Glielo dico e mi dice che sono due categorie che nella sua casa di produzione sono state abolite, che non si capisce mai quali sono le cose che sono buone o cattive, eccetto quelle che portano soldi, che sembra diventata l’unica categoria riconoscibile, dico eh! e a un certo punto tutte le parole diventano punti esclamativi, che se guardi bene sono interrogativi.

Non mi ricordo l’ultima volta che l’ho visto e nemmeno di cosa si è parlato.

Non mi ricordo neanche cosa ho fatto ieri.

Sul tavolo Ikea ci sono i giornali di oggi e la scena mi sembra non-familiare. Mi domando chi legge in questo posto, poi mi chiede se ci sono nuove idee e dico che ci sono sempre nuove idee, cioé se hai visto The social network puoi dire che hai delle nuove idee, mi dice che ha visto questo film di questi tizi intrappolati in un ascensore e tipo che uno è il demonio e la prima cosa che penso è come è vestito, perché io avrei problemi a vestire satana o cose del genere. Non si ricorda il titolo, ma sembra una trama vagamente riconoscibile.

La cosa interessante sembra che tutto rimane dentro questo ascensore e vedo questo sguardo da low cost, che credo serva a introdurre un discorso da potremmofareanchenoi e manonvorrestiscrivere.

Iniziamo una strana conversazione con il tema del poco-va-bene, come il punk sia nato da tre straccioni e un negozio che vendeva roba sadomaso e mi viene da pensare nel nostro caso chi è/sarebbe Malcom Mc Laren e chi Johnny Rotten, ma sospetto che il producer vuole essere tutti e due, comunque il discorso è che si può fare tutto, che anche con pochi soldi, guarda cosa si può fare con una t shirt strappata, un ascensore o una bara la troviamo, quindi non so basta buttare giù qualcosa.

Penso al 1977 e se per caso c’è stato un film con vampiri punk e dico a voce alta probabile….

16/01/2011

FF

ESTERNO GIORNO

Una strada in pieno inverno. La camera a mano zoomma sulle facce dei passanti. Luce fredda.

 

Continuo ad alzarmi molto presto.Sono uscito dalla scia degli antibiotici e delle visioni della febbre, comunque molto deludenti.Ovvio che la giornata svacca molto velocemente e già verso le 3pm inizia un leggero stadio di panico.Sto pensando che devo fare un po’ di ricerca sul campo, ma sembra sempre come nuotare in una piscina vuota, penso mentre sto camminando alle due tre idee emerse dallo stream of qualcosa dei giorni della atromicina, ma è come aver dipinto un quadro al buio e se non sei Pollock hai come dire un mercato un po’ ristretto.

Dunque.Sto cercando un po’ di uscire dal loop vampirozombi, ma ci sono dei problemi: faccio un casting improvvisato osservando le facce della gente per la strada, cosa potrebbero fare, tipo se sono credibili e penso al fatto che il tipo vuole brevettare la parola “face” e tutti dovebbero pagare qualcosa se lo facessero e mi immagino le conseguenze. Un cinema d’essai, non so cosa essaiano, incornicia la locandina di Social Network: il poster non è male e il casting ha iniziato a stufarmi.

La sala è vuota come una campana e inizio a farmi domande.

Non so in realtà di cosa parla il film, nel senso che i film americani parlano SEMPRE di qualcosa, e sospetto che il dialogo iniziale serva a qualcosa come introdurre i personaggi, perché nel cinema americano c’è SEMPRE  qualche personaggio da introdurre. Nei primi 8 minuti credo che il tentativo sia di battere il record mondiale di campi e controcampi.

La mente inizia a vagare mentre il nostro EROE credo che sia il tizio che ha inventato ****book, il nadir&zenit dei socialqualcosa. Il film comunque è interessante anche perché ho l’impressione che questi siano i dialoghi + scemi dai tempi di Dawson Creek e comunque io mi sto documentando, almeno è quello che mi sto ripetendo.

La cosa interessante comunque è che quando i dialoghi suonano veramente scemi tu raddoppi la velocità e i campicontrocampi, almeno confondi un po’ le idee.

Penso con nostalgia a Somewhere e al fatto che comunque Sofia qualcosa l’ha capito.

Penso alla sala vuota e alla cassiera che ha delle possibilità come vampiro, perché penso che anche i vampiri devono essere realistici, vampiri come cassiere all’esselunga, agli sportelli di bancaintesa.

Esco per dirglielo, se per caso ha mai pensato a recitare o cose del genere, solo che è lì su internet sulla sua pagina ****book con una foto che lì per lì direi che ha visto molto photoshop…

12/01/2011

ANTIMATERIA

ESTERNO GIORNO

Cielo grigio topo, grande città del nord. Un quasi famoso sceneggiatore di quasi film culto sta parlando al telefono. Camera  a mano. Luci naturali.

 

Ho sentito in giro Love is the drug e non mi esce dalla testa. Dopo una settimana di antibiotici il mio cervello è rimasto su questa lunghezza d’onda.Ho cercato di resistere perchè la febbre offre un’onda di visioni interessanti e ingressi in territori inesplorati e noi sceneggiatori e autori di culto abbiamo questa necessità di sondare questi spazi e cose del genere, perchè mica scrivo la serie di “Romanzo Criminale” che ancora mi domando chi guarda e se lo fa con che voglia, boh.

Comunque si è fatto vivo dopo un mese il mio producer, sembra che sia ai domiciliari o qualcosa del genere e pensando che il telefono fosse sotto controllo sono stato un po’ sul vago, come per evitare un linguaggio che suonasse sospetto e mi è venuta in mente questa storia, proprio mentre parlo al telefono, di questi vampiri che vogliono fondare un partito politico e che a loro insaputa sono intercettati, solo che loro parlano tipo con ultrasuoni e c’è bisogno di questo congegno elettronico sofisticato per decodificare che è prodotto da un’azienda che a sua volta è gestita da vampiri concorrenti che vogliono incastrarli.

Ho pensato, perfetto,ma devo prendere appunti solo che il mio producer voleva vedermi  e sono sempre sull’onda di questa nuovo blockbuster dal titolo provvisorio di Onde Piatte e non riesco bene a concentrarmi e dico cercando di non sembrare sospetto sempre di sì, anche se non capisco bene la domande.

Mi ritrovo a casa del mio amico che continua a guardare fuori dalla finestra, gli dico che sembra un remake di Hitchcock fatto da Asia Argento e gli dico di questa idea,di come già lo vedo in cima a tutti i box office e mi chiede se ho preso degli antibiotici a base di oppiacei che nemmeno so se li fanno e dico perchè, non capisco cosa manca, non se se hai visto Buried, ma ti sembra che, poi cambiamo discorso mentre continua a guardare nel frigo cercando la telecamera o il microfono nascosto e comincio a pensare che sì, c’è sempre qualcosa da limare, mettere a posto..

07/01/2011

THIS CHARMING MAN

INTERNO GIORNO

Una stanza in disordine, ma disordine da serial americano. La camera panoramica, poi zoomma su un biglietto della Lotteria 2000qualcosa.Luci artificiali.

 

Mi sono sempre domandato credo dalla prima volta che ho sentito questa canzone se veramente parlasse di quello che sembrava.Will nature make a man of me yet?Stavo facendo questo strano collegamento quando ho visto che il film del tizio che dovrebbe fare tanto ridere è non al primo posto, di più, tipo al numero zero la gente alla Befana invece di andare a vedere una rassegna di Truffaut che non manca mai in tutti i multisala ha fatto ore di coda sotto la neve e la pioggia per vedere il film di un tipo che ha il nome di un gelato Algida.

Il collegamento era ma il pubblico, la gente va veramente a vedere questo film per quello che dovrebbe essere?cioè tutti vogliono vampiri e zombi poi vanno a vedere l’avanspettacolo?

Sono domande che noi famosi sceneggiatori di culto ci facciamo spesso.Anche quando ho visto le facce ultimedellanno pronte a sciropparsi tre ore di scecspire e pensare ah se avessi il telecomando o se fossi a un miliardo di km da qui.

Queste sono le grandi domande della cultura contemporanea, zombie o comici lassativi?

La vera risposta dovrebbe essere come fanno tipo a Mediaset, vuoi le due cose, ok, noi te le diamo, uno zombie con battute alla Bombolo.

Penso a nuovi scenari per la scrittura e alla specializzazione, voglio dire, a ognuno il suo, ma dico e la accendo e dico che proprio confermo che secondo me il remake di Nightmare fa molto, ma mooooolto più ridere di qualsiasi trio singolo duo ex Zeligland che sia mai atterrato in un multisala&centrocommerciale.

Insomma, a ognuno il suo pubblico..

02/01/2011

TORCH SONG

INTERNO SERA

una semisquallida sala di un teatro di una grande città del Nord. Pubblico non proprio vario, la camera a mano zoommma sulla scenografia, luci molto artificiali.

 

Ho sempre Mr Sandman in testa e una vaga intenzione di regalarmi una maratona pseudohorror per fine anno.Ho sempre questa sensazione di un palloncino nero che mi segue in questo periodo, ma non so se è una nuova sceneggiatura o questa sensazione di non avere combinato abbastanza, perché non tutti possono scrivere  cose come Twilight o Walking Dead e pensare di aver veramente inventato qualcosa, anche se poi ti guardi intorno e capisci che sì, puoi fare molta ricerca sul campo e passare notti a riempire post it e A4, ma quello che conta sembra inafferrabile e vuoto come le note di una canzone scema, una torch song.

In inglese hanno sempre questo vantaggio che le cose suonano meglio e marcocarte e valeriscanu cantano queste perle di delirio postqualcosa, ma in inglese sono tutte torch song, che non so, ma suona bene.

Anche per noi specialisti dell’horror abbiamo questa fregatura del paese sbagliato, perché freddikruger a Lorenteggio suona abbastanza così, e a San Francisco puoi fare quasi tutto, pure in quel cazzo di foresta di Twilight, ma sto andando fuori tema.

RIASSUNTO DELLA PUNTATA PRECEDENTE:

teatro, shakespeare, pubblico misto ikea/defilippi, etc etc

 

Dunque. Non so come sono stato attirato in questo posto,ma mi dico che anche questa è ricerca sul campo, gente che passa ultimianni in un teatro a vedere Shakespeare merita attenzione e uno sguardo priviligiato. Non è così, ma sono uno sceneggiatore vero e sono sempre capace di convincermi.

Penso che ho sempre snobbato il teatro come possibilità e penso che occasione persa, poi entro in questa sala, vedo questa scenografia e questo fantastico pubblico che tipo per quest’anno la sua botta di cultura se l’è fatta e mi viene in mente il finale di Battito Assente e il resto dell’anno passato, con i bordi un po’ confusi, indistinti..

TO BE CONTINUED

31/12/2010

MR SANDMAN

ESTERNO NOTTE

Flashback. Una sala di un orrido multisala di periferia semivuoto.Cestini di popcorn rovesciati.La camera zoomma su un famoso sceneggiatore di horror di culto come Seppelliscimi Ancora e Non esco di giorno che in mezzo alla sala prende appunti, o almeno fa finta di.

 

Come dire che non riesco a pensare e credere di essere già a fine anno. Mi è venuta in mente questa cosa sentendo Mr Sandman che dice please bring me a dream ( oddio pure un bonifico dato che ci sei), ma questa canzone mi ricorda le cose che finiscono e Ritorno al futuro I, anche tutte le cose lasciate a metà, come un ombrellone dell’estate lasciato sulla spiaggia.

Mi viene spesso in mente Somewhere che ho visto a settembre e ho pensato che il titolo suggerisce l’opposto e anche come i vampiri e gli zombi sono così vivi pure essendo così morti, a tutti questi sforzi di essere realista, realismo e cose del genere, alla mia nuova sceneggiatura Battito Assente che ho già bene in mente in testa, anche se non ho capito bene ancora cosa succede.

Poi mi hanno chiesto di fare questa cosa per l’ultimo dell’anno e ho chiesto se era una festa e sì cioè no che non è una festa, è tipo installazione e penso wow, chiedo dove e questa voce dall’altra parte della connessione dice che è in questo posto  e non so questo entusiasmo sembra scivolare via sui pattini a rotelle.

Mi domando se posso fare come con Somewhere, lasciare sempre questa impressione di aver detto o fatto qualcosa di profondo e interessante, anche se non ricordi una singola scena o una singola battuta che te lo ha fatto pensare, o forse l’illusione del cinema è anche questa.

Poi mi è venuta in mente questa cosa che gli schermi televisivi sono sempre più grandi mentre la televisione  diventa sempre più piccola…

END PART I

25/12/2010

EFFETTO OTTICO

ESTERNO GIORNO

Piazza di anonimo paese bassa padana.Finti pastori, madonna con pretese artistiche, bambino in pvc in mangiatoia tecno, pubblico semi squallido.

 

Ho sempre pensato questa cosa, che bisogna provare, questa cosa che diceva anche Oscar Wilde che l’esperienza è il nome che si dà ai propri errori, cose che comunque nessuno DOVREBBE mai venire a sapere. L’idea è sempre comunque quella dell’esperienza sul campo, del documentarmi su questa cosa del realismo e niente come un presepe vivente offre questa chance del realismo, questa cosa che non è che puoi sceneggiare più di tanto, cioé ok, se fossimo in una fiction di mediaset ci riuscirebbero, ma io sono il creatore di questo cult che modestamente è Seppelliscimi ancora dove il realismo non è letterale.

Sto cercando di spiegare questa cosa, ma ho questa impressione di un dialogo tra Pollock e Warhol,  vorrei solo dare un tocco di qualchecosa, ma la capanna sembra un monolocale di un condo a Quarto Oggiaro e questi pastori hanno questo look un po’ Albero degli zoccoli un po’ JesusChristSuperstar.La madonna ha dei rayban e questa posa da stoaspettandochiamatedalmioagente.

Non so bene perché sono qui, ma ho sempre questo desiderio di fare qualcosa di nuovo, chiedo se si può mettere uno schermo dietro la “scenografia” che rimanda in loop una strada spazzata dal vento. Mi chiedono cosa vuol dire lup, ma che per lo schermo si può fare, mi piace questa cosa che non si guarda al budget, poi cosa vuol dire questa cosa della strada, ma cambio discorso perchè non mi viene in mente e come autore non so perché dovrei spiegare queste scelte artistiche, eh!

Oggi la performance lascia un po’ a desiderare e mi dicono che lo schermo no, perché sta piovendo e Erode, appollaiato sopra la capanna hinterland, ammetto che somiglia un po’ al tizio di Twilight, ok, se guardi da lontano, veramente da lontano..

21/12/2010

ZERO

IL SET è UNA CAMERA IN DISORDINE.LIBRI APERTI SUL PAVIMENTO.LA CAMERA ZOOMMA SU DEI FOGLI A4 SCRITTI A METà.LUCI ARTIFICIALI.

 

Suona il telefono.Sono in un mondo intermedio, quello che di solito offre materiale per nuove sceneggiature,cioé almeno credo. Seppelliscimi Ancora viene da quella zona intermedia, ma mi sa che verso Natale è più affollata di un centro commerciale, Credo comunque che l’accesso sia ancora gratuito.Non ho ancora visto accrediti.Mah.

La mia nuova creazione Non esco di giorno è al montaggio: il regista sta tentando di fare una campagna pubblicitaria tipo Esorcista, andando a dire in giro che stanno succedendo strani fenomeni, tipo che manca la luce o che sono sparite delle sequenze. Tanti auguri.

Suona ancora il telefono, mentre sto prendendo appunti dalla zona intermedia : non si può mai creare in pace.

E’ il mio producer che è in vacanza,sembra una segreteria telefonica, dice che c’è bisogno di nuovo materiale, non so se sta parlando dei suoi sci o qualcosa che le cose si stanno muovendo che l’horror per bambini è sempre una priorità, ma se c’è altro non si butta via niente.

Penso alle vacanze di Natale un milione di anni fa, a un mio tema che si intitolava Battito assente e a quella speranza di vederlo pubblicato e trasformato in un film cult, ma sempre di successo.

Penso al Voyager I che dopo trent’anni dalla partenza sta ancora trasmettendo e a cosa ci sarà mai in quel cd che ha dentro e a cosa è uno spettacolo senza pubblico…

15/12/2010

XX FILE

INTERNO MATTINA

Una stanza in disordine.La camera zoomma su un mucchietto di kleenex.In sottofondo l’audio dell’invasione degli ultracorpi punteggiata da colpi di tosse.Luci artificiali.

 

Ho ripiegato sui classici. La tv di propria volontà si è accesa su un Vietnam Tg: sembrava l’offensiva del Tet. Ho pensato – non proprio- e cercato il telecomando. Ho pensato anche se hanno mai fatto qualcosa su dei vampiri nel Vietnam, zombie mi sembra di sì, ma vampiri non mi ricordo, devo cercare.Prendo appunti.

Credo poi di non stare tanto bene. Di solito nei film americani quando qualcuno ha tipo raffreddore si vede una stanza, senza mobili Ikea possibilmente, con una pila di Kleenex e un tizio/a avvolto in una coperta che guarda la tv. Cerco di clonare la scena, solo che con la mia ansia di realismo non riesco ad usare più di un tot di fazzoletti. Ho sempre questa cosa dei limiti di budget.

Mi piace L’invasione etc etc, il remake invece è penoso. Solo che non riesco a concentrarmi, la mente vaga.Non mi ricordo come va a finire, ma è come per i film di Hitchcock, chissenefrega, l’importante è come ci si arriva.Mi ricordo una volta di una conversazione del genere, di come la cosa interessante dei film sia il percorso, qualcosa del genere, non della verosimiglianza. Non so se ho usato questa parola.Non mi ricordo come è finita la conversazione.Di solito come quando inizio a parlare di Andy Warhol etc etc vedo occhi che si incrociano modello Linda Blair e un certo desiderio di cambiare discorso. Come dire, non tutti ci arrivano.

Ok, mi ricordo come finisce. Devo cercare anche di convincermi di vedere Walking Dead, ogni sceneggiatore deve sempre informarsi sullo stato attuale dei vampiri e degli zombie, tipo quotazioni al nasdaq. Ammetto che ho visto i primi dieci minuti (o secondi, boh) di un episodio.Ho pensato che la cosa migliore per i protagonisti sarebbe stato tipo morire subito e lasciare il posto a qualcuno che valesse la pena vedere.  Sembra che la tv sia un unico immenso set, con gli stessi protagonisti che dicono le stesse cose, vanno negli stessi posti, stessa fotografia , cambia solo lo sfondo.Uff. E tutti con queste famiglie e i bambini e queste mogli senza stilista di riferimento. Non ne posso più.

La tv si riaccende ancora di sua iniziativa. Il tgvietnam apre su il set di Full Metal Jacket. Inizio a scrivere su un vampiro francese del 700 che si trova a Saigon per sbaglio nel 1965

09/12/2010

RIO

INTERNO SERA

Un’arena di una capitale del nord europa. Un concerto di una reunion di una band. Pubblico misto, luci strobo.

Camera a mano.

 

Mi piace questa deriva rocknrouul.Mi sento tipo come quello di Almost Famous, il film non è granchè, ma il titolo mi piace sempre.Considero tutto come materiale interessante e potrei scrivere qualcosa su un vampiro che diventa una rockstar. L’idea mi piace, anche se sospetto che l’abbiano già fatto, cioè, sì, mi ricordo La regina dei dannati. Mi ricordo perchè l’ho rivisto l’altro ieri.Ah.

L’arena è effettivamente troppo grande. C’è questa processione di post teenager da e verso i bar che cercano con equilibrio precario di portare enormi bicchieri di plastica verso i loro posti. Mi guardo intorno. La tizia vicino sembra fuggita dal set di un film sul Vietnam di Oliver Stone: ha questo sguardo senza espressione, china sul pc a digitare a velocità Star Trek; a un certo punto inizia a farsi delle foto.Costantemente insoddisfatta cerca qualcuno che gliene faccia qualcuna, si guarda intorno, ci sono solo io che sono proproproprio lì, ma accalappia un tizio vicino che passa e flash. Ovviamente tutto finisce su Feisbuk.

 

 

INTERNO BUIO.

Flash.

Inizia il concerto. Stranamente anche loro devono avere problemi di budget come i produttori che conosco io. Non c’è traccia di scenografia. Le luci sembrano quelle di un musical della Compagnia della Rancia.Ah. Penso a tutta la strada che ho fatto per arrivare qui, tipo se ne valeva la pena. La vietcong continua a fare/si foto e riprendere il concerto, ingoiato immediatamente da FB. Musica ok, so young so gone, lets chase the dragon ohhhh ohhhhh..

Alle 2 am sto cercando il bus per l’aeroporto. Ci sono tipo – 30 e branchi di orsi polari. L’idea di rimanere qui a vagare  per sempre mi atterrisce.Alle 6am arrivo aeroporto.Penso a Almost Famous, tipo california mi sembra o qualcosa.

All’andata due tizie parlavano di un concerto e pensavo che stavamo andando allo stesso.Le due tizie postqualcosa mi guardano leggermente disgustate, vanno a quello degli Interpol. Si alzano e se vanno.

Mi sento come in una canzone dei Duran: her name is Rio and she’s…

04/12/2010

NEVER HERE

ESTERNO NOTTE

 

Esterno locale città nord.Freddo intenso. Giovani in t shirt, modello bisogna-soffrire-per-essere-ok.

 

Ho la testa che ronza come una radio mal sintonizzata. Un post it per la prossima volta: ricordarsi di prendere biglietti di concerto prevendita. Sono sempre sul documentarmi sul mondo giovane, ma d’inverno preferirei fare ricerca in posti chiusi, tipo 25 gradi celsius.In questa città gruppi apparentemente sconosciuti diventano tipo U2 in breve, o forse sono io che come al solito sono male informato.

 

Flashback

Interno cinema. Horror con poco pubblico.

Ammetto che la locandina prometteva. Non è al livello del mio Seppelliscimi ancora, ma ammetto un certo nonsoche. L’ultimo esorcismo non capisco se è una minaccia o una promessa.Tipo che Seppelliscimi etc etc è un invito, vorrei dire UN ordine, nel senso di fai, esegui, se no.. .Non sono mai andato al cinema prima di un concerto, ma l’idea era di non rimanere a casa, visto che mi sono alzato presto, verso l’1pm e i fotografi fuori dalla porta di casa per una volta mi hanno lasciato respirare.

Ho sempre la testa che ronza, ma il film non è male:prendo appunti mentali. Il finto prete è un po’ tipo Panariello e la tizia che regge il boom regala i suoi stivali all’indemoniata, che sto quasi per dire “Tutto sprecato”. Sono passati 45 min e attendo qualche segno di horror, ma siamo a intensità blairwitchproject, cioè nella scala Mercalli dell’horror a livello aspirina che si scioglie nell’acqua. Boh.

 

INTERNO LOCALE SERA

 

Il gruppo di supporto è infinito. Io sono a favore di gruppi suppporto, ma solo se fanno canzoni di 45 secondi, che tanto se è buona si capisce, poi pure magari anche l’album ti scarico su ai tiunez, ma ho una certa età e ho visto un paio d’ore fa un horror con pretese. Alla fine tipo tre ore dopo l’headline arriva, almeno spero che siano loro. Sì, ok , sono loro.Casino.

 

Esterno qualcosa.

Sto pensando al finale del film, sono le 11pm e se fossimo su un set, saremmo a Salem’s Lot. che bella città..

30/11/2010

HO VISTO

INTERNO POMERIGGIO

Una sala semivuota di un cinema.La camera zoomma sullo schermo nero e sulla scritta sopra ” ex taenebris lux”

 

Ogni vero sceneggiatore deve documentarsi sul campo. Mi sto costringendo da qualche giorno a vedere cose, ho questa convinzione che vedendo cosa c’è in giro, non posso fare di peggio. Ho questa impressione che lo pensi un sacco di gente e che nessuno vada a vedere un film o veda un serial perché c’è una storia interessante. Anche se sono sicuro che non farebbero Paranormal Activity III con la Arcuri. Credo.

Comunque, la giornata è iniziata con i titoli delle news e le immagini tipo Strawberry Statement : una vaga sensazione di depressione ha iniziato a farsi strada.

Sono nella sala semivuota del cinema, è la sala 1, quella che era un teatro qualche milione di anni fa, epoca tipo Sofocle o Aristofane, le uniche voci che si sentono arrivano soffocate come dai confini di un sogno.Fa un freddo terribile, perché credo che non accendano il riscaldamento per lo spettacolo dell’una di pomeriggio: mi sento parte di un piano ecologico.

Sì, confesso è Harry Potter. non so a che numero sono arrivati, ma so che siamo verso la fine. Una cosa dell’attore che fa Harry che mi fa sempre pensare è se lui ci mette del suo per recitare così o tipo lo costringono: in questo momento sembra più da I cesaroni che da film grossobudgettargetteenagerconproblemi. Boh.

Mi addormento dopo dieci minuti. Scopro con disappunto che mi sono giocato  Hogwarts, forse costava troppo affittarlo ancora , anche se è digitale. Adesso sono in una tenda con Hermione che sembra un po’ dimessa e non posso fare a meno di pensare cosa faranno tutti e tre dopo la fine della serie.Quello che deve essersi domandato anche Lara Cardella, suppongo.

Esco che sta nevicando con la testa che ronza come un frigo rotto, domandomi cosa stava succedendo in questo episodio…

26/11/2010

THERE’S ALWAYS THE SUN

ESTERNO GIORNO

 

Una giornata con un sole da serial americano.Una strada di campagna vuota.

Una carrellata e una panoramica.

Poi camera a mano.

 

Sembra veramente la lochescion di una puntata zero,e ssono convinto di una grossa produzione.

Penso ancora a “Non esco di giorno” a quanto sia difficile mettere contenuto nell’entertainment. Mi piace quando uso parole come entertainment e low budget, quando parli con dei producer vedi lo sguardo che si illumina a jackpot e l’occhio diventa a forma di dollaro.

Ma io come dire creo, io sono per una specie di realismo, e se penso ad un castello del 700 e mi ritrovo con un monolocale a Lorenteggio è LOGICO che poi i film italiani sanno di pollaio.

Io scrivo.Io immagino. Non sto a pensare a bonifici e agli accrediti, anche se colcazzo che per meno di 100mila euro mi sposto la prossima volta. Comunque.Oggi volevo prendermi questa giornata di riposo e mi sono alzato molto presto, verso le 2pm e ho pensato a questo contatto con la natura incontaminata,vedo questo sole molto bello, rotondo giallo maionese e truppe di naziteenager probabilmente diretti a dare fuoco a qualche campo nomadi e a parte che nell’aria c’è una canzone di Nek tutto sembra perfetto, quasi, insomma mi accontento.

E’ vero, mi sembra di essere nella sigla di “Quella casa nella prateria”, anche se ho letto che alla fine i protagonisti sono tutti morti,ma non puoi avere tutto nella vita dico, poi tipo la figlia grande che poi diventa cieca era proprio insopportabile.

Suona il telefono in questo idillio,un tizio dice che ha letto questo mio soggetto del vampiro snob, che poi è un’evoluzione di “Non esco di giorno” e inizia una discussione interessante che ho bisogno di mettere del contenuto nell’entertainment e lui dice che anche, basta con questi vampiri clonati cerebrolesi alla Twilight e queste squinzie nè artenèparte. Ci vuole un contatto con la realtà, tipo Costa Gavras, tipo Ken Loach.

Poi mi viene in mente questa idea di un vampiro che incontra uno zombie e uno dei due che vuole fare il regista di un horror…

21/11/2010

POST-PRODUZIONE

INTERNO CON LUCI PARTICOLARMENTE ARTIFICIALI.

 

Credo che le riprese siano finite. Il regista dice che comunque il montaggio fa miracoli e dico di sì che è vero e che bisognerebbe farlo prima delle riprese. Mi metto a ridere, ma rimango solo. Il regista dice che comunque è importante il realismo, qualsiasi cosa tu stia facendo e che in questo momento sta girando un horror per bambini.Mi metto ancora a ridere, penso che sia una battuta, ma dalla sua espressione alla Robertdeniro in Taxidriver sembra che no, tutto vero, realismo.

Segue una discussione interessante, sul realismo e sulla natura della vita, visto che comunque i vampiri in teoria sono morti, ma che per essere dei senzavita fanno molto più casino dei vivi, solo che aggiungo recentemente il loro ruolo è stato LEGGERMENTE svuotato,sono ESATTAMENTE come i vivi, vorrei dire aglio crocifissi sole eh?,solo con una specie di superpoteri.

Un tizio aggiunge che è la stessa cosa in politica con la “democrazia”  che prima, non so quando, aveva certe caratteristiche che la rendevano un pochino diversa dalla dittatura, adesso è tipo un marchio, un brand, ma fondamentalmente un guscio vuoto.

Il gruppo si è assottigliato, io e lo sceneggiatore stiamo pensando a questo post-vampiro che vuole fondare un partito, solo che può fare campagna elettorale solo di notte o in posti bui, un vero horror politico e cerco il mac per iniziare a scrivere qualcosa prima che mi dimentichi tutto.

Passa la costumista, non sapevo nemmeno che ce ne fosse una, mi chiede se ho visto l’attore che tipo si è portato via il costume di scena e dico che comunque sembrava proprio il suo..

18/11/2010

NON ESCO DI GIORNO

INTERNO B MOVIE

 

Previously on Non esco di giorno

 

Il cast e la non-scena di un b movie. Uno sceneggiatore, un regista, un vampiro griffato.

 

E’ arrivato sul set il mio producer, anche perché credo che sia casa sua. Il regista è un suo amico che mi ha detto reduce dai folgoranti esordi di “Attecchiti” e “Destrasinistra sinistradestra” che mi chiede se ho visto e dico che comeno, ho le locandine in camera e segue una risata che servirebbe molto nel film.

Marlon, il regista,mi chiede se ho visto l’ultimo film di Dario Argento, Giallo, e rispondo che sì, anche se tipo non tutto tutto, mi ricordo solo la tizia che cerca la sorella e un’onda di una sensazione indescrivibile, mi dice che si è ispirato a lui e dico ci mancherebbe. Guardo spesso il telefono perché sto aspettando una risposta da un festival che ha selezionato un mio soggetto, anche se non ricordo quale, mentre osservo il regista che traffica con dello sciroppo di fragole che credo costi molto di più del sangue vero e gli dico “realismo” e lui dice che non hanno trovato lo O negativo come CHIARAMENTE indicato dallo script, ma alla fine io avevo ambientato tutto in un castello medievale e siamo qui con il vampiro che cerca di nascondere nella sua borsa l’abito di scena di Dolce & Gabbana, come credo avrebbe fatto Vincent Price e Bela Lugosi, se solo, se solo, avessero saputo che non puoi veramente uscire di giorno senza…

14/11/2010

MAKING OF

INTERNO QUALCOSA:

 

Il set di una produzione a basso costo. Gente inutile che gironzola, telefonando. Uno sceneggiatore sta scrivendo su un computer portatile il discorso di ringraziamento a una cerimonia di un premio importante.Di un altro.

 

Siamo alla prima giornata di riprese, nel senso che si smette e si riprende ogni minuto. Il regista non lo conoscevo, ha una t shirt con una scritta come “Alfred did it, Why can’t I?”, si guarda spesso intorno, cercando probabilmente l’uscita. Il set è una stanza, una stanza dentro una casa vera, cioè di quelle con campanello e con wc e deodora-scarico.Quando ho scritto la sceneggiatura avevo un’altra idea , ma quello che chiedi e quello che ottieni sono sempre due cose diverse.Il mio vampiro è leggermente snob, solo che qui l’attore è un incrocio Twilight con Stefano Accorsi e vuole solo roba Dolce & Gabbana: ho l’impressione che veda il suo ruolo come un occasione di avere vestiti gratis.

il regista inizia a dire cose sgradevoli un po’ a tutti, per sembrare un po’ importante, la maggior parte delle volte sembra parlare a se stesso. Dice che la scenografia è troppo realistica. Penso a Somewhere e a dove ho sbagliato.

Il tizio con il ciak urla ” Non esco di giorno” prima scenaaaaaaa..

etc etc

END part I

12/11/2010

STEREO

INTERNO POMERIGGIO

 

Un autore, una stanza in disordine, tipo il set di una fiction italiana. Il telefono suona. La camera zoomma sullo schermo televisivo. In sottofondo voci di ragazze esagitate che discutono su canzoni e interpretazione, interrotti da molti bip.

 

Di prima mattina, cioè verso le 2pm, leggo questa mail. Il producer ha detto che c’è materiale, che è roba buona. Penso che mi ha detto che aveva smesso, che dopo quella volta che era andato in overdose aveva dato un taglio, tutto over. Forse la mia idea sul format musicale ispirato a Christiane F gli ha fatto tornare alla mente brutti ricordi, ma mi sbagliavo, sta parlando sulla serie dei vampiri snob, quelli che solo 0 rh negativo , adesso mi sfuggono gli altri particolari, che dice che costerebbe un po’ troppo, anche fare la puntata zero, non mi ricordo se avevo messo il particolare del castello vero in Scozia per le riprese, visto che ormai costa meno che farlo in digitale, ma no, non è per quello, il castello o i vampiri snob, è quello su ” Saranno rinchiusi ” , la serie che avevo ambientato nella DDR del 1984, che tolta l’idea della Germania Est, del 1984 e della Stasi che li perseguita, andava molto bene, cioè grande.

Non so bene cosa rimane, tolti questa particolari, ma mi spinge a documentarmi meglio, a guardare come mi diceva quello che va oggi, tipo Amici, che confesso ho seguito per un po’, poi non so ho smesso.

Oggi quindi mi documento, come tutti i veri autori che contano, e nella puntata ci sono queste due che si vogliono strappare tutti i capelli, uno degli autori ha fatto vedere un filmato dove una ballerina ha fatto un commento sbagliato sugli insegnanti e le stanno facendo un processo senza difesa, un altro tizio sta piangendo in un angolo, che naziteacher dice che vuole “eliminarlo”.

Penso che i miei della Stasi alla fine erano più carini…

09/11/2010

MONO (DOSE)

INTERNO NOTTE/GIORNO

 

Una discussione animata senza oggetto. Un tavolo Ikea.

Alle pareti locandine di film di ieri di oggi di sempre.

Il cast:

un famoso sceneggiatore di opere talmente cult da essere completamente ignorate

un producer che boh..

 

Il mio producer mi ha chiamato, cioè si è fatto chiamare, ma vabbè.., perché sembra/va che ci fossero novità, cose interessanti. Cerco di ricordare questo momento perché dopo dovrò descriverlo accuratamente nella mia autobiografia ” Making of a star “, anche se sono sicuro che dovrò inventare tutto di nuovo e da capo, tipo il particolare del tavolo, cose del genere. Nelle interviste dovrò pensare a qualcosa d’altro, farò molte pause.

Il producer mi accoglie con un sorriso da synchronette, si dimentica sempre che lo conosco, ma lo prendo come un buon segno. Sto pensando che prendo sempre tutto come un buon segno.Prendo appunti sul blocchetto, dopo il discorso a Cannes, scrivo Note su nuova storia ” Il segno”, un horror comico intellettuale. Ammetto che mi piace già da impazzire, anche se la storia è ancora sfocata.Dettagli.

Il format che ho scritto sembra avere qualche chance: come ripeto sempre ci vuole dello spessore nei prodotti per i giovani, tipo REALISMO, storie che parlano di cose reali, realtà, anche storia,cose storiche e reali come il mio serial musicale ispirato a Christiane F., dove si balla e si canta, ma con un occhio anche due al realismo. La scena dei tossici che saltano fuori dalle tende ad ossigeno cantando ha riscosso molto successo, come le scene di breakdance nei cessi della stazione. Entertainment & realismo.

Esco molto felice con una vaga sensazione che ignoro…

06/11/2010

CANZONI PER COLONNE SONORE DI MATRIMONI

INTERNO GIORNO

Luci artificiali, la solita stanza etc etc

Fogli di A4 sparsi, una copia di Morfologia della fiaba di Propp sul pavimento, aperta su una pagina ampiamente sottolineata.

La camera è spenta.

 

Sto guardando in giro, sono ancora intrappolato in questa zona intermedia né notte né giorno che si insinua nelle stanza senza luce naturale come un fantasma fatto di atomi luminosi. Il famoso, tipo quasi, sceneggiatore si è ricordato che è anche un famoso montatore, tutti i suoi primi capolavori, (s)fortunatamente inediti, sono stati editati da lui in prima e unica persona, un aspetto della sua personalità che tuttora lo sconvolge, come spesso si sente dire. Una mail gli ricorda che i suoi incrollabili fans aspettano, impazienti.

 

Da una recensione apparsa su – Montatori di filmati scarsi di matrimoni infelici-

 

Matrimonio 2006 di Alessandro e Patrizia era un evento molto atteso al festival di Cannes, nella sezione (non) tutto è perduto. Le sequenze dell’arrivo della sposa sono straordinarie, la steady cam improvvisata si muove come se suggerisse la vita breve e tempestosa di questa unione, un’orgia epilettica di zoom e panoramiche senza panorama che sfocia in un ricevimento dove la torta nuziale spaccata preannuncia l’imminente divorzio.Sublime.

 

Il file giace nella sua tomba digitale, dico al mio fan che reclama una visione. Gli dico se si ricorda che ero indeciso sulla musica da mettere, che anche lui era indeciso, non mi ricordo bene se ha divorziato ,ma sembra un dettaglio di poca importanza. Ho mentito. Gli ho messo The Eternal dei Joy Division. Mi dice che ok, i Joey Divisions, quelli che hanno fatto quella canzone che c’era in quello spot della Tim, e dico, beh sì, mi sembra proprio che siano loro.

04/11/2010

READER MEETS AUTHOR

ESTERNO SERA

 

Una limousine scivola fra due ali di folla. Sta piovendo , ma i fan sono senza ombrello, solo le mani alzate con il nuovo libro, ripetendo all’unisono il Suo nome. Un ralenty e le voci diventano più lontane,sempre più lontane, fino a dissolversi in un’eco. Il dolly si alza per inquadrare tutta la scena. Dissolvenza in bianco.

 

Sono accolto da un muro di flash. Tutte queste facce che galleggiano in questo buio illuminato mi sembrano amiche. Penso alle domande che potrebbero farmi e alle cose divertenti che potrei scrivere quando autografo il mio nuovo libro. Un fan mi offre il suo libro, spero che l’abbia comprato, non si sa mai. Faccio un sorriso esagerato, prendo la prima pagina bianca che mi capita. Dunque, a…..Una cosa divertenteeeee….. eehhhh.Il mio cervello sta girando a vuoto. Il mio editore si avvicina e sussurra ” ahooo il libro l’hai finito, datte una m..”.

Una vaga puzza di naftalina mi sveglia. Ho avuto questo crollo nel mezzo di un racconto di Daphne Du maurier, che quanto sono belli i film dai suoi racconti, così ti sterminano.

Intorno una specie di ” Il ritorno delle mummie viventi”. Alcuni dovevano essere presenti alla tumulazione di Ramsete II. la tizia vicino probabilmente ci ha lasciato e la decomposizione incede. La famosa scrittrice continua a parlare, abbagliata da una luce innaturale.

il tizio dice una cosa che suona come  ” La messa è finita, andate in pace”. Chi può si alza.

Mi avvicino con la mia copia per l’autografo e la famosa scrittrice con il ghigno del Cheshire Cat mi osserva: che nome devo mettere?.

Il famoso scrittore sta ancora pensando, poi ha un’illuminazione. Dissolvenza.

02/11/2010

ENTERTAIN ME! (PLEASE)

INTERNO POMERIGGIO

 

Una stanza in disordine. La camera indugia sulle locandine di film appese alla pareti. Film di ieri, di oggi, di sempre.La camera zoomma sul Mac acceso che illumina debolmente la stanza. Stretto su un titolo di un noto quotidiano on line.

 

Il famose sceneggiatore, reduce da un tour di aggiornamento ggiovane all’estero, è impegnato nel solito rito di cercare idee, spulciando la cronaca dei giornali.

 

Sto pensando se anche Billy Wilder faceva così, ma non so ho qualche dubbio. Repubblica comunque offre sempre o quasi materiale sensazionale. Spettacolare. JAST, anzi J.A.S.T. è la risposta italiana a, credo, CSI. Non so se dall’America hanno fatto questa domanda, ma questa è, giuro, la risposta. Tipo sms.Il succo è che siamo stufi di sottoprodotti, tipo è inutile fare serial copiando gli ammericani quando una serie di un qualsiasi distretto di costa come il catering di una puntata di Dr House.Giusto. Quindi. La soluzione è, ma dai!, SCRIVIAMOLA e basta. JAST è quello, è roba di alta qualità, ma solo scritta, i tre geni che hanno confezionato l’idea suggeriscono che per le scene di azione usa l’immaginazione, quindi scendi a un livello inception, sei a New York, sei a San Francisco, non alla Garbatella o a Lorenteggio. Geniale. Ovviamente i tizi lavorano per fikscion di Mediaset. Ammetto che sono invidioso. Quando ho scritto Seppelliscimi ancora non ho pensato al budget, e se volevo mettere qualche vampiro in più non badavo a spese. Cioè, io ho un vero cimitero e l’autentica ricostruzione di un teatro italiano del ‘700, cioè vero.Se no lo intitolavo – Seppelliscimi ancora (senonhaifinitoisoldi).

EH!

01/11/2010

SPACE ODDITY

TRATTO DA UNA STORIA VERA

 

ESTERNO POMERIGGIO

Una via trafficata di una città del nord.Pioggia.Filtro tipo Seven e il 99% dei serial del genere.

 

Sto cercando un film Halloween, da vedere al cinema. Mi sto convincendo che è sempre una ricerca, credo che anche Proust facesse così, cose sul campo, mica tutto il giorno nella stanza a immaginare cose & persone, eh, mica Emily Dickinson o credo Brizzi.

Mi sono alzato presto verso le 2pm e ho iniziato ad intuire che la tecnologia ha i suoi perché e i suoi difetti, per esempio ho scoperto che se accendi la tv con l’on/off va direttamente sul primo canale. Ho avuto questa visione della Cuccarini con Jonas Casella che credo qualche milione di anni fa doveva essere di una certa celebrità, con una clessidra vicino e ho pensato di essere ancora in una fase rem, visto che la mente è corsa subito al significato della clessidre e della Cuccarini e numeri associati da giocare al Lotto. Ma no. Tutto vero.

Lorella aveva questa espressione del tipo speriamochedomanisulprestomifaccianoilbonifico e se guardavi bene negli occhi nell’iride potevi scorgere il profilo di una palma tropicale e un’isola delle Maldive.

Penso che anche Proust e pure Virginia Woolf se non aveva amiche per il tè sarebbero usciti di corsa. Solo che non sono nemmeno riuscito a entrare al cinema: dei naziteenager vestiti come Frank ‘n ‘Furter dopo un attacco epilettico si stavano raccontando quella che doveva essere la trama con una precisione modello Mereghetti, con recensioni meno di una stelletta. Ho pensato, ah!. Il film doveva essere Buried o Benvenuti al Sud.

Sono lì all’angolo, sotto la pioggia, con questa espressione che doveva avere la Cuccarini quando ha firmato il contratto per fare Domenica In e uno dei naziteen si avvicina e mi dà  5 euri e mi dice, beh, spero che…

Guardo la posta e il mio amico producer dice che l’idea di Saranno Rinchiusi è proprio grande, si può proporre in giro, molto in giro, solo che mi chiede cos’è la DDR, se è vicina e se è comodo invece girare al Giambellino…

29/10/2010

DANCING IN THE STREETS

INTERNO POMERIGGIO

 

Lo schermo di un Mac acceso, la camera zoomma sulla tastiera e sulle dita che scivolano sui tasti.

 

Ho avuto questa mezza idea di andare a vedere Buried.Ho questa mezza impressione che so che tipo di film è e ho questa mezza visione del famoso sceneggiatore che esce dalla sala guardando la locandina pensando a come gli è venuta l’idea, che sicuramente c’era qualcosa d’altro da fare per l’ispirazione. Poi che idee possono venirmi guardando un film così? certo come risparmiare sugli attori e la scenografia.

I miei script sullo zombie e quello sui vampiri snob non decollano: il mio producer dice di provare a cambiare tematica, ok vampiro&zombie che sono molto ggiovani, ma c’è sempre il magico mondo della danza, dei naziteenagers modello defilippi, che per dieci secondi di inquadratura accoltellerebbero Jennifer Beals mentre sta facendo una piroetta ( messaggio per Andy, altro che 15 minuti).

Effettivamente passeggiando per Kentish Town, con temperatura sul polare e orsi bianchi alla fermata del bus, mi è venuta questa idea di una scuola tipo Amici, ma a Potsdam nella DDR del 1984, ecco, un format di una serie di questi giovani che sfidano il regime ballando la disco. Il titolo provvisorio dovrebbe essere ” Saranno rinchiusi ” e nella puntata zero i giovani danzatori e cantanti stanno mettendo in scena una versione di Flashdance, solo che arriva la Stasi e li rinchiude tutti, ma loro non demordono o riescono a mettere in scena il loro saggio nel cortile della prigione ed è così bello che la Stasi dice che ok, anzi vi prego, tornate alla vostra scuola che siete proprio bravi.

Poi nell’ultima puntata organizzano questa esibizione vicino al Muro e con piroette e salti uno a uno riescono a saltare oltre il filo spinato e a fuggire ad Ovest.

Devo solo convincere David Bowie e Mick Jagger a fare gli insegnanti, almeno nella puntata zero. Adesso cerco il numero…

28/10/2010

FOR YOUR EYES ONLY

DALLO SCENEGGIATORE DI SEPPELLISCIMI ANCORA E IL MIO SANGUE NON è ROSSO i due grandi successi di pubblico e critica, se pubblico e critica ne fossero stati informati.

 

UN ALTRO GRANDE RITRATTO DEL MONDO GIOVANE.

 

LONDON CASTING

 

Interno notte/mattina.Un appartamento molto in disordine, un gruppo di persone sta parlando animatamente, nonostante l’ora tarda.

Backstage.

Continuo nella mia missione di documentare. Penso comunque che questo sia materiale da backstage, che spesso ho l’impressione siano molto più interessanti del film che accompagnano. Sono a casa di questo famoso leader della band, particolarmente di grido in queste settimane a Londra, in particolar modo nel suo appartamento. I membri della band sembra che facciano altri lavori, tipo computer o cose del genere: la mia idea anni 70 di gente che vive con il sussidio o per la strada ha bisogno di qualche revisione. Hanno degli appartamenti con il bagno , pagano il biglietto della metro e sono vestiti come  in un serial americano. L’oggetto della discussione è l’estetica rock n roll.

La camera a mano zoomma sui volti e sulle t shirt, immacolate.

Suggerisco che la musica non è , e non è stata, l’unica cosa interessante del rock n roll, che era solo una parte di uno stile di vita, una filosofia che poi veniva concentrata in un disco, in una posa, in un concerto.I membri della band, leader incluso, mi guardano con un misto di sospetto e disgusto.In effetti ho una t shirt di Andy Warhol con la scritta -When you’re popular, all unpopular people look alike -.

La discussione degenera, con mio sollievo, perché ho l’impressione che quando tentano di ragionare riescono solo a dire stronzate. A un certo punto aggiungo che per essere rock non è che devi mettere 3  strati di chitarre che non è il sound che conta, ma sembra che non sia la cosa da dire a chi ha appena investito in una Fender. Verso mattina ci salutiamo, ho un’intenso desiderio di pancake, e il bassista o quello che ,è mi dice come per riflesso ” ehi ci si vede” e per istinto dico – ne dubito – e penso che anche Iggy, giuro, lo avrebbe fatto.

26/10/2010

ALZATI & CAMMINA

SESSION TWO

 

Mi sento molto giovane a Camden, basta solo non aprire gli occhi.Il tempo scorre con un ritmo strano, soprattutto se non lavori tipo in uno degli onnipresenti coffeeshop. Un sacco di gente ha questo atteggiamento da superstar. Ci sono tipo -10 ma girano con una t shirt.

 

INTERNO SERA

Un club, un concerto di una band perfettamente sconosciuta, pubblico vario e moderatamente giovane.

Camera a mano, luci artificiali.

 

Il frontman della band saluta il pubblico che risponde con yeahyeahyeah. Non riesco a capire il genere quando iniziano: sembra un incrocio fra Frank Zappa e i Depeche Mode: tutti comunque fanno così con la testa, ma non so se è un tic o apprezzamento. Siccome sto facendo ricerca sul campo osservo e prendo appunti. Un po’ di tempo fa avevo scritto questa cosa su una band che cercava disperatamente di farsi conoscere.Dopo avere letto quello che avevo buttato giù somigliava a qualcosa che avevo già visto da qualche parte: non so mai se è un buon segno o no.

A un certo punto mi scollego e penso al prezzo del biglietto del Tube e a qualche possibile horror da ambientare nei corridoi bianco piastrellati: penso a se ci farebbero pagare ogni volta o se ci farebbero lo sconto.

 

ESTERNO NOTTE

 

Le comparse camminano trascinandosi stancamente per le strade umide. Un 5000 w sta illuminando la scena.

 

I bus rossi illuminati come da una misteriosa luce interna sfilano veloci, a poca distanza uno dall’altra. Nemmeno io come loro so dove sto andando. Ho ancora le orecchie che ronzano. Rock n roll!

25/10/2010

GIOVENTÙ CARAMELLATA

PROLOGO

Le strade di una nota capitale europea.

Camera a mano, giovani davanti all’ingresso di un locale.

 

A Camden c’è MTV, non solo pub e cose del genere. Penso a come sarebbe vivere qui e a che lavoro dovrei fare e se per caso qui a MTV hanno bisogno di me, sicuramente sì, anche se credo che non lo sappiano ancora. Più che altro non so se il mio inglese è buono abbastanza per scrivere per loro.Mi viene in mente che non vedo l’MTV inglese da non so quanto, ma forse non è molto importante.Ho avuto quest’idea di uno zombie divertente che volevo proporgli.Il mio amico producer dice che è molto giovane, è un’idea molto giovane. Lo ha detto dopo una certa serie di guinness, quel liquido scuro che va sempre molto di moda, circondati da molti giovani. I realize che non sono a Milano perché quando si aprono le porte del locale nessuno si volta a vedere chi è entrato e quasi tutti hanno una felpa.Unbelievable.

 

INTERNO NOTTE

Un locale con serata metallara, luci basse.

 

Sono quasi le 2am, che in codice è l’ora per andare un un club. Dalla “musica” che si sente intuisco il tema della serata. Sono qui fondamentalmente per documentarmi. Ogni sceneggiatore decente deve fare un po’ di esperienza sul campo, vedere come e cosa e quando e perché. Mi ammiro moltissimo: sono astemio e questa musica di merda mi procura attacchi di epilessia.

La fauna è interessante. Ho perso l’udito da mezzora. Sono in prima linea, vicino alle casse, sento solo una leggera puzza di vomito, due metal giacciono sul pavimento regalando pochi segni di vita, un tizio balla come se sentisse la Pausini invece dei Sepultura.Sono l’unico che non ha un bicchiere in mano e anche se nessuno fa caso a nessuno ho l’impressione che sarò preso come ostaggio. Due tizie una XL l’altra S da due ore stanno “ballando” a 50 cm di distanza guardandosi come a uno specchio magico, ripetendo in perfetto lip synch le parole delle canzoni, grugniti inclusi. Vorrei chiedergli se è una tecnica o improvvisano di volta in volta.

Verso le 4,30 credo che la musica sia finita, lo intuisco dal fatto che tutti si stanno rovesciano fuori come se avessero lentamente inclinando la pedana. Fuori piove, di questo sono sicuro.

 

END FIRST SESSION

16/10/2010

MENODIZERO

INTERNO LIBRERIA CITTà DEL NORD

 

Un centinaio di comparse rumoreggiano fra le file di libri e dvd. Il regista cerca di farsi sentire dal secondo piano della libreria facendo un gradino alla volta sulla scala a chiocciola,cercando la giusta inquadratura.

Il lancio del nuovo libro del celebre scrittore americano.

Tardo pomeriggio.Alla Feltrinelli c’è confusione.(non credo sarà perché ti amo).Per caso scopro da una piccola locandina che Brett Easton Ellis presenta il suo nuovo libro.Ore 18,30, nel senso che bisogna saltare una parte di happy hour ( per questa città è un VERO dramma) e soffrire,ma poi poter raccontare che hanno visto live Brett Easton Ellis, e alla domanda di chicazzè rispondere quello di Menodizero.AH!

Ammetto che mi piace ancora Meno di Zero, non moltissimo American Psycho e Glamorama non sono riuscito a finirlo.Però giuro questa folla non la capisco, nemmeno lo sceneggiatore lo capisce. Non sono ancora le 6pm, ma i posti a sedere sono sold out e tutti stanno telefonando fre ne ti ca men te per fare sapere a tutta la rubrica che stanno aspettando che arrivi Brett etc etc. Da non credere.

 

Interno libreria. Le comparse fanno silenzio, mentre il regista dice azione.La camera a mano segue l’ingresso dello scrittore.

 

Un gentile composto applausino. Brett si siede, è parecchio alto, dal mare di testoline si alzano i telefoni per immortalare il momento. Sfilano i soliti freaks in cerca di un minimo di visibilità, ma non c’è uno straccio di troupe ufficiale.Da non credere. Solo un misero fotografo,ma niente di che. I freaks con look elaborato tradiscono un minimo di delusione.Si devono accontentare delle luci che illuminano il piccolo palco che accoglie il trio. C’è anche un famoso scrittore italiano che fa un’introduzione tipo il riassunto del Signore degli Anelli o il Kalevala. Ho un certo desiderio di evaporare. Brett dopo lo spiegone del tizio quasifamoso inizia : Non so perché siete così in tanti e cosa state facendo qui.

 

Esterno sera. Una strada di città con molto traffico.

 

Il protagonista sta aspettando il tram che sta arrancando in fondo. Sta leggendo un libro appena comprato, la storia di una tizia nella DDR degli anni 70, pensando a dov’è la differenza…

14/10/2010

PRIMA VISIONE

DA una notizia di un principale quotidiano italiano.

La camera scorre lentamente sui titoli , dissolvenza.

 

Sembra che una agenzia giornalistica e dei tizi che fanno grafica abbiano elaborato questa idea, riassumere in due minuti venti anni di Beautiful ( tipo lei dice di amare lui, lui l’altra, l’altro l’altro, con soldi e vestiti orrendi) e hanno proposto l’idea a Sky di fare lo stesso con la politica, con la telenovella di BerlusconiFini. Come dire. In effetti credo che a sky siano così disperati che accetterebbero di fare qualsiasi cosa, anche perché credo che Fiorello inizi a costare non poco.

Lo sceneggiatore confessa la propria invidia, crede che potrebbe dare il suo meglio in operazioni come queste, spiegare l’inspiegabile, un po’Quark un po’ la Vita in diretta.

Ho avuto questa idea di un criminologo che spiega i misterid’italia, compreso il panettone e l’origine del cappuccino, perché comunque lo vorrei rendere umano, basta solo cadaveri e Lucillenikiteagosti.Cioè. Si può parlare di tutto, ma con un occhio al family entertainment. Il mio criminologo comunque è su una sedia a rotelle, l’handicap funziona sempre,ha questo difetto di pronuncia con le v che somigliano alle r e le f alle s.Penso che suggerirò molti stacchi pubblicitari. Adesso cerco la mail di Sky…

12/10/2010

DIMMI QUANDO

Il set non è ancora stato preparato.

 

BACKSTAGE

 

Come si dice che non ci sono più le stagioni, se non ci fossero le vetrine dei negozi a suggerirle, non sapresti più cosa mettere. Sono molto tentato di andare a vedere Buried per non continuare a pensare ai livelli di Inception. Anche il mio producer dice che è tentato.La tentazione è una buona cosa, è già un indizio come direbbe Angela Lansbury.Ho anche una tentazione per Benvenuti al sud, ma è più una cosa come bruciare tutte le copie per vedere che effetto fa.Appena cito il nome di questa specie di rimeik ci guardiamo e stiamo per iniziare quel discorso sul cinema italiano, ma mi sembra che gli venga quasi da piangere, ma non è per il film e per gli incassi, credo, è per questo casting che deve riprendere, anzi il backstage del casting e il backstage del backstage mi dice che sembra che sia una cosa che va moltissimo, riprendere quello che riprende, in un loop infinito.Penso:bene.

 

INTERNO CASA PRODUZIONE

Telecamere che riprendono tizi con la telecamera e persone che riflettono sul proprio ruolo nella società.

 

Il casting è per una serie incrocio Dr House e Pippi Calzelunghe, anche se non si capisce chi deve/dovrebbe fare cosa.  Il mio amico producer dice che gli autori, lo dice senza ridere, hanno pensato a questo dottore che ha avuto un incidente e siccome il bastone è già usato lo hanno messo su una sedia a rotelle e ha come migliore amico un cavallo.Le prove del casting sono sulla sedie a rotelle e la domanda di rito  è se ci sono problemi a recitare su una sedia a rotelle e se sono allergici ai cavalli, anche a quelli di peluche.

Nella puntata zero c’è un flashback nel futuro, una cosa del genere. Scommetto tutto sul backstage

 

11/10/2010

BEST BEFORE

Interno mattina.Una scuola che sembra la hall di una semi importante azienda.Gente vestita semi elegante come i dirigenti di una semi importante azienda.Alla reception una comparsa senza battute fa un sorriso spropositato come se il protagonista fosse il proprietario del palazzo o una star di un reality. La camera corre veloce sul binario, poi con un travelling behind alla Kubrick segue il protagonista che cammina in un lungo corridoio senza porte e finestre,come il suo futuro.La voce off inizia a raccontare:

Penso che potrei fare colpo.Ho memorizzato alcune battute che potrebbero fare effetto, per illustrare meglio la mia idea.Sono sicuro che il mio soggetto ha delle potenzialità, questa sceneggiatura ha delle potenzialità, non so se usare la parola potenzialità o successo sicuro, non vorrei sembrare troppo sfrontato.La produttrice non sembra molto sveglia.Dirò successo sicuro.

Interno pomeriggio.Un ufficio con un’ampia finestra senza panorama.Il cielo bianco latte.Luci naturali.Camera fissa. Svariati controcampi.

Il protagonista entra sorridendo innaturalmente.La tizia lo saluta come se avesse portato la pizza ordinata al telefono, ma senza il salame piccante. Il protagonista ha questa faccia come non-so-se-questa -conta-qualcosa. La forse produttrice ha questo telefono fantastico che probabilmente crea dei video sui possibili look ottenibili con diversi vestiti, qualcosa del genere. Si inizia a parlare di questo e quell’altro, il protagonista fa dei commenti sul fatto che la maggior parte dei serial americani si basa su tre, quattro personaggi che alla fine o segano un cadavere o lo cercano con insistenza o tutte e due le cose.La producer ride una risata che sembra un nitrito:Ah ah ah. Il protagonista inizia a descrivere la sua sceneggiatura, le lettere dei fogli A4 con il soggetto volano fuori dalla loro prigione di carta come ai bordi di un sogno.

La camera rimane fissa sul volto ottuso della producer, sullo sfondo il panorama vuoto della finestra.

Le sue parole cadono sulla scrivania come tante monetine di legno : noi cerchiamo delle idee come di tre o quattro tizi che segano un cadavere o lo cercano o o o o…. Interno pomeriggio: il distributore automatico dentro una piccola sala spoglia. Il protagonista conta le monete per arrivare a 80 centesimi: preme un pulsante e dopo pochi istanti la merendina scende con un tonfo esagerato. Con un gesto casuale afferra il piccolo involucro colorato e nota la data di scadenza, best before 1984.

 

 

06/10/2010

TSO

 

 

interno mattina.

 

La sensazione è quella di essere una canzone acustica in una hit parade del 1985.

Oggi sentivo la vena creativa scorrere, anche se non so se la creatività scorre, mi sembra più un fenomeno tipo grattare-con-una-monetina-i cerchietti-dorati e trovare sotto il $, anzi $$. Dopotutto viviamo in una società dedita alla raccolta di foglietti e cerchietti di metallo.Comunque. La sveglia è molto presto, verso le 2pm, la luce fuori sembra essere né notte né giorno. Lo sceneggiatore annota i particolari, è salutato da un’eco clamorosa dentro il frigo.Quasi come in un film di Billy Wilder.Spesso penso a cose come, ma cosa farebbe fare Billy a Monica Bellucci.(questa sì che è una risposta a cosa stai pensando).

Una mail interessante

 

Una carrellata a 360 della stanza del protagonista, la camera indugia sulle locandine del cinema, di ieri, di oggi, di sempre.Luce naturale e no camera a mano.

 

Scrive il mio non-produttore della famosa casa di prod etc etc: mi dice che apprezza il mio materiale, ma come dire, sono andato fuori tema. Il tema è horror per bambini, dice che il trend è horror per bambini.(Forte sospetto che sia a un livello 2 o 3, indagare). Ammetto che sono ancora sotto l’influsso di Inception, ma il momento Sofiacoppola non si è esaurito: ieri rivedendo All about Eve ho preso appunti su post it, come credo faccia anche lei.Una battuta di Bette Davis: nello show business sono tutti colpevoli, sei tu che devi dimostrare di essere innocente.La mail si conclude con: mi puoi scrivere qualcosa?

Il modello credo dovrebbe essere harripotter.Non so che genere sia, non sono mai riuscito a vederne uno fino alla fine : ho sempre questa impressione che Hermione sia una gran repressa e che Harry se ne salti fuori da un momento all’altro cantando Hot Stuff , rivelando una natura glamour insospettata.

Ho l’impressione che dovrei scrivere una storia tipo I ragazzi della via Pal incontrano Studio Aperto. In Usa avrebbe una R questo film. ( Mi domando se qualcuno sotto i 50 ha letto I ragazzi della via Pal).
La voce off del protagonista
Allora c’è sempre questa idea degli elettrodomestici assassini..

 

03/10/2010

AND THE LOSER IS…

INTERNO(?) pomeriggio, luce naturale esterna, un 500w sul protagonista, con controluce.

 

La sceneggiatura ha dei buchi, anche se alla fine sono le uniche cose interessanti. Camera fissa sul protagonista.Una voce off con i suoi pensieri. Una mail. Il mio produttore mi fa i complimenti, solo che i temi che ho scelto non sono attuali. Come dire, sono andato fuori tema.Non ho ancora capito chi devo prendere sul serio. Sono sempre sotto l’effetto di Inception,  ancora intrappolato a livello 3,cercando ovviamente l’ispirazione.

 

IL GIORNO PRIMA

 

Lo sceneggiatore sta guardando i tasti del telecomando: i numeri sono spariti tanto tempo fa e sta pensando che potrebbe essere un buono spunto per una storia.La password del giorno è remake con realismo. Come il protagonista de La mala educacion sto cercando degli spunti interessanti dal giornale: Repubblica ha cose come la pubertà inizia a 8 anni, torna Harripotter, forse un ottavo  nono decimo romanzo. Immediatamente la mente corre a cosa potrebbe succedere In Harry Potter X : è disoccupato, hanno affittato Hogswart per un concerto di Lady gaga, Hermione ha aperto un salone Jean Louis David. Mi sembra realistico, attuale.La Clerici prende il posto di Maggie Smith e la Cuccarini insegna come-restare-a-galla-nello-show-biz-se-sai-fare-anche-meno-della-Bellucci.

 

Lo sceneggiatore sta iniziando ad esplorare le infinite possibilità del remake.

Titoli di coda.

 

01/10/2010

GROUND CONTROL TO MAJOR TOM

Esterno Notte città Nord

La camera fa una carrellata veloce. Anzi aggiungo anche un dolly anche se non mi serve, ma fa scena (grosso budget).Inquadratura ggiovane con zoom, una strada centrale, i palazzi semieleganti, varia umanità post happyhour.

Ingresso casa Produzione, un portone con citofono.

INTERNO  casa Produzione:la camera indugia sulle locandine cinematografiche, film classici di ora, di oggi, di sempre.

E’ quasi tutto buio, tranne la luce che filtra da sotto una porta. Voci soffocate e qualche risata trattenuta. La camera, incurante delle cose interessanti che potrebbero succedere nella stanza, magari un livello due o tre o un seminario di strutture narrative diretto da Sofia Coppola, CONTINUA ad indugiare su quei cazzi di locandine cinematografiche di ieri di etc etc, NONOSTANTE sia quasi buio e cioè ormai è acclarato che se c’è qualcosa di interessante SUCCEDE nella stanza con la luce e almeno la cugina di Sofia Coppola e un poster di marion Cotillard, la camera anzi la steady cam, visto che di soldi da buttare ne abbiamo e la sceneggiatura è quella che è, continua a rimanere fissa che più non si può sulle stramaledette locandine dei film di etc etc etc. Le voci aumentano di intensità, si sente anche un tintinnio di bicchieri e…. . Il regista stoppa tutto, bisogna rifare la carrellata, poi trovare uno sceneggiatore.

Interno casa produzione giorno:

sceneggiatore entra e affiora una domanda:cosa ci faccio qui?

esterno giorno: camera fissa su strada vuota e arriva….

30/09/2010

IONONERO(QUI)

INTERNO MONOSALA POMERIGGIO INOLTRATO

 

Flashback della puntata precedente

Ingresso senza biglietto in cinema, folgorazione, Dicaprio intenso, Cotillard con bonifico interessante, giovane sveglia e resto cast puntata Dawson Creek.

 

Secondo tempo: Lo sceneggiatore fa molto il tifo per giovane sveglia: ha questo moto di menevado ma si sa che è tipo Democrazia C.,torna di sicuro, Infatti. Dunque alla fine siamo pronti, qualche inseguimento, qualche sterminio per tenere su il morale, Moll che ogni tanto spunta per giustificare cachet fuoriluogo e tanto per far capire, ehi-qui-sono-l’unica-che ha-vinto-qualcosa. Si affaccia però il dramma, giovane sveglia prima di finire in sogno Ikea con attori intensi e dialoghi Dawson Creek si domanda ” a parte il bonifico perché Dicaprio vuole fare sta minchiata di entrare nella mente di etc etc??”. Nondirmelo, L’AMMORE!!!. Cioé. Lei ce la siamo giocata perché è tipo rimasta 50 secoli , e senza tv!!, in un sogno con Leo, ha fatto volo senza biglietto da finestra hotel costoso e Leo ha detto tipo, ok, la rinchiudo a livello 7 o 8 e così ogni sonnellino la vedo e a parte che mi vuole fare fuori rivanghiamo i secoli passati. La giovane sveglia pensa-colcazzo- , ma ormai ha già firmato il contratto e il copyright dei sogni è suo. Già a questo punto siamo a tipo 2 ore di film, se fosse su Mediaset con la pubblicità saremmo già alle due di notte, e necessita finale veloce. Arriva giovane INSOPPORTABILE che ha tipo svariati imperi e con cervello disposto ad accogliere design Ikea.Ora FFWW. Leo torna da pargoli biondi, Michael Cain lo aspetta all’aeroporto, probabilmente ha già il biglietto per tornare direttamente a casa dopo comparsata, Cotillard ce la siamo giocata, giovane sveglia off, in pratica non è schiattato nessuno. Christopher Nolan, ma mi dici che droga prendevano prima di andare a livelli?

ps: uscendo vedo locandina Buried. Se non è la nuova campagna pubblicitaria del PD, sono già folgorato. Una prece per Sofia, finché è durato è stato bello, ma adesso sei a livello tipo 4, sorry.

 

28/09/2010

IONONSONO(QUI)

UNA DIMENSIONE A PIACERE

 

Interno Pomeriggio (flashback, fotografia in bianco e nero)

 

Lo schermo del Mac sembra un occhio quadrato che ingoia tutta la luce della stanza. Il protagonista ricorda ieri (la giornata prima di oggi) e pensa a come la noia sia diventata una sensazione IMPOSSIBILE da provare, ancora. Eh eh. Oggi, in questa dimensione&a questo livello, tutto sembra possibile, perfino una telefonata,anche se credo bisognerà scendere di qualche livello, tipo 6 o 7, dove c’è un produttore che ha già letto la mia sceneggiatura finita, quella che devo ancora iniziare.

RI-FLASHBACK

Allora,Somewhere e Sofia Coppola con quel suo minimalismo tuttoeniente mi aveva segnato in modo indelebile, come un’Uniposca Fluo: fai film con una sceneggiatura scritta su un post it, ti distribuiscono come Toy Story e, ma giura, vinci pure Venezia. Ti recensiscono e non hanno visto nemmeno il film!!! (vero segnale che ok ce l’hai fatta Sofì!!). Poi, anzi POI, arrivano i livelli e le dimensioni e in meno di due settimane arriva, sottofondo musica con tromboni tipoharripotter, IN CE PT ION e nientepotràesserecomePRIMA. Lo sceneggiatore, cioè il protagonista, ha capito subito che l’ISPIRAZIONE, è qui ora e adesso: scorrono le prime immagini, una spiaggia, un tizio alla deriva, tutto  muto, a significare che all’inizio è tutto nella tua testa, infatti poi c’è un nero lunghissimo, si accendono le luci di sala e penso, il protagonista pensa, wow questo è PROPRIO nuovo cinema!!! una rivoluzione!! vabbè, arriva il tizio che dice scusate un problema tecnico, il sonoro sarà ripristinato subito. Ah, pensavo. E’ durato poco, ma è stato intenso. Lo sceneggiatore protagonista inizia ad avere qualche problema a capire, altro buon segno. LeodiCaprio fa l’intenso, la mente inizia a vagare, penso alla combinazione del Super Enalotto e di Win for life che comunque hanno più probabilità di trovare un lavoro o un produttore. Salta fuori un volto conosciuto, credo che sia MarionpiafCotillard, che ha quell’espressione comedire, sono-in-questo-film-solo-perchè-mi-pagano-un-fracco-di-soldi.Comunque è molto intensa.Qualcuno a un certo punto arriva in soccorso e inizia a parlare dei livelli e mahsì dei sogni, tipo i sottotitoli non udenti & non capenti. Ok, adesso ho la storia. Penso, oh, ardita. Arriva la giovane sveglia che dice a Dicaprio sempre intenso, mi sa che tua moglie Moll/Marion è morta!!! ma va!!! Ecco perché questa espressione da ho-vinto-l’oscar-e-guarda-dove-sono-finita. L’unico problema è che non ho capito ancora perché devono entrare nei sogni del tizio, forse ero a un altro livello e mi sono perso l’help dello script. Tutto però procede e sono contento dei miei 8 euro di ingresso, anche se sono entrato di straforo. Altra cosa è che tutti recitano di merda, a parte gli intensi. Manca solo la Bellucci.

LA NOSTRA PROPOSTA GGIOVANE..

Interno pomeriggio domenica

 

I raggi del sole filtrano dalle persiane disegnando animali esotici sul pavimento… no no sembra un film di Muccino…ok

FLASHBACK

il protagonista è immerso nei suoi pensieri. I giorni sembrano una linea infinita di pali del telefono… molto lirico, sofisticato…

 

pensando al telefono che non dà segni di vita, proprio nessuno. Ho messo (il protagonista) una suoneria molto riconoscibile, così non mi posso sbagliare, dico è proprio il mio, solo che non suona proprio mai. Sto pensando se i produttori chiamano al telefono o mandano mail. Guardo anche le mail – want 2 fuck all night long? – Non sembra la mail di un produttore, mah… forse Vanzina. Un mio boh amico che ha una  ahah casadiproduzione mi ha suggerito cose nuove cose ggiovani. io sono molto d’accordo su cose nuove cose ggiovani, ma penso ok horror e poi… dunque dell’horror, ma horror ggiovane. Gli ho mandato una mail con una proposta horror, Franca Sozzani e Anna Wintour che fanno shopping all’Upim mangiando Nutella, tipo sto aspettando una risposta ( la Sozzani e la Wintour sono famose abbastanza??).

 

Un’altra idea è un horror sociale alla Romero, voglio dire non solo splatter, ma con SIGNIFICATI, avevo pensato un misto horror politica, tipo , tipo .. ok…. sta suonando il telefono… sì pronto… cioè Hallo?? yes… è Amnesty… ok… va bene… il troppo è troppo.

 

INTERNO POMERIGGIO

Anna Wintour e Manuela Arcuri stanno guardando Centro vetrine quando…

postato da ladinsane alle ore 17:49 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)

categoria: scrivere, cinema, televisione, noia

25/09/2010

COSA STAI PENSANDO

INTERNO GIORNO

 

Una stanza in disordine. La camera zoomma su una poltrona vuota. In sottofondo il ronzio della televisione, si intuisce una discussione sulla tristezza dei cimiteri e sulla necessità di aprire un McDonald dentro a S.Pietro.La camera ( a mano)  vaga fin ad inquadrare lo schermo di una vecchia tv tubocatodico : è La Vita in diretta.

 

Per sceneggiare questo pomeriggio mi sono ispirato a Sofia Coppola, minimale ed efficace, niente dialoghi o azione, solo 10 minuti di una tv che rimanda la Vita in diretta per rappresentare la noia e la disperazione di un’esistenza. Consiglio a tutti una dose di tv del pomeriggio per sentirsi vagamente superiori e creativi. Se la noia è a livelli Roypnol un minuto di BarbaraDurso. Non-eccedere-nelle-dosi.

 

Se sentirai il telefono che non suona sono io che non chiamo. Ho letto questa frase da qualche parte, ma la spaccio sempre per mia. Non credo che l’ho letta su Understanding Media.

 

Il sabato mi sento meno in colpa, perché non combino niente. Inizia con una rincorsa il giovedì sera. La settimana a fisarmonica. Ieri uscendo ho visto il manifesto del PD, quello con la tessera tipo bancomat : di certo il conto è in rosso. Ho quasi un’idea di iscrivermi al PD, cioè non è vero ma suona divertente nella sceneggiatura, soprattutto per vedere la gente che c’è e trovare ispirazione: sono sicuro che Truman Capote avrebbe fatto così. Almeno credo.

La campagna – virgolette- pubblicitaria -virgolette- del PD sembra il prodotto di una mente rimasta da qualche parte nel 1983, forse Tommassini di X Factor. Bersani nei manifesti sembra un incrocio tra Ligabue e  Bill Gates, ha questa posa “cosastaipensando”. Nichi Vendola sembra sempre in nomination e qualcuno lo salva sempre con il televoto.Se John Waters fosse italiano sarebbe una star dei suoi film. Cioè non è vero ma suona divertente. Ho letto da qualche parte che nessuno gli dà i soldi per il suo ultimo film Fruitcake, quasi gli scrivo e gli dico di proporsi per la campagna pubblicitaria del nuovo ahah PD.

 

Interno notte:

la camera zoomma su etc etc..

 

24/09/2010

EVERYDAY IS LIKE SUNDAY..

Credo che stia piovendo. Ho letto da qualche parte che ogni volta che piove qualcuno si mette a scrivere una poesia e/o un racconto che si chiama “Pioggia”. Una cosa è certa, siamo nell’epoca della specializzazione, lo diceva credo pure Marshall Mc Luhan. Dopo vari tentativi ho deciso circa 10 sec fa di specializzarmi in consigli per la noia, visto che è una materia che conosco bene. Ci sono , ovviamente, diversi prerequisiti per annoiarsi in modo artistico tipo stoscrivendounasceneggiaturaperunafictionmanonhoidee. 1: poterselo permettere (rendita interessante e/o amici con rendita interessante, genitori con rendita interessante e possibly no scassapalle, scrittori affermati che scrivono cose scadenti quindi con rendita interessante etcetc) 2: avere letto almeno quattr,ehm almeno tre libri negli ultimi 6cioè12 mesi di cui uno è di Marshall Mc Luhan ( notare sguardo interrogativo quando lo si cita) 3: alzarsi dopo le 2pm 4:non credo che siano consigli per la noia macisiamocapiti 5 : guardare in loop le repliche di Daria, la la la la la.. 6 : fare progetti che non includano sforzi e siano di grande successo 7 : ok, si può fare di meglio. Credo che tra l’altro dopo l’uscita di Somewhere ci sarà un pacco di gente che vorrà scrivere sceneggiature perché penso che le persone che sono andate a vederlo, tutte e 10, avranno pensato sìunfilmcosìlosofarepureio. Come darle torto.Che bello però quando il film te lo produce tuo padre e te lo distribuisce in Italia Medusa. Penso a chi potrebbe produrmi qualcosa, ma non mi viene in mente neanche uno che potrebbe produrmi un sms. Ok.

DIMMI QUANDO 12/10/2010

 

Il set non è ancora stato preparato.

 

BACKSTAGE

 

Come si dice che non ci sono più le stagioni, se non ci fossero le vetrine dei negozi a suggerirle, non sapresti più cosa mettere. Sono molto tentato di andare a vedere Buried per non continuare a pensare ai livelli di Inception. Anche il mio producer dice che è tentato.La tentazione è una buona cosa, è già un indizio come direbbe Angela Lansbury.Ho anche una tentazione per Benvenuti al sud, ma è più una cosa come bruciare tutte le copie per vedere che effetto fa.Appena cito il nome di questa specie di rimeik ci guardiamo e stiamo per iniziare quel discorso sul cinema italiano, ma mi sembra che gli venga quasi da piangere, ma non è per il film e per gli incassi, credo, è per questo casting che deve riprendere, anzi il backstage del casting e il backstage del backstage mi dice che sembra che sia una cosa che va moltissimo, riprendere quello che riprende, in un loop infinito.Penso:bene.

 

INTERNO CASA PRODUZIONE

Telecamere che riprendono tizi con la telecamera e persone che riflettono sul proprio ruolo nella società.

 

Il casting è per una serie incrocio Dr House e Pippi Calzelunghe, anche se non si capisce chi deve/dovrebbe fare cosa.  Il mio amico producer dice che gli autori, lo dice senza ridere, hanno pensato a questo dottore che ha avuto un incidente e siccome il bastone è già usato lo hanno messo su una sedia a rotelle e ha come migliore amico un cavallo.Le prove del casting sono sulla sedie a rotelle e la domanda di rito  è se ci sono problemi a recitare su una sedia a rotelle e se sono allergici ai cavalli, anche a quelli di peluche.

Nella puntata zero c’è un flashback nel futuro, una cosa del genere. Scommetto tutto sul backstage.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...