ENDSOMMER

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INTERNO INDEFINITO

Un ex celebre autore horror underground. Camera a mano. Panoramica su città indefinita est Europa. Luci casuali.

La tizia di Netflix mi guarda come se non mi avesse mai visto, in realtà avrebbe ragione visto che l’ultima volta non ho parlato con lei almeno credo ma ultimamente dopo il mio soggiorno forzato in Ucraina sono diventato vagamente paranoico e mi chiede se è tutto vero e le chiedo se c’è differenza e sembra che stia per riflettere su questo concetto ma visto che va oltre la sue possibilità mi chiede se possiamo fare un flashback per aiutarla a capire qualcosa. Un anno fa il mio amico esorcista mi manda una mail dicendo che ha trovato un caso assolutamente straordinario in un paese dell’est Europa materiale che finalmente gli/ci farà fare una svolta non so in che direzione ma si tratta di una possessione di una persona che sarebbe già morta da qualche mese solo che è obbligato ad andare da solo perché la località precisa è assolutamente segreta anche se la sanno tutti , solo che dopo due messaggi di natura sospetta – aiuto- e – vieni a prendermi- decido che è tempo di recuperare il mio amico e pure il girato che non sarebbe male. Dico alla tizia di Netflix che c’è materiale per un docufilm horror o solo film dipende e se mi anticipano le spese solo che mi dice che i loro avvocati sconsigliano la cosa perché temono di essere collegati ad una vicenda -un po’problematica- ma che possono darmi in via non-ufficiale una certa somma che copra la trasferta solo che vogliono al più presto del materiale per vedere se è realmente possibile tirarci fuori qualcosa. Ammetto che la cosa del realismo è ancora difficile da comprendere per le nuove generazioni, ma decido di partire lo stesso: le istruzioni per arrivare alla destinazione sono in diverse stazioni lungo il percorso e solo raccogliendole tutte posso avere l’esatto luogo e penso che solo questa parte vale tre puntate del serial che avevo in mente altro che Stranger Things. Il trasporto pubblico in Ucraina ha qualcosa di rivedibile come dire e ci metto una settimana solo per arrivare al primo messaggio: con qualche flashback e qualche inserto possiamo arrivare tranquillamente ai 45 min. ( end part I)

PARANORMAL INACTIVITY

Esterno incerto

Un orrido ufficio di semiperiferia di nota città del nord. La camera zoomma su un quasi noto e particolarmente ricercato autore horror underground e panoramica su tre personaggi secondari. Luci incerte e vaga puzza di pizza scaduta e gas di scarico.

Il mio amico esorcista credo sia sparito nel senso di oltre il tempo max di sparizione che lui di solito si concede questa volta era partito , letteralmente, per questa coppia di gemelle che posseduti diventavano gemelli che devo ammettere era una cosa che non avevo mai sentito solo che stavano in credo Ucraina o Bielorussia che vogliodire non è il massimo per una trasferta ma diceva di avere dei contatti con dei locali che assicuravano la quasi autenticità della cosa solo che dopo una clip che mi aveva spedito particolarmente promettente è sparito completamente dai radar e pure da un possibile contratto con Netflix che quando ha visto il girato stava per finalmente mettere mano al portafoglio cosa che non è così scontata da quelle parti.

Il problema è che io sono l’ultimo che ha ricevuto notizie da lui e come succede in qualsiasi film l’ultimo che sa qualcosa di qualcuno che è sparito deve subire una specie di interrogatorio che onestamente immaginavo più glamour ma non si può chiedere troppo alla realtà e questi tizi ovviamente non hanno la benché minima idea di come funzionino le cose nell’horror underground cosa che di tanto in tanto anch’io ignoro ma la cosa si stava rivelando mediamente interessante quando qualcuno di loro ha suggerito che una delle mie ultime produzioni Il buio di giorno, Dark morning per il mercato internazionale, fosse in realtà una specie di messaggio in codice di hacker russi o spie per una cellula appunto in Ucraina una lettura che onestamente mi ha commosso ma che alla fine potrebbe tradursi in vari anni di galera cosa che comprometterebbe il mio futuro contratto con Netflix a meno che il contratto non contempli questa opzione che onestamente potrebbe rivelarsi abbastanza interessante a patto che renda sul piano economico cosa che di questi tempi non va sottovalutata.

Il collegamento con la quasi sparizione del mio amico esorcista con Il buio di giorno e spionaggio internazionale è qualcosa che nemmeno Tom Clancy ma il tizio che avevo davanti stava cercando l’Ucraina in sudamerica e credo che dovrò ricontattare il mio avvocato sempre che non abbiano fermato anche lui o forse anche Netflix che di sicuro un avvocato on call per le star internazionali ce l’hanno…

 

NIHIL NOVUM SUB NETFLIX

Interno incerto

Un orrido ufficio di grande e seminuovo palazzo in centro di nota città del nord. Un notissimo autore della quasi scena horror underground internazionale, la camera panoramica a 360 piante di plastica in un angolo & luci casuali. Vaga puzza di merendine scadute e cera emulsio.

Come temevo cosa che succede sempre quando sembra che tutto stia andando bene The vampire’s widow è in standby che in codice significa mai-nella-vita, la tizia non risponde al telefono e una mail in netflixese dice che al momento le nuove idee e i nuovi progetti sono sempre nella lista dei loro desideri per un nuovo pubblico etc etc e che attualmente per il pubblico italiano stanno sviluppando il prequel di un sequel di un remake di una serie tipo Twilight ma con tocchi di Un medico in famiglia che non nominano caso mai la concorrenza cioè io mi mettessi in testa di sviluppare questa gemma da qualche altra parte nella fantomatica ipotesi che ci sia un’altra parte ma l’idea è quella di Stranger things o di Insidious che sono sempre delle idee di merda ma la merda oggi sembra il nuovo Chanel n 5 e io sono ancora disoccupato senza un orizzonte e nemmeno un castello con vampiro.

Alla fine tutte le serie di Netflix che mi sono dovuto sorbire per entrare nello spirito del network non sono servite a niente l’idea è sempre sempre la stessa cioé una puntata divisa in dieci e/o quindici dove non succede mai veramente niente tranne qualcuno che guarda fisso in camera sale la musica e appaiono i titoli di coda tanto la puntata dopo arriva subito mica dopo una settimana se no sai quanti vedrebbero la seconda puntata quindi mi dovrò concentrare su qualcosa fuori dal mainstream solo che fuori dal mainstream non ci sono soldi.

Per adesso all’orizzonte underground ci sono solo diversi festival sempre che ci siano i soldi per metterli in piedi ma c’è n’è uno che non tradisce quasi mai il Darkland che mi ha appena chiamato promettendomi che quest’anno hanno trovato un cimitero abbandonato dove fare le proiezioni con una vera cappella sconsacrata e devo chiedere al mio amico esorcista se esistono veramente i cimiteri abbandonati perché la cosa mi ricorda molto Poltergeist che voglio dire….

 

( DONT ) RETURN TO SENDER

Interno incerto

Un orrido giorno di finta primavera in hinterland di grande città del nord.

La camera zoomma su un noto autore horror underground virato sul mainstream. Uno spettacolare travelling behind alla Kubrick nel corridoio di una estremamente nota casa di produzione. Luci orrende e vago odore di incenso totalmente artificiale.

La tizia di Netflix sbuca improvvisamente da una porta come in un horror di Sergio Arranca questo posto ha delle potenzialità come set ma dovrei buttare giù qualche muro e qui il realismo nel mainstream non è visto molto bene tranne che nei Romanzi Criminali & Gomorre dove una strage in più non si nega mai a nessuno ma la tizia sorride il suo sorriso mainstream e mi chiede se possiamo trasferirci in una zona relax e dico certo e mentre ci inoltriamo in un sotterraneo male illuminato mando un messaggio al mio amico esorcista dicendogli che se non dovesse più sentirmi di venirmi a cercare qui ma alla fine sbuchiamo in una specie di rotonda autostradale con delle agghiaccianti poltroncine di plastica al posto delle auto e cautamente ci sediamo. Riesco a sentire l’eco di tutte le parole che rimbalzano ritornando verso la sorgente cosa che non ho mai usato in nessuno dei miei film ma fare un audio buono costa e le sale dove di solito finiscono le mie opere non hanno quellochesidice un grande impianto ma la tizia sta per dire qualcosa tipo solenne e spero solo che includa i miei numeri Iban che da un po’ di tempo nessuno sembra prendere in considerazione e dice che il mio script/pitch/soggetto The vampire’s widow lo trovano tutti assolutamente fantastico solo che c’è un piccolo problema con il titolo visto che sarebbe quello di un orrido romanzo di serie Z e che sembra che qualcuno ci abbia pure fatto un film ma la notizia in realtà è un’altra che è la ragione per cui siamo finiti in questa catacomba e le parole di questo annuncio rimbalzano con un effetto che ha un fascino assolutamente paranormale comunque sembra anzi è certo che Netflix voglia lanciare un telefono con il suo brand una news assolutamente riservata che però non capisco perché la stia dicendo a me a meno che non mi voglia rinchiudere in una sezione apposita per autori tipo Westworld ma mentre cerco di capire quale sia la strada verso la superficie la tizia aggiunge che questo supersupernuovo modello avrebbe come special feature le nuove esclusive produzioni di Netflix tra cui ovviamente la mia alla quale ovviamente ho già trovato il nuovo titolo They returned.

Ma ovviamente come tutti i b movie non è finita qui la grande novità è che gli abbonati riceverebbero sul loro telefono personale diversi finali e gli immancabili contenuti extra che da come la racconta sembrerebbero essere ancora più importanti della serie in se stessa cosa che avrebbe mandato Andy Warhol fuori di testa ma ci sarebbe ancora dell’altro tipo delle dirette live con ancora contenuti e personaggi della serie che raccontano roba & cose che boh e chiedo quanto dovrebbe costare questa magia di marketing e la tizia dice tipo 1500 con l’abbonamento incluso aggiunge con un gesto esagerato e mentre ritorniamo verso le stelle e la luce penso al lancio della cosa che deve essere proprio proprio proprio convincente….

 

THE VAMPIRE’S WIDOW

 

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Interno giorno

Un orrido bar di periferia di hinterland di grande città del nord. La camera a mano panoramica su interno locale, due clienti anzi uno sta inseguendo l’altro con una mazza da baseball, sottofondo di insulti sgradevoli in cinese. Odore di salsa di soia scaduta e luci invedibili.

La tizia di Netflix aveva chiamato e mi aveva detto aveva avuto il mio numero da un suo amico che poi aveva lavorato con lei e Netflix non ho capito facendo cosa ma chisene e ci incontriamo in questo locale che sembra vicino a casa e non in sede siamo alle solite ma chisene e dice tutta contenta che anche lei è una mia fan e che a Netflix stanno pensando di produrre serie miniserie tipo due puntate ma anche una o film minifilm fiction insomma ci siamo capiti e dico eh questa non l’avevo ancora sentita e dice ah ah e dico ah ah e chiedo se è come Hammer e mi guarda e pensa o almeno fa finta e dice noooooo e dico peccato ma dice che stava pensando a una o anche due o tre serie su un nuovo e dice proprio nuovonuovo personaggio che nell’horror ancora non si è visto qualcosa che ispiri ci risiamo con le ispirazioni e dico che ho qualcosa perché ovviamente noi nell’horror underground abbiamo sempre qualcosa e le butto lì la mia ultima idea sulla vedova del vampiro. La tizia che incredibilmente non ha ancora toccato l’iphono mi guarda con questo sguardo da Netflix e mi dice che il target perché ci sta il target sono i ggiovani e che l’horror per anziani è sì qualcosa di nuovo ma che non e dico che no non necessariamente è per un pubblico un po’ passato anzi è proprio per un pubblico di teen decerebrati non dico proprio così ma ci siamo capito e le chiedo quanto sarebbe l’ipotetico budget e dice che sììì a seconda del progetto e di chi ci sarebbe ma che vorrebbe sentire di questa idea e se le posso dare un’idea e dico ok e penso che comunque sono stufo di questi bar di merda dove mollo gratis pitch geniali che non vengono mai apprezzati ma non lo dico e dico in tre parole e mi ri-guarda con lo sguardo Netflix-grandi-numeri e dice ok se riesci a darmi un’idea e ci sarebbe questa vedova ma giovane perché nell’ottocento o pure settecento ci si sposava presto che sposa questo tizio che proprio non immaginava fosse un vampiro e che pure lei diventa vittima di questa maledizione e che per questa maledizione viene rinchiusa in questa croce ma ad un certo punto tipo dopo trecento anni si sveglia cioé però lei NON è un vampiro ma comunque si vuole vendicare e si mette a cercare l’ex marito che ovviamente essendo un vampiro è ancora molto vivo cioé semimorto ma noi sappiamo cosa e la tizia mi guarda e dice però però…

NON SVEGLIARMI

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Interno incerto

Un appartamento finto loft in zona quasi centrale di grande città del nord. La camera zoomma su un seminoto autore horror underground intento a scrivere su un mac era 2002. Intenso & fastidioso ronzio di computer acceso e luce azzurrina sbiadita sul muro.

Inquadratura iniziale, niente titoli o musica inutile, su un teen di età oscillante dai 14 ai 25 disteso su un letto immobile. Taglio e primo piano di un telegiornale con scroll sotto – trovato teen in coma dopo un rito di origini sconosciute – attorno al letto disegni e simboli strani. Il tg prosegue con la giornalista che dice che tutti i partecipanti sono morti inspiegabilmente, meglio tenere la suspense, e che sono stati ritrovati grazie a una telefonata anonima. Taglio e siamo in un ospedale, non un ospedale normale ma uno tipo in una zona remota e inaccessibile non so se tipo montagna che mi sembra lo abbiano già usato o in mezzo a un bosco. Intorno al suo letto medici e infermiere si guardano e lo guardano con un vago sospetto. Il tizio non si sveglia perché in teoria non è molto vivo anche se lo sembra. Arriva un esperto che in teoria sarebbe un medico o scienziato molto famoso che butta lì la parola -sospensione- lasciando tutti con lo sguardo del tipo machestaadì. Adesso entrano i nostri eroi quelli che sanno la verità o almeno una parte che poi il resto lo raccontiamo alla fine. I nostri sono un team di esorcisti preti & teen svalvolati che insieme hanno formato una squadra che poi possiamo usare in vari sequel che la Marvel ci fa una pippa, questi sanno che il teen in coma è in realtà un vampiro antichissimo che ha dei poteri ovviamente incredibili e che già da addormentato può fare dei casini notevoli come è successo a quelli del rito che ho messo all’inizio che hanno sbagliato un paio di cose come tutti quelli che schiattano all’inizio di un horror. Ora i nostri eroi devono riuscire a fare capire agli altri tizi dell’ospedale che non devono proprio svegliarlo perché se no ciao ma quello che non capiscono è che questo ospedale non è proprio un ospedale ma un centro diretto da diversi vampiri che sanno benissimo come svegliarlo. Qui inizia l’altro subplot, i vampiri dell’ospedale vogliono svegliarlo ma hanno allo stesso tempo paura di quello che il teen in coma possa combinare però hanno bisogno di lui per terminare un’antica maledizione che racconta che proprio quell’anno potrebbero sparire tutti se non fanno anche loro un rito che solo il bell’addormentato conosce. Così succede che il team di esorcisti etc etc e quello dei vampiri ad un certo punto fanno una specie di alleanza. Il vampiro-teen-coma lo capisce ed inizia la sua battaglia per svegliarsi ma altro twist anche lui ha bisogno di qualcuno/a una terza parte, che riesce a fare arrivare all’ospedale nel bosco. Chi è? Che fa? Il finale ce l’ho in mente giusto devo capire quanti sequel si possono fare…

 

AHHH AHHH LAAAAND

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Esterno giorno

Un orrido ufficio in zona semihinterland di grande città del nord. Un noto e particolarmente ricercato autore horror underground, una camera cerca di zoommare o panoramica, un semisemi noto autore di fiction horrorqualcosa, personaggi sconosciuti & casting, luci seminaturali e vaga puzza di disinfettante.

Il passato comunque ritorna e i giorni semigloriosi di Rent a Brain hanno lasciato un’eredità artistica e comedire giudiziaria visto che i casi di teen scomparsi nell’attrazione sembrano non essersi risolti neanche la Sciarelli ha avuto successo e nessuno o quasi sembra capire che per la riuscita di un esperimento è quasi sempre necessario qualche sacrificio ma le liberatorie che abbiamo fatto firmare sembra non mi/ci abbiano esentato da varie responsabilità e in questi due mesi ho dovuto far perdere le mie tracce facendomi anche saltare un festival dove i miei capo-lavori sono stati proiettati per una settimana intera e ho potuto solo mandare un contributo video neanche fossi Carlos o Snowden. I miei avvocati dicono che adesso è tutto ok, basta solo che non ritorni spesso nel mio appartamento e che cambi telefono tutti i giorni ma siccome nell’underground e nell’under-underground le cose non si fermano mai la tizia di questa seminuova casa di produzione Blacksun dice che l’horror è nel suo momento di maggior successo e che sarebbe ora che il cinema italiano ritorni ai fasti e dico certo chi non vuole tornare ai fasti e dice che It ha fatto pure un sacco di soldi e dico eh e dice che c’è questo nuovo astro nel panorama della fiction horror e alla fine sono qui per questo e la tizia dice che una nostra collaborazione è quello che ci vuole per riportare tutti ai questi fasti che ecco stiamo tutti aspettando questi fasti.

Il tizio dice che ovviamente è un mio fan d’altronde chi non e dico anch’io lo sono cioé sono fan di me stesso e la tizia e il tizio fanno ah ah ma non molto convinti ma la nuova uscita di una trilogia, perché fermarsi a un libro solo, che si chiama Il segno è stata l’occasione per questo incontro e chiedo al tizio di spiegarmi in breve di cosa parla questa saga e dice che è difficile che nel gergo significa che non succede assolutamente niente e che c’è questa famiglia e una chiesa che era abbandonata e che adesso no e questo prete e questo sagrestano che sembra sia il vero protagonista ma la cosa interessante è che ogni libro non è lo stesso e che hanno storie diverse e dico uau e penso eh e la tizia dice che ci scappa pure una serie e penso sì come no…