A YEAR UNDERGROUND

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INTERNO UNDERGROUND

 

 

Un set nel Vietnam centrale, la stagione dei monsoni. Il quasi famoso regista e sceneggiatore horror underground sta per girare Distant Blood con il supporto della Vietnam Film Commission, il primo horror quasi impegnato dove un gruppo di marines ai tempi dell’offensiva del Tet del 1968 viene assalito da un gruppo di vampiri vietcong e al loro ritorno negli Stati Uniti diventano a loro volta dei vampiri compiendo diverse stragi e formando una divisione di mostri sanguinari che ritorna a Saigon per unirsi ai loro fratelli vampiri e liberare il Vietnam dall’occupazione straniera.

Il set di una fiction tv ambientata ai giorni nostri, When I was dead, dove un vampiro torna dal passato etc etc, il castello vero e il cimitero pure

ps:note di produzione, il castello con il ponte levatoio costa tipo ventimila e li vogliono sull’unghia, l’assessore del comune è un avvoltoio e dice che per il cimitero possiamo girare solo di giorno e sembra che non possiamo spostare lapidi e toccare questo o scavare quell’altro come se qualcuno lì dentro potesse lamentarsi.

Il set di una trasmissione televisiva satellitare Binario quasi morto, una tizia mescola ricette di cucina agghiaccianti con casi di cronaca quasi irrisolti tipo aiconfinidellarealtà, la puntata sul caso Kennedy e il triangolo delle Bermude è saltata un incendio provocato dalle scelte criminali del nostro scenografo che insiste particolarmente sull’uso di fiamme con scenografie non necessariamente ignifughe, la puntata con l’Overlook hotel un grande hit con qualche piccolo inconveniente per le intossicazioni alimentari dovute alla trippa con caramello di banana e varie visite dei nas.

Idee per un nuovo serial e/o fiction due puntate estendibili a venti dai venti ai quaranta minuti con possibilità di distribuzione al cinema anche sale parrocchiali o happening centri sociali, scuole angoli di centri commerciali, tecnica dello strato tipo narrativa concentrica stile una scuola/ospedale/cinema costruito su un antico cimitero a sua volta che conteneva un’antica chiesa costruita anche questa su un altro antichissimo cimitero che contiene diverse maledizioni/anatemi sempre molto molto antichi con apparizioni di personaggi con teen che manifestano sdoppiamenti di personalità non particolarmente gradevoli e dottori/preti/insegnanti che subiscono diversi esorcismi e sparizioni etc etc

ps: risolvere il problema dei producer diffidare gente che fa cose tipo serial su sky e ammiratori di pseudocelebrità internet e possessori di più di un i pad…

CHIAMAMI

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INTERNO GIORNO

 

L’interno di un quasi studio televisivo alla periferia di una grande città del nord. La camera zoomma su un seminoto esorcista che sta facendo le prove per una nuova trasmissione, sullo sfondo catene d’aglio e croci oversize. Luci sacre.

 

È arrivata una lettera, credo direttamente dal medioevo, pergamena e bollo papale. Il mio amico esorcista dice se ho un posto sicuro e tipo parrucche e qualcuno che fa documenti falsi, sembra che le autorità religiose abbiano convocato una specie di gran consiglio per scomuniche e sembra che oltre questo ci sia direttamente il rogo, solo che apro la busta ma sorpresa sembra che il vaticano abbia deciso di revocare le sanzioni al mio amico su tutti quegli esorcismi non autorizzati e i vari video in hd perché il maligno è ancora e molto di più tra di noi e avrebbero bisogno urgente del suo aiuto in una hotline dedicata a risolvere problemi di esorcismi e possessioni.

Il mio amico ha chiesto un incontro con la curia e ovviamente si è lanciato oltre  la hotline gli è sembrata un po’ limitata contro le forze del male e ha proposto di mettere dentro il nostro Ti Ho detto Vade Retro una parte dedicata alle telefonate in diretta di chi ha problemi con il maligno e ha promesso che la privacy non era un problema e ho capito che sarei dovuto rimanere in trasmissione a schiacciare il bottone del beep della censura, il nostro pubblico è soprattutto un mix di svalvolati e impressionabili oltre misura.

L’altro problema è stato quello di una specie di liberatoria tipo le cose che può fare e soprattutto quelle che NON e tipo mai e proprio mai dovrebbe più fare, adesso vogliono lanciare una campagna tipo- chiamateci se il demonio chiama- con uno slogan tipo – Non siete mai soli- che vogliodire, ma il loro settore marketing sembra che non abbia dubbi.

Il mio amico è già in pista, sembra che al centralino della tv e di Ti ho detto Vade Retro siano arrivate centinaia di chiamate di possessioni istantanee e teste che girano a 360 o almeno a 180 che significa materiale interessante per i prossimi mesi, la nostra producer & protagonista di Binario quasi morto è preoccupata vorrebbe anche lei una hotline di casi irrisolti e magari qualche esorcismo io sto pensando a When I was Dead, vorrei fare una preview o qualcosa del genere per la fine dell’anno, non abbiamo girato ancora niente ma ho qualche spezzone girato quest’estate in Vietnam nella fabbrica bombardata nella guerra tanto nessuno ci fa caso, con il montaggio e la post produzione tutto sembra alla fine un castello, più o meno….

FILM QUASI PER TUTTI

 

Interno notte

 

Un seminoto festival horror underground di grande città del nord. La camera zoomma su una locandina tipo volantino studentesco con piccolo teschio e panoramica su tizio al centro di schermo di sala post essai. Vago senso di depressione e luci squallide.

 

Aspettando i nuovi studi per Ti ho detto Vade Retro cerco ispirazione underground , mi hanno invitato a questa nuovo festival Another Twilight che hanno messo in piedi giusto per fare vedere che l’horror vero non è mica tutti questi vampiri dolcegabbanati di twilight questi pupazzi del quasi occulto ma è tutto questo mondo di piccole produzioni indipendenti dove quello che conta è la storia, i personaggi e non questi brividi da cigolii di porte tipo paranormalquello e urlazzi senza dico nessun realismo.

La rassegna è un po’ scarna tipo tre titoli in rotazione da una settimana, ma il curatore dice che comunque siamo meglio di Roma e pure Torino anche se ammetto che certi titoli e certe facce che ho visto passare da lì hanno quel tocco horror splatter che anni &anni di postproduzione o light&magic non potranno mai darci; il titolo che mi ha convinto di più è stato Black Dawn un quasi piano sequenza di una possessione con camera a mano con tipo luci naturali che procurava un certo senso di nausea e fitte addominali ma almeno molto molto realistico che vogliodire.

Il tizio del quasi festival non lo conoscevo ma ci siamo ammirati da lontano come succede nel mondo dell’horror underground e dice che il nostro pubblico non è mica quella fetta di teenager bollita con aipad e wii ma quella impegnata di oggi tipo manifestazioni e contestazioni e dice che in questi giorni dopo i cortei si sono fiondati letteralmente qui in massa anche se sospetto che non fossero solo interessati alla qualità del piano sequenza quanto trovare un posto sicuro e possibilmente con uscite secondarie. Il tizio dice che il nostro cinema deve comunque ispirarsi a questi movimenti e che l’horror di sua natura è un genere rivoluzionario e che ha sentito che in germania sono molto interessati a questo tipo di produzioni e per caso avevo sentito la storia di ikea che faceva fare i mobili ai prigionieri politici della DDR e si potrebbe non so proporre una storia con la Stasi che usa degli zombie come spie o usare i dissidenti per scene horror molto realistiche e gli chiedo se ha qualcosa contro i castelli o i vampiri, dico magari ci possiamo mettere in mezzo qualche zombie con in mano il Capitale, tipo so che adesso in Vietnam questo stile sta andando alla grande…

USATO QUASI SICURO

Orrenda periferia di grande città del nord. La camera zoomma sui vigili del fuoco che escono dagli studi di una seminota televisione satellitare. Le comparse fuori alla fermata del bus osservano la scena con poca partecipazione. Luci quasi naturali.

 

Il mio amico esorcista dice che è stato il maligno e gli dico che sono completamente d’accordo e che possiamo pure chiederglielo direttamente senza un/a posseduto/a visto che l’incendio degli studi è merito del nostro seminuovo scenografo che al momento è a.w.o.l. e dico che comunque è stato molto realistico e molto underground e magari se riusciamo a recuperare il girato la prossima puntata è tutta pubblicità e un grande lancio.

La nostra producer & quasi star di Binario Quasi Morto dice che forse la prossima volta sarebbe meglio andarci piano con gli effetti speciali e che la puntata su Nerone e chi è stato forse è da revisionare un attimo ma lo scenografo è un grande e magari forse le fiamme si potrebbero mettere in postproduzione senza tutta quella benzina che dopo un po’ comunque da leggermente alla testa anche se è molto molto realistica. Alla clinica dicono che lo scenografo ha questa passione per gli incendi e il fuoco e che per gli psicologi è molto creativo e basta lasciarlo un po’ sfogare e i risultati non si faranno attendere e penso che forse il nuovo set dovrebbe essere VERAMENTE ignifugo.

La tizia intanto vuole tornare subito in onda e dice che non può abbandonare il suo pubblico e che dobbiamo subito trovare i nuovi studi e nuovo materiale anche se il negozio di articoli religiosi con tutte quelle bibbie e quelle croci carbonizzate ha un certo fascino e dico che potremmo girare una nuova puntata di Ti Ho detto Vade Retro magari aggiungendo solo una macchina del fumo e qualche luce ma potremmo fare quella cosa sui poltergeist incendiari e sulle possessioni indotte dalla televisione e dalla musica metal una cosa che ha sempre una certa presa sul nostro pubblico.

Intanto penso sempre a When I was Dead e al nostro mondo dell’horror underground che sta sempre diventando sempre più mainstream e dico che c’è bisogno di questo nuovo capolavoro e penso al mio producer che sembra ancora disperso nelle pianure del Mekong anche se dei rumors dicono che stia fondando il nuovo cinema horror underground vietnamita sempre che trovi in giro sceneggiatori underground di un certo livello a Saigon…        

BEGGARS CANT BE CHOOSERS

INTERNO GIORNO

Uno studio quasi televisivo nel retro di negozio di articoli religiosi. La camera panoramica e poi zoomma su un seminoto autore underground che parla con due comparse sullo sfondo di una scenografia a basso costo.

Vaga puzza di fiori morti e luci al minimo.

Il mio amico esorcista mi chiama e dice che ci sono nuovi grandi progetti per il canale e per Ti ho detto Vade Retro e che ci sono nuovi sponsor e altri fan oltre la ditta di pompe funebri Avanti Un Altro che sarebbero entusiasti di partecipare alla nostra impresa e penso al mio producer che dovrebbe essere ancora tra la Birmania e il Laos con un passaporto cambogiano e mi ha twittato nonsocome per dirmi che sta girando del gran materiale e il mio amico mi chiede come è andata in Vietnam e se ci sono stati dei problemi con i vampiri locali e dico che no tutto ok e penso alla fuga di notte intreno da An Than quando abbiamo seminato i tizi della Vietnam Film Commission dicendo che dovevamo fare dei sopralluoghi e abbiamo passato con una certa nonchalance la frontiera e il mio producer è stato ingoiato dalla foresta tipo apocalypsenow dopo avermi dato il mio falso passaporto birmano tra l’altro con una foto che non mi rendeva giustizia e dopo aver detto – questo è proprio underground – che tra l’altro sarebbe un gran finale.

Il mio amico esorcista mi presenta questa tizia un incrocio tra Gena Rowlands e Wanna Marchi e dice che per la nuova stagione del canale vorrebbe lanciarla come la nuova signora in giallo in uno spazio dove questa tizia cerca di risolvere dei casi di cronaca e sto pensando in quale clinica psichiatrica è in cura e per quanto tempo la fanno uscire e sorrido e cerco con una certa nonchalance underground di capire cosa dovrei fare in questa insana produzione e la tizia dice con una atroce gaiezza che la sua idea è una trasmissione che sia un po’ la prova del cuoco e un po’ chi l’ha visto e il mio amico dice che ci sarebbe un po’ da lavorare ma che e lo dice come se evidenziasse le parole come dei neon particolarmente luminosi non ci sarebbero problemi per coprire i COSTI e penso con una certa gioia underground alle possibilità di When I was Dead a certi castelli mica il greenback e cast & comparse e magari un dolly e qualche camera hd e tipo Cannes l’anno prossimo almeno due tre red carpet e penso al mio producer nella foresta del Laos se li c’è campo e se ha trovato i tizi della Laos Film Commission e la tizia mi chiede se ho un titolo per il suo show e ho la risposta sulla punta della lingua ma questa volta me la devo giocare bene…..

L’ALLEGRO MIETITORE

INTERNO ASIATICO UNDERGROUND

 

Un ufficio abbandonato di fabbrica abbandonata di pianura vietnamita. La camera zoomma su un quasi famoso autore underground che sta scrivendo su una scrivania sopravvissuta all’offensiva del Tet poi panoramica a 360 rivelando non un granché ma il movimento di macchina fa sempre grande cinema. Luci umide.

 

Il tizio anzi probabilmente più tizi della Vietnam Film Commission visto che comunque non distinguo uno dall’altro mi portano le revisioni di Distant Blood e probabilmente mi presenteranno il regista e lo sceneggiatore il mio producer dice che comunque è tutto ok visto che noi nell’underground non siamo per i nostri nomi nelle locandine o nei credits e dico che certo quando mai comunque tutte le revisioni sono scritte in Viet che dico che comunque perdo tutte le sfumature oltre che il senso ma ormai non mi ricordo nemmeno com’era la versione originale che ho scritto io di sicuro mi ricordo la sequenza iniziale del cimitero che insomma è l’abc di ogni film horror underground.

Qui continua a piovere che per le sequenze esterne è un problema anche se fa molto horror ma la produzione e i tizi della V.F.C. dicono che bisogna aspettare e che non si può iniziare fino a che non arrivano le comparse comunque ho scoperto la star del nostro film che mi sembra che si chiami Tran Truong che qui è come il Rupert Everett del Mekong che dovrebbe essere il leader dei vampiri vietcong che hanno come scopo di invadere gli americani o almeno fare concorrenza a Carpenter il senso della storia ho scoperto che oltre ad aver vinto la guerra sul campo vogliono vincere anche quella delle multisale e gli ho suggerito che avrebbero bisogno di un lancio comesideve oltre che qualche miliardo di dollari ma visto come è andata fino ad ora magari hanno ragione, il mio producer mi dice che nel frattempo possiamo girare qualcosa anche per conto nostro tipo per il nostro prossimo film che ancora non sapevo che avessi scritto ma dice che potremmo fare delle sequenze di Black Point e dico certo, quello dei teenager che vogliono raggiungere con una serie di sedute spiritiche particolari il famoso black point dove si vede come è veramente l’aldilà e mi dice che appena arrivano le comparse potremmo iniziare e ho scoperto anche che nella fabbrica arriva anche una linea ferroviaria abbandonata che serviva ai vietcong per sfuggire ai bombardamenti americani e chiedo al mio producer dove arriva questa linea e mi dice sembra in Cambogia o in Laos e gli chiedo come sono messi lì con l’horror underground e se sono elastici con chi non ha il visto di ingresso e se per caso ha dei contatti con la Cambogia o il Laos Film Commission….

IT WAS UNDERGROUND

PART II

 

Esterno umido

 

Set di famoso film horror underground ambientato in etc etc. La camera zoomma su una pianura verde smeraldo e poi su una centrale elettrica apparentemente abbandonata. Le comparse gironzolano all’interno della centrale. Luci asiatiche.

 

Il tizio della Vietnam Film Commission sta cercando di dirmi qualcosa da quando abbiamo lasciato Saig ops Ho Chi Minh in una specie di anglofrancoviet che ha il suo fascino probabilmente in un film di Malick e sospetto che ha qualcosa che fare con una delle revisioni di Distant Blood che mi hanno spedito e sto pensando se mi daranno un megafono per le riprese con le comparse perché nell’underground sospetto che nessuno ha mai usato un megafono ma visti i grandispazi e tutto il resto poi mi viene in mente quella scena dove Coppola lo usa in apocalipsenow e devo dire che farei anch’io la mia figura solo che il tizio della V.F.C. sta cercando di dirmi del set a Van Tahn o Than Vahn e della centrale elettrica che onestamente non ricordo di aver messo nella sceneggiatura e ho l’impressione che finiremo a girare uno spot per l’enel vietnamita e spero che almeno non dovremo pagare per l’albergo e eventualmente per il megafono.

Arriviamo dopo circa tre giorni credo e sta piovendo da mi sembra due anni di fila, il mio producer arriva e dice che è ok e che è tutto molto underground gli chiedo del cimitero che doveva essere il primo ciak perché non dico un cimitero gotico con le croci e il muschio ma qualcosa che potrebbe perché non dico un REALISMO totale ma almeno solo che il mio producer dice che abbiamo cioé ha fatto qualche compromesso sullo script ma che sui vampiri giura che non si torna indietro solo che al posto delle tombe e del cimitero c’è una rilettura di fukushima tipo la metafora dell’esplosione del capitalismo e credo che per adesso al posto di vampiro di soprannaturale ci sarebbe il fantasma di Ho Chi Minh che salva il villaggio dalla nube radioattiva e cominciamo qui da questa centrale elettricoqualcosa abbandonata e mi viene vagamente da piangere anche se arriva un altro tizio della Vietnam etc etc e mi dice in francoanglo che è molto contento e gli chiedo se almeno ho il dolly e mi dice di sì ridendo come solo qui sanno fare…

 

END PART II