LA LUCE SI AVVICINA

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Versione internazionale “ Near Light”

Interno giorno

Una specie di startqualcosaup in semiperiferia di grande città del nord. Onde insistenti di aria gelida mista a profumo di vaporizzatore alla vaniglia. La camera zoomma su un quasi famoso autore horror underground e panoramica su schermi che moltiplicano fatue immagini di clip pubblicitarie low budget. Luci seminaturali e umidità incombente.

Ho preso l’iniziativa visto che la ThinkBig concepisce solo contatti digitali e il muro di gomma sempre digitale respingeva ogni tentativo di comunicazione e sono approdato alla loro sede accolto da una parata di sguardi sospettosi che salutano chiunque non sia con uno smartqualcosa e un tablet appeso al collo. Il tizio della Thinketc quello fan dell’horror underground mi sorride con il solito sorriso da jena e mi dice che peccato che in questi giorni è stato/i molto impegnato/i ma che stava/no pensando molto alla clip che ho girato per loro chiaramente non si ricorda nemmeno il nome e che DOPO l’estate se ripasso ci saranno probabilmente delle grosse novità sempre che al loro posto non apra una lavanderia a gettoni. La verità è che ho saputo che tramite misteriosi contatti sono riusciti a trovare un lavoro con Expo tipo un padiglione che deve essere ancora costruito per un progetto che deve ancora essere progettato cosa che mi sembra molto underground ma sembra che abbiano già grandi idee in fondo la thinkbig quello fa pensa in grande ma con tipo altre persone e gli dico che ho finito di scrivere la prima parte della sceneggiatura del mio quasi nuovo horror La luce si avvicina e dice che sicuramente etc etc mi rifila il solito slogan che ripetono sempre ogni volta mentre penso se era possibile girarlo tipo in Norvegia o Svezia visto che sembrano location molto popolari in questo periodo solo che devo chiedere in giro se qualcuno ha il numero di qualcuno a Netflix dato che apriranno anche qui a settembre e non so come possano fare a meno di un esperto di horror underground.

Il plot è molto semplice un’azienda che produce software per giochi online nasconde una cricca di vampiri che si nascondono in una zona vicina al circolo polare dove si sa c’è buio per sei mesi all’anno e hanno costruito una specie di città dove possono vivere solo i vampiri solo che un teenager hacker riesce a entrare nel loro database o quello che è poi da qui devo farmi venire in mente qualcosa ma HBO e Netflix hey sono qui, I’m here…

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CANDIDATURE SPONTANEE

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Interno giorno

Una orrida sala di multisala hinterland di grande città del nord. Camera a mano e panoramica su spettatori alle prese con social network e messaggeria istantanea. Puzza persistente di olio rancido e moquette non lavata. Luci decisamente artificiali e aria condizionata a lanci.

Nessuno alla ThinkBig sembra rispondere più al telefono o con qualsiasi altro mezzo è che i tizi sono talmente avanti che nemmeno loro riescono a prendersi credo che dicesse la stessa cosa Marshall McLuhan certo con parole diverse ma da quando ho iniziato a ri-proporre la serie Il sole si avvicina sui vampiri a capo di una banca che vuole comprare lotti di cimiteri abbandonati ho percepito una certa distanza comedire autoriale tutti i miei riferimenti a Tsa Hue Long e certo cinema vietnamita d’avanguardia vanno sempre un po’ persi nella conversazione me ne accorgo quando i tizi mettono gli auricolari e assumono una vaga aria di sfida o panico è difficile capirlo con le nuove generazioni.

Comunque ci sono sempre i tizi del parco divertimenti con il Black Hole che preferiscono sempre rimanere anonimi mi chiedono sempre di mandare mail con un sistema complicato e di usare parole codice come paracadute o bagagliaio ma faccio sempre abbastanza confusione tutta questa fiction seriale americana ha fatto solo danni ma mi sembra di aver capito che ci sono diversi problemi su come costruire una buca sotto l’attrazione senza un chilometro di permessi e l’ho sempre detto che la burocrazia ammazza il divertimento e l’arte pura questo bisogna dirlo ma alla fine tra uno studio di avvocati e un centro ASL ho capito che vogliono lanciare una nuova app si appa tutto oggi dove in pratica si può ricreare una specie di simulazione dell’attrazione e mi hanno chiesto di lavorarci con loro per lo sviluppo.

Noi dell’horror underground siamo ovviamente per il realismo e non vedo cosa possa sostituire il precipitare da 250 m in una buca piena d’acqua e di ragni con il quadratino di un telefono che fa tre scoregge digitali e gli ho detto che sarei molto felice di aiutare e ovviamente ricevere un bonifico a sviluppare un’esperienza un po più direi realistica e visti i clamorosi limiti attuali della telefonia e di internet io lancerei un gioco a livelli e una volta superati con successo almeno una decina vista la presumibile concorrenza permettere l’accesso al parco e da qui boh un bel Rent a Brain 2 sempre che gli avvocati ci diano semaforo verde che però non è male anche come titolo, Semaforo Rosso o Rotto uhmm…..

PERVERGENT

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Interno giorno

Un’orrida sala di multisala in orrida periferia hinterland di grande città del nord. La camera zoomma su un seminoto autore horror underground e panoramica su gruppo di teen alle prese con un sabba digitale. Voci e commenti insopportabili in sottofondo e vaga puzza di popcorn scaduto.

La clip di The Day with no light è interessante dura circa quattro secondi e venti centesimi ma comedire credo che funzioni gli “esperti” del team della ThinkBig sono entusiasti i titoli sono fantastici ammetto e l’urlo in sottofondo è particolarmente convincente anche se ignoro completamente l’uso futuro ma boh mi hanno promesso che convinceranno i loro clienti che ho scoperto essere quelli dell’Outlet del Funerale a usarmi come regista con budget vagamente superiori cosa certa visto che è credo impossibile andare sotto zero ma solo forse.

Ho già detto comunque che sono fuori dal discorso cimiteri di notte e castelli pericolanti anche se qui posso fare delle concessioni ma avrei già delle grandi idee ma il mainstream chiama sempre e uno dei tizi della ThinkBig che onestamente faccio fatica a distinguere uno dall’altro e fondamentalmente fanno tutti la stessa cosa che credo sia social media strategist che ho rinominato social media stragist mi ha detto in tono quasi confidenziale che ammira molto tutto il mio lavoro tra l’altro chi non e che hanno grandi progetti e mi ha consigliato di andare a vedere Insurgent perché sembra che vogliano fare qualcosa sulla falsa molto falsa riga e ho iniziato ad avere visioni che stranamente non includevano bonifici ma solo sequenze molto molto buie e cerchi concentrici nel grano.

Il film è credo una seconda parte di qualcosa che comunque sono stato molto felice di avere perso lei è l’eroina un po’ Shirley Temple un po’ Linda Blair che si taglia i capelli per finire a cercare di sgozzare un tizio con la mimica di un clown mcdonald in una mensa tipo Ikea poi arriva il moroso che è chiaramente insoddisfatto e ad un certo punto arriva una buzzicona che dice qualcosa tipo c’avete rotto ve ne dovete annà. Ad un altro punto si fanno delle pere e lei vede cose arriva il fratello con labbra a risucchio e una bionda che somiglia a Kate Winslet. Tra una pera e l’altra compare la madre di lui che believe it or not è più giovane del figlio e l’eroina è particolarmente seccata ma non lo dà a vedere. Finisce con loro che vagano per i campi tipo Hair ma la musica è una merda. Credo segua altro sequel.

Prendo degli appunti mentali e credo che il media stragist fosse rimasto affascinato dalle rovine del film che in questo momento storico qui abbondano senza bluescreen e ho già un’idea di un vampiro che viene dal futuro che ha inventato una droga che fa qualcosa che non mi viene in mente ma il titolo dovrebbe essere qualcosa come My name is Viktor F che voglio dire…

 

THE TRUTH IS SOMETIMES OUT THERE

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Interno giorno

Un quasi set di un video tipo virale. La camera zoomma su un paio di cadaveri tipo zombie con T shirt con scritta tipo Expect the unexpected. Teen senza esperienza chattano e commentano rumorosamente fuori dall’inquadratura. Autore horror underground visibilmente infelice con ciak e vago odore di patatine fritte scadute con cocacola sgasata.

Le riprese di The Day with no light sono state qualcosa la ThinkBig ha messo insieme un budget sufficiente per un BigMac ma noi nell’horror underground siamo abituati d’altronde alla think cheap sorry big dicono che sono le idee che smuovono le cose e questi mantra alla Sai Baba ormai li sento da milioni di anni e siamo atterrati con una troupe di tre persone con una specie di cameraman che credo abbia la sindrome di Tourette che si fa chiamare Yoyo e fa ogni tanto un tremendo schiocco con la lingua e sono indeciso se chiamare il mio amico esorcista per vedere se si può fare qualcosa di sicuro avrebbe portato un paio di 5mila W che ce n’è bisogno ma so che non approva molto gli zombie già i vampiri gli stanno sul culo e con lui sono solo possessioni & similia e per le riprese si sono presentati una decina di teen con speranze di set di Twilight o The Walking Dead e gloria e si sono dovuti accontentare di tartine con gelatina radioattiva e patatine del 1975 ma adesso sanno cos’è l’underground.

Uno di loro che credo avesse 15 anni e che voleva sapere se poteva avere una copia del video che voleva usare come provino per entrare a UCLA e gli ho detto che insieme al provino doveva portare anche 50 mila dollari e si è messo a ridere e mi ha detto che lo usano spesso a Studio Aperto dove fa solitamente il tossico o il membro di una baby gang o spesso tutti e due e con queste credenziali come non poteva venire fuori un totale capolavoro ho pensato mentre vedevo i due tizi della ThinkBig scambiarsi commenti su post it in una nuvola di fumo sospetto.

Il set come promesso era un ex mensa aziendale che la scenografa aveva giustamente pensato di lasciare esattamente come era perché dice che questo look dove lo trovi e le chiedo dove avevano trovato lei ma tra un wassap e l’altro dice che con 10 euro di budget il look industriale era perfetto e alla fine dopo che ho svegliato il cameraman e spiegato ai teen la sequenza cioé tutti fermi e zitti iniziamo a girare con luci molto molto basse e il cameraman inizia una danza di zoom e pirouette come per un provino di Amici e gli dico che forse mi potrei accontentare di qualcosa anche sul cavalletto e i teen che non sono abituati allo show biz e al mondo del cinema iniziano a lamentarsi violentemente del trucco pesante e mi chiedono in coro cosa devono fare e dico che i morti non respirano e di concentrarsi almeno su quello mentre continuano a farsi selfie e penso al When I was Dead e se per caso una mensa potrebbe tornare utile…

THE DAY WITH NO LIGHT

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Esterno /interno giorno

Un orrido ufficio open space di una quasi nota startup di grande città del nord. Le telecamere zoommano su un gigaschermo che spara immagini in loop a velocità sovrumana. Autori horror underground sullo sfondo e vago odore di cappuccini bruciati.

Ancora negli uffici della ThinkBig il tizio postgiovane trilla che l’idea di Esco sempre di giorno è piaciuta un sacco con questi tizi c’è sempre l’impersonale è piaciuto è andato e che è solo una questione di tempo prima di iniziare a girare e mettere insieme il budget insomma c’è sempre questa nebulosa di mezzo che boh e che comunque gli sarebbe venuta in mente un’altra idea molto easy -ah- da fare molto velocemente per uno scopo che mi sfugge ma alla ThinkBig questo si fa nowhere fast e sarebbe per il 20 del mese una specie di qualcosa che loro chiamano -event- mah visto che c’è una eclisse di sole e quale occasione migliore da sfruttare e ho pensato eh? Ma visto che alla mia banca mi stanno cercando da diversi mesi così come altri diversi tizi sto cercando di pensare positivo e dico che ok si può fare anche se non capisco bene cosacomequando ma ehi.

Chiedo se è possibile avere almeno un tot di persone e il tizio mi guarda come se stesse pensando se costano qualcosa e gli dico che se mette un annuncio in giro diversi svalvolati possono presentarsi senza condizioni e mi dice perché e gli dico che stavo pensando a una cosa tipo che in un giorno di eclisse dove tipo Giove è in opposizione a Venere succede qualcosa come un risveglio di zombie scena un obitorio di grande città e una mascherina gli dico che fa miracoli e sembra non capire bene e si mette a ridere e dico che possiamo chiamarlo The day with no light e dice che forse il tema è più per vampiri che per zombie e gli chiedo quanto sarebbe il budget e dice che ok non è il momento di fare i sofistici gli zombie vanno bene e che la truppa di ggiovani serve per fare gli zombie e i medici che come noi sappiamo finiranno abbastanza male.

Sorrido come un malato mentale in via di quasi guarigione e intanto anche la prima puntata di Ti ho detto Vade Retro aspettata da non so quanto è andata a ramengo ci sono state diverse minacce da gruppi non bene identificati di integralisti cattolici che hanno promesso di appiccare – ancora- fuoco agli studi cosa che sarebbe stata tra l’altro un fantastico lancio ma non so bene come per motivi di sicurezza hanno rimandato la puntata con grande delusione per i fan del gruppo del momento i Jets & Mani che dovevano fare live la loro megahit Una croce è x sempre e si vedrà.

Intanto il tizio mi chiede se per caso l’interno di una mensa potrebbe passare per un obitorio e penso a qualcosa tipo Masterchef Zombie ma boh…