ABANDON : NOT ALONE

Highgate-Cemetery

Ovvio Interno Notte:

Un notissimo autore horror underground. Uno schermo in background rimanda immagini in loop di ingressi cimiteriali. Un altro schermo di laptop acceso illumina una pila di fogli disordinati. Vago odore di fiori morti e chiuso.

Sequenza iniziale

Il retro di una piccola chiesa di campagna, verso il tramonto. Un uomo passeggia nervosamente in cerchio, si ferma. Si fruga in tasca cercando qualcosa. Inizia a fissare quella che si rivela una specie di lapide, illuminata dalle luci rosse del sole che scende oltre l’orizzonte. Le scritte sono indecifrabili, coperte in parte da un grosso vaso colmo di fiori: si intravede solo una data, quella di nascita, mentre l’altra rimane coperta. L’uomo si rivela essere un prete, apparentemente abbastanza giovane. Trova nella tasca più interna un telefono. Inizia una conversazione, in modo calmo, quasi assente. La voce dell’interlocutore in sottofondo dice : non sono tornati, non sono mai andati via. Il vaso cade come scosso da un vento inesistente.

Flashback

L’esterno di un convento: il buio avvolge l’edificio, una luce rossastra spunta da una piccola finestra come un occhio. Un coro molto flebile di voci femminili si fa strada aumentando di intensità e accompagnato da un ritmico battere di piedi o mani. All’interno di una grande stanza un cerchio di una dozzina di suore batte i pugni sul pavimento mentre il coro di voci si spezza in un ronzio quasi assordante : due crocifissi molto grandi ai lati opposti della stanza vibrano nella penombra, uno di loro sembra che accolga una figura umana, vivente. Il ritmo e le voci si bloccano di colpo.

Al centro del cerchio si materializza dal nulla un’altra figura; una voce potente proveniente da questa figura indistinta urla : dovete morire per vivere. Il crocifisso con la persona si infiamma improvvisamente e in pochi secondi le fiamme avvolgono tutta la stanza.

Ritorno al presente

Il prete della sequenza iniziale è seduto nella chiesa vuota: si sentono dei passi. Una figura indistinta si intravede nella penombra , si siede sulla stessa panca del prete: anche lui è un prete solo molto più vecchio. Dice solo una frase : “ Siamo soli?” mentre il prete più giovani risponde semplicemente: “ Non siamo mai stati soli”.

TITOLI

 

SOME ACTIVITY IS BEING VIDEOTAPED

iu

Una orrida sala di multisala di orrida periferia di grande città del nord. La camera zoomma su un ignaro spettatore apparentemente addormentato sulla poltrona. Luci basse e vaga puzza di corpo in decomposizione misto a popcorn scaduto.

Arrivano messaggi tipo èuscitoquestonuovohorrorfantastico dicono anche meglio di Babadook ho passato mesi a dire che Babadook è tipo una puntata di Un posto al sole con una fotografia e attori migliori ma niente nonostante il mio abc del vero horror e horror underground nessuno o quasi riesce a capire la differenza ma non so perché continuo a farmi queste domande adesso poi che esce il nuovo Blair Witch quello tutti a fare la coda tutti tornano sempre nello stesso posto nessuno si muove.

Un fuoriuscito della Little Giants che sembra sia in contatto con Netflix dice che il mio soggetto di Non siete mai stati soli che per la versione internazionale sarebbe You’ve never been alone ci potrebbe essere spazio solo che dovrei scrivere una sceneggiatura completa gli dico che c’è molto spazio anche nel mio conto corrente visto che di scrivere sceneggiature soggetti pitch & cose per avere l’eco nel portafoglio anche no ma dice che sono tempi grami e che poi io scrivo così veloce e così bene e sto pensando che non mi viene in mente quale fosse il soggetto di Non siete mai stati soli che gli ho spedito visto che negli anni ho scritto diverse versioni a seconda dei soldi che chiedevo e che tra l’altro non ho mai visto la migliore è quella che partiva dalla fine e andava indietro con diversi flashback in avanti e indietro fino a che si arrivava all’inizio quando si capiva quello che succedeva ma forse non l’ho scritto molto bene perché mi confondevo sempre anch’io e ci mettevo dei pezzi di La luce si avvicina e Horrorland ma i capolavori so che nascono così almeno credo.

Comunque l’idea originale sono sicuro è quella di mammi & papi che fanno adottare tutti i loro -presunti- figli a diverse famiglie tutte nella stessa zona per un progetto non molto educativo e molto horror solo che a un certo punto dovrebbero trovarsi tutti insieme a una data precisa solo che tutto ciò è un flashback unico visto che ognuno di loro ha girato la propria esperienza in video nel corso degli anni ovviamente e che farei vedere a puntate dove ogni puntata ogni figlio racconta la sua storia. Ovviamente nel soggetto quando la storia inizia i figli sono tutti apparentemente morti e/o scomparsi misteriosamente. Non so come Netflix possa dire di no, cioé lo so…