INSTAGRAMO MEETS HORROR UNDERGROUND

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Interno giorno

Uno squallido bar con pretese in orrida periferia hinterland di grande città del nord. La camera zoomma su una post cameriera anni 2015 che chatta e wozzappa spudoratamente tra un cappuccino gelato e una brioche di cartone compresso. Luci seminaturali, schermo tv su canale di neomelodici punk albanesi e vago odore di caffè bruciato e piscia.

La ThinkBig non ha ancora capito come funziona nell’horror underground e se per questo nemmeno io e come ogni startup si muove in centinaia di direzioni diverse ma mai quella giusta mi sembra ma fortunatamente il talento e l’esperienza a qualcosa servono sempre e le mie creazioni e le mie idee anche se con diversi risvolti legali hanno sempre attirato schiere di fan e ammiratori che quasi modestamente pochi cioé nessuno può veramente dire di avere.

Non-ostante le cause e i diversi mandati di cattura internazionali il mio Rent a Brain ( leggi qui https://wikinoia.wordpress.com/2013/05/28/rent-a-brain/) ha ancora moltissimi fan sparsi dappertutto e nemmeno certe insensate beghe legali che alla fine si sono ridotte alla sparizione di qualche teen e al ricovero di solo qualche decina hanno potuto fermare la sperimentazione dell’arte del XXI secolo perché di questo alla fine stiamo parlando eh. Questo tizio che mi ha mandato questo messaggio tipo incontriamoci e parliamo di R.A.B. non mi vuole dire il suo vero nome dice che la sua società in teoria negherebbe mai di avermi visto o contattato ma sembrerebbe che nel più famoso parco di divertimenti della zona stiano per inaugurare una nuova attrazione The Black Hole una specie di fungo che ti fa precipitare gradevolmente da 250 mt a terra in 3 secondi credo e vorrebbero che aggiungessi qualcosa a questa intensa esperienza il tizio dice che ha provato personalmente Rent a Brain e se avevo per caso un’idea del genere sempre tenendo presente l’importanza della sopravvivenza dello spettatore o almeno evitargli traumi permanenti così come cause e etc etc.

Gli dico che l’importante come sa benissimo essendo un vero fan dell’horror underground è che l’esperienza sia realistica e pensavo a qualcosa come al posto di fare finire la discesa sul terreno di costruire una specie di tunnel sotto il fungo e prolungare l’emozione del precipitare in una claustrofobia assistita tipo una specie di ragnatela con insetti o qualcosa che lancia gas anestetici mentre l’espressione del tizio tradisce un vago sconcerto ma gli dico che non c’è problema il vero scopo è sfidare tutti i partecipanti a girare un selfie clip della propria esperienza e i migliori saranno proiettati in una sala apposita chiamata Instagramo e il tizio inizia a chiamare diverse persone che credo siano tutti dell’ufficio legale e gli chiedo come sono messi con le liberatorie e con i permessi dell’ASL…