THERE SHE GOES

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Interno giorno

Un orrido edificio in periferia grande città del nord. La camera zoomma su un noto autore horror underground che guarda sospettoso una lista di nomi su targhette arrugginite. Temperatura a 42 gradi e vaga puzza di fiori morti. Luci orrendamente naturali.

Netflix continua a latitare Sky non ne parliamo il mio amico esorcista è partito per un seminario di aggiornamento su possessioni & esorcismi a distanza l’ho sentito e dice che è tutto ok ma che tornerà presto ha grandi nuovi progetti e penso anche io la rassegna in onore di Romero con i nuovi grandi inediti che avevo suggerito come Arcobaleno Nero è stata un mezzo flop l’hanno spostata all’aperto con flotte di zanzare e tutti o quasi completamente imbriaghi che per l’horror underground non è proprio il max e l’audio era vagamente assente ma boh ma l’attività nel mondo horror anche in semipiena estate è sempre al top e la casa cioé la cosa che ha prodotto film film per modo di dire come Sangue Freddo e Tombe Vuote ha trovato finalmente il coraggio di farsi sentire il nostro mondo è così competitivo e il tizio di Vedonero, cioè la casa di semiproduzione, ed io ci incontriamo per provare a mettere in piedi un nostro progetto lui dice noi io dico noi ma tutti e due pensiamo io ma in questo momento sto pensando al futuro o a quello che è rimasto e dice che pure Sky, sì sempre loro, stanno finanziando diverse produzioni come la nostra e gli dico che ho avuto diverse esperienze con loro ma dice che non c’è bisogno che usi il mio vero nome non lo verranno mai a sapere e penso mah ma un film è sempre un film e discutiamo nell’onda di un condizionatore spento del mio nuovo script There she goes che avevo pensato come film poi come serie poi come miniserie poi come evento in due parti poi una parte poi un’anteprima poi non era rimasto niente ma il tizio di Vedonero dice che l’idea non è niente male in sintesi una discoteca gestita da un gruppo di persone sospette che poi si rivelano essere vampiri al venerdì sera ospita una serata particolare dove può entrare solo che ha ricevuto un particolare invito solo che dopo la serata nessuno di loro torna a casa o se torna non è al max della salute visto che è un vampiro. Un gruppo di teen si insospettisce visto che diversi loro amici che sono stati invitati sono spariti e decidono di indagare e di ovviamente di imbucarsi alla serata. Il tizio dice che la storia è fantastica e che hanno pure la location giusta e dice che hanno pure un sacco di comparse aggratis solo che vorrebbe sapere anche il finale ma dico che è una cosa che sarà una bomba e il tizio mi scongiura di dirglielo e sono come quando si apre la busta agli Oscar solo che ancora non mi è ancora venuto in mente….

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LA VISIONE E’ CONSIGLIATA AD UN PUBBLICO QUASI ADULTO

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Esterno sera

Una orrida zona di parcheggio destinata a festival in zona periferica hinterland di grande città del nord. La camera panoramica sul pubblico e sugli stand di frittelle e salsicce. Nugoli di zanzare cannibali e insistente puzza di olio rancido. Luci inguardabili.

Non c’è rimasto quasi più niente di festival underground tantomeno horror underground anche perché le ultime due sale che ospitavano le rassegne sono andate quasi misteriosamente a fuoco e quelle parrocchiali non si capisce perché si ostinino a rifiutare gemme come Messa per il messia o Cripta-ta non-ostante le mie continue rassicurazioni della lotta comune  contro i maligni ma boh e quindi quello che è rimasto sarebbe Ultima Visione con materiale non alla mia altezza che non so qual è ma che di sicuro non è questa e film come Dont wake 1 e 2 e Dont breathe 1, 2 e 3 mi lasciano sempre un po’ così ma visto che Netflix non dà segni di vita devo rimettermi un po’ in pista e fare vedere a tutti che l’horror underground è sempre l’horror underground ecco.

In più l’organizzatore mi aveva promesso che avrebbe fatto vedere Nonvivo che ero molto curioso di vedere anche se nessuno sa né la trama o altro e so solo che si interrompe a metà per tipo mezzora ma il resto è un mistero e il tizio che non conosco mentre tracanna un litro di qualcosa che mi sembra solvente diluito con mastrolindo dice che lui e altri vorrebbero produrre che è la parola magica un film, un film intero, ovviamente horror underground e chi altri visto che Sergio Arranca credo sia morto o lavori per Mediaset che è lo stesso se non me medesimo potrebbe e ho pensato ecco è la volta buona, cioé una di quelle che sembra buona.

La cosa interessante è che hanno a disposizione dei droni per le riprese cosa che mi ha vagamente spiazzato ma sembra che oltre a bombardare o cose simili servano anche a fare riprese aeree e anche se non sono un esatto fan di primi piani camere a sbracciate e carrelli delle panoramiche tipo Linea Verde o Quark mi sembra che ammazzino un po’ il pathos e l’azione ma in questi tempi grami bisogna prendere quello che c’è e il tizio dice che potrei pensare a qualcosa ma al momento non posso riciclare niente di quello che ho giò scritto visto che cimiteri e castelli dall’alto non mi sembrano facciano questa figura ma c’è sempre una prima volta…

(to be continued)

SHALLOW END

 

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Esterno giorno

 

Un orrido paesino di campagna in zona nord. La camera zoomma su seminoto autore horror underground e poi panoramica su campi di grano. Luci fortemente realistiche e vaga puzza di diserbante chimico.

 

Ogni estate più o meno saltano fuori rassegne e festival di ogni tipo da sempre nell’orbita dell’horror underground fatta per attirare più gente possibile e possibilmente casi umani che sembrano essere i più redditizi un aspetto che noi dell’horror underground conosciamo bene e quest’anno è tornata dopo diversi anni che non andava in onda il festival “Cerchi nel grano” organizzata in mezzo alla completa campagna nel senso di totale cosa che fa molto horror soprattutto la sera quando squadroni di zanzare killer e insetti di ogni genere e razza si danno appuntamento anche loro.

Gli organizzatori quest’anno mi avevano promesso che erano finalmente arrivati a una soluzione e che avevano scoperto un’insetticida clamoroso con l’unica avvertenza di non respirare con troppa frequenza e indossare una mascherina tutto il tempo.

I due tizi che hanno un bar quasi malfamato che attira spostati da tutta la galassia hanno la fissazione degli extraterrestri e anche dell’horror e negli anni passati le mie produzioni e i miei capolavori sono stati un appuntamento fisso questo prima che il mio producer avesse deciso che ero/eravamo troppo cool per baracconate di questo genere visto che voleva lanciare l’horror underground verso red carpet e major milionarie prima di lanciare se stesso da qualche parte senza nessuna possibilità di essere recuperato, fortunatamente.

Per questa edizione di Cerchi nel grano è previsto un enorme spaventapasseri che ovviamente sarà bruciato alla fine della manifestazione e fortunatamente ho portato dietro la videocamera visto che incendi e roghi sono così difficili da fare nel cinema e se questo scappa di mano potrebbe uscirne un bel finale per Non esco di giorno II sempre che riesco ad avere le liberatorie ma quando scappi dalle fiamme hai altro di cui preoccuparti. Le proiezioni iniziano verso mezzanotte, visto che la maggior parte del nostro pubblico si perde prima di arrivare tre o quattro volte e quelli che non si perdono sono di solito troppo ubriachi per girare la chiave dell’accensione. Quest’anno poi qualche mente malata ha spostato tutti i cartelli che avevano messo per indicare la location e molti sono finiti dispersi probabilmente per sempre e comunque quelli arrivati sembravano essere veramente degli aficionados die hard fans dell’underground che erano impazienti di vedere Fallout Killing Zombies che probabilmente sarà stato dichiarato illegale in diversi paesi. L’inizio del film era pure bruciacchiato una cosa che ha stimolato parecchio la mia curiosità e quella del pubblico in cerca di roba forte che ha dato definitivamente fuori di zucca quando gli zombie hanno iniziato a mangiarsi gli uni con gli altri e pensare che in originale era in odorama ma la puzza del diserbante insetticida mi sembra abbia tolto un po’ del divertimento….