PERVERGENT

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Interno giorno

Un’orrida sala di multisala in orrida periferia hinterland di grande città del nord. La camera zoomma su un seminoto autore horror underground e panoramica su gruppo di teen alle prese con un sabba digitale. Voci e commenti insopportabili in sottofondo e vaga puzza di popcorn scaduto.

La clip di The Day with no light è interessante dura circa quattro secondi e venti centesimi ma comedire credo che funzioni gli “esperti” del team della ThinkBig sono entusiasti i titoli sono fantastici ammetto e l’urlo in sottofondo è particolarmente convincente anche se ignoro completamente l’uso futuro ma boh mi hanno promesso che convinceranno i loro clienti che ho scoperto essere quelli dell’Outlet del Funerale a usarmi come regista con budget vagamente superiori cosa certa visto che è credo impossibile andare sotto zero ma solo forse.

Ho già detto comunque che sono fuori dal discorso cimiteri di notte e castelli pericolanti anche se qui posso fare delle concessioni ma avrei già delle grandi idee ma il mainstream chiama sempre e uno dei tizi della ThinkBig che onestamente faccio fatica a distinguere uno dall’altro e fondamentalmente fanno tutti la stessa cosa che credo sia social media strategist che ho rinominato social media stragist mi ha detto in tono quasi confidenziale che ammira molto tutto il mio lavoro tra l’altro chi non e che hanno grandi progetti e mi ha consigliato di andare a vedere Insurgent perché sembra che vogliano fare qualcosa sulla falsa molto falsa riga e ho iniziato ad avere visioni che stranamente non includevano bonifici ma solo sequenze molto molto buie e cerchi concentrici nel grano.

Il film è credo una seconda parte di qualcosa che comunque sono stato molto felice di avere perso lei è l’eroina un po’ Shirley Temple un po’ Linda Blair che si taglia i capelli per finire a cercare di sgozzare un tizio con la mimica di un clown mcdonald in una mensa tipo Ikea poi arriva il moroso che è chiaramente insoddisfatto e ad un certo punto arriva una buzzicona che dice qualcosa tipo c’avete rotto ve ne dovete annà. Ad un altro punto si fanno delle pere e lei vede cose arriva il fratello con labbra a risucchio e una bionda che somiglia a Kate Winslet. Tra una pera e l’altra compare la madre di lui che believe it or not è più giovane del figlio e l’eroina è particolarmente seccata ma non lo dà a vedere. Finisce con loro che vagano per i campi tipo Hair ma la musica è una merda. Credo segua altro sequel.

Prendo degli appunti mentali e credo che il media stragist fosse rimasto affascinato dalle rovine del film che in questo momento storico qui abbondano senza bluescreen e ho già un’idea di un vampiro che viene dal futuro che ha inventato una droga che fa qualcosa che non mi viene in mente ma il titolo dovrebbe essere qualcosa come My name is Viktor F che voglio dire…

 

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