SHALLOW END

 

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Esterno giorno

 

Un orrido paesino di campagna in zona nord. La camera zoomma su seminoto autore horror underground e poi panoramica su campi di grano. Luci fortemente realistiche e vaga puzza di diserbante chimico.

 

Ogni estate più o meno saltano fuori rassegne e festival di ogni tipo da sempre nell’orbita dell’horror underground fatta per attirare più gente possibile e possibilmente casi umani che sembrano essere i più redditizi un aspetto che noi dell’horror underground conosciamo bene e quest’anno è tornata dopo diversi anni che non andava in onda il festival “Cerchi nel grano” organizzata in mezzo alla completa campagna nel senso di totale cosa che fa molto horror soprattutto la sera quando squadroni di zanzare killer e insetti di ogni genere e razza si danno appuntamento anche loro.

Gli organizzatori quest’anno mi avevano promesso che erano finalmente arrivati a una soluzione e che avevano scoperto un’insetticida clamoroso con l’unica avvertenza di non respirare con troppa frequenza e indossare una mascherina tutto il tempo.

I due tizi che hanno un bar quasi malfamato che attira spostati da tutta la galassia hanno la fissazione degli extraterrestri e anche dell’horror e negli anni passati le mie produzioni e i miei capolavori sono stati un appuntamento fisso questo prima che il mio producer avesse deciso che ero/eravamo troppo cool per baracconate di questo genere visto che voleva lanciare l’horror underground verso red carpet e major milionarie prima di lanciare se stesso da qualche parte senza nessuna possibilità di essere recuperato, fortunatamente.

Per questa edizione di Cerchi nel grano è previsto un enorme spaventapasseri che ovviamente sarà bruciato alla fine della manifestazione e fortunatamente ho portato dietro la videocamera visto che incendi e roghi sono così difficili da fare nel cinema e se questo scappa di mano potrebbe uscirne un bel finale per Non esco di giorno II sempre che riesco ad avere le liberatorie ma quando scappi dalle fiamme hai altro di cui preoccuparti. Le proiezioni iniziano verso mezzanotte, visto che la maggior parte del nostro pubblico si perde prima di arrivare tre o quattro volte e quelli che non si perdono sono di solito troppo ubriachi per girare la chiave dell’accensione. Quest’anno poi qualche mente malata ha spostato tutti i cartelli che avevano messo per indicare la location e molti sono finiti dispersi probabilmente per sempre e comunque quelli arrivati sembravano essere veramente degli aficionados die hard fans dell’underground che erano impazienti di vedere Fallout Killing Zombies che probabilmente sarà stato dichiarato illegale in diversi paesi. L’inizio del film era pure bruciacchiato una cosa che ha stimolato parecchio la mia curiosità e quella del pubblico in cerca di roba forte che ha dato definitivamente fuori di zucca quando gli zombie hanno iniziato a mangiarsi gli uni con gli altri e pensare che in originale era in odorama ma la puzza del diserbante insetticida mi sembra abbia tolto un po’ del divertimento….

 

THE UNYOUNG

 

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Interno giorno

 

Una chiesa quasi sconsacrata in orrido paesino del nord. La camera zoomma su un confessionale quasi originale del seicento con autentiche tendine in nylon. Luci naturali e vaga puzza di incenso scaduto e fiori morti.

 

Il mio amico esorcista mi ha detto che aveva trovato una fantastica location per When I was Dead e pensavo fosse quel fantastico castello con fossato quasi vero o quel cimitero con le croci di tre metri che in foto faceva un certo effetto ma invece era questa chiesa che dice che è meglio non chiedere ma purtroppo non c’è niente di misterioso o che è solo che sembra che un vecchio rincoglionito pieno di soldi l’ha comprata perché vorrebbe farci una disco ma nel frattempo potrebbe essere un fantastico set ho detto al mio amico di dire al tizio che questa chiesa ha bisogno di un rito di qualcosa quella per esempio che dura tre giorni tutta in latino medievale ma dice che non gli sembra una cosa corretta e che poi l’unità speciale del vaticano gli sta ancora addosso ma gli dico che ho deciso che il suo personaggio nel film deve avere più battute e che non vorrei farlo morire nella scena iniziale del rogo al castello e dice che effetti ha sentito qualcosa di strano mentre entrava e non sarebbe male neanche girare uno special per la prossima edizione di Ti ho detto vade Retro e penso anch’io magari ci scappa pure un dolly con l’HD.

Il problema è che alla fine i fan di When I was Dead sono fuggiti tutti non parliamo poi della Selling Air che gli hanno staccato pure internet o della major che vuole continuamente dei pilot e dei pitch girati gradevolmente a mie spese e che adesso mi ha mandato una mail dove mi chiedono se per caso ho delle idee sempre a-gratis per un nuovo filone di film di vampiri o almeno come li intendono loro i vampiri che sarebbe senza croci o cimiteri e/o preti e possibilmente senza sangue o posti scuri anzi possibilmente in un posto tipo Cuba o le Barbados e se ci scappa qualche spiaggia sarebbe il massimo e non ci sono dubbi credo che vogliano Baywatch.

Il problema è che non si vede proprio l’ombra di un euro all’orizzonte e che anche gli autori horror underground hanno dei cali di zucchero improvvisi come nel conto in banca cosa che mi ha spinto a proporre una dei miei script degli inizi quella di un vampiro che diventa zombie che ha la possibilità di ritornare umano solo che deve avere il sangue di un giovane vampiro nato in una notte di luna piena e ho pensato di fargli un trattamento Disney con il vampiro che incontra una strega che lavora all’Unicef e adottano un bambino e avevo pensato di chiamarlo The Unyoung che suona bene e non c’entra e sono indeciso se ambientarlo in Florida o New York e spero che non mi dicano come al solito in un fantastico greenback…