THE WORKING DEAD

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Esterno sera

 

Un orrido parco di divertimenti allo svincolo di una autostrada a quattro corsie. La camera zoomma sun un gruppo di teen e post teen all’ingresso di una seminuova attrazione, Rent a Brain. Luci artificiali e vago odore di cocacola e popcorn scaduto.

 

È arrivato il gran giorno, purtroppo la Selling Air non ha molta fiducia nell’horror underground e hanno deciso di fare un paio di serate di prova per vedere come reagisce il nostro pubblico alla nuova attrazione e a quella particolare sezione dell’obitorio con il mio film e i suggerimenti che ho dato per la scenografia. I teen sono stati selezionati con un invito tipo – Seppelliteli ancora – e una cosa tipo – se volete uscire non dovete entrare- da me modestamente coniati e che hanno attratto una folla giovane ansiosa di provare qualcosa che non fosse una ragnatela scaduta e una vecchia con naso adunco di cartapesta. Il debutto dovrebbe essere verso le 9 di sera, ho disperatamente chiesto che fosse tipo mezzanotte o anche dopo solo che alla Selling Air dicono che il parco chiude alle 10 e che avrebbero speso troppo per le luci, luridi pidocchi. In realtà il team di avvocati che ci/mi sta seguendo fin dalle riprese sta lanciando ogni tipo di allarme dicono che almeno tre tecnici hanno fatto causa per attacchi di cuore e comparsa di macchie sul corpo cose che nell’horror underground succedono spesso gli ho detto che comunque gli era andata anche bene visto che nelle riprese dell’Esorcista ce ne sono rimasti tre o quattro ma questi non ne vogliono sapere e hanno consigliato alla Selling Air di tagliare diverse scene e di togliere la pioggia di acqua gelata dentro l’obitorio e diverse botole sparse qua e là che tolgono gran parte del divertimento, del mio sicuro.

La cosa buona della faccenda è l’idea della liberatoria da far firmare ai teen e non prima di entrare cosa che è una fantastica pubblicità e il sacchettino del vomito tipo aereo, non credo che nessuna attrazione abbia qualcosa del genere e anche se il 3D è risultato vagamente scadente penso che l’insieme produca un certo effettazzo, soprattutto il sepolcro extralarge che si apre all’inizio con due 5mila W in faccia al pubblico e un vento di discreta intensità. Il mio amico esorcista ha voluto fare un cameo nella sala dell’obitorio facendo la parte del becchino e invitando i teen a non risvegliare il quasi sonno degli zombie e la sua idea sarebbe anche quella di distribuire di nascosto anche i volantini pubblicitari per la ripresa di Ti Ho detto Vade Retro mentre penso alle clip che ho girato personalmente sul set per When I was Dead e se per caso nel contratto che ho firmato con la Selling Air c’è qualche clausola che non ho visto….

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CENTRO QUASI SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA

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Esterno Notte

 

Un incantevole cimitero di un orrido paesino della bassa pianura del nord. La camera zoomma su un quasi famoso sceneggiatore underground e un aspirante zombie che fatica ad uscire da una tomba. Luci tipo 5mila watt e pioggia naturale.

 

Il film per Rent A Brain sta avendo qualche problema. Le spie della Selling Air continuano a ronzare attorno come uccelli del malaugurio sembra che siano preoccupati degli incidenti come li chiamano loro che alla fine sono solo dei ricoveri per attacchi di panico e allucinazioni, tutti questi tecnici abituati a romanzicriminali e nottiprimadegliesami non reggono le location e il pathos del vero horror underground da una parte li capisco è come guardare il sole senza occhiali rischi di bruciarti o qualcosa del genere, deve essere capitato spesso anche a Kubrick e Carpenter, almeno credo.

L’assessore del comune del cimitero dice che ci faranno pagare qualcosa in più visto che abbiamo sforato i tempi e dicono anche che si sono lamentati, non ho capito bene chi a meno che non abbiano fatto sedute spiritiche cosa che mi interesserebbe non poco, e alla Selling Air dicono che comunque bisogna fare presto e che il materiale girato è comunque molto buono, ma gli ho detto che avrei bisogno di qualche giorno in più non vorrei deludere il mio pubblico e i teen che comunque pagano tipo 30 euri per il parco e come sappiamo tutti, io di certo, vengono solo per vedere la mia opera, im/modestamente. Il mio amico esorcista è contento del suo nuovo ruolo di prete psicopatico anche se continua a dare suggerimenti ai tecnici sulle luci e sulla fotografia, cose da non fare visto che la maggior parte di loro crede di essere Storaro e dice che vede un grande futuro per dei live da cimiteri e penso che da qualche parte bisogna cominciare.

Intanto un tizio mandato dalla Selling Air si è presentato come aiutante di qualcosa e la tizia che sarebbe della produzione dice che è lì per darmi una mano, che nel linguaggio dello spettacolo significa “sei fuori”, e tra un ciak e l’altro sta cercando di incantarmi con il suo curriculum tipo che ha fatto il centro sperimento etc etc e ha lavorato con Sorrentino, chi non?, e ha vinto questo e quell’altro e festival e tappeti rossi e producer e vive a New York e tutti dicono che è fantastico e che lo vogliono a Hollywood anche se non subito subito e la sua agente la chiamano in continuazione perché sembra che quello e quell’altro e intanto mentre parla, fondamentalmente a se stesso, la tomba dietro si apre con uno splendido sibilo e il tizio a metà del suo sproloquio si volta e si accascia con una caduta niente male per un principiante e gli vorrei dire mentre arriva il 118 che non c’è niente come l’horror underground…

VETRINA IN QUASI ALLESTIMENTO

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ESTERNO GIORNO

Un cimitero quasi abbandonato di un orrido paesino della pianura del nord. Il dolly scende e stringe su una comparsa inseguita da un quasi morto vivente e panoramica. Seguono urla raccapriccianti e fantastici movimenti di macchina un po’ a caso. Luci votive.

Alla Selling Air sono sempre inspiegabilmente preoccupati del realismo horror underground si/mi domandano in continuazione se era/è proprio il caso di girare in un cimitero vero avevano dato pure l’ok per un miniset in uno studio ma ho detto che basta con questa parata di pupazzi di zombie da spot queste tombe di cartapesta queste luci da pubblicità di christiandior era ora di un ritorno a una vera location e per convincerli gli ho detto che i teen non puoi fregarli con l’hd e il 3 o 4d loro vogliono azione e realismo e cani&porci si accorgerebbero di un cimitero da studio non è mica il pubblico dell’Eredità o di Mistero vogliodire.

I tecnici e alcune spie della Selling Air sul set del cimitero mi guardano ancora con sospetto, alcuni girano con enormi crocefissi e corone d’aglio solo perché ho chiesto di poter girare con il buio, il mio amico esorcista che fa la parte del prete psicopatico che vuole riportare in quasi vita i morti del cimitero è al settimo cielo dice che non appena ripartirà il canale potremmo girare le nuove puntate di Ti Ho detto Vade Retro proprio da qui e credo che potrebbe essere una fantastica idea ne ho parlato anche all’assessore del comune che si occupa del cimitero e ha detto che per una certa cifra se ne può parlare, questa storia del tagli ai comuni ha fatto diventare questa gente veramente spietata e senza scrupoli cosa che non riesco a non ammirare.

La sceneggiatura per il video di Rent A Brain è abbastanza semplice, il prete esorcista vuole riportare in quasi vita gli abitanti del cimitero, solo che un’antica maledizione, recitata da tutti quelli che entrano con effetti semplicemente terrificanti, fa diventare zombie o simili tutti quelli che entrano nel cimitero rendendo tutti i partecipanti dei protagonisti dell’attrazione cosa che ha convinto gli scettici della Selling Air a rendere il tour un po’ più “vivace” nonostante i dubbi persistenti degli avvocati che continuano a lamentare cause in vista e problemi legali anche se ho chiesto solo una fitta pioggia gelata e puzza di cadavere decomposto al posto delle scosse a basso voltaggio e delle tombe aperte, questa gente non è mai contenta.

Ieri nel secondo giorno di riprese che dovevano essere rigorosamente al buio un tecnico non appena ha sentito uno scricchiolio da una cappella pure abbandonata ha avuto una specie di attacco, incredibilmente realistico però e di un certo effetto, e tra la chiamata al 118 e il resto tutto è slittato di un po’ e altri hanno lamentato malori e di sentire le voci cose che mi fanno pensare che sarà un grosso grosso successo tra i teen…