RENT A BRAIN

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Interno giorno

 

La camera zoomma su un seminoto regista/sceneggiatore underground. Piano americano. Zoom sulla targa esterno uffici della Selling Air. Due tizi assediati da aipad e aiphone al centro di un orrido ufficio. Luci tipo neon squallide.

 

I tizi della Selling Air vorrebbero aprire l’attrazione prima dell’estate dicono che manca solo il tunnel dell’ orrore e il mio comelochiamanoloro -video-, volevo dirgli che noi nell’horror underground non li chiamiamo video ma sono ancora vagamente depresso per Cannes e per quei pupazzi dei vampiri di Jarmusch tra un po’ pure Woody Allen farà un film con i vampiri ma un lavoro è un lavoro e un bonifico è un bonifico e dovrei anche avere il quasi onore di trovare il nome di questa attrazione perché dicono che devono avere il tempo di fare l’insegna, una cosa tipo lasvegas ma meno sobria.

I tizi che sorridono in continuazione illuminati dagli aipad mi dicono in coro che varie commissioni di sicurezza e seiduesei hanno qualcosa da dire sui lanciafiamme e le scosse a bassa intensità che vorrei mettere qua e là, vogliodire li vogliamo far divertire questi teens, ma sembra che anche i loro avvocati che non sanno cosa voglia dire divertirsi abbiano diverse perplessità e che alla fine dovrei concentrarmi solo sul – video – e sul nome e sto pensando anche se posso usare il set per il mio When I was Dead e ops mi sono dimenticato di dirgli che per l’attrazione vorrei costruire un miniset una cosa piccola ma d’effetto e avrei anche bisogno di qualche sequenza in un cimitero vero, i tizi mi guardano con quello sguardo da causa-in-corso, e dico che non ci sarebbero problemi ho già diversi accordi con cimiteri sparsi per la regione e so per esperienza che nessuno lì dentro si è mai lamentato.

Comunque la prima parte dovrebbe essere quella dell’obitorio e ho già detto che non voglio pupazzi plastilina o teschietti , è il problema di avere tutto in hd, non vuoi che si veda il trucco anche se sei in un attrazione parco divertimenti e i tizi con un tono di voce stranamente allarmato mi chiedono cosa, o chi, vorrei usare al loro posto e gli dico che non ci sono problemi e ah lo sapete che mi è venuto in mente il nome, Rent A Brain…

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VOI NON SIETE QUI

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ESTERNO GIORNO

 

Un inquietante parco di divertimenti con doppia serie di montagne russe. Una coda di comparse aspetta alle casse con in mano buoni sconto. La camera zoomma su un seminoto autore underground che prende appunti. Luci casuali.

 

Sono all’ingresso della nuova attrazione, c’è un cartello che annuncia Chiuso al pubblico, ma non so se è il nome o un avvertimento, probabilmente tutt’e due. La tizia manager qualcosa arriva mentre aiphona e mi sembra che somigli vagamente a Janet Leigh penso a varie possibilità come attrice a anche come comparsa spero che non abbia problemi di claustrofobia o con il fuoco che prima o poi ci scappa. La tizia sorride e dice che ci siamo che non appena avranno risolto alcuni problemi tecnici potrò/emo partire con la nuova attrazione e dice che sono tutti così eccitati all’idea di cosa inventerò per terrificare schiere di innocenti teen e improvvisamente tutti i tappeti rossi i kodak theatre e cannes che nemmeno quest’anno si è degnato di invitarmi scompaiono con una fantastica dissolvenza in nero.

L’ingresso è interessante, almeno con luci molto molto basse, sarebbe quello di un cimitero, una cosa tipo Disney incontra Gordon Lewis, c’è un finto cancello di ferro e un arco in quasi pietra con l’immancabile teschietto e chiedo alla tizia cosa pensa di qualche lanciafiamme ai lati dell’ingresso e mi guarda con quello sguardo da causa-da-un-milione-di-euro ma le dico che basta far firmare una liberatoria prima dell’ingresso e dato che ci siamo anche accludere un certificato di non soffrire di malattie di cuore, questo provocherà un irrefrenabile desiderio e equivalente illusione che una cosa del genere possa veramente terrorizzare ma dice che prima deve chiedere all’assicurazione, ma dico che qualche teen bruciacchiato non dovrebbe fermarci, è sempre pubblicità.

Il quasi cimitero somiglia a una corsia di supermercato, c’è una tomba con la manina scheletrica che esce, il loculo con annesso teschietto, uno zombie che somiglia a Marzullo e la tizia aggiunge che manca la musica ancora e la finta nebbia e penso ah, ecco cosa mancava.

Chiedo alla tizia come mai mancano croci e preti dico l’abc di un cimitero che si rispetti ma dice che vogliono rispettare tutte le religioni, sto per iniziare la mia apologia del realismo dell’horror underground ma so che sarebbe solo fiato sprecato.

Mentre ci inoltriamo nel pezzo forte che sarebbe l’obitorio dove dovrebbe apparire la mia opera la tizia aipadda qualcosa e mi fa vedere una clip di qualcosa in 3D e dice che sullo schermo apparirà così e chiedo se ha qualcosa contro gli ultrasuoni e scosse elettriche, dico a bassa intensità, e ritorna quello sguardo e penso a Cannes se faccio ancora in tempo…

ERA UN POMERIGGIO BUIO E TEMPESTOSO

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INTERNO GIORNO

Una sala conferenze in un orrido palazzo hinterland. La camera stringe su un paio di tizi, controcampo su un seminoto autore & regista underground. Sorrisi di plastica e luci fluo.

Il mio amico esorcista mi chiama per dirmi che vuole fare uno special su una teen che oltre ad essere posseduta e parlare un latino con pochi errori sembra che abbia pure il cane posseduto, non sa ancora bene cosa fa ma sembra che riesca ad abbaiare quasi tutte le hit di laura pausini che vogliodire promette bene. Il canale però è andato vagamente in vacca dopo che la curia ha “consigliato” di tagliare la hotline esorcismi che era diventata il punto di riferimento di tutti i posseduti della regione con punte di gradimento in diverse cliniche psichiatriche e centri specializzati e ho iniziato a guardarmi intorno, l’horror underground è sempre in movimento e c’è sempre in giro qualche festival di film mai distribuiti con piani sequenza di un’oraemezza e cose da dire e da fare per salvare il cinema o quello che è rimasto da tutti i vampiri dolcegabbana, stronzate twilight e zombie senza nessuna personalità.

Oggi sono passato da questi tizi sembra che siano una specie di direzione artistica di un parco divertimenti, la loro società si chiama Selling Air che suona interessante e quello che vogliono sono delle idee e vogliodire sono qui per questo, questo e possibilmente dei bonifici,e stanno per lanciare una nuova attrazione che dicono che farà uscire letteralmente fuori di testa generazioni di teen anche se penso che li stiano vagamente sottovalutando e quello che vogliono è una mini sceneggiatura , la tizia che aipadda la chiama così e mentre mi sorride tipo squalo le dico che mi ricorda Regan e si mette a ridere e dice forse Hillary e ho capito che non ha capito, come al solito. L’altro tizio che aiphona dice che hanno sentito parlare di me, vogliodire chi non, e mi chiede se per caso ho anche uno showreel, oggi anche per lavorare al casello dell’autostrada devi avere uno showreel, gli dico che nell’horror underground gli showreel sono per perdenti tipo Sergio Arranca e che cose come Seppelliscimi Ancora, Battito Assente e Non esco di giorno dovrebbero bastare e il tizio mi guarda e dice che qui alla Selling Air sono tutti molto professionali e che vorrebbero vedere anche qualcosa, stavo per dirgli se va bene il filmino delle mie vacanze ma i tempi sono grami e voglio dare al mainstream un saggio di quello che l’underground può fare per alzare un po’ il livello semisquallido dei parchi di divertimento. Prima di andarmene la tizia mi chiede se ho già in mente un titolo così lo possono già mettere sul sito e ho pensato a qualcosa come Loculi liberi ma forse posso fare di meglio….