L’ALLEGRO MIETITORE

INTERNO ASIATICO UNDERGROUND

 

Un ufficio abbandonato di fabbrica abbandonata di pianura vietnamita. La camera zoomma su un quasi famoso autore underground che sta scrivendo su una scrivania sopravvissuta all’offensiva del Tet poi panoramica a 360 rivelando non un granché ma il movimento di macchina fa sempre grande cinema. Luci umide.

 

Il tizio anzi probabilmente più tizi della Vietnam Film Commission visto che comunque non distinguo uno dall’altro mi portano le revisioni di Distant Blood e probabilmente mi presenteranno il regista e lo sceneggiatore il mio producer dice che comunque è tutto ok visto che noi nell’underground non siamo per i nostri nomi nelle locandine o nei credits e dico che certo quando mai comunque tutte le revisioni sono scritte in Viet che dico che comunque perdo tutte le sfumature oltre che il senso ma ormai non mi ricordo nemmeno com’era la versione originale che ho scritto io di sicuro mi ricordo la sequenza iniziale del cimitero che insomma è l’abc di ogni film horror underground.

Qui continua a piovere che per le sequenze esterne è un problema anche se fa molto horror ma la produzione e i tizi della V.F.C. dicono che bisogna aspettare e che non si può iniziare fino a che non arrivano le comparse comunque ho scoperto la star del nostro film che mi sembra che si chiami Tran Truong che qui è come il Rupert Everett del Mekong che dovrebbe essere il leader dei vampiri vietcong che hanno come scopo di invadere gli americani o almeno fare concorrenza a Carpenter il senso della storia ho scoperto che oltre ad aver vinto la guerra sul campo vogliono vincere anche quella delle multisale e gli ho suggerito che avrebbero bisogno di un lancio comesideve oltre che qualche miliardo di dollari ma visto come è andata fino ad ora magari hanno ragione, il mio producer mi dice che nel frattempo possiamo girare qualcosa anche per conto nostro tipo per il nostro prossimo film che ancora non sapevo che avessi scritto ma dice che potremmo fare delle sequenze di Black Point e dico certo, quello dei teenager che vogliono raggiungere con una serie di sedute spiritiche particolari il famoso black point dove si vede come è veramente l’aldilà e mi dice che appena arrivano le comparse potremmo iniziare e ho scoperto anche che nella fabbrica arriva anche una linea ferroviaria abbandonata che serviva ai vietcong per sfuggire ai bombardamenti americani e chiedo al mio producer dove arriva questa linea e mi dice sembra in Cambogia o in Laos e gli chiedo come sono messi lì con l’horror underground e se sono elastici con chi non ha il visto di ingresso e se per caso ha dei contatti con la Cambogia o il Laos Film Commission….

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IT WAS UNDERGROUND

PART II

 

Esterno umido

 

Set di famoso film horror underground ambientato in etc etc. La camera zoomma su una pianura verde smeraldo e poi su una centrale elettrica apparentemente abbandonata. Le comparse gironzolano all’interno della centrale. Luci asiatiche.

 

Il tizio della Vietnam Film Commission sta cercando di dirmi qualcosa da quando abbiamo lasciato Saig ops Ho Chi Minh in una specie di anglofrancoviet che ha il suo fascino probabilmente in un film di Malick e sospetto che ha qualcosa che fare con una delle revisioni di Distant Blood che mi hanno spedito e sto pensando se mi daranno un megafono per le riprese con le comparse perché nell’underground sospetto che nessuno ha mai usato un megafono ma visti i grandispazi e tutto il resto poi mi viene in mente quella scena dove Coppola lo usa in apocalipsenow e devo dire che farei anch’io la mia figura solo che il tizio della V.F.C. sta cercando di dirmi del set a Van Tahn o Than Vahn e della centrale elettrica che onestamente non ricordo di aver messo nella sceneggiatura e ho l’impressione che finiremo a girare uno spot per l’enel vietnamita e spero che almeno non dovremo pagare per l’albergo e eventualmente per il megafono.

Arriviamo dopo circa tre giorni credo e sta piovendo da mi sembra due anni di fila, il mio producer arriva e dice che è ok e che è tutto molto underground gli chiedo del cimitero che doveva essere il primo ciak perché non dico un cimitero gotico con le croci e il muschio ma qualcosa che potrebbe perché non dico un REALISMO totale ma almeno solo che il mio producer dice che abbiamo cioé ha fatto qualche compromesso sullo script ma che sui vampiri giura che non si torna indietro solo che al posto delle tombe e del cimitero c’è una rilettura di fukushima tipo la metafora dell’esplosione del capitalismo e credo che per adesso al posto di vampiro di soprannaturale ci sarebbe il fantasma di Ho Chi Minh che salva il villaggio dalla nube radioattiva e cominciamo qui da questa centrale elettricoqualcosa abbandonata e mi viene vagamente da piangere anche se arriva un altro tizio della Vietnam etc etc e mi dice in francoanglo che è molto contento e gli chiedo se almeno ho il dolly e mi dice di sì ridendo come solo qui sanno fare…

 

END PART II

C’E’ (OGNITANTO) VITA SU MARTE

Esterno giorno

 

Un aeroporto di una nota città vietnamita. Un famoso sceneggiatore autore horror underground si guarda intorno aspettando flash di fotografi e giornalisti che probabilmente non sono stati informati. Pareti verde lucertola bollita e luci asiatiche.

 

Credo che il tempo per arrivare a Saigon sarebbe stato abbastanza per girare un film horror underground non dico tutto ma almeno il trailer, l’ultimo scalo sembrava la scenografia di una fiction mediaset attori compresi e penso a Coppola e Scorsese e Kubrick se per caso anche loro hanno avuto gli stessi problemi mentre un tizio della Vietnam Film Commission o dei servizi segreti che credo non ci sia differenza si avvicina e in un angloqualcosa mi chiede se sono io e dico che direi e mi dice che se sono pronto possiamo partire per Tan An o An Tan o Nat An o Than Than che sarebbe la location per una parte di Distant Blood e mi chiedo perché non mi chiede come è stato il viaggio e chiedo con nonchalance se per caso lì a An etc etc sta per caso piovendo e il tizio che sembra uscito dal cast di una puntata di Alias mi risponde con un breve ma intenso nitrito che interpreto come un -mah-.

Il mio producer prima di partire mi dice di non dire Saigon che a loro sembra non sia gradito e l’ho già detto tre quattro volte e mentre saliamo sulla macchina della Vietnam Film Commission sto cercando di controllare con la mappa che ho stampato da googlemaps se stiamo andando veramente alla location o a un campo di prigionia per autori horror underground dissidenti anche se credo potremmo essere a Tucson con il senso dell’orientamento che ho e il tizio della V.F.C. mi guarda come per chiedermi qualcosa se per caso ho qualcosa da dire sulla revisione che avevano richiesto e penso a quello che mi ha detto il mio producer prima di partire di pensare -epico- e di rivedere 2001 odissea nel etcetc per trovare ispirazione perché finalmente abbiamo dei grandi mezzi grandi location grande cast e stavo pensando a qualcosa tipo Huè che non sarebbe male anche se non ho capito ancora bene cosa è rimasto della mia sceneggiatura originale e se per caso è rimasto non dico tutti i vampiri ma almeno uno e per entrare in sinto con il tizio vorrei dirgli che mi dispiace per Dien Bhien Phu e per tutto quel napalm e soprattutto quelle orrende cagate di film tipo oliverstone che proprio non ma il tizio parla con l’autista in vietnamita stretto e mi aspetto una pattuglia vietcong da un momento all’altro che salta fuori dietro l’incrocio e non mi ricordo cosa dicevano nei film quando ti fermano e ah devo ricordarmi di non dire mai Saigon…

 

END PART I

FERMATA QUASI A RICHIESTA

INTERNO

 

Ciak 1: bordi indistinti, il regista sembra indeciso. La protagonista crede di essere Janet Leigh in Psycho ma sembra più la Ferilli.Atmosfera da low budget. Ciak 2: il direttore della fotografia non si trova, luci casuali.

 

Post it giallo epoca imprecisata un horror ambientato alle olimpiadi un tuffatore esegue un triplocarpiato avvitato e non riemerge lo ritrovano il giorno dopo con un tutù e una maglietta di Charles Manson da rivedere forse per il 2016 Post it su altro post it datato 1997 un vampiro scrive una canzone che vuole spedire a Kate Bush che pensa sarà la nuova Wuthering Heights lei è interessata il resto non si legge bene appunti sparsi un vampiro una vampira chiedono il riconoscimento dei matrimoni dei vampiri in ballo la proprietà di un castello possibilità serial location a Cologno Milanese da discutere altro appunto uno zoo di scimmie zombie target possibile pubblico bambini teenager persone con problemi mentali.

Rileggendo la revisione di Distant Blood non mi ricordo ormai nemmeno la versione originale la Vietnam Film Commission sembra non voglia che sia nominata la parola vampiro e al posto usare una perifrasi tipo non-esattamente-abile-alla-capacità-di-vivere-socialmente-senza-procurare-danni-alla-causa-socialista che ho chiesto come veniva in Viet e il cimitero sembra una fabbrica di pomodori in scatola il mio visto per Saigon o Pleiku scade prima del previsto monsoni in agguato.

Appunti per la seconda stagione di Ti Ho detto Vade Retro una fiction in una due puntate tipo documentario dove uno storico ex prete scomunicato afferma che Clemente II era un vampiro e che scorrazza ancora liberamente nei sotterranei del vaticano motivo per cui molte persone scompaiono e/o circolano con corone d’aglio e crocifissi extralarge, si può provare sulla scia di Voyager tipo se crederai a questo crederai a tutto appunti per un nuovo programma un corso per giovani esorcisti riconosci il tuo amico posseduto la tua famiglia cosa ci fa sempre in cimitero e non uscire mai di casa senza il tuo crocifisso.

Aria condizionata rotta un ventilatore sbilenco la camera zoomma su un famoso sceneggiatore horror underground che osserva preoccupato una mappa do googlemaps. Luci faticose.