L’USCITA E’ DALL’ALTRA PARTE

INTERNO GIORNO

Esterno di orrido palazzo anni 50 di semicentro di grande città del nord. Interno ufficio 3×2 con arredamento tipo apocalypsenow, la camera zoomma su una riproduzione 1: 1 di Ho Chi Min alle pareti verde qualcosa. Insistente puzza di umido e luci disperatamente artificiali.

Mi sembra di essere in una puntata di Missione Impossibile, lsa tizia con due fessure al posto degli occhi sembra che stia aspettando la parola d’ordine e manca solo il registratore con i nastri che fumano mi sbaglio quello c’è e la tizia e un tizio dietro si parlano e mi aspetto che si apra una botola o una porta dietro la libreria che si trasforma in una sala interrogatorio, la tizia cerca di sorridere e in un vago anglo-franco-italo-vietnamita mi dice che sa e che ci vorrà solo qualche minuto e che l’ambasciatore dovrebbe essere lì tra qualche minuto e che vorrebbe farmi solo qualche domanda su Distant Blood e sono tentato di chiederle se per caso si potrebbe girare qualche scena anche qui e se per caso ci farebbero pagare visto che comunque è prodotto dalla Vietnam Film Commission che comunque so che ci tengono al realismo.

Il ventilatore sopra le nostre teste gracchia sinistro mentre la tizia continua il suo lavoro di intercettazioni telefoniche e penso alle mie ultime chiamate con il mio producer e se per caso certe frasi potrebbero essere male interpretate e credo praticamente tutte. Il tizio entra nell’ufficio ha una tuta anni 70 dell’adidas di quelle che potresti trovare nei cassonetti della caritas o su ebay per 500euri e mi sorride e non capisco se è lì per svuotare i cestini o per controllare i tabulati ma mi dice che per il mio visto non ci dovrebbero essere problemi e inizia un certo discorso sul mio script e sulla bellezza della pianura del Mekong e che nel film potrebbe essere molto valorizzata e sulla bellezza delle risaie al tramonto e se si potesse aggiungere una parte sui canti e sulle danze tradizionali magari anche con i sottotitoli per la distribuzione fuori dal Vietnam e penso ai festival e a certe interviste e se al montaggio possiamo fare qualcosa perché non so ma un horror di tre ore e mezza con canti e balli ha comedire un target un po’ particolare , poi il tizio accenna a certe attività complementari necessarie per avere l’ok della Vietnam Film Commission e penso se Coppola e Oliver Stone hanno fatto lo stesso e penso al mio producer e che l’underground forse non è ancora pronto per certi paesi e certe culture mente cerco il cartello con l’uscita e se oltre il secondo piano posso fare un saltino…

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NO QUASI SFERATU

INTERNO GIORNO

 

Un semi studio televisivo sul retro di negozio di articoli religiosi. Un potente ventilatore sta spazzando tipo tornado la scena. Fogli e pezzi di scenografia da quattro soldi svolazzano tristi. Luci approssimative.

 

Il mio amico esorcista mi ha chiesto se per caso qualcuno mi ha seguito che secondo lui i servizi semisegreti del vaticano lo stanno ancora spiando per Ti ho detto Vade Retro e gli ho detto non credo visto che gli studi non sono mica segreti piuttosto ho sentito sul bus una strana puzza di salsa di soia che mi ha fatto pensare alla Vietnam Film Commission e se per caso anche loro mi stanno seguendo per Distant Blood, mi hanno fatto sapere che le loro revisioni alla mia revisione dello loro prime revisioni sono attualmente sotto revisione che mi sembra un corto circuito underground fantastico ma spero che i tempi siano compatibili visto che dovremmo iniziare a girare per la fine del mese e non ho questa gran voglia di girare con i monsoni che saranno un effetto speciale fantastico ma continuo ad avere certi problemi con l’umidità insistente.

In questi giorni poi dovevamo girare uno speciale per Ti ho detto etc etc che sarebbe un arrivederci -eh?- per la prossima stagione di esorcismi sembra su suggerimento del nostro unico sponsor , quello delle pompe funebri Avanti un altro, che dice che bisogna sempre tenere alta l’attenzione e aveva organizzato nella sua sede una specie di- parolesue- focus group sulla nuova linea per i trespassers che li chiama così e voleva proprio che girassimo uno spot tipo “ Morto è bello “ e ho pensato che per la prima volta qualcuno mi aveva veramente superato, spero che non si metta in testa di scrivere film horror underground e quel gruppo di teen un po’ svalvolati che sono diventati nostri fans fissi aveva mostrato un certo insensato entusiasmo e si sono presentati tutti vestiti di nero che sembrava un incrocio tra una veglia di vedove della battaglia di Da Nang e una sfilata di Armani.

Io non sono molto ottimista per la prossima stagione il mio producer dice che Distant Blood finalmente ci lancerà e anch’io penso lo stesso e penso a When I was Dead che ci doveva lanciare come a Seppelliscimi Ancora o a Battito Assente che in effetti ci ha lanciato solo che il problema penso sia che siamo stati troppo lanciati e tutti dico tutti sono rimasti qui, fermi aspettando di essere aspettati…

NEAR DARK

ESTERNO NOTTE

 

Un semi parco post disco alla periferia di una grande città del nord. Uno sciame di teens post teens e ggiovani scivola per le strade del parco con bicchieri, molti bicchieri guardando se qualcuno sta guardando. La camera panoramica sullo schermo bianco centrale, zoom sul cartellone della serata, Near Dark con un sorriso timidamente insanguinato. Luci neon con insetti.

 

Il mio producer mi twitta che anche quest’anno c’è la serata horror underground e visto che sta a Kon Tum con certi tizi della Vietnam Film Commission per Distant Blood mi tocca rappresentare da solo l’underground con questi tizi che vogliono solo usare l’horror per attirare più teens con un po’ di splatter e tre teschi ma solo per vendere più birra e salsicce di dubbia provenienza, io sto pensando al visto per il Vietnam che deve ancora arrivare per il nostro fantastico film e c’è questo tizio che già ho visto l’anno scorso quando si è messo a discutere sulla mia trilogia della non-sepoltura che diceva che non ci aveva capito granché e gli avevo detto che avrebbe fatto meglio allora a fare una serata su David Lynch o Kiarostami e so che non prendo bene le critiche ma vogliodire hai il meglio dell’underground con degli assoluti capolavori, vedi soprattutto di tirare fuori più soldi.

Il mio producer dice che questi locali con queste serate disco dj dj set dj qualcosa dj retro dj post dj etc fanno un sacco di soldi e che alla fine questo è il nostro pubblico e penso eh? e credo che l’underground abbia bisogno di comedire di fans non di teens rintronati da 8 ore di dancequalcosa, la proiezione inizia verso l’una di notte ci manca solo che Sergio Arranca faccia l’introduzione al film mi chiedono se voglio dire qualcosa prima di Lost Burial e dico mah e il tizio mi chiede se è come l’anno scorso con quel piano sequenza senza dialogo di venti minuti e dico meglio non ci sono piani sequenza ma un’inquadratura fissa su un loculo di trenta senza sonoro proprio e dice qualcosa che non capisco mentre penso a Distant Blood quest’estate e a quella scena con il dolly che ci tengo tanto. Il film dura tre ore mi sembra, il bar ha incassato tipo Titanic e sta quasi per fare luce, quasi tutti sembrano dei quasi sopravvissuti all’offensiva del Tet mi chiedono se voglio dire qualcosa tipo dibattito e prendo il microfono e dico che sta per fare giorno e che devo scappare subito e tutti mi guardano come se stessero per vomitare e penso a Cannes e al Kodak Theatre e a qualsiasi qualsiasi tappeto rosso…