GEISTERBAHNOHF

INTERNO GIORNO

 

Una seminota casa di produzione underground e a seguire un seminoto studio di un quasi noto studio tv di canale tematico a sfondo quasi religioso. La camera zoomma a caso. Luci sacre.

 

Il mio producer dice che c’è questo canale tematico tedesco, almeno dove c’è molta gente che parla tedesco cioé gli sembra che sia tedesco che sembra vadano pazzi per il nostro Horror Underground e penso a come è la traduzione di When I was Dead in tedesco e a come suona ma dice che hanno loro questa proposta che sembra che ci siano queste stazioni della metro abbandonate a Berlino ai tempi del muro che non potevano essere usate né a est né a ovest e che potrebbero essere un set fan tas ti co di un nuovo horror seriale low cost e non avrei qualche idea e dico che dovrei prima fare un sopralluogo per vedere perché noi dell’underground DOBBIAMO vedere e penso che almeno ci scappa un viaggio a Berlino.

Stavo pensando a un titolo che non fosse Ghost Station e a un plot del tipo con diversi flashback tra il 1965 e il 1984 con il treno di notte che sfreccia e si ferma con questo gruppo di teenager a questa stazione a Berlino Est abbandonata, solo che non è proprio abbandonata e i teenager spariscono e lascio un po’ di suspense e poi torniamo ai giorni nostri con questi tizi che dal passato li ritroviamo sempre nella metro che appaiono e spariscono e c’è gente che scompare e non spiego niente almeno fino alla terza puntata fino a che scopriamo che esiste una stazione della metro a Berlino maledetta che in realtà non è stata MAI aperta che si chiama Friedhof Ende e c’è questo gruppo di misto teenager che si mette alla ricerca di questa stazione fantasma e di questi fantasmi della metro e dico che secondo me anche la metropolitana di Berlino potrebbe fare da sponsor e non so ma mi sembra un vero prodotto underground.

Anche per Ti ho detto Vade Retro c’è questa cosa dello sponsor, fino a questo momento l’unico che si è fatto avanti sono una ditta di pompe funebri che sembra che si chiami Avanti un altro che devo chiedere se è proprio vero perché mi sembra un ottimo spunto per un serial underground…

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INSTAGRAMO

INTERNO ****

 

(……..) Il protagonista legge lo script: il protagonista – campo lungo – pensa alle sue battute “ non potresti capire quello che non potresti vedere”. La camera zoomma. Primissimo piano, faccine. Luci. Fade out

 

Appunti per un’applicazione e per un horror virale appunti per un nuovo quasi serial tipo twinpeaks ma location tipo piacenza, notizia un seminario per preti esorcisti potrebbe essere un vampiro si finge un esorcista per scoprire i segreti di un famoso esorcista poi scopre che alla fine non è che gliene importa un granché e diventa una rockstar anche se itunes lo boicotta, notizia gli studenti di una scuola in germania fanno come progetto una sepoltura per 24 ore potrebbe essere qualcosa ma forse ho già scritto qualcosa del genere ma nonmiricordo, notizia il vero business è nelle applicazioni per telefoni e aicosi mi era venuto in mente fai diventare la tua foto in versione zombie fai diventare la tua foto in versione vampiro fai diventare la tua foto con filtro zombie mandaci un tuo filmato e noi ti trasformiamo in uno zombie il filmato deve essere di durata inferiore ai venti secondi e devi cederci tutti i diritti per un futuro uso per qualcosa ah ecco prezzo venti, no volevo dire quind cioé dieci, un’applicazione che trasforma in zombie i tuoi amici per foto tipo di scuola non so se c’è problema per le liberatorie, un’applicazione che trasforma la tua scuola in un cimitero non mi sembra che suoni benissimo non so quanto potrei chiedere problemi legali in vista, un’applicazione con un filtro che trasforma le tue foto delle vacanze tipo mare/montagna in lande deprimenti o discariche, fatti regalare per il tuo compleanno il kit digitale dell’esorcista di vampiri questo almeno 50 euro, appunti per una serie c’è un villaggio cioé un paese dove da anni non muore più nessuno ma non nasce nemmeno più nessuno, un investigatore e uno scienziato vogliono scoprire il mistero e scoprono che nessuno degli abitanti è veramente quello che dice di essere, riflettere sul finale e su quante puntate…

QUALCUNO, QUALCOSA, DA QUALCHE PARTE

INTERNO INDEFINITO

 

La stanza di un quasi famoso sceneggiatore underground. La camera zoomma sullo schermo di un mac sul quale lampeggia e si agita un piccolo telefono rosso. Intorno vari libri su possessioni e marketing religioso, una raccolta dei migliori esorcismi degli anni ’80. Luci religiose, deboli.

 

Sto cercando di concentrarmi sulla puntata zera di Ti ho detto Vade Retro, tipo anche restare in tema, tutte le idee che mi vengono mi sembrano un film di Sergio Arranca, certo non siamo sull’auditel ma per la premiere del programma volevo qualcosa di impatto la mia idea del crocifisso in fiamme è stata accolta con qualche sguardo di dubbio non so se per il fondale ingnifugo o certi pregiudizi che ancora resistono.

Un tizio insiste che vuole parlarmi dice che se posso aggiungerlo su skype gli dico che boh , insiste per farmi scrivere su questo sito che giura sia sull’horror ma l’ultima volta ho visto nella home page una tizia che spiegava 100 modi per cucinare il tofu con il cacao fatto con la buccia delle carote e gli ho detto che era sì interessante e tipo quando potevano darmi e ah! insomma se il sito aveva successo assicurava molta visibilità e gli dico che comunque tutti anche adesso mi vedono molto bene, proprio per fet ta men te ma non per questo corrono a farmi bonifici o mettermi in tasca banconote da cinquecento.

Anche il pianeta mainstream sembra in crisi sembra che ormai anche il concetto di nicchia e sperimentare non abbia più nessun appeal, cioè me ne sono accorto con When I was Dead , c’è quest’altra tizia che mi scrive che dice che sta cercando nuove idee e nuovi spunti e nuovi concetti e nuovi progetti per questo nuovo programma che sarebbe una specie di nuovo contenitore con nuovi giovani e nuove novità che dice che è ancora un po’ tutto in aria ma la rete è interessata a questi nuovi linguaggi nuove proposte legate a questi nuovi mezzi e nuovi social quelli e se per caso avevo qualche idea, ma tipo per un pubblico comedire generalista per un serial o magari un reality o pure un programma dove ci si può mettere qualcuno che cucina e le chiedo se può essere un po’ più precisa e dice comeno, tipo qualcuno che fa qualcosa da qualche parte e penso a un esorcismo in diretta per la puntata zera, al posto della croce in fiamme a un manichino, magari che esplode, ma mi accontento anche di un po’ di fumo…

NELLA PROSSIMA PUNTATA

Part II

 

INTERNO GIORNO

 

Un sotterraneo post underground di un negozio di articoli religiosi. Un fondale nero, un crocifisso 1:1 appoggiato al muro, un confessionale tarlato e un vago odore di candele e fiori marci. La camera zoomma su un libro apparentemente antico aperto a metà su un demone vagamente simile a larussa che fissa con sguardo annoiato il lettore. Luci sepolcrali.

 

Gli studi di Cross Tv sono tumulati sotto un enorme negozio di articoli religiosi che da solo è un set di uno dei miei horror migliori, il pezzo forte è un tavolo che sospetto vendano come quello originale dell’ultima cena almeno il prezzo è quello. Il mio amico esorcista ex prete per-adesso mi trascina nella catacomba che sarebbe una parte dello studio dove gireranno Ti ho detto Vade Retro, la scenografia è ancora leggermente essenziale ma dico che è molto underground e mi dice che il crocifisso comunque si illumina e penso che diventeremo molto popolari.

La rubrica dovrebbe partire non appena riusciamo a mettere insieme abbastanza materiale, il resto del palinsesto sono messe e un corso di latino quindi aspettano solo noi per dare una botta all’audience penso alla sigla e chiedo se è prevista la pubblicità e mi dice che non ci aveva ancora pensato, il tizio del negozio che mi sembra virare più sulla messa nera che su quella tradizionale mi guarda con un ghigno preoccupante e penso ad amuleti e invocazioni pronte per combattere l’oscuro. La puntata zero dovrebbe durare circa una quarantina di minuti, il mio amico dice che comunque il vaticano o chi per esso ci tiene comunque d’occhio e che dobbiamo andarci piano dice che l’esorcismo con la chiesa in fiamme per il momento dobbiamo scordarcela e penso uff ma dice che prima o poi se il programma decolla ci sarà il tempo. Mi chiede se ho scritto qualcosa per introdurre per dare il tono al tutto e dico sì e dice che c’è una tizia che dice che ha visto il crocifisso a casa sua alzarsi e fare un volo nel soggiorno e poi un’intervista alla madre che giura di avere visto la madonna cogliere le sue rose nel giardino gli dico che forse è meglio partire con un po’ di repertorio e dice che forse sì sarebbe meglio,gli chiedo se può prestarmi quel libro fantastico che ho visto sugli esorcismi per farmi venire qualche idea e mi dice ok e penso a una scena che potrebbe essere il finale di When I Was Dead dove il vampiro legge una formula che serve a portarlo indietro nel tempo e mentre risalgo alla luce il tizio del negozio mi guarda come se avessi rubato la sindone e dico qualcosa in latino e il tizio si dissolve in una nuvola fluo e penso che questo programma mi/ci lancerà tutti, da qualche parte….

 

VADE -ALMENO UN PO’- RETRO

 

INTERNO GIORNO SACRO

 

Una sagrestia di una chiesa gotico hinterland. La camera zoomma e panoramica sui protagonisti attorno a un tavolo tarlato e zoppo. Alle pareti madonne & santi avvolti in lenzuoli rosa e azzurri che osservano insistemente il soffitto e un crocifisso degno di una grossa produzione. Luci sacre tipo Tourneur.

 

Il mio amico esorcista mi twitta se posso passare che dovrebbe dirmi qualcosa, so che c’erano diverse possessioni da riprendere e mi ricordo che l’ultima volta voleva usare il grandangolo per dare un certo effetto solo che quando arrivo sul tavolo c’è questa grossa busta bianca con un favoloso sigillo di ceralacca rosso che sono sicuro si è fatto fare per l’occasione ma mi dice che è tutto vero e che il vaticano o la succursale con pieni poteri lo hanno sospeso e che deve lasciare la sua chiesa e dico oh, mi dispiace e guardo ancora il sigillo di ceralacca rosso e penso -fantastico-.

C’è un’atmosfera effettivamente da fine produzione, la stessa che c’è quando giriamo i nostri capolavori underground solo che quest’atmosfera c’è all’inizio, il mio amico mi dice che comunque se lo aspettava e che sapeva che la chiesa cattolica non è ancora pronta e anch’io gli dico che neanche il mondo del cinema -ufficiale- non è ancora pronto per l’horror underground e che lo capisco che siamo così avanti che ancora devono raggiungerci e anche il mio producer dice sempre che siamo così nel futuro che nemmeno noi sappiamo dove siamo ma gli dico che prima o poi la chiesa ammetterà i suoi errori dico guarda l’hanno fatto anche con galileo e newton ci hanno messo solo 500 anni credo anche se gli è rimasta qui questa cosa, questi rosiconi e gi chiedo se potrebbe ancora usare i suoi vestiti di scena che hanno sempre un certo effetto.

Comunque mi dice che si era preparato e che si è messo d’accordo con un suo amico che ha uno spazio in un canale tematico che si occupa di religione che gli offerto di condurre una rubrica tutta sua rivolta ai più giovani e possibilmente ai più impressionabili con al centro dei racconti e non solo che trattino di esorcismi e possessioni, basta che siano fatti con tatto e misura e il mio amico mi chiede se posso aiutarlo, la rubrica si dovrebbe chiamare Ti ho detto Vade Retro e io potrei scrivere i testi e curare la parte video mi dice sempre con tatto e moderazione e gli dico sì, certo sai che io sono per un realismo assoluto e gli dico se ha ancora i 5000w a disposizione e i sagomatori e dice certo che un po’ di luce è indispensabile per una ricerca di verità e penso a uno speciale per il lancio della rubrica con un titolo tipo Io vi porto la luce e la tizia che vedeva santa chiara nello specchio del bagno…

 

End Part I

RIFIUTI SOLIDI QUASI URBANI

INTERNO FUTURO 2milaqualcosa

 

Un cineclub di una ex grande ex città del nord. Una rassegna di film sonori degli anni 2000 senza l’opzione odorama e elettrorama:la rassegna si chiama “ Per favore Seppelliscimi Ancora: atti di realismo underground”. Ogni proiezione dura circa 6 centesimi di secondo, il massimo secondo le attuali soglie di attenzione. Il curatore è in sala e spiega come era possibile guardare immagini con suoni e gente realmente vivente sullo schermo. Luci nucleari e vaghe radiazioni.

 

Il mio producer dice che dobbiamo guardarci in faccia e tipo anche al futuro, gli dico che dopo il drive in possiamo fare ancora la rassegna dopo l’incredibile successo dell’anno scorso “ Il futuro deve ancora iniziare” e fare qualcosa, dico qualcosa mi verrà in mente. Gi chiedo se per caso gli hanno fatto qualche altra offerta e riesco anche a non ridere dicendolo ma dice no e mi chiede se per caso io e penso ma non mi viene in mente e gli dico che sì è un momento un po’ particolare per l’underground e in generale mi dice che anche l’ultimo montatore si è messo in testa che vuole dei soldi, tutte queste bizzarre richieste, e gli dico che posso montare io, ho solo dei problemi con l’audio che tendo a confondere spesso nella timeline anche se adesso non è che abbiamo tutto questo materiale da montare.

Dopo When I was Dead che tarda a vedere la luce tutto si è un po’ arenato, ormai non twitto nemmeno più ho l’ossessione che tutti mi rubino perfino le idee dei tweet, mi sento proprio come Andy Warhol che ha inventato l’underground e il cinema indipendente per vederselo scippare e rivendere come mainstream taroccato, sto pensando all’opzione parrucca argentea e a cosa potrei raccontare nelle interviste e se visto che le fabbriche le stanno spostando tutte in Romania ci sarebbe la possibilità di trovare uno sponsor per una cosa tipo Nosferatu: la vera storia ma forse no.

Stanotte ho rivisto anche Carrie, quello vero, c’è sempre la cosa della scuola che qui non viene mai bene, devo metterla per forza sopra un cimitero abbandonato o in un’ex ospedale posseduto o anche tutte e due, ma mi sembra di avere già scritto qualcosa o forse posso mettere insieme la fabbrica in romania con la scuola costruita sopra un ex cimitero con del realismo sulla nostra società con un titolo, sempre per il mercato internazionale, Dead Hours, mi sa che lo twitto cioè no….

SUMMER’S GONE

INTERNO GIORNO

 

Una seminota casa di produzione underground di grande città del nord. Tag : horror, underground, premi, bassa audience, assegni scoperti, esorcismi, producer, cloni, loop, drive-in. La camera zoomma su un telefono che vibra rumorosamente con un’orrenda suoneria di una canzone. Luci sparse.

 

Il mio producer dice che bisogna cominciare a pensare all’estate e penso che stia per tirare fuori ancora l’idea dell’horror sulla spiaggia a Barcellona che dico senza permessi o cose è sempre un po’ complicato anche per l’underground o quando abbiamo girato con il temporale che ha prodotto ottimo materiale solo che ci siamo giocati una parte del cast che è finito in mare, un peccato soprattutto per i costumi che alla fine erano la cosa migliore del film.

Invece sembra che un tizio voglia riaprire quest’estate una specie di drive in in periferia e che voglia fare una rassegna di horror underground il sabato notte, anche con comparse e eventi e cose e in testa mi galleggia questo film degli anni 50 americano con un drive in in fiamme ma non mi ricordo il titolo.

Il tizio sembra animato da buone intenzioni anche se leggermente fuori di testa dice che va pazzo per le nostre produzioni che dice sono al livello del migliore Argento e gli chiedo se ha qualcosa in contrario con il fuoco e con il realismo e si mette a ridere, anche il mio producer si mette a ridere ma con quella sua risata che sembra un nitrito e che fa spesso ultimamente. Gli chiedo se possiamo avere una serata tutta nostra anche perché andare dopo dario argento mi provoca qualcosa e il tizio dice che è ok e che sarebbe bello se potessimo girare qualcosa per l’occasione, una cosa tipo anteprima mondiale e dico wow e il mio producer fa quello sguardo da un milionedidollari e penso a cosa possiamo mettere in piedi, ho già in mente la locandina e al cinemascope e a certe recensioni della stampa specializzata.

Propongo di chiamare la serata “ Ancora Sepolti” e ovviamente il mio/nostro capolavoro quasi indiscusso Seppelliscimi Ancora e di presentare l’anteprima di When I was Dead, almeno la sequenza del castello con lo specchio, sempre che recuperiamo il vampiro visto che il casting ha prodotto pessimi risultati.

Il tizio vuole vedere la parte dei sopralluoghi che abbiamo girato nel castello, il mio producer gli fa vedere i pezzi del girato della rivolta a Londra l’anno scorso con quella soggettiva con il fumo e l’inseguimento e il tizio dice Wow che il ponte levatoio è veramente fantastico e dico che sì abbiamo uno scenografo fantastico, anche se costa un po’…