S.A.(SCENEGGIATORI ANONIMI)

 

INTERNO NOTTE

Un locale pubqualcosa con annessa band semiunderground che è alle prese con l’intro di Come as you are. La camera panoramica sul pubblico sabatosera e zoomma sul programma di gennaio, con i Sad Pantomime che presentano oggi il loro nuovo disco Blood for Sale. Luci atrocemente basse e artificiali.

 

Mi sento come nell’ultimo film che ho visto, quello dell’offerta speciale del paghizeroveditutto, dove c’era un tizio che somigliava a gary oldman ma recitava come favino nei giorni migliori, cioé mai, che era sepolto in una spy story con le scenografie di romanzicriminali e quando hai l’ingresso gratis non puoi fare troppo lo schizzinoso e alla fine mi sento come il tizio a Istanbul, sto diventando veramente mainstream sellout, il succo è che uno dei miei soggetti preferiti – Again – è capitato non so come nella mani di un noto producer di qualcosa mainstream e sono in incognito perché nessuno deve sapere che sono un autore underground, anche se alla fine non so cosa cambierebbe, ma l’atmosfera mi piace così tanto.

Again – non è un vero horror underground, l’ho scritto un po’ di tempo fa dopo aver visto Magnolia e pensavo che una struttura così era qualcosa da provare, è la storia di un tizio che sogna il passato e si sveglia nel futuro solo che è intrappolato in un tempo intermedio e scrive a se stesso delle lettere per cercare di ricostruire la sua storia e tornare in un tempo stabile, ma alla fine capisce che il tempo non esiste.

Il tizio sa che il mio campo è l’Horror Underground però dice che questa storia lo ha affascinato e che vede qualcosa, dico che anch’io vedo spesso qualcosa, anzi molto spesso, il tizio dice che posso tranquillamente continuare con When I was Dead e che posso firmare questa sceneggiatura con una cosa come un pseudonimo e penso – fantastico- e penso bonifico e macchinanuova.

Il tizio dice solo che c’è un po’ da lavorare sui personaggi, alla fine c’è n’è uno solo mi sembra e che certe parti le vede molto senza audio e penso ecco un altro che ha visto The Artist e dico mah e lui dice sai come quel film francese e dico che non l’ho visto e dice che dovrei e dico certo e penso – improbabile- . Il tizio dice che ormai film come quello possono avere successo al botteghino e dico certo, in questi anni il concetto di successo ha subito diverse mutazioni, ma venendo dall’underground chi sono io per dire cos’è il successo, ma dice che alla fine è solo una questione di aggiustamenti e mi chiede se ci trovo qualcosa di strano a metterci un cane e penso a un incrocio snoopy e mafalda e a certe future recensioni.

Mentre la band underground attacca con un pezzo tipo sonicyouth-incontra-ricchiepoveri il tizio mi consiglia il film quello muto/francese e dice guarda quante nomination e penso che nemmeno quest’anno si sono degnati all’accademy, e vorrei dirgli meno tappeti rossi e più storie nere che vogliodire, e credo che una categoria nelle nomination manca, tipo miglior sceneggiatura quasi originale di film non girati, ma decisamente underground, una categoria che dico non so cosa aspettano….

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TUTTI I PERSONAGGI CHE APPAIONO IN QUESTA OPERA SONO OPERA DI FANTASIA. QUALSIASI SOMIGLIANZA CON PERSONE REALI, VIVENTI O QUASI VIVENTI, E’ ASSOLUTAMENTE VOLUTA.

INTERNO SERA

Interno di quasinota casa di produzione video underground. Attorno ad un tavolo post ikea seminoti esponenti del cinema underground discutono. La camera zoomma su un foglio di appunti affollato di nomi e cifre. Un aipad acceso con un film horror, molto mainstream. Luci casuali.

Siamo sull’orlo di un dibattito sull’essenza underground del cinema, il mio producer e la tizia stanno parlando di una cosa come Non devi avere paura del buio che credo sia una specie di horror, anche se ho l’impressione nessuno dei due l’abbia visto, io mi sembra, la tizia sta dicendo che non succede niente ma funziona, il mio producer dice che il niente funziona sempre, io penso a dove ho parcheggiato e se a quest’ora la zona blu si paga.

La tizia che ormai è completamente ipnotizzata dall’horror underground ha sviluppato tutto un linguaggio misto di ammirazione e incomprensione di questo mondo e non riusciamo mai a capire bene se è una cosa buona o no, visto che nonsodaquanto stiamo aspettando come dicono a hollywood la greenlight per When I was Dead che vogliodire non credo possiamo privare ancora il mondo o quello che è rimasto di un nuovo capolavoro, sempre modestamente. La tizia sta producendo uno spiegone che comunque anche nell’underground ci vuole la star, io le spiego che nell’underground TUTTI sono delle star, lei dice che ci sono star che sono più star di altre e che sarebbe più facile venderlo, per un attimo penso con un certo terrore nel ruolo del vampiro raul bova mentre vedrei bene la arcuri che brucia nel ruolo della posseduta quella senza una battuta,ma dice che non c’è bisogno di una star tipo tv o cinema e che è amica del cantante dei negroamaro il mio producer ha quello sguardo da ho-dimenticato-aperto-il-gas e penso che il mondo dell’underground ha ancora qualcosa di oscuro per i neofiti ma dice che è un esperimento che si potrebbe provare e vuoledire vuoi mettere la pubblicità che potremmo avere e penso a come sarebbe buttarsi nel lambro mentre guarda il film nell’aipad e mi chiede se il tizio quello è famoso e le dico che mi sembra axl rose o grignani, ma meglio….

LINDA BLAIR WAITING II

ESTERNO GIORNO

 

Un orrido palazzo hinterland, in portineria un avanzo di luce di natale tipo 1961. La camera prova a zoommare da qualche parte, inutilmente. Il prete/esorcista improvvisa una benedizione con acqua santa a un paio di persone che stanno per entrare che ricambiano con un tentativo di linciaggio. Luci squallide.

 

Chiedo al mio amico come mai non si è vestito da prete che vogliodire è parte indispensabile del rito ma dice che ultimamente non lo fa più e promette che comunque per When I was Dead rientrerà nella parte anche perché è d’accordo che ci vuole un certo realismo nel cinema e che tiene da parte un certo crocifisso che sembra anche che si illumini ma gli dico della postproduzione e dice ah e penso – speriamo-.

La casa della posseduta o pseudoposseduta è un appartamento vagamente squallido che comunque penso -realismo-: la madre della posseduta ci fa mettere anche le pattine, dice che se dobbiamo riprendere vuole comunque che il pavimento risalti. Penso alle villette e agli appartamenti degli horror classici, ma dico nel Rito con hannibalcannibal lui ha fatto l’esorcismo in questa casa di palazzo-di-periferia e anche se i risultati sono stati comedire ha sempre quel nonsoche; c’è un santino illuminato in salotto, la santa che somiglia vagamente a britney spears galleggia in un cerchio fluo e la madre dice che ogni tanto la luce diventa anche più forte e dice che è un segno, penso anch’io che sia un segno, ma di un’altra cosa. Guardo il mio amico che mi chiede se è meglio il cavalletto o camera a mano, ma gli dico -realismo- e non se ne parla, camera a mano e niente luci: mi guarda un po’deluso, capisco che non ha ancora completamente afferrato le fondamenta underground ma all’inizio è sempre così, è un cammino lungo e difficile affrancarsi dall’horror mainstream.

La posseduta si materializza all’improvviso, ci saluta e chiede al prete se ha portato il crocefisso e dice certo: la tizia è una teenager senzasperanza le dico se è ok se la riprendiamo lei dice che è ok e se dopo può darci un’occhiata. La scena è vagamente surreale ma pensavo peggio. Il mio amico esorcista inizia il rito, cerco di seguire con la camera a mano, senza zoommate, dopo cinque minuti però sembra un film di rohmer senza i dialoghi che vogliodire. La posseduta rimane lì ferma ad ascoltare, c’è ancora la parte in italiano e sembra che aspetti qualcosa: appena inizia il latino vedo qualche segno interessante, un lieve tremito alle mani, guardo la santa nel neon ma niente, penso che comunque la prossima volta qualche luce bisogna portarla perchè anche nelll’horror underground c’è bisogno di qualche momento….

 

LINDA BLAIR WAITING

Esterno giorno

Una piccola chiesa tipo Nome della rosa, ma in scala. La camera zoomma su un affresco illuminato da una luce particolarmente violenta dove un angelo tipo leonardodicaprio e un demone ordinario stanno lottando, probabilmente. Luci da horror di grosso budget.

 

C’è un cartello fuori dalla chiesa con dipinto con tipo San Quello che con tipo alabarda spaziale cerca di tenere a bada drago incrocio larussa e montezemolo e sotto avviso – Non perdete l’ultima battaglia -. Il mio nuovo amico esorcista sa certo qualcosa di comunicazione, non gli ho ancora chiesto cosa dice il vaticano o chi-per-esso di questa sua crociata contro le forze del male ma ho paura di sapere la risposta. Mi aspetta nella sagrestia e mi chiede se ho visto l’affresco dentro, gli dico se è quello discretamente illuminato da un 5000 W e dico sì, forse e dice che è assolutamente un capolavoro del cinquecento, seicento, massimo ottocento e che è sicuro che è di un grande artista che ha visto nell’abisso e che comunque non c’è niente di meglio che poter guardare tranquillamente nell’abisso. Mi chiede se posso aiutarlo con finalcut per fare un promo dei suoi ultimi esorcismi da mostrare ai fedeli che ormai dice nessuno crede più a niente e come dargli torto: sembra che ci sia un certo scetticismo diffuso su paradiso e santi in genere ma dice che quando parla di possessioni e esorcismi vede un risveglio di fede che neanche benedetto in duo con ladyGaga potrebbe suscitare. Il senso del discorso è che i cattivi anche nella religione fanno molta più audience dei buoni classici e un esorcismo venuto bene è come un sold-out . Non avevo mai pensato la chiesa in termini di audience e box office, nonostante tutto il mio underground.

Mi chiede quando partiamo con When I was Dead e dico -presto- e devo dire che vorrei contagiasse con il suo entusiasmo anche la producer che a parte la scena dello specchio sembra più su cose tipo intervisteconvampiro e medium, dice che oggi mi porta da una tizia che probabilmente ha delle potenzialità, anche se non è particolarmente spettacolare, niente vomito verde o occhi rovesciati, dice che trema solo parecchio, ma sembra tutto vero. Lui fa la camera a mano e io dovrei fare il totale, mi chiede se deve per caso portare anche qualche luce ma gli dico -realismo- e sembra capire al volo, almeno spero…

2 B continued

TEENAGE ANGST

 

 

torre di castello di film underground


 

Un bar mediosquallido di zona periferica semihinterland di grande etc etc. Camera ggiovane sui protagonisti seduti attorno a un tavolino e zoommate a caso su band compatte di post-teenager versione domenica pomeriggio. Sul tavolino luce tipo Al di là della vita di Scorsese, assolutamente grosso budget.

 

Certe cose sono comedire imprenscidibili nell’underground, tipo i meeting. Nei meeting underground si parla, parla e si discute quando organizzare altri meeting underground. Il mio producer twitta che è uno di questi giorni e devo affrontare il mondo mainstream da solo, senza schermi o aglio che con queste persone vogliodire.La tizia mainstream, quella ossessionata dallo specchio chiama e dice se posso e nonostante sia prestino, le 2pm, dico ok e la tizia dice se può venire un altro tizio che dice che ha letto qualcosa di When I was Dead e ha fatto -wow- e dico che se qualcuno ha fatto – wow- certo che può venire, l’underground ha un debole per i fans.

Stanotte/mattina, ora con buio, ho cercato di riscrivere l’intro, stavo pensando che il trailer dovrebbe promettere più di quello che sarebbe veramente e stavo pensando a cose come il rogo e la croce gigante, cose che hanno un certo impatto, la tizia arriva con gli occhiali scuri grandi come una pista d’atterraggio e il tizio sembra uscito da un casting di qualcosa con bassa audience e sembriamo una seduta spiritica, solo che le luci non vanno.

La tizia dice che questo è proprio il momento e per un attimo mi aspetto che tiri fuori la busta o l’assegno, ma siamo su un altro canale e dice che ha visto quella cosa sugli apostoli e il prete esorcista in moto e non capisco bene di cosa sta parlando, ho sempre paura che qualcuno mi freghi terreno horror underground, ma il tizio che faceva sìsì dice che è su mediaset e penso – improbabile – . Non ho visto la cosa, ma è come se l’avessi fatto e la tizia sembra sapere cosa penso, il tizio sembra sapere cosa pensa la tizia e so che NON stiamo pensando tutti la stessa cosa, ma va bene la tizia dice che non c’è paragone, anch’io dico sempre che non c’è paragone, e che WIWD è the next big thing, che poi la cosa difficile è mettere insieme il target teenager con quello più maturo, il tizio fa sìsì e fa un’eco come -maturo- e penso che probabilmente nel loro codice vuol dire che devo aggiungere un cane e dico un bambino, ma il bambino niente occhiazzurri e biondo ma discretamente, se si può, un po’ posseduto…

FINAL QUASI CUT


 

INTERNO GIORNO

 

Una seminota casa di produzione underground di grande città del nord.La camera zoomma su un cartello all’ingresso Casting When I was Dead, due wannabe vampiri si guardano intorno con lo sguardo da – proprioqui?-. Luci artificiali e naturali.

 

Il mio producer twitta che sta arrivando, prima o poi, nel codice underground vuol dire un giorno di questa o della prossima settimana. Il casting vampiro sarebbe iniziato, ma fino ad oggi nessuno ha colto l’essenza dell’horror underground di WIWD, quello spirito che fa la differenza fra del cheap twilight mainstream e la vera arte underground, dico non basta guardare in camera con uno sguardo da cioccolatino rocher e che. Chi mi da soddisfazioni è il mio amico esorcista che non vede l’ora di debuttare, io anche, vedo in lui quello spirito underground, pure troppo, ieri mi ha fatto vedere una clip di una prova esorcismo, la presunta posseduta non aveva una gran presenza il mio amico dice che non è molto convinto della possessione ha detto tre frasi in latino sbagliando anche gli accusativi che vogliodire, non siamo mica in indianajones.

La tizia mainstream che dovrebbe produrre tipo il trailer di WIWD mi ha scritto che la scena dello specchio è veramente grande, ah ecco, le ho detto che il comune vuole almeno 200 per il permesso del cimitero e checasadiproduzionesiamo mi hanno chiesto ma non gli ho spiegato le basi dell’underground casomai, ma la tizia dice che per i cinquecento non dovrebbero esserci problemi, forse ha paura che appena incassiamo partiamo per le Maldive, so che di certo devo riscrivere la prima scena quella che fa l’impatto insomma volevo fare un bell’abc horror, poi mi ha detto se per caso nell’underground siamo contrari a uno sponsor e le ho detto con qualche eccezione e ho pensato all’eccezione di bonifico ma non l’ho detto,vedo la carrozza che arriva con grandi primi piani delle ruote che ho visto possiamo recuperare, le pesanti porte del castello che si aprono con grandi primi piani dei battenti e la scena madre dove il vampiro cerca di trovare la sua immagine nel gigantesco specchio e qui VOGLIO

Porta di castello When I was Dead

il grandangolo e il dolly, perchè comunque questo è grande cinema . . .