ATOMIC

INTERNO GIORNO

Camera a mano. Una stanza molto disordinata, la camera zoomma su una copia di Alice in wonderland, quotidiani in carta sparsi sul pavimento, ritagli, post it. Luci molto artificiali.

 

Leggo diversi titoli che pensi vero o falso?anche se so che la differenza è stata abolita da tempo, molto tempo, ma nella Mala educacion lo fa anche il regista la cosa di ritagliare articoli di giornali per trovare delle storie e dico che si può fare. Quello migliore è del tizio che scopre che la madre in obitorio è ancora viva, so che è assolutamente falso comunque potrebbe essere un buono spunto, forse, ma anche no, dipende. Avevo già scritto questo racconto distopico, come suona bene distopico, di un mondo dominato dai morti dove gli obitori sono per i vivi, solo che mi sono incagliato a metà, perché i morti mi sembravano molto più interessanti dei vivi e siccome dovevano essere i comesidice eroi non riuscivo a trovare la chiave, ma questo era nella mia fase mainstream dove pensavo che warnercolumbiaparamount erano lì ad aspettare che mi facessi vivo, fargli guadagnare qualche milioncino.

Il resto dei titoli sono da horror, ma la politica e l’economia hanno un’appeal tipo lo zabaione o monopoli. Il mondo dell’underground ha bisogno di una scossa, ma c’è ancora da risolvere la questione di essere prima scoperti per essere poi lanciati, tipo, da qualsiasi parte.

Il mio producer chiama per dirmi che sembra che ci sia un nuovo capolavoro in giro, dice che i giornali non usano MAI questo termine, che è una cosa nuova che sono tutti così d’accordo e so già che sta parlando del film con il tizio  incrocio taxi driver/flashdance, tra un po’ anche alla provadelcuoco ci sarà qualcuno che commenta la performance del tizio buono ma un po’ violento e della bionda con marito impresentabile, ma il mio producer dice che è veramente qualcosa che insomma questi registi danesi hanno una visione, vonquello che-non-mi-ricordo ha una visione, gli chiedo se per caso ha visto l’anticristo e dice che non si ricorda e penso sì è vero non c’è niente da ricordare ma che comunque è solo invidia, ma gli dico che l’invidia non è underground e gli chiedo cosa c’è di così memorabile e dice che comunque deve ancora vederlo, ah, ecco.

Certo che fa uno strano effetto il successo, soprattutto quello che non è successo, nel senso di accaduto, c’è questa strana dimensione intermedia dove chi entra diventa di culto,elite,storia,cineteca che lo voglia o no, almeno credo.

Intanto sto cercando di mettere insieme i pezzi del mio nuovo cult, La seduta, dove anche io come il tizio danese voglio superare i limiti dell’abc dell’horror e dico che i confini di questo genere sono ancora tutti da esplorare e penso che comunque prima di finire il soggeto scriverò un po’ in giro di questo nuovo assoluto capolavoro e di come parlarne in giro per darsi un tono perché comunque fare un film e pure vederlo ormai è out, dico assolutamente..

SIC TRANSIT

ESTERNO NOTTE

 

Una zona semideserta di campagna. La camera panoramica a quasi tipo 360 sul cielo stellato: zoommata su una stella particolarmente luminosa che pero`non viene. Luci buie.

 

Non sono un grande fan delle riprese in esterno, ok il realismo, ma ho un debole per un realismo da studio che dico tutti i grandi fanno cosi`, dico Kubrick per esempio, ma il mio producer dice che fino a che non ci produce la Warner dobbiamo comedire aggiustare in corsa le teorizzazioni e che comunque non so se la warner e` ancora in giro, ma anche se fosse dubito che ci darebbe corda, maledette queste major.

L`idea e` che in questa zona potrebbe cadere un pezzo di satellite e sembra che un suo amico gli abbia confidato che questo campo potrebbe essere il posto giusto, non so per che cosa ma il posto giusto, e potremmo assistere e ovviamente riprendere  l`avvenimento e usarlo per qualcosa e penso realismo e a come siamo messi.

Mentre aspettiamo la cometa di satellite usato penso a quella specie di film che ho visto ieri in anteprima per gli operatori del settore che in realta` erano per i possessori della carta di sconto feltrinelli, ma chi dice no a un biglietto gratis anche se non mi ricordo l`ultima volta che ho pagato per entrare, noi star dell`underground abbiamo di questi privilegi, cioe` ci prendiamo questi privilegi, cose del genere.

Credo fosse uno di quei film di Cannes, quegli stronzi irriconoscenti, di quelli che producono articoli su repubblica e corriere che gia`questo dovrebbe dirti qualcosa, non che io legga le recensioni,ma la sala e` semivuota che vogliodire con biglietti gratis suona non troppo bene. Il tizio protagonista l`ho gia` visto da qualche parte, lei pure, lui guida lei ha il pupo,lui non concede molto, lei scassa macchina, lui ripara, lei sorride e ha schemi in mente, salta fuori marito in galera, lei non sembra PROPRIO che possa stare con tizio cosi`, poi tutto svacca un po`, sembra un incrocio tra Taxi Driver e Flashdance, la musica almeno e` ok. Penso al solo fatto di fare film in un posto come Los Angeles che ti risolve le cose, quando tutto sta per diventare vagamente ridicolo, pure per un film con un tizio con il giacchettino alla UmakillbillThurman.

Sono le quattro am passate e dico che forse il satellite ha deciso di stare ancora un po` in aria a vedere cosa succede, forse nessuno, nemmeno quello vuole venire in questo paese, ma ammetto che non so se riuscirei a mettere insieme una storia di un vampiro e di un satellite, ma il producer dice che non deve essere per forza un satellite, ma potrebbe essere una sonda di vampiri alieni e dico che il filone della fantascienza horror mi e` sempre sembrato cosi` non so come dire patetico, ma dice che qualcosa puo` sempre saltare fuori, dico stanotte dubito, ma dice che c`e` sempre speranza e non so bene a cosa si riferisce….

POPULARITY BRINGS CONTEMPT

INTERNO GIORNO

Una sala di un sopravvissuto cinema del centro di grande città del nord.La camera panoramica sulle teste degli spettatori, poi zoomma su un biglietto con la scritta omaggio. Lieve sentore di profumo da 4 euro al litro & luci artificiali.

 

Nel cinema underground si parla moltissimo, molto, tantotanto puretroppo, si parla perché fondamentalmente è l’unica cosa che si può fare agratis e nel cinema underground la parola gratis è come l’aglio per i vampiri, per i vampiri griffati di Twilight dico perché a quelli l’unica cosa che li smuove è un orlo slabbrato, cose del genere.

La discussione era sul fatto che comunque non ha più tanto senso parlare di horror underground, è solo un’etichetta e tra poco gli americani salteranno fuori con horror underground da 50 milioni di dollari e quindi come si può competere e comunque se dovessero fare horror underground con anche solo 30 milioni io dico che qualche consiglio lo potrei dare, in cambio dico, ma io mi accontento perché noi, io, non siamo così venali, almeno credo.

Poi si parla del successo, che non è solo un participio passato, e nessuno capisce perché devo fare sempre commenti così acidi sul film di vascorossi che tutti dicono comunque che non perché uno ha successo deve essere perforza uno sfigato e mah sì, è vero però dico che almeno per un lancio decente avrebbe dovuto farlo da non so la camera operatoria o sotto la tenda ad ossigeno, visto che ormai i 27 anni li ha passati e a quell’età credo comunque che il sold out lo faceva al massimo al bar Fiordaliso, forse.

Quello che non capisco, cioè capisco, è come uno a 65 anni che ha come career peak qualche ohhhhhh e ahhhhh sia definito una rockstar, dico il realismo. Anche il titolo del coso film docu sa di pollaio, di balera, ma alla fine quello è il suo pubblico e mi/ci dobbiamo rassegnare, il pubblico underground forse non esiste, che è una cosa che ho sempre saputo, ma se fosse esistito davvero forse avrei avuto più concorrenti, non solo Sergio Arranca, credo.

Ma come diceva nonmiricordochi è il regista che crea il suo pubblico e i miei pochi fan lo confermano e anche Andy Warhol aveva questi problemi e ok, no, è l’esempio sbagliato.

Certo dico sarà mainstream questo cinema, comunque ha fatto 500mila euri che voglio dire, la metà sarà biglietti omaggio. Alla fine bisogna dirlo, c’è il cinema popolare,ma quelli che incassano sono solo quelli che lo fanno.

Comunque sono depresso e penso al futuro dell’horror underground o quel che è, vedo che c’è un’anteprima di qualcosa di venezia, che credo sia un festival che non sapevo facessero ancora, e comedire sono quasi curioso e approfitto dell’uscita che ogni tanto nei cinema diventa anche un’entrata se solo sai aspettare.

La sala è piena, il pubblico sembra la sala d’aspetto di una asl, sul vagamente decrepito, deve essere una di quelle serate per o contro l’alzheimer, una raccolta fondi. Mi fiondo sull’unico posto vuoto rimasto, probabilmente la tizia ci è rimasta nella toilette, ma cosa vuoi. C’è una lieve puzza di deodorante misto a naftalina, vicino ho le amiche del cuore, probabilmente anche d’infanzia di Virginia Woolf che si domandano dov’è la clelia e non vorrei darle la cattiva notizia. Il film inizia e dopo 15 minuti che non si esce dal salottino newyorchese, capisco che è il set. Quella che mi sembra jodifoster fa ancora più faccine del solito, continuano a parlarsi addosso, una tizia-nel film- vomita e il pubblico-tutankamon ride come se non ne potesse più. Penso a se ho mai fatto vomitare qualcuno nei miei film e penso che si potrebbe provare, almeno una volta…

OUTSIDE

ESTERNO NIGHT

Una strada centrale di una grande città del nord. Greggi di teenager e postteenager vagano osservandosi a vicenda come tribù rivali.Look scadenti e luci assolutamente artificiali.

 

Una mail, del tipo che adesso non sprecano neanche i soldi della chiamata che dico che a Hollywood non deve essere così, ma non credo solo lì, ma. L’inizio è quasi incoraggiante “siamomoltointeressati”, ma potrebbe anche essere uno slogan. Il succo è che certi tizi di un qualcosa hanno pensato che è arrivato il momento ggiovane anche per la moda, nel senso ggiovane di anchetuchenonhaiuncent, e questo mondo ggiovane deve avere la sua nicchia, il suo angolo dentro il carrozzone fashionista exclusive inacessibile pradato gucciato della fashion week, ma dai. Il senso della mail era alquanto vago, ma sembra che si parla di nicchia, underground e costozero, il mio nome è al primo posto nei motori di ricerca che trovo che sia una cosa interessante, ma non troppo.

Dico che sarei interessato, perché sono sempre interessato, e che avrei qualche idea, io ho sempre qualche idea, solo che vorrei avere un’idea di che idea hanno loro di quanto quest’idea possa val€r€ e dico che posso mandare qualche spunto e vedere cosa succede.

Ovviamente non ho mai pensato al mondo della moda come ispirazione e dico a parte i sottoivestitisempreniente non mi viene altro in mente, a parte i vampiri dolcegabbana di twilight ma quelli sono fuori concorso. So che la parola magica è “evento”, perché tutto parte da lì, posso leggere l’elenco del telefono ma se lo chiamo evento allora sì che diventa qualcosa. L’idea ovviamente deve avere come set una passerella, ma forse anche no, penso alle declinazioni possibili e a cosa può succedere in una vetrina o in  uno showroom e penso niente di buono.

Penso alla fantascienza e all’horror anni 50 che comunque ha il suo pubblico anche se si parla solo di estetica perché alla fine colcazzo che qualcuno ha mai visto Blob o L’invasione degli ultracorpi, parliamo di gente che va a vedere Paranormal quello e pensa che sia un horror o peggio che sia successo davvero, cosa che poi alla fine è successa, gente che è andata a vedere quella roba.Penso che ho troppi pregiudizi e mi ripeto – pensare mainstream-.

Penso a una sfilata sui binari della metro o dentro un tram di linea anni 50, una passerella di tavoli operatori e mi viene il dubbio che l’abbiano già fatta, penso a interno astronave aliena, castello con loculi, poi forbidden planet, alien, hocamminatoconunozombie, la casa di freddikruger.

Penso che direi sono abbastanza mainstream e mando mail con questi spunti che circa dieci secondi dopo arriva la risposta ” vi faremo sapere” e penso a quanti siamo o se si stanno riferendo a qualcun altro…

OPENING SOON

ESTERNO QUALCOSA

 

La camera zoomma.Nero. Panoramica e inquadratura giovane.

 

Mi sveglio in un’ora intermedia e penso che se fossi un vampiro avrei veramente dei problemi.Penso che tra poco, no è già successo, i vampiri potranno camminare alla luce del giorno, tipo niente sole, niente aglio, niente crocifissi, insomma l’abc horror, è solo questione di tempo è diventerà tutta una cosa tipo Transilvania C.S.I perché comunque da lì non ci si schioda. Come ho detto nell’ultima rassegna di horror underground dove ho presentato il mio trailer di Non esco di giorno almeno credo il mainstream, il cinema quello da botteghino, alla parola botteghino si è sollevata un’onda di disgusto/approvazione, deve veramente prendere un’altra direzione, ma tu vaglielo a spiegare.

Comunque ieri, credo fosse ieri, ho pensato che era ora di documentarsi, dopo l’ondata di horror ambientato nelle risaie del Mekong, e tornare al cinema popolare, tipo cassetta, blockbuster come-lo-chiamano e vedere con i miei occhi lo stato-delle-cose, possibilmente agratis. Lo spettacolo del pomeriggio porta sempre bene, solo che ti devi accontentare, voglio dire ti devi SEMPRE accontentare.

Fuori dalla sala 8 o 9 la locandina aveva questa grafica da pubblicità di jeans ma penso che non bisogna mai fermarsi a queste cose. Il solito teenager con madre giovane, ovviamente divorziata e questo è diventato un must ormai, credo che per gli americani abbia sostituito il prete o l’acquasanta. A un certo punto sospetto che salterà fuori un vampiro che poi è quello che succede, solo che il vampiro somiglia a Colin Farrell che vorrei dire anche no, lui si sforza, ma quando fa lo sguardo da vampiro sembra uno spot di dolcegabbana. Alla fine muore un po’ di gente, il vampiro pure e speranze di sequel.

Ma io sono qua per documentarmi e dico che se si può fare un horror a Las Vegas si può farlo tipo anche a non so Campione d’italia che non so cosa c’entra, ma penso se ci danno i soldi dap per tut to.

Il mio producer comunque dice che è vero il mainstream è diventato uguale a se stesso e dico sì che è vero, che lo dico sempre che forse bisogna partire dalla tv che è colpa della tv e penso sì e che per esempio adesso che è il trentennale della caduta del muro di berlino bisogna fare qualcosa,perché l’impegno e il realismo sono sempre qualcosa, ma l’idea del vampiro comunista che si vuole vendicare per il muro l’ho già proposta, come quella degli zombi della stasi,ma dice che cosavuoldire e dico che è vero non vuol dire niente non è che qualcuno guarda un film per la trama o perché repubblica fa la recensione e dice che è ma dai originale proprio e basta metterci non so colin quello o uma thurman, perfino stefano accorsi e vedi come tutti corrono e penso che potrebbero veramente correre, molto lontano.

Stanotte/stamattina leggevo i miei post-it degli appunti su una storia che stavo cominciando a scrivere che avevo intitolato, per il mercato interno, Ogni tanto qualcuno ritorna e penso che Ambra o la defilippi potrebbero avere un ruolo…