I’M SENDIN OUT AN SOS

INTERNO GIORNO

LO schermo di un computer orlato di decine di post it colorati. La camera zoomma su un altro schermo che rimanda un numero non identificato di Scream. Tracce di vita non identificata. Luci artificiali.

 

Sto rileggendo Alice nel paese degli etc etc perché non si sa mai da dove potrebbe uscire fuori una buona idea. Non so se qualcuno ha mai suggerito l’idea di un serial killer che sia chiama Humpty Dumpty, ma sospetto di sì. Certo che se fossi in America non avrei di questi problemi. Il mio producer dice che comunque si tratta sempre di shakerare sempre e solo tre o quattro ingredienti che alla fine non importa dove sei e come o con chi e penso-improbabile-. La sera ci vediamo in una serata qualcosa, credo un festival per il Tibet o Taipei libero, una ex fabbrica. Il nostro pubblico  underground sembra uscito da un megacongelatore del 1978, hanno tutti un sorriso stampato tipo Chucky. E’ come se fossero tutti dentro un set con il greenback, basta cambiare lo sfondo e potremmo essere da qualsiasi parte, basta che qualcuno venda panini con la salsiccia e qualcosa da bere.

Estate vuol dire anche festival, ormai chiunque dovunque fa festival, credo che non ci siano abbastanza band in giro per tutti i festival che ci sono. Uno di questi non si accontenta della musica e basta e mi ha invitato per organizzare una specie di rassegna, solo che stanno in Ungheria e la questione dei biglietti non è stata chiarita, va bene che siamo nell’underground, ma all’aeroporto la tessera del Freddy Kruger Friends Club non produce voli o posti in prima. Anche il mio producer dice che sto diventando troppo venale, ma dopo l’esperienza kolkoz siamo tornati in un film di Spielberg.

Non so se portare Non esco di giorno e infilarlo di straforo nella rassegna, tanto a un festival di musica sono tutti troppo fatti o bevuti per accorgersene, anche se non mi sembra eticamente underground, almeno credo. O fare come Chelsea Girls e proiettarli contemporaneamente.

L’estate sembra risucchiare tutto come un phon al contrario: sto pensando a come mettere insieme un vampiro con un cane che comunque in un serial o un film sembra funzionare sempre, o una medium con uno zombie solo che la medium vede solo il passato e lo zombie è tipo suo nonno Un vampiro che lavora per l’FBI e il suo capo è un serial killer e sua sorella è una medium che sa che Lewis Carroll in realtà è un alieno.

Non vedo perché non potrebbe funzionare.

Humpty Dumpty sat on a wall

Humpty Dumpty had a great fall…

EFFETTO QUASI SPECIALE

ESTERNO NOTTE

Un orrendo multisala post-rivoluzqualcosa. La camera zoomma su un gruppo di post teenager intento probabilmente a sacrifici umani. In un angolo si bruciano i manifesti delle rassegne di Huang Tri sulle risaie della Cambogia degli anni 50, insieme al regista e qualche produttore vietnamita. Luci antisocialiste.

 

Sono passato in farmacia per chiedere se avevano qualcosa per registi underground depressi e traditi da produttori senza scrupoli, ma si sa il mondo dei farmacisti è zeppo di persone poco comprensive e dedite a cicli su cicli di checchizaloni e brucewillis e comedire se proprio devi morire fallo con stile.

Nella newsletter di Horror Underground ho letto che sta uscendo, che mi domando cosa significhi, il primo horror girato a Cuba e ho subito qualche sospetto e so adesso cosa Lenin pensava di Trotskyj ; scopro che il mio (ex) producer nel suo proprio sospettosamente anche troppo lungo periodo a Cuba ha prodotto questo horror che suppongo abbiano pure usato sangue finto e voglio dire adesso mi verrà a dire che ha prodotto anche Sergio Arranca. Ora capisco tutte queste richieste di denaro e vorrei anche andare a vedere harripotter XX se per caso nei titoli di coda ci fosse anche lui e dico non so cosa sarebbe peggio e penso che questo abc dell’horror ormai non conta più per nessuno, visto che sono pure finito a girare un horror che era alla fine una sfilata di moda e devo andare a vedere se mi hanno fatto il bonifico comunque.

Ora non so cosa mi rimane, a parte diversi inviti di rassegne underground cambogiane e vietnamite di horror con titoli come Riso Assassino o SaiAgonia che voglio dire non promettono granché: non mi serve nemmeno sapere che lì comunque sono una superstar e che le locandine dei film di darioargento o carpenter le usano per avvolgere il pesce, ma il successo lo sappiamo tutti, è un participio passato.

Ma come diceva credo Bombolo o Nietzsche chi lotta contra i  mostri deve temere di diventare un mostro egli stesso e se guarderai a lungo in un abisso anche l’abisso guarderà in te e so che devo andare a vedere l’ultimo sisperaproprio harricoso, perché alla fine questi sono i nostri, cioé i miei, nemici che ci deteriorano l’audience perché dico al Savini non trovi il cheeseburger, almeno credo.

Comunque vedo la luce in fondo al tunnel, dalla produzione di Un posto al sole che sospetto sia una serie horror per teenager mi hanno chiesto se avevo qualche idea per un paio di puntate per dare un tocco underground , insomma far vedere anche a loro un po’ di luce e gli ho risposto che comunque in underground ci sono diversi o, ma direi cinque o sei, spero che capiscano…

SOLD OUT

ESTERNO GIORNO POST RIVOLUZIONARIO

 

Una strada centrale di una grande città del nord. Un gruppo di giovani attivisti Qualcuno contro Qualcosa sta cercando di attaccare dei manifesti completamente bianchi. La camera zoomma su una gigantografia di Mao con il logo della WII al posto del viso. Happy hour continuo e prolungato. Luci deboli, naturali.

 

Sto controllando la posta caso mai arrivasse qualche invito a festival internazionali che voglio dire di questo periodo ce ne sono che la metà basta e dico che andrei anche a quelli più mainstream che underground perché sembra che ora il vero underground è mainstream, tanto nessuno sa di cosa stiamo parlando.

Un fantomatico producer di una virgolette grossa-casa-di-produzione end virgolette mi scrive che uno dei miei pitch che avevo spedito, Io non sono vivo, ha come dire riscosso un certo interesse che non so come si traduce in soldi ma ho come l’impressione di molto pochi; tra l’altro non mi ricordo bene neanche com’era Io non sono vivo perché ne avevo scritto subito dopo un’altra versione che era Non sono vivo, ma ho questo vuoto se erano vampiri o morti viventi. Mi domando solo cosa vuol dire grossacasadietcetc, cos’è tutto sto mistero, sto X files de’ noantri.

Di certo c’è che bisogna stare sul momento, sondare questi territori inesplorati dalla fiction caso mai a Cannes l’anno prossimo si ricordassero di invitarmi, e questa crisi finanziaria sembra offrire qualche vago spunto anche perché il mondo degli speculatori e delle banche è così incredibilmente vicino a quello dell’abc horror di vampiri zombie etc etc, solo che quelli della finanza sono leggermente più sanguinari.

La cosa del short selling effettivamente ha un certo fascino e da come l’ho capita sembra che sia una cosa come vendere azioni che nemmeno si hanno, tra l’altro somiglia a una storia che avevo buttato giù ,ma che non ci vuole veramente niente a rinominare come Short Seller, un vampiro che a capo di una multinazionale riesce a impossessarsi di un’importante azienda farmaceutica che vuole privatizzare i cimiteri e ovviamente fare cose abbastanza sgradevoli con i morti, ma comunque tutto molto sul realismo e sull’attualità.

Noi sceneggiatori sappiamo che la realtà ci supera sempre e ho l’impressione che ci vorrà poco prima che privatizzeranno i cimiteri, magari con la scusa che producono gas o concime pregiato, ecco.

Poi mi chiama il mio producer che mi dice che sta uscendo una specie di horror che si chiama a circuito chiuso che dice che è il nuovo Paranormal qualcosa e sembra che ne stanno parlando tutti e dico solo che ho capito che la rivoluzione, o quello che era, è proprio finita, over…

MORE STARDUST

2ND HALF

 

ANCORA ESTERNO GIORNO

 

Il set di Il tempo deve fermarsi.La camera zoomma su un seminoto regista e sceneggiatore underground autore di capolavori di culto ancora da scoprire che litiga con un quasi noto producer di capolavori etc etc. Luci tristemente naturali.

 

Nel mondo dell’underground, horror underground, fiction underground non ci sono comedire molti paletti è tutto molto easy, un momento stai chiedendo un mc flurry quello dopo stai girando un blockbuster che diventerà qualcosa, almeno si spera. Non so se anche Ben Hecht faceva così, ma Il tempo deve fermarsi ha avuto questa breve genesi, tra due caselli dell’autostrada ma ammetto che c’è tutto dall’impegno sociale all’entertainment che comunque Sergio Arranca si sogna, ecco. Chiedo al mio producer notizie del cast, non che nell’underground sia fondamentale e dice che alcune che hanno superato lo Scream Test saranno dentro, non sapevo che bisognava superare lo scream test boh, chiedo anche delle scenografie e dice che quando hai una scenografia naturale così, non so cosa si può pretendere.

La fabbrica è stata abbandonata almeno 20 anni fa, e un cartello all’ingresso tipo Enteratyourownrisk consigliava sotto un teschietto le mascherine che dico che comunque è vero io sono sempre per un horror realistico, insomma questa cosa che nessuno ha più un abc dell’horror,ma un film è un film anche se underground e dico che la postproduzione l’avrebbe usata anche Roger Corman o Gordon Lewis se solo avessero potuto e noi dico possiamo, potremmo. Finalmente compare un tizio che dovrebbe essere uno dei produttori, ha una maglietta degli Iron Maiden e un ghigno alla hanniballecter e penso -mah-; gli dico che c’è materiale, con modestia underground, da blockbuster e dice che non vorrebbe horror con teppisti e che comunque che la mia idea gli è piaciuta, solo che c’è da fare qualche piccola modifica e dico che nell’underground c’è sempre spazio per modifiche perché mica siamo in un film di moretti e parla di questa passerella, sto pensando a passerelle in horror di successo e mi viene in mente solo Sotto il vestito niente e ho dei brividi, e che ci sarebbe uno sponsor da infilare dentro, penso all’integrità come al bonifico, ma niente che possa non essere underground.

Il tizio fa fatica a respirare sotto la mascherina e penso -realismo-: degli operai si materializzano per montare una lunga passerella rossa, hanno le mascherine e lanciano maledizioni molto creative; le modelle stile vampiro trueblood season 2 fanno la loro pallida apparizione, lanciando brevi maledizioni in una qualsiasi lingua slava e il mio producer dice che si può cominciare, anche se non ha fatto fare la traduzione del copione dico e dice che ci vorrà poco e dico sì molto poco mentre cerco il cartello exit…

STARDUST

ESTERNO GIORNO

Una fabbrica abbandonata. La camera zoomma sull’ingresso abbandonato che ricorda quello di Auschwitz mentre avvoltoi disegnano cerchi attorno alle ciminiere. Luci naturali, vagamente proletarie.

 

La definizione “instant movie” per noi dell’underground è molto familiare, almeno credo,quasi come il-bonifico-è-stato-eseguito. Il mio producer ha suonato in un tempo imprecisato notte/mattina che pensavo fosse il CCAA* se ancora esiste e mi sono preoccupato non poco visto che stavo guardando un numero imprecisato di Nightmare e l’idea di bruciare il dvd non sembrava fattibile, ma alla fine no, voleva solo dirmi che oggi giriamo un film e chiedo quale, penso per un attimo a Battito Assente che finalmente è stato riconosciuto come capolavoro assoluto e non solo da me, ma dice che bisogna scrivere qualcosa adesso, dico prima di arrivare al set e penso a se Carpenter o al limite Dario Argento hanno mai scritto una sceneggiatura in macchina in un’ora e penso- materiale da autobiografia-.

Sembra che sia arrivato un finanziamento misterioso a patto che giriamo in uno stabilimento abbandonato e penso che culo, posso finalmente declinare in forme accettabili la mia filosofia del realismo nell’horror, penso cosa c’è di meglio come set di una fabbrica abbandonata anche se non mi viene in mente nessun horror famoso girato in una fabbrica, ma dico è il momento di.

La storia è di una ditta che sperimentando un prodotto che impedisse la coagulazione del sangue ha scoperto il modo per un tempo non molto lungo di fermare la vita o la morte, dipende dal punto di vista e il governo ha deciso di testare questo prodotto su un gruppo di volontari che poi se l’esperimento avesse funzionato avrebbe usato per missioni con scopi come dire loschi, solo che l’esperimento fallisce e il gruppo si trasforma in vampiri che occupano la fabbrica trasformandola nel loro covo. Penso niente male per una cosa scritta in un’ora su un sedile posteriore, ma si sa al genio riesce sempre tutto. Il mio titolo dovrebbe essere Il tempo deve fermarsi, ma sembra che sia stato scelto un altro e inizio ad avere qualche dubbio. Arriviamo sul set e il mio producer mi dà una mascherina che interpreto come un entrare nella parte, ma sembra che no, ci sono vari veleni ancora nell’aria e realismo dico che va bene, ma perché non lo posso fare in un cazzo di set come tutti gli altri mi chiedo.

Non c’è in giro traccia di cast e l’idea di camera a mano diventa molto insistente, c’è una macchina del fumo che non ho mai usato e penso molto a scene tipo vedo-nonvedo e a molti molti ciak.

END PART I