HORROR VACUI II

INTERNO GIORNO

Lo stesso set della prima parte. Molti post-it colorati con appunti. La camera zoomma sui post-it e panoramica. In sottofondo una colonna sonora di Hitchcock in b/n. Luci artificiali.

 

Ho chiamato Cannes per sapere se avevano perso il mio numero e se lo avevano perso per esempio di proposito che in realtà loro hanno bisogno di questo spazio underground, qualsiasi cosa significhi,e che non è che si può vivere solo di mattoni e/o capolavori, perché alla fine anche Hitchcock era commerciale, no? Poi non è che proprio voglio Un certain regard, io mi accontento.

Nel frattempo che mi trovano un angolo sto facendo sempre ricerca sul campo, perché nel mondo dello show-biz è sempre così, non ci si ferma mai, oddio, sempre a documentarsi e guardare la concorrenza, o quel che è.

Io credo molto nel ritorno dell’horror religioso, come dire, quello con le croci e i cimiteri e l’acqua consacrata, mica questi vampiri pradati da boutique, insomma, sempre nella scia del realismo, questi twilight e questi trueblood sono stati per l’horror come il sonoro per Greta Garbo, qualcosa del genere.

Sto riguardando i classici e facendo paragoni, c’è sempre Nightmare e Carpenter con Argento e una delle basi di ogni horror realistico sono le corse della tizia inseguita dal mostro, quelle del tipo prendimi-per-favore.che-se-corro-+-lenta-mi-fermo, non so se rende l’idea, ma è tipo un aspetto fondamentale, corrono, cioè camminano un po’ paraplegiche e due o tre giri per l’urlo con-mani-nei-capelli e ecco abbiamo una scena.

In Phenomena per esempio ce ne sono un paio che voglio dire, sono sempre commosso quando le rivedo, anche se in Seppelliscimi Ancora ho preferito evitare perché come dire, proprio no.

Poi ho visto anche qualcosa come mezzora di un  x file , una specie, dove ci sono questi due tizi, se fosse italiano lui sarebbe mastandrea e lei ambra, che hanno a che fare con un magazzino tipo indianajones, solo che non si capisce bene cosa succede, tranne il desiderio del telecomando.

Comunque.

Appunti per una nuova serie, titolo provvisorio, sempre per il mercato internazionale, Hidden, che suona bene spero non l’abbiano già usato: un quartiere degradato di una piccola città americana, la gente è preoccupata perché i bambini tipo teenager spariscono per quattro cinque giorni per poi riapparire, uguali, cioé un po’ cambiati e non sanno dire cosa, quando e come, solo che vogliono andare tutti vestiti di bianco. Nella puntata zero l’insegnante di questa scuola un po’sfigata che però in realtà è una miliardaria in incognito con l’hobby dei vampiri e della storia medievale crede che sia un complotto del governo o qualcosa del genere, tutto va avanti un po’ così, con una specie di suspance che annuncia chissà-cosa-succede-adesso anche se poi non alla fine mah.

Leggo su Wikipedia poi che Heather Langenkamp di Nightmare cioè proprio non ha fatto nient’altro dopo e pensavo caso mai per Battito Assente cosa le potrei far fare, che non credo chiederà tanto…

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HORROR VACUI

INTERNO GIORNO

Una stanza in disordine televisivo. La camera zoomma su un uovo di pasqua rotto. Molti post-it di diversi colori. Luci arificiali.

 

In sottofondo qualcosa di baglioni e una vaga puzza di fritto. Sono le 4pm che non è una gran momento per la creatività, come tutte le feste. Da Cannes ancora niente, mi domando cosa aspettano, come niente neanche da Londra per le nozze qualcosa che poi alla fine come horror non ci si può fare granché, è tutto così PERFETTO.

E’ un momento un po’ off, un po’ vediamo-cosa-succede, un po’ canna-del-gas, continuo a fare ricerca sul campo, sempre nel campo mainstream perchè è lì alla fine che ci sono i soldi, perché se no devo rimettermi a studiare il tedesco veramente, stanotte o stamattina, boh, inizio a vedere tre telefilm che non so ancora si dice così, si dice serial, boh,a caso, credo anche vagamente popolari.

Continuo a prendere appunti, non sto scartando la tv perchè se devo vendermi paga qualcosa di più e non sono così snob, almeno è sempre quello che mi dice il mio producer e l’importante è il loop, il loop è la parola chiave, la ripetizione sempre sempre sempre della stessa stessa stessa cosa, stessi personaggi, solo IMPERCETTIBILMENTE diversi, perchè al limite possono mettere un filtro diverso per la fotografia, artifici molto abili, credo.

Non capisco se gli episodi sono della stessa serie o no, ma come dire chissene. Prendo appunti.

Prima serie: titolo qualcosa come Kill me again , versione per il mercato internazionale ovviamente. Due tizi, uno & una, un servizio segreto dedito alla ricerca di vampiri e zombi che si nascondono nella società da migliaia di anni e che si vogliono mettere in mezzo per rovinare le cose agli umani. solo che lui, quello del servizio segreto è un vampiro, ma di quelli che con certe pillole può uscire di giorno lei una ex modella rimasta sfregiata e che adesso ha scelto il servizio segreto per vendicarsi,alla fine si scopre che è stato il suo collega vampiro sunproof a rovinarla.

Nella puntata zero scoprono una scuola dove ci sono solo vampiri, ovviamente vicino a un ospedale e a un cimitero, variazioni interessanti.

Seconda serie: titolo provvisorio Light black. Due tizi, uno & una, di un servizio segreto creato per risolvere crimini religiosi sono alla ricerca di finti preti che in realtà lavorano per il demonio o comunque per un tizio decisamente losco. Si sostituiscono ai veri preti con la cosa dei bozzoli dell’Invasione degli ultracorpi e iniziano a fa sparire i fedeli nel confessionale o durante le messe. Lui, quello del servizio segreto, è un ex prete che crede un po’ a rate, lei è una studiosa di esoterismo che è stata rinchiusa per dodici anni in manicomio, ma che adesso si sente ok, con una certa dose di medicine potenti.

Nella puntata zero scoprono un prete-vampiro che vuole creare un esercito pronto ad assaltare banche de sangue e/o cimiteri, a seconda della disponibilità.

Apro il regalo dentro l’uovo di pasqua, ma è scritto in cinese, un mondo che credo per l’horror è tutto da esplorare…

YOU (DONT) WANT TO BELIEVE

ESTERNO GIORNO

 

Scena di massa, strada affollata grande città del nord, le comparse indossano sciarpe e cappotti anche se ci sono 25 gradi. Carrellata e panoramica e camera a mano, luci naturali con un 5000w supplementare.

 

Ancora sveglio molto presto, prima delle 2pm, con coretti cirp cirp & sole. Sto proseguendo gli sforzi con il tedesco per la trasferta berlinese e i futuri incontri con la stampa che vorrei fare in lingua, sempre per distinguermi da questi pseudoqualcosa registi underground che vorrebbero-ma-non-posso, con questo inglese un po’ così che fa veramente non so bene che cosa, ich verstehe, ecco.

Con il mio producer all’avana sto cercando contatti, c’è questa tizia che ha letto il mio pitch di Battito Assente che mi ha scritto una mail che dice che si può fare, e ho pensato cosa volesse dire chesipuòfare, e come si fa nelle grandi città del nord ci si vede e si parla, se non è un happyhour è un ristorante giapponese che ormai stanno infestando qualsiasi strada, tipo dappertutto.

La gente da risto jap è sempre interessante, anche se bisognerebbe spargere la notizia che non è più così “in” che ormai siamo al livello di dogs&pigs che quindi non c’è bisogno di tirarsela sempre&comunque e che non ci sono in giro media e fotografi e comunque è sempre un mi guardo-tu-mi-guardi, ma questi casting sono così.

La tizia dice che la storia è interessante e che comunque anche lei è stufa di questi teen horror che poi alla fine solo gli americani li sanno fare, anche perché dice che se poi ti obbligano a distribuirli che se no ti bruciano le sale e questa cosa innesca una risata e devo dire che la scena con un multisala a fuoco con varie decine di teenager infiammabili non è male e devo segnare l’appunto.

Aggiungo questa cosa del realismo, e anche lei dice se per caso ho visto Screamquattro e dico tipo il trailer e dice che comunque va bene lo stesso, perché dà proprio l’idea, e che è convinta che un po’ di realismo di ritorno alla “atmosfera” è qualcosa che manca, basta hogwarts e parchi twilightstyle con questi vampiri dolce&gabbana e che è il momento di tornare a credere, e dico che sì, è proprio quel momento.

I tizi dietro sembrano interessati a questa storia e la tizia si volta e dice ma noi ci conosciamo, penso con gioia a dei famosi producer con molti soldi e per un attimo il libro di tedesco si chiude di scatto, poi sembra che lavorino tipo per la smarlozziqualcosa che non suona molto cinema e così a un certo punto se ne vanno tutti insieme ad aggiornare la pagina ****book e penso oh, bis bald…

TEENAGERS JUST WANT TO HAVE FUN

INTERNO GIORNO

 

Una stanza in disordine, in sottofondo l’audio indistinto della tv che illumina di azzurrino lo spazio. Camera a mano.

 

Un tweet del socialqualcosa mi dice che il mio producer all’Avana è ancora lì che sembra che ci siano grandi possibilità per l’horror, del tipo un po’ Carpenter un po’ Costa Gavras, ma adesso penso a Berlino e sto facendo certi sforzi per ri-imparare il tedesco e comunque i film di Murnau erano muti perché ho qualche problema a immaginarmi dei dialoghi horror in tedesco, anche se alla fine sarebbe  – nein nein !!- invece che – no no-,io dico che alla fine non devo scrivere cose alla Twilight che veramente no.

Da Cannes comunque ancora niente. Guardo sempre la posta, ma sospetto che gli inviti ti arrivano con un telegramma, anche se non so se ci sono ancora, o comunque ti chiamano, penso se hanno il mio numero, almeno un sms. Io dico che comunque i grandi festival devono aprirsi al mondo dell’underground, che tutti questi tappeti rosse, questa parata di pupazzi e pupazze, hanno come dire iniziato un po’ a stufare, dovrebbe essere tutto un po’ più non so la parola, perché alternativo mi sa di ristorante biologico, qualcosa tipo un nastro trasportatore, ok lasciamo perdere.

Comunque è già iniziata la parata di marchettoni e, mah và, Moretti è sempre in prima fila e sembra sempre che ti faccia un piacere a parlare dei suoi film e per il trailer credo che avrebbe dovuto chiedermi qualcosa perchè comedire proprio no, manca pathos, aspettativa, tensione e ah mi dimenticavo è un film di Moretti, niente di interessante può veramente succedere.

Continua a girarmi in testa questa cosa della commedia, che la gente vuole solo divertirsi o qualcosa del genere e il botteghino del entri-a-gratis- pure-oggi offriva un titolo che sembrava perfetto per documentarsi, I ragazzi stanno bene, anche perché funziona anche come titolo horror, forse con un punto interrogativo, credo.

La sala multisala è vuota ome un gong, mi sono perso anche la parte dei trailer che è quasi sempre quella migliore: c’è un aspetto realistico che mi preoccupa, ci sono primissimi piani di Annette Bening e Julianne Moore con delle rughe tipo canyon, come a dire oh-non-è-colazione-da-tiffany e due teenager bolliti. La tizia che fa la figlia maggiore l’ho già vista da qualche parte, boh, non mi ricordo.

Il film svacca totally verso la metà, come se avessero perso i file dentro il computer della sceneggiatura per un virus senza backup, tutti gli attori fanno le faccine come a dire, sappiamo cosa state pensando.

All’uscita mi arriva un messaggio dall’Avana che ha trovato una location fantastica che solo dovrei prendere il primo aereo e andare a vedere..

HEROEZ

ESTERNO NOTTE

Camera a mano, giovani che corrono come se fossero inseguiti dalle loro ombre, rotolano felici sui pavimenti di una galleria di negozi chiusi, scassinando distributori di bibite per raccogliere le monete, sotto musica di Bowie.®

 

Credo di avere delle visioni, ma deve essere il sole di questi giorni. Una mia amica, credo che fosse pure lei nel cast tecnico o quel che e` di Battito Assente, ha comprato casa a Berlino, Berlin Deutschland, cose come Wim Wenders e Banhof Zoo e non sapevo bene cosa dire, dei flash sparsi con cose del genere, anche Murnau, la strassequalcosa e il  muro, perche` ho sempre pensato di ambientare un horror ai tempi del muro, perche` l`idea dell`horror realistico della fiction e dell`impegno mi e` sempre sembrata interessante, anche se quando ho accennato l`idea di un vampiro spia della Stasi mi hanno guardato un po` cosi`, quello sguardo da -boh- e comunque mi rimane Saranno Rinchiusi, la fiction sulla scuola di ballo ai tempi della Germania Est che vogliono fuggire etcetc etc.

Ovviamente tutto il discorso poi alla fine e` scivolato su cosa-si-puo`-fare-adesso-in-questo-paese, tutti che scappano come se ci fosse anche qui il Muro e tutta questa fantastica serie di possibilita` che ti si apre davanti come un trailer di un film di Spielberg, che anche se fa vagamente cagare ti lascia sempre con questa sensazione di almeno l`ha fatto bene.

La mia amica comunque mi dice che alla fine l`horror e` roba da americani, massimo coreani e/o giapponesi, che nessuno ci potrebbe prendere sul serio, che ci manca l`immaginario visivo e che dovrei provare a buttarla un po`in commedia, mischiare un po` i generi e basta con questa ossessione del realismo che la gente si vuole solo divertire.

Guardo sotto il sole le locandine con i film della settimana e si` mi viene sempre in mente quella frase della gente che si vuole divertire, vedo Boris o quello con la Cortellesi, quello che neanche mi viene in mente il titolo dove c`e` il tizio che adesso fa il giovane al posto di Accorsi, o quello con tipo sfondo scuola, argomento ****book e penso molto intensamente sotto il sole, un sole molto forte, se sara` anche cosi` a Cannes che da un momento all`altro devono, almeno loro, chiamarmi per sapere se anche quest`anno passo…

VHS

ESTERNO SERA

 

Un orrido paesino hinterland di una grande citta` del nord. Le strade sono vuote come in un horror di serie Z. Un unico bar aperto con ubriaconi locali. Le comparse all`esterno di un centro post qualcosa aspettano il ciak. La camera zoomma sulla locandina che strilla l`evento della serata.

 

L`onda della primavera sta illudendo un po` tutti, come il trailer di un film di Hollywood: gente esce perche` stanno iniziando le repliche su sky o cose del genere. Una mia amica scenografa, costumista e qualcosa d`altro dal cast tecnico di Non esco di giorno, attualmente in montaggio con i tempi di un film di Kubrick, mi dice che c`e` questa cosa, una sua amica attrice del tipo sono-stata-al-piccolo-e-guarda-cosa-devo-fare-per-campare che si e` inventata una specie di cosa un po` kurtweill un po`mediashopping dove anche se lei che di solito fa cose tipo Maga Girigio` per i piccoli delle scuole si e` buttata, letteralmente, in adessoticantodeandre`.

Io comedire la capisco: anche lei come me e` rimasta nel giro basso, a prendere, leggi raccattare, quello che passa sto convento, e per un carpenter c`e` sempre un darioargento o qualcosa del genere.

il pubblico e` da bombola d`ossigeno. Non so perche` non le ho dato una parte in Non esco di giorno, a parte che forse non la conoscevo nemmeno, ma credo volesse pure dei soldi, so che c`e` gente in giro che ancora si ostina, non e` tutto un artforartsake come diceva bombolo, credo.

La musica inizia, c`e` anche un tizio vestito come una vedova della battaglia di guadalcanal che maltratta una fisarmonica, penso a vari concorsi con premi e a un`idea che mi e` venuta su uno zombi che diventa per sbaglio un vampiro e pensavo a un titolo come Non sono sempre morto o Morto bis e come al solito penso alla locandina e al discorso per la stampa.

L`attrice ha tenuto questo sorriso da televendita per tutto il tempo e alla fine crolla distrutta e mi avvicino per dire ti capisco ma mi trattengo, poi mi vede e tipo che quasi mi riconosce e io dico che si` sono io, penso chiunque pensi che io sia, ma e` come se avesse visto Rohmer o Hitchcock o tutte e due insieme che avrebbero fatto una bella coppia, e mi dice quasi piangendo che il mio film l`avrebbe fatto se solo la produzione le avesse pagato la benzina e mi dice anche che comunque se volevo un suo provino di passare da lei che ha un vhs da qualche parte e penso viaccaesse, se fa male o e` contagioso…

MAINSTRIM

ESTERNO GIORNO

Una lunga e apparentemente vuota strada di campagna: solita panoramica, all’orizzonte improvvisamente appaiono le comparse che interpretano famiglie con bici decatlon ancora con cellofan. Si aggiungono runners che però camminano alla faccia del realismo. Luci naturali, filtro csimiami.

 

Il mio producer sembra disperso a L’Avana che tra l’altro mi sembra un ottimo titolo per una fiction mediaset con Boldi e la pupazza di turno.Ha lasciato dietro di sè una scia di tweets dal suono vagamente inquietante, ma io dico che vuole solo attirare l’attenzione. Penso che alla fine sia stata questa rassegna su Salvatores quando faceva questi film con questi tizi che facevano questi viaggi pseudoqualcosa per dire oh guardate questi milanesi in crisi e tipo non senti per loro un po’ di pietà e la risposta doveva essere tipo NO.

Comunque credo che avesse ragione sulla cosa del mercato internazionale che anche per noi indipendenti la parola d’ordine è INTERNAZIONALE che un’idea è un’idea e che quella giusta può andare dappertutto e non so ma dappertutto dicono che è un posto dove si può fare.

Io non so, la definizione “indie”mi è sempre sembrata un po’ tarocca, comedire che Boris è -indie- come ho letto da qualche parte anche se non so quante milionate ci hanno messo però è quella parola che si aggiunge per farti capire -ok, sai di cosa stiamo parlando, non Muccino, non Moretti, non Vanzina- ma INDIE,vuol dire che se non ridi&non ti diverti non hai capito una sega e ti rimane Zelig.

Il discorso è che ho già fatto un paio di versioni in inglese con dei “pitch” molto interessanti, nel senso che io andrei DICORSA  a vedere questi film, ammetto che sono solo delle versioni solo leggermente diverse dai miei capisaldi storici di Seppelliscimi ancora e Battito Assente, ma il cinema è quello infinite ripetizioni sempre della stessa cosa, credo. Si chiama When I was Dead e dico che bisognerebbe vedere questo film solo per il titolo, anche se stavo pensando se gli horror possono essere indie, mi sembra che l’ho sentito per quella cagata spaziale che ha fatto il tizio dei tiromancini e dovrei aggiungere che non sono indi che sono mainstream, anzi mainstrim, voglio dire, solo il meglio.

L’ultimo tweet da L’Avana mette il suo numero di conto per l’accredito, dice che seno non non può tornare.

Ultimo tweet da L’Avana, come titolo spacca…