DIMMI COME SEMBRO

ESTERNO NOTTE

 

Esterno di un cinema di quasi periferia di una grande città del nord. E’ una serata Rocky Horror Picture Show, le comparse non sono ancora vestite e truccate per l’occasione. La camera zoomma su una parrucca giallo limone che spunta solitaria.

 

C’è una telecamera che sta riprendendo qualcosa. Rocky Horror etc etc è sempre un evento. Fa molto freddo e penso che i costumi o quello che è sono nascosti dietro chili di cappotti e chilometri di sciarpe, cioè so che non è così, ma mi piace pensarlo, io ho una t shirt fatta-in-casa che ai miei occhi mi rende abbastanza transilvanico, siccome scrivo, sceneggio, cose del genere, mi invento sempre un mondo glamour o quasi parallelo dove la gente, o quello che ne è rimasto,esce addobbata per una cosa del genere, dico se non ti vesti per Rocky etcetc, quando allora?ma nel regolamento c’è scritto sottolineato in rosso, che è PROIBITO, che ok, a carnevale ci si veste e….

Ok.

Ho sempre pensato a Seppelliscimi Ancora come a un cult movie, nel senso che la mia idea è di scrivere film cult, ma di grande successo e mah sì mi basterebbe avere una sala che desse il mio film trenta quaranta anni dopo che è uscito. Iniziamo una discussione su cos’è un cult movie, ma dico non c’è molta gente in giro che  sa la REALE differenza fra cult e b movie e per favore, imparate un po’ meglio l’inglese che assicuro è una lingua molto precisa.

Dunque, let’s review it : un CULT movie è un film che ha qualcosa di unico buono, un B movie è un film che ha qualcosa di unico, ma che è una merda.

Questa spiegazione ok sintetica è sempre l’inizio di infiniti, dico anche inutili, dibattiti.

Il mio momento preferito del film è quando Frank’n’furter accoppa con il piccone Eddie, in sintesi il nuovo contro il vecchio, e dice la battuta memorabile”one from the vaults”, che quasi userei come titolo per il mio prossimo film, qui in questa sala nel 2061, con la gente suppongo in fila fuori, giuro, vestita come stasera..

ECO MODE

INTERNO GIORNO

 

Una stanza anonima, apparentemente senza vita animata. In sottofondo un chiacchericcio vuoto di un qualsiasi programma della tv del pomeriggio, La camera fissa zoomma su un telefono dall’aspetto antiquato che danza in piccoli cerchi composti. No effetti speciali.

 

Sono ancora nella fase del documentarmi e dico che per essere aggiornati bisogna studiare e appunto documentarsi, cosa che richiede tempo e la cultura dico che si rifiuta di essere imprigionata in limiti spazio tempo. Come le sceneggiature. La sintesi della ricerca e della documentazione si può riassumere in una parola: Paranormal qualcosa.

Il mio sempreilsolito producer ha avuto questa rivelazione, tipo horror dell’anno, con un leggero ritardo di un anno, consigliato veramente da tutti, Paranormal Activity. Cioè, era saltato fuori da una conversazione, perché dico sempre di averlo visto e lo racconto anche nei particolari, e devo suonare veramente convincente perché non ho visto dico un frame, nemmeno il trailer, niente niente, quindi ho questo vago sospetto che il film deve essere comedire una solida cagata, voglio dire, niente di nuovo.

Mi dice che devo vederlo perché è la nuova frontiera, che insomma Esorcista e Witch Project, siamo su quella linea d’onda. Ammetto che avevo letto la trama. Ok, non ci sono le trame nell’horror, ma è divertente assistere ogni volta allo smembramento di un qualsiasi tipo di “idea”.

La trama è che c’è una casa stregata e loro riescono a essere convincenti.

Scopro che hanno fatto in tempo anche a fare il cap II, che è ammirevole e mi dice che o l’uno o l’altro è lo stesso, che giura non c’è differenza, anche se il secondo non l’ha proprio visto e aggiunge che è come prima o seconda repubblica con una risata che vorrei usare nel mio nuovo film che non ho ancora scritto, ma che so che sarà comunque un grande successo.

Per i primi quaranta, o cinquanta o anche sessanta minuti sembra che sia un loop, tanto che inizio a pensare alla definizione horror di avanguardia, terreno che dico non ho ancora sondato.

Ho questo istinto fare rewind per capire se mi sono perso qualcosa nell’inquadratura  precedente dove entra una specie di ronzio, che sarebbe nel nuovo metalinguaggio horror il segnale che c’è horror nella scena.

E’ un po’ come tornare al cinema muto e mi viene quasi voglia di prendere appunti.

Dopo almeno un’ora una porta cigola che credo sia l’highlight di tutta la saga I & II.

Purtroppo c’è anche un finale, emozionante come vedere un’aspirina sciogliersi nell’acqua.

Il producer mi chiama e sì l’ho visto , dico un capolavoro e mi dice che anche senza la piscina si può fare, dice al limite si può aggiungere in post produzione e penso, giuro questo è vero horror…

NO FUTURE

ESTERNO GIORNO

Camera a mano, una strada semideserta di città. Le comparse camminano con passo veloce.

 

Continuo a scrivere sui post it, ho questi brandelli di visione,di grandi scene madri, cose come il vomito verde di Regan o Freddy Kruger che viene fuori dal muro, cose del genere che devo mettere su carta, perché non posso privare il mondo del cinema, o quel che è rimasto, di un nuovo capolavoro e come si dice se bisogna star male meglio uno zombie segato in due o un vampiro epilettico che checchizaloni o antonialbanese.

Sono sempre per un cinema realistico e impegnato, in-dipendemente dal genere, come dice il mio producer, perché noi, anche se non so chi siamo,siamo oltre i generi e siamo low cost low budget e anche se non abbiamo Mike Oldfield che ci scrive Tubular Bells, abbiamo sempre  per la colonna sonora cose come gli Indizoid o se Amnesty ci da l’ok, Marco Carta.

Dunque sto cercando di mettere insieme i post it per ricomporre la visione, ma sembra come comprare al supermercato con i soldi del Monopoli.

Poi misteriosamente un suono non-familiare , una cosa come il telefono, e contemporaneamente penso a un nuovo produttore per Battito Assente , agli extra che vorrei sul dvd dopo l’uscita al cinema , se questo è horror underground o horror realistico , horror impegnato e se è stato difficile scriverlo, penso se devo raccontare di questa cosa del post it e se può fare effetto sulla mia autobiografia o in un’intervista, o in un’autointervista, penso anche a quanto chiedere o se dire la password lowbudget e a quanto in basso posso andare, anche se mi sembra che le categorie di basso e alto, come qualità e merda, siano vagamente passate di moda.

Tutto in meno di tre secondi, e dico che non dovresti mai stupire di come il tuo cervello possa diventare veloce in certe occasioni.

Rispondo, senza guardare. Ho questo leggero accento di panico che mi rovina tutta la presentazione.

Dopo circa 10 secondi, o anche 20, mentre mi sta scorrendo davanti agli occhi il trailer di Battito Assente ,scopro che è un mio amico che mi dice che ha mollato il lavoro e che torna a studiare, che voleva festeggiare, se volevo passare a casa sua, mentre il film, quello di successo underground, ma realisticoimpegnato, oltre i generi, oltre tutto, credo qualsiasi cosa, inizia…

LOW

INTERNO GIORNO

Una sala scarsamente arredata con mobili Ikea. La finestra inquadra un rettangolo grigio senza panorama.

Luci artificiali, camera a mano.

 

C’è questa atmosfera molto strana. Il mio producer ha questo sorriso da gatto dello Cheshire, ma come per il ghigno non capisco mai se è buono o no. Glielo dico e mi dice che sono due categorie che nella sua casa di produzione sono state abolite, che non si capisce mai quali sono le cose che sono buone o cattive, eccetto quelle che portano soldi, che sembra diventata l’unica categoria riconoscibile, dico eh! e a un certo punto tutte le parole diventano punti esclamativi, che se guardi bene sono interrogativi.

Non mi ricordo l’ultima volta che l’ho visto e nemmeno di cosa si è parlato.

Non mi ricordo neanche cosa ho fatto ieri.

Sul tavolo Ikea ci sono i giornali di oggi e la scena mi sembra non-familiare. Mi domando chi legge in questo posto, poi mi chiede se ci sono nuove idee e dico che ci sono sempre nuove idee, cioé se hai visto The social network puoi dire che hai delle nuove idee, mi dice che ha visto questo film di questi tizi intrappolati in un ascensore e tipo che uno è il demonio e la prima cosa che penso è come è vestito, perché io avrei problemi a vestire satana o cose del genere. Non si ricorda il titolo, ma sembra una trama vagamente riconoscibile.

La cosa interessante sembra che tutto rimane dentro questo ascensore e vedo questo sguardo da low cost, che credo serva a introdurre un discorso da potremmofareanchenoi e manonvorrestiscrivere.

Iniziamo una strana conversazione con il tema del poco-va-bene, come il punk sia nato da tre straccioni e un negozio che vendeva roba sadomaso e mi viene da pensare nel nostro caso chi è/sarebbe Malcom Mc Laren e chi Johnny Rotten, ma sospetto che il producer vuole essere tutti e due, comunque il discorso è che si può fare tutto, che anche con pochi soldi, guarda cosa si può fare con una t shirt strappata, un ascensore o una bara la troviamo, quindi non so basta buttare giù qualcosa.

Penso al 1977 e se per caso c’è stato un film con vampiri punk e dico a voce alta probabile….

FF

ESTERNO GIORNO

Una strada in pieno inverno. La camera a mano zoomma sulle facce dei passanti. Luce fredda.

 

Continuo ad alzarmi molto presto.Sono uscito dalla scia degli antibiotici e delle visioni della febbre, comunque molto deludenti.Ovvio che la giornata svacca molto velocemente e già verso le 3pm inizia un leggero stadio di panico.Sto pensando che devo fare un po’ di ricerca sul campo, ma sembra sempre come nuotare in una piscina vuota, penso mentre sto camminando alle due tre idee emerse dallo stream of qualcosa dei giorni della atromicina, ma è come aver dipinto un quadro al buio e se non sei Pollock hai come dire un mercato un po’ ristretto.

Dunque.Sto cercando un po’ di uscire dal loop vampirozombi, ma ci sono dei problemi: faccio un casting improvvisato osservando le facce della gente per la strada, cosa potrebbero fare, tipo se sono credibili e penso al fatto che il tipo vuole brevettare la parola “face” e tutti dovebbero pagare qualcosa se lo facessero e mi immagino le conseguenze. Un cinema d’essai, non so cosa essaiano, incornicia la locandina di Social Network: il poster non è male e il casting ha iniziato a stufarmi.

La sala è vuota come una campana e inizio a farmi domande.

Non so in realtà di cosa parla il film, nel senso che i film americani parlano SEMPRE di qualcosa, e sospetto che il dialogo iniziale serva a qualcosa come introdurre i personaggi, perché nel cinema americano c’è SEMPRE  qualche personaggio da introdurre. Nei primi 8 minuti credo che il tentativo sia di battere il record mondiale di campi e controcampi.

La mente inizia a vagare mentre il nostro EROE credo che sia il tizio che ha inventato ****book, il nadir&zenit dei socialqualcosa. Il film comunque è interessante anche perché ho l’impressione che questi siano i dialoghi + scemi dai tempi di Dawson Creek e comunque io mi sto documentando, almeno è quello che mi sto ripetendo.

La cosa interessante comunque è che quando i dialoghi suonano veramente scemi tu raddoppi la velocità e i campicontrocampi, almeno confondi un po’ le idee.

Penso con nostalgia a Somewhere e al fatto che comunque Sofia qualcosa l’ha capito.

Penso alla sala vuota e alla cassiera che ha delle possibilità come vampiro, perché penso che anche i vampiri devono essere realistici, vampiri come cassiere all’esselunga, agli sportelli di bancaintesa.

Esco per dirglielo, se per caso ha mai pensato a recitare o cose del genere, solo che è lì su internet sulla sua pagina ****book con una foto che lì per lì direi che ha visto molto photoshop…

ANTIMATERIA

ESTERNO GIORNO

Cielo grigio topo, grande città del nord. Un quasi famoso sceneggiatore di quasi film culto sta parlando al telefono. Camera  a mano. Luci naturali.

 

Ho sentito in giro Love is the drug e non mi esce dalla testa. Dopo una settimana di antibiotici il mio cervello è rimasto su questa lunghezza d’onda.Ho cercato di resistere perchè la febbre offre un’onda di visioni interessanti e ingressi in territori inesplorati e noi sceneggiatori e autori di culto abbiamo questa necessità di sondare questi spazi e cose del genere, perchè mica scrivo la serie di “Romanzo Criminale” che ancora mi domando chi guarda e se lo fa con che voglia, boh.

Comunque si è fatto vivo dopo un mese il mio producer, sembra che sia ai domiciliari o qualcosa del genere e pensando che il telefono fosse sotto controllo sono stato un po’ sul vago, come per evitare un linguaggio che suonasse sospetto e mi è venuta in mente questa storia, proprio mentre parlo al telefono, di questi vampiri che vogliono fondare un partito politico e che a loro insaputa sono intercettati, solo che loro parlano tipo con ultrasuoni e c’è bisogno di questo congegno elettronico sofisticato per decodificare che è prodotto da un’azienda che a sua volta è gestita da vampiri concorrenti che vogliono incastrarli.

Ho pensato, perfetto,ma devo prendere appunti solo che il mio producer voleva vedermi  e sono sempre sull’onda di questa nuovo blockbuster dal titolo provvisorio di Onde Piatte e non riesco bene a concentrarmi e dico cercando di non sembrare sospetto sempre di sì, anche se non capisco bene la domande.

Mi ritrovo a casa del mio amico che continua a guardare fuori dalla finestra, gli dico che sembra un remake di Hitchcock fatto da Asia Argento e gli dico di questa idea,di come già lo vedo in cima a tutti i box office e mi chiede se ho preso degli antibiotici a base di oppiacei che nemmeno so se li fanno e dico perchè, non capisco cosa manca, non se se hai visto Buried, ma ti sembra che, poi cambiamo discorso mentre continua a guardare nel frigo cercando la telecamera o il microfono nascosto e comincio a pensare che sì, c’è sempre qualcosa da limare, mettere a posto..

THIS CHARMING MAN

INTERNO GIORNO

Una stanza in disordine, ma disordine da serial americano. La camera panoramica, poi zoomma su un biglietto della Lotteria 2000qualcosa.Luci artificiali.

 

Mi sono sempre domandato credo dalla prima volta che ho sentito questa canzone se veramente parlasse di quello che sembrava.Will nature make a man of me yet?Stavo facendo questo strano collegamento quando ho visto che il film del tizio che dovrebbe fare tanto ridere è non al primo posto, di più, tipo al numero zero la gente alla Befana invece di andare a vedere una rassegna di Truffaut che non manca mai in tutti i multisala ha fatto ore di coda sotto la neve e la pioggia per vedere il film di un tipo che ha il nome di un gelato Algida.

Il collegamento era ma il pubblico, la gente va veramente a vedere questo film per quello che dovrebbe essere?cioè tutti vogliono vampiri e zombi poi vanno a vedere l’avanspettacolo?

Sono domande che noi famosi sceneggiatori di culto ci facciamo spesso.Anche quando ho visto le facce ultimedellanno pronte a sciropparsi tre ore di scecspire e pensare ah se avessi il telecomando o se fossi a un miliardo di km da qui.

Queste sono le grandi domande della cultura contemporanea, zombie o comici lassativi?

La vera risposta dovrebbe essere come fanno tipo a Mediaset, vuoi le due cose, ok, noi te le diamo, uno zombie con battute alla Bombolo.

Penso a nuovi scenari per la scrittura e alla specializzazione, voglio dire, a ognuno il suo, ma dico e la accendo e dico che proprio confermo che secondo me il remake di Nightmare fa molto, ma mooooolto più ridere di qualsiasi trio singolo duo ex Zeligland che sia mai atterrato in un multisala&centrocommerciale.

Insomma, a ognuno il suo pubblico..